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ⓘ Pierre Mondy



Pierre Mondy
                                     

ⓘ Pierre Mondy

Pierre Mondy, pseudonimo di Pierre Cuq, è stato un attore e regista francese.

È noto al pubblico televisivo quale protagonista della serie poliziesca Il commissario Cordier.

                                     

1.1. Biografia Infanzia e giovinezza

Pierre Mondy nacque con il nome di Pierre Cuq a Neuilly-sur-Seine il 10 febbraio 1925, presso lExternat Saint Joseph, unistituzione cattolica privata di cui il padre Louis era direttore e di cui la madre Marguerite seguiva lattività amministrativa. I coniugi Cuq, già genitori di un altro figlio, André nato nel 1915, che in età adulta diventerà commissario di polizia, incoraggiarono fin dallinfanzia le inclinazioni artistiche di Pierre soprannominato in famiglia" Bibi” e la sua passione per la recitazione. Alletà di sette anni egli interpretò infatti il suo primo ruolo, quello del piccolo Eliacin, in una rappresentazione amatoriale della tragedia Atalia di Jean Racine.

Nel 1936 la famiglia Cuq si trasferì ad Albi, capoluogo del dipartimento del Tarn regione del Midi-Pirenei, dove il giovane Pierre trascorse unadolescenza spensierata, coltivando la passione per il rugby e per gli sport nautici, per la letteratura in particolare i romanzi di Charles Dickens e Alexandre Dumas, per i testi teatrali e per la musica jazz, che in futuro introdurrà spesso come colonna sonora nelle sue rappresentazioni e allestimenti scenici. Ad Albi scoprì anche il cinema, appassionandosi alla commedia musicale e a film avventurosi come King Kong 1933, I lancieri del Bengala 1935 e La leggenda di Robin Hood 1938, e ad interpreti del calibro di Humphrey Bogart, James Cagney e Spencer Tracy.

Dopo le prime esperienze teatrali come attore e regista presso un istituto superiore di Galliac, nel 1943 Mondy decise di abbandonare gli studi e di raggiungere a Parigi il fratello André, divenuto ispettore di polizia nel XVII arrondissement della capitale, in quel periodo sottoposta alloccupazione tedesca. Determinato a intraprendere definitivamente la carriera artistica e a tentare il Concorso al Conservatoire national supérieur dart dramatique, il giovane aspirante attore si iscrisse ai corsi di René Simon, fondatore e titolare di una prestigiosa scuola parigina di recitazione, allepoca situata al 36 di Boulevard des Invalides, presentandosi alla prima audizione con il monologo di Sosia in Anfitrione di Molière, con le stanze del Poliuto di Corneille e con un monologo del dramma Hernani di Victor Hugo.

Dopo appena cinque mesi trascorsi a Parigi, Mondy fu costretto a rientrare precipitosamente ad Albi per tentare di sfuggire al Service de travail obligatoire ed evitare il trasferimento coatto in Germania. Malgrado i suoi tentativi, venne raggiunto dalla carte de travail e fu inviato a lavorare a Monaco di Baviera presso le Officine Messerschmitt, unazienda aeronautica produttrice della maggior parte degli aerei da caccia usati dalla Luftwaffe durante la seconda guerra mondiale. Riuscito a fuggire, si unì a unorganizzazione militare di attivisti, fino alla smobilitazione nel 1945.

                                     

1.2. Biografia Gli esordi teatrali e cinematografici

Dal gennaio 1946, Mondy riprese a frequentare i corsi di René Simon, il quale iniziò a intravedere nel giovane allievo le potenzialità dellinterprete non protagonista, colui che non ha mai il primo nome in manifesto, prospettandogli non unascesa folgorante, quanto piuttosto una lenta ma sicura conquista della fama. Di corporatura tarchiata e di media statura, non possedendo pertanto caratteristiche fisiche da jeune premier, Mondy scoprì di poter ampliare la propria gamma interpretativa rivolgendosi anche ad altri generi, come quello della commedia, e, incoraggiato da Simon, iniziò a esplorare altri autori come Sacha Guitry, Jean Anouilh, Marcel Achard, Pierre de Marivaux e Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais.

Mentre frequentava il Conservatoire, assunse il definitivo cognome darte di Mondy e iniziò un periodo di due anni di apprendistato con la compagnia di Georges Vitaly, debuttando nella pièce La bête noire di Jacques Audiberti, in scena al Théatre de la Huchette, in cui interpretò il ruolo di un arcivescovo, e ottenendo un primo contratto come sostituto di Robert Murzeau in La route des Indes al Théatre des Ambassadeurs. Nello stesso periodo lavorò nei cabaret notturni parigini, dove condivise la scena con altre future star del cinema e del teatro francese, come Jean-Pierre Cassel e Michel Serrault.

Il debutto nel cinema di Pierre Mondy risale al 1949, anno in cui apparve in due film. Interpretò il ruolo di un giovane studente dei corsi di arte drammatica in Le sedicenni, diretto da Jacques Becker, che lanciò altri giovani interpreti come Daniel Gélin, Nicole Courcel e Maurice Ronet, e ottenne un enorme successo di pubblico, diventando una sorta di manifesto in cui si identificò la nuova generazione francese. Il secondo film fu Les anciens de Saint-Loup, per la regia di Georges Lampin, in cui Mondy inpersonò un giovane di provincia dai folti baffi, accanto a Bernard Blier, François Périer e Serge Reggiani.

Nel frattempo lattore proseguiva la sua attività teatrale con ruoli sempre più rilevanti. Nel 1951 interpretò il ruolo dellinfermiere nelladattamento di Marcel Achard della commedia americana Harvey di Mary Chase, in scena al Théatre Antoine, dopodiché prese parte alla pièce Le moulin de la Galette, accanto a Pierre Fresnay e Yvonne Printemps, in scena al Théatre de la Michodière, in cui impersonò un giovane garagista che presta denaro a una coppia povera che intende ospitare un cugino con la sua amante Melina Mercouri. Prima di lasciare la compagnia di Vitaly, alla scadenza dei due anni di apprendistato, nel 1952 lattore interpretò il suo primo vero ruolo da protagonista in La pulce nell’orecchio di Georges Feydeau, commedia degli equivoci in cui ricoprì sia il ruolo di Chandebise che quello del suo sosia Poche, e in cui lavorò per la prima volta con Louis de Funès.

Allinizio degli anni cinquanta, Mondy lavorò per la prima volta in televisione, durante la fascia pomeridiana dedicata alla programmazione per ragazzi, interpretando un tenente della dogana, e sperimentando le difficoltà di rappresentare lavori sul piccolo schermo andando in onda rigorosamente in diretta. Mentre la sua esperienza professionale si ampliava, nel 1954 ebbe loccasione di affrontare un ruolo particolarmente impegnativo nella pièce Il crogiuolo in francese Les sorcières de Salem di Arthur Miller, accanto a Yves Montand e Simone Signoret. Il regista Raymond Rouleau gli affidò il difficile ruolo del tormentato pastore che prende le difese di una coppia accusata di stregoneria, e Mondy ne diede unintensa interpretazione che gli fece guadagnare notevole credito nellambiente teatrale. Il dramma fu rappresentato con grande successo al Théâtre de la Ville – Sarah Bernhardt le repliche durarono un anno.

                                     

1.3. Biografia Laffermazione e il successo

Nel 1955 anche la carriera cinematografica di Mondy sembrò decollare definitivamente. Il regista Henri Verneuil lo volle nel film Appuntamento al Km. 424, in cui Mondy e Jean Gabin interpretarono i ruoli di due camionisti. Seguirono Godot 1957 di Yves Allégret, al fianco dellesordiente Alain Delon si ritroveranno nel 1982 sul set del film Braccato, in cui Mondy interpreterà un commissario di polizia dalle caratteristiche simili al tenente Colombo, e La legge del più furbo 1958, primo grande successo cinematografico di Louis De Funès. Ancora in attesa della definitiva consacrazione, Mondy non riuscì tuttavia a inserirsi nei mutamenti cui stava andando incontro il cinema francese con lavvento della Nouvelle Vague, corrente artistica destinata a non incrociare il percorso professionale dellattore.

Giunto a un cruciale momento della propria carriera, Mondy ebbe una buona opportunità dalla radio, con la trasmissione La radio était là, prodotta da RTL come rivisitazione di grandi avvenimenti storici. Ma fu il teatro a dargli le maggiori soddisfazioni professionali nella seconda metà degli anni cinquanta, prima con La bagatelle di Marcel Achard, al fianco di Yves Robert e Danièle Delorme, in cui interpretò il ruolo di un giovanotto timido e ingenuo, quindi con Oscar di Claude Magnier, al fianco di Jean-Paul Belmondo e Maria Pacôme, commedia dal ritmo comico frenetico e ricca di gag e battute, che venne rappresentata con enorme successo di pubblico e di critica al Théatre de lAtenée. Mondy interpretò il ruolo di Oscar, futuro suocero di Belmondo, personaggio che diventerà in seguito uno dei cavalli di battaglia di Louis De Funès a teatro, e anche al cinema nel film Io, due figlie, tre valigie 1967.



                                     

1.4. Biografia Il ruolo di Napoleone

In piena epoca di Nouvelle Vague, per Mondy giunse il grande ruolo cinematografico, quello di protagonista assoluto in Napoleone ad Austerlitz 1960, ambiziosa produzione con cui il maestro Abel Gance tornò dopo anni dietro la macchina da presa. Le riprese, effettuate in esterni in Jugoslavia, furono difficoltose in parte per il ridotto budget messo a disposizione, in parte per lutilizzo di attrezzature e macchinari particolarmente vetusti. Commentando la precarietà della lavorazione del film e gli inconvenienti susseguitisi sul set, nella sua autobiografia Mondy ricorda di aver terminato le ultime scene, in cui recitava un personale monologo, pochi minuti prima che la corrente elettrica venisse definitivamente interrotta. Linterpretazione che lattore diede di Napoleone Bonaparte fu particolarmente misurata, senza ricorso a effetti caricaturali, ma dando risalto allorgoglio e alla determinazione del personaggio, e al tempo stesso esercitando un controllo rigoroso della sua collera ed impazienza. Il talento registico di Gance e leccezionale cast, composto da molte star del cinema francese e internazionale, premiarono le ambizioni della pellicola, che venne presentata con buon successo di pubblico e di critica al cinema Gaumont-Palace di Place Clichy a Parigi.

Mondy resterà molto legato al personaggio di Napoleone, che gli verrà più volte riproposto in futuro, ma che egli rifiuterà sempre di reinterpretare. Nel 2005, in occasione del bicentenario della battaglia di Austerlitz, il film e Abel Gance ricevettero un omaggio postumo, e la scrittrice e critica cinematografica Nelly Kaplan definì Mondy "il miglior Napoleone del cinema francese".

                                     

1.5. Biografia Gli anni sessanta

Sempre nel 1960, Mondy recitò nella parte di un ottuso professore di disegno in Laffare di una notte, di Henri Verneuil, mentre dopo lexploit di Napoleone ad Austerlitz, cambiò totalmente registro e apparve nel film Boulevard 1960 di Julien Duvivier, in cui interpretò il ruolo di un boxeur. Per affrontare la parte si allenò con lex campione francese dei pesi piuma Gérmain Perez, sotto la guida di Jean Bretonnel, il manager che aveva già preparato Alain Delon per Rocco e i suoi fratelli. Dello stesso anno fu unaltra grande interpretazione nel film Il conte di Montecristo 1961 di Claude Autant-Lara, nel ruolo di Gaspard Caderousse, linfame che tradisce Edmond Dantès Louis Jourdan.

Durante le riprese de Il conte di Montecristo, Mondy si accordò con il produttore del film, Jean-Jacques Vital, per mettere in scena e dirigere la commedia teatrale Spéciale Dernière, adattamento della pièce The Front Page degli americani Ben Hecht e Charles MacArthur. Ambientata nellufficio stampa di una prigione statunitense, alla vigilia di unesecuzione capitale durante lepoca del Proibizionismo, la rappresentazione venne inizialmente rifiutata da diversi teatri, ma trovò infine la sua collocazione al Théatre de la Renaissance. Interpretata da Philippe Noiret e da Pascale Roberts, Spéciale Dernière fu la prima regia teatrale di Pierre Mondy, ottenne uno strepitoso successo di pubblico e di critica, e rappresentò la svolta nella sua carriera, lanciandolo definitivamente come interprete-regista.

Ormai stabilmente impegnato sul palcoscenico, nel 1963 Mondy recitò al fianco di Yves Montand interpretarono i ruoli di due fratelli nella pièce Des clown par milliers, rappresentato al Théâtre du Gymnas. Lanno successivo affrontò un altro ambizioso impegno, quello di dirigere una versione di Piccole volpi, il dramma statunitense di Lillian Hellman, in cui Simone Signoret interpretò il ruolo di Regina Giddens Hubbard, personaggio portato alla celebrità sullo schermo da Bette Davis nellomonimo film del 1940. Le difficoltà si presentarono fin dalle prime prove, ad iniziare dalla sostituzione di Bernard Blier che diede forfait per girare un film con Marcel Bozzuffi, meno adatto di Blier al ruolo del capofamiglia Hubbard. La stessa Signoret ebbe difficoltà per problemi di impostazione vocale, mentre a un certo punto giunse dagli Stati Uniti proprio lautrice Lillian Hellman, che si scontrò con la produzione su innumerevoli dettagli. Lo spettacolo risultò poi un mezzo fiasco, che fu principalmente imputato alladattamento voluto dalla Signoret.

Il successivo impegno registico di Mondy fu per la commedia musicale Come far carriera senza lavorare, prodotta da Lars Schmidt, che, dopo tre mesi di estenuanti prove, ottenne un grande successo di pubblico e di critica. Non ebbero altrettanta fortuna i due lavori successivi: sia La cuisine des anges di cui curò la regia che la commedia musicale Les joies du forum diretta invece da Yves Robert si rivelarono due insuccessi. Nel frattempo lattore continuava a lavorare per il cinema, comparendo fra gli altri nel film Weekend a Zuydcoote - Spiaggia infuocata 1964, in cui interpretò un antieroe che esercita il mercato nero con i tedeschi, un genere di personaggio dalle caratteristiche negative di cui Mondy iniziava a essere specialista.

Nella seconda metà degli anni sessanta lattore lavorò incessantemente per il teatro, da La dame de Chez Maxim di Georges Feydeau, con Zizi Jeanmaire e Claude Gensac, che inaugurò una proficua collaborazione tra Mondy e il direttore di scena Jean-Michel Rouzière, per proseguire con una fortunata tournée de La strana coppia di Neil Simon. Nel 1967 fu la volta di Jean de la lune di Marcel Achard, nel ruolo del protagonista Jeff, marito e poeta che non riesce a vedere il mondo se non con il cuore e con gli occhi del sognatore. Lanno successivo Mondy fu impegnato in quello che considerò il suo ruolo preferito tra quelli che affrontò per il grande schermo: fu diretto da René Allio nel film Pierre et Paul 1968, in un complesso ruolo di vittima della società dei consumi, che perde tutto, compresa la donna che ama Bulle Ogier. Linterpretazione dellattore, preparata coscienziosamente, culminò con lintensa scena finale, in cui il protagonista, dopo aver perso anche il lavoro, prende il fucile del padre, si affaccia al balcone e spara un colpo in aria, sciogliendosi in lacrime.

Nel 1969 Mondy curò la sua prima e unica regia cinematografica, dirigendo Appelez-moi Mathilde con Jacqueline Maillan, adattamento della pièce Cétait un mirage di Francis Veber, che non era stato un successo. Riprovò il tandem con Veber in Le contrat, ma la pièce ebbe solo un centinaio di repliche. Avrà più fortuna ladattamento cinematografico, che si intitolerà Il rompiballe 1973, con le interpretazioni di Lino Ventura e di Jacques Brel.

                                     

1.6. Biografia I grandi successi degli anni settanta

Il nuovo decennio si aprì per Mondy con il ritorno a un grande successo teatrale, Une fille dans ma soupe, nella quale recitò con il giovane ed emergente Gérard Depardieu. Subito dopo iniziò il suo fortunato sodalizio professionale con lautore, regista e attore Jean Poiret, con il quale collaborerà a lungo e si alternerà sulle scene, di volta in volta, scambiando con lui il ruolo di regista con quello di protagonista, e viceversa. Con la commedia Lanatra allarancia, il duo Mondy-Poiret ottenne il primo grande successo, ma lautentico trionfo giunse subito dopo con La cage aux folles, con Poiret nelle vesti di attore e Mondy nel ruolo di regista. La storia dei due omosessuali che gestiscono il cabaret che dà il titolo alla commedia, Albin interpretato da Michel Serrault e Georges impersonato dallo stesso Poiret, debuttò sulle scene il 1º febbraio 1973 e venne osannata dal pubblico e dalla critica. La commedia verrà rappresentata ininterrottamente al Théâtre du Palais-Royal per i successivi cinque anni, diventando celeberrima in tutto il mondo grazie alla trasposizione cinematografica intitolata Il vizietto 1978, sempre con Serrault nel ruolo di Albin, e con Ugo Tognazzi in quello di Georges nel film, "Renato". Mondy stesso prestò la propria voce a Ugo Tognazzi nel doppiaggio francese del film.

Il 1973 fu un anno doro per Mondy. Oltre al trionfo teatrale de La cage aux folles, lattore girò il primo di una trilogia di commedie cinematografiche di ambiente militaresco, Dovè finita la 7ª compagnia? di Robert Lamoureux, al fianco di Jean Lefebvre e di Aldo Maccione. Il ruolo del sergente Chaudard sarà uno dei personaggi di Mondy più amati dal pubblico, riproposto successivamente in due sequel, Tre eroi in fuga 1975, nel quale Henri Guybet prese il posto di Aldo Maccione, e La Septième compagnie au clair de lune 1977, che ebbe però un minor successo dei precedenti. La trilogia ha mantenuto negli anni unintatta popolarità presso il pubblico francese, testimoniata dal largo seguito che i tre film continuano a riscuotere ad ogni passaggio televisivo.

Forte di una celebrità senza precedenti, conquistata grazie al ruolo del capo sergente Chaudard, Mondy completò lannata dirigendo al Théâtre Antoine una rappresentazione del dramma Qualcuno volò sul nido del cuculo, che però suscitò critiche controverse e terminò dopo 80 rappresentazioni. Dopo aver vinto il premio" Dominique” per la migliore regia, Mondy fu impegnato nelle riprese del film La ragazza di Madame Claude 1975, in cui recitò al fianco di Mireille Darc, con la quale aveva già lavorato dieci anni prima a teatro, dirigendola in una versione della commedia A piedi nudi nel parco di Neil Simon, con Jean-Pierre Cassel. La ragazza di Madame Claude consentì a Mondy di variare il proprio registro interpretativo, affrontando il ruolo di Benoit Castejaq, un piccolo industriale di provincia, naif e assai poco mondano, che si innamora di una" call girl”.

Lanno successivo lattore tornò al teatro, recitando nel ruolo di protagonista di Simon le bienheureux di Harold Pinter, che era stato un successo a Londra grazie allinterpretazione di Alan Bates. Il lavoro sarà però uno dei maggiori fiaschi di Mondy, ritenuto troppo fuori parte. Lattore si rifece nel 1978, dirigendo e interpretando al Palais Royal la commedia Tout pour le tout, nella quale lavorò con lattrice Michèle Morgan, al suo debutto assoluto sul palcoscenico, mentre nel 1979 diresse François Périer e il giovane Daniel Auteuil in Coup de chapeau, contribuendo allaffermazione di questultimo.



                                     

1.7. Biografia Gli anni ottanta

Il nuovo decennio si aprì nel 1980 con una nuova riproposizione al Theatre de Montparnasse de La cage aux folles, dopodiché con unaltra fruttuosa collaborazione con Jean Poiret, la commedia Joyeuse Pâques, storia di un uomo che, rimasto solo durante il weekend pasquale, porta a casa una ragazza e, per giustificarsi di fronte allinatteso ritorno della moglie, racconta che la ragazza è la propria figlia. Dopo il debutto nel 1982 e 540 repliche, come già in passato, Jean Poiret e Mondy si avvicendarono nei ruoli, il primo passando alla regia e il secondo rilevando dal collega il ruolo di protagonista. Nel frattempo Mondy non aveva trascurato il cinema, interpretando tra gli altri il film Il regalo 1981, al fianco di Clio Goldsmith, nuovamente in una vicenda in cui un uomo maturo si innamora di una" call girl”. Il regista del film gli regalò una scena di danza alla" Fred Astaire e Ginger Rogers”.

Nel 1983 Mondy inaugurò un nuovo sodalizio professionale, questa volta con lattore Christian Clavier, che diresse prima in Ma vedette americaine e successivamente in Double mixte di Ray Cooney 1987. Ritrovò inoltre Daniel Auteil ne LAmuse-gueule, in scena al Palais Royal nel 1986. Nello stesso periodo, Mondy ebbe lonore di dirigere due lavori per la prestigiosa Comédie Française, Monsieur de Pourceaugnac di Molière e La Poudre aux yeux di Eugène Labiche, ma rimase per lui unesperienza isolata, poiché non riuscì ad adattarsi ai rigori e alle tradizioni dellantica e autorevole istituzione teatrale francese.

Al 1991 risale lultima collaborazione di Mondy con Jean Poiret, questa volta nella commedia Rumors di Neil Simon. Poiret morì improvvisamente nel 1992, nello stesso anno in cui Mondy perse altri due vecchi amici e collaboratori sulla scena, lattrice Jacqueline Maillan e il regista Jean-Michel Rouzière. Dal punto di vista professionale, il 1992 fu invece un anno trionfale per lattore, che prima girò il film televisivo Le frère trahi di Philippe Monnier, ambientato in Romania, in cui interpretò il ruolo di un pensionato che ha sacrificato tutta la propria esistenza al lavoro. Linterpretazione gli fece ottenere lusinghiere critiche e lapprezzamento del pubblico, sorpreso dalla sua bravura in un ruolo così complesso. Al successo di Le frère trahi, si aggiunse nello stesso anno il consenso decretato dagli otto milioni di spettatori che assistettero allepisodio pilota di una nuova serie televisiva, Il commissario Cordier, prodotta da TF1.

                                     

1.8. Biografia Il commissario Cordier

Mondy fu inizialmente restio a interpretare il ruolo del commissario Cordier, convinto che il piccolo schermo fosse già saturo di figure analoghe. Tuttavia il personaggio gli piacque, trovandolo molto vicino alla propria indole, così come gli piacquero il suo carattere burbero ma dal cuore tenero, e la gestualità assai simile alla sua. La serie si fissò ben presto su due costanti caratteristiche, la parte prettamente poliziesca con la conduzione delle indagini svolte dal commissario e dal suo staff di agenti e colleghi, e quella più leggera e umoristica, incentrata principalmente sulle vicende familiari di Cordier e sul suo rapporto con limpetuosa moglie Lucia Antonella Lualdi, con il figlio e collaboratore Bruno Madinier, giudice istruttore, e con la figlia Myriam Charlotte Valandrey, giornalista.

Mondy arricchì via il personaggio di tocchi personali, forte della propria decennale esperienza di" comédien”, e la formula iniziale si protrasse fino al 2005, anno in cui Bruno Madinier lasciò la serie, e il Commissario Cordier proseguì le sue indagini avvalendosi di nuovi collaboratori, ma sempre rimanendo al centro della scena. La nuova serie si protrasse per altre tre stagioni, fino alla chiusura definitiva nel 2008.

                                     

1.9. Biografia Gli anni novanta

Dopo la scomparsa di Jean Poiret nel 1992, il prosieguo della carriera teatrale si fece difficile per Mondy, che però trovò un ennesimo riscatto portando in scena Le diner des cons di Francis Veber, un progetto esaltante che gli restituì entusiasmo per la professione. La prima rappresentazione della commedia avvenne il 18 settembre 1993 al Théâtre des Variétés, protagonisti Jacques Villeret nel ruolo di François Pignon e Claude Brasseur in quello di Pierre Brochant, larrogante editore che tutti i mercoledì sera si ritrova con amici per la cosiddetta" cena dei cretini”, alla quale i partecipanti si presentano portando con sé un ospite considerato stupido, per prendersene gioco durante la serata, e che trova come candidato perfetto lingenuo, maldestro ma intraprendente Pignon.

La pièce fu un trionfo di critica e di pubblico, paragonabile solo a quello che aveva ottenuto allepoca La cage aux folles, le repliche si susseguirono ininterrottamente per oltre due anni, fino al 31 gennaio 1996. Jacques Villeret, che Mondy conosceva dal 1987, quando avevano lavorato insieme in Cest encore mieux laprès-midi, interpretò il ruolo di Pignon sul palcoscenico per circa 600 volte, personaggio che riprese nel 1998 per la versione cinematografica, La cena dei cretini, accanto a Thierry Lhermitte nel ruolo di Brochant.

Principalmente impegnato sul set televisivo de Il Commissario Cordier, dalla fine degli anni novanta, dopo i trionfi di Le diner des cons, Mondy rallentò lattività teatrale e tornò a un ruolo di protagonista sul palcoscenico solo nel 1998 con Le Sénateur Fox, una storia di intrighi politici e segreti di famiglia. Nel 2004 ottenne invece il suo maggior successo televisivo dopo Il Commissario Cordier, nel film per il piccolo schermo dal titolo Joseph, storia di un anziano" paysan” che aiuta il nipote implicato in un traffico di droga. Il ruolo era già stato interpretato nel 1969 da Jean Gabin nel film Il clan degli uomini violenti, e il pubblico apprezzò linterpretazione di Mondy, consentendogli di terminare in bellezza la propria carriera.

                                     

2. Vita privata

Nel 1952 Mondy sposò lattrice Claude Gensac, conosciuta mentre frequentava i corsi di recitazione di René Simon.

Durante le riprese del film Cherchez la femme 1955, si innamorò della partner Pascale Roberts e la sposò nello stesso anno, dopo il divorzio dalla Gensac. Il matrimonio durerà nove anni.

Nel dicembre 1967 si sposò per la terza volta con Anne Fournier, dalla quale ebbe due figli, Anne e Laurent.

Nel 1991 sposò in quarte nozze lattrice Catherine Allary, che gli fu accanto fino alla morte.

Nel luglio 2009 gli venne diagnosticato un linfoma, dal quale si riprese dopo pochi mesi. Una recidiva della malattia lo colpì due anni più tardi, portandolo alla morte il 15 settembre 2012, alletà di 87 anni.

                                     

3. Filmografia

  • La ragazza di Madame Claude Le téléphone rose, regia di Édouard Molinaro 1975
  • Quanto rompe mia moglie Vas-y maman, regia di Nicole de Buron 1978
  • I fortunati Les Veinards, nellepisodio Lo yacht, regia di Philippe de Broca e Jean Girault 1963
  • Les Moutons de Panurge, regia di Jean Girault 1961 non accreditato
  • Capitaine Pantoufle, regia di Guy Lefranc 1953
  • Menteur! Menteuse!, regia di Henri Helman 2004 - Film TV
  • Una ragazza a rimorchio Les Petits matins, regia di Jacqueline Audry 1962
  • Uomini senza casa Les Chiffonniers dEmmaüs, regia di Robert Darène 1955
  • Un Jour avec vous, regia di Jean-René Legrand 1952
  • Un filo di speranza Jusquau bout du monde, regia di François Villiers 1963
  • Petit déjeuner compris 1980 Miniserie TV
  • Fantômes sur loreiller, regia di Pierre Mondy 1989 - Film TV
  • Dovè finita la 7ª compagnia? Mais où est donc passée la septième compagnie?, regia di Robert Lamoureux 1973
  • Les Filles à papa, regia di Marc Rivière 2001 - Film TV
  • Méprise dotage, regia di Didier Albert 1992 - Film TV
  • Le compagne della notte Les Compagnes de la nuit, regia di Ralph Habib 1953
  • Sacré farceur, regia di Jacques Rouland 1978 - Film TV
  • Palace 1988 - Miniserie TV
  • Weekend a Zuydcoote - Spiaggia infuocata Week-end à Zuydcoote, regia di Henri Verneuil 1964
  • Crime et Châtiment, regia di Stellio Lorenzi 1955 - Film TV
  • La casa di Madame Kora Méfiez-vous fillettes, regia di Yves Allégret 1957
  • Lhôtel du libre-échange, regia di Guy Séligmann 1979 - Film TV
  • La vita a due La Vie à deux, regia di Clément Duhour 1958
  • Scarpette bianche LÂge heureux 1966 - Serie TV
  • Papa, les petits bateaux, regia di Nelly Kaplan 1973
  • Que les hommes sont bêtes, regia di Roger Richebé 1957
  • I misteri di Parigi Les Mystères de Paris, regia di André Hunebelle 1962
  • Napoleone ad Austerlitz Austerlitz, regia di Abel Gance 1960
  • Educande al tabarin Cigarettes, whisky et petites pépées, regia di Maurice Régamey 1959
  • Spéciale dernière, regia di Pierre Desfons 1982 - Film TV
  • Daprès nature ou presque, regia di Marcel Cravenne 1957 - Film TV
  • Samantha, regia di Victor Vicas 1981 - Film TV
  • Pinot simple flic, regia di Gérard Jugnot 1984
  • Il conte di Montecristo Le Comte de Monte-Cristo, regia di Claude Autant-Lara 1961
  • Chi ha detto che cè un limite a tutto Monsieur le président-directeur général, regia di Jean Girault 1966
  • Il regalo Le Cadeau, regia di Michel Lang 1982
  • Lovely Rita, sainte patronne des cas désespérés, regia di Stéphane Clavier 2003
  • Les nuits de la colère 1973 Film TV
  • Ricordi perduti Souvenirs perdus, regia di Christian-Jaque 1950 non accreditato
  • Carreau das, regia di Laurent Carcélès 1995 - Film TV
  • Signé Furax, regia di Marc Simenon 1981
  • Deux romains en Gaule, regia di Pierre Tchernia 1967 - Film TV
  • Le fils préféré - Ospiti pericolosi Le Fils préféré, regia di Nicole Garcia 1994
  • Le Roman de Georgette, regia di Alain Robillard 2003 - Film TV
  • Joseph, regia di Marc Angelo 2005 - Film TV
  • Totò, Vittorio e la dottoressa, regia di Camillo Mastrocinque 1957
  • Pierino la peste Bébert et lomnibus, regia di Yves Robert 1963
  • La vérité de Madame Langlois, regia di Claude Santelli 1977 - Film TV
  • Vous navez rien à déclarer?, regia di Clément Duhour 1959
  • La ruota La Roue, regia di Maurice Delbez e André Haguet 1957
  • Histoire vraie, regia di Claude Santelli 1973 - Film TV
  • La spia che venne dallovest Agent spécial à Venise, regia di André Versini 1964
  • Tout Chante autour de moi, regia di Pierre Gout 1954
  • Il vizietto La cage aux folles, regia di Edouard Molinaro 1978 - voce
  • Lor noir de Lornac, regia di Tony Flaadt 1987 - Serie TV
  • Godot Quand la femme sen mêle, regia di Yves Allégret 1957
  • Il processo dei veleni LAffaire des poisons, regia di Henri Decoin 1955
  • Alt alla delinquenza Les Loups dans la bergerie, regia di Hervé Bromberger 1960
  • Vagone letto per assassini Compartiment tueurs, regia di Costa Gavras 1965
  • Cinéma 16 nellepisodio Comme un roseau 1982 - Film TV
  • La legge del più furbo Ni vu, ni connu, regia di Yves Robert 1958
  • La caméra explore le temps, nellepisodio Le sacrifice de Madame Valette 1957
  • Tutti possono uccidermi Tous peuvent me tuer, regia di Henri Decoin 1957
  • Vous ne lemporterez pas au paradis, regia di François Dupont-Midi 1975
  • Cherchez la femme, regia di Raoul André 1955
  • Se lei dice si, io non dico no Si elle dit oui. je ne dis pas non, regia di Claude Vital 1983
  • Le Prix de la vérité, regia di Joel Santoni 2001 - Film TV
  • Noelle aux quatre vents, regia di Henri Colpi 1970 - Serie TV
  • Le théâtre de la jeunesse, nellepisodio Le Matelot de nulle part 1964
  • La notte dei generali The Night of the Generals, regia di Anatole Litvak 1967
  • Billet doux, regia di Michel Berny 1984 - Miniserie TV
  • Chéri, fais-moi peur, regia di Jacques Pinoteau 1958
  • Appuntamento al Km. 424 Des Gens sans importance, regia di Henri Verneuil 1956
  • Le beaujolais nouveau est arrivé, regia di Jean-Luc Voulfow 1978
  • Anonima ricatti En légitime défense, regia di André Berthomieu 1958
  • La septième compagnie au clair de lune, regia di Robert Lamoureux 1977
  • Le Costaud des Batignolles, regia di Guy Lacourt 1952
  • Au théâtre ce soir, negli episodi Tapage nocturne 1972 e Ferraille à vendre 1972
  • Un americano alle Folies Bergere Folies-Bergère, regia di Henri Decoin 1956
  • La visite, regia di Pierre Sisser 2005 - Film TV
  • Le Plus heureux des hommes, regia di Yves Ciampi 1952
  • Potenti e dannati À couteaux tirés, regia di Charles Gérard 1964
  • Démons de midi, regia di Christian Paureilhe 1979
  • Il delitto non paga Le Crime ne paie pas, nellepisodio Laffaire Hugues, regia di Gérard Oury 1962 non accreditato
  • Impossible. pas français, regia di Robert Lamoureux 1974
  • Agence matrimoniale, regia di Jean-Paul Le Chanois 1952
  • Il commissario Cordier Les Cordier, juge et flic - serie TV, 62 episodi 1992-2005
  • Prêtres interdits, regia di Denys de La Patellière 1973
  • En votre âme et conscience, nellepisodio Laffaire Sarret-Schmidt 1957
  • Luomo a tre ruote Le Triporteur, regia di Jacques Pinoteau 1957
  • Histoire de rire, regia di Yves-André Hubert 1976 - Film TV
  • Retour en force, regia di Jean-Marie Poiré 1980
  • Alto biondo e. con 6 matti intorno Les malheurs dAlfred, regia di Pierre Richard 1972
  • Tranches de vie, regia di François Leterrier 1985
  • Le Guérisseur, regia di Yves Ciampi 1953
  • Pierre et Paul, regia di René Allio 1969
  • Braccato Le battant, regia di Alain Delon 1983
  • Il figlio del circo, regia di Sergio Grieco 1965
  • Le sedicenni Rendez-vous de juillet, regia di Jacques Becker 1949 non accreditato
  • Vos gueules les mouettes!, regia di Robert Dhéry 1974
  • .E mi lasciò senza indirizzo.Sans laisser dadresse, regia di Jean-Paul Le Chanois 1951
  • Madame Ex, regia di Michel Wyn 1977 - Film TV
  • Boulevard, regia di Julien Duvivier 1960
  • Aide-toi., regia di Jean Cosmos 1982 - Film TV
  • Le tout pour le tout, regia di Jacques Brialy 1981 - Film TV
  • Intime conviction, nellepisodio Laffaire Lio 2006
  • La piovra 6 - Lultimo segreto, regia di Luigi Perelli 1992 - Miniserie TV
  • Le coq de Bruyère, regia di Gabriel Axel 1980 - Film TV
  • Témoignages, nellepisodio Un Vrai faux 1973
  • La francese e lamore La Française et lamour, nelleepisodio Adolescence, L, regia di Michel Boisrond e Christian-Jaque 1960
  • Vado in guerra a far quattrini Le Facteur sen va-t-en guerre, regia di Claude Bernard-Aubert 1966
  • La donna del mio destino Victor, regia di Claude Heymann 1951
  • Énigmes de lhistoire 1956 - Serie TV
  • Appelez-moi Mathilde, regia di Pierre Mondy 1969
  • Souffle de minuit, regia di André Fey 1967 - Film TV
  • Grisbì da un miliardo La Loi des hommes, regia di Charles Gérard 1962
  • Laffare di una notte LAffaire dune nuit, regia di Henri Verneuil 1960
  • Furore di vivere Le Chemin des écoliers, regia di Michel Boisrond 1959
  • Emmenez-moi au théâtre: Patate, regia di Yves-André Hubert 1982 - Film TV
  • Dernière sortie avant Roissy, regia di Bernard Paul 1977
  • Les temps des oeufs durs, regia di Norbert Carbonnaux 1958
  • Tre eroi in fuga On a retrouvé la 7e compagnie, regia di Robert Lamoureux 1975
  • Les dessous de la passion, regia di Jean Marboeuf 1991 - Film TV
  • Les Copains, regia di Yves Robert 1965
  • Bac + 70, regia di Laurent Levy 2007 - Film TV
  • Casse-cou Mademoiselle!, regia di Christian Stengel 1955
  • Les Anciens de Saint-Loup, regia di Georges Lampin 1950
  • La bionda graffia Dans la gueule du loup, regia di Jean-Charles Dudrumet 1961
  • La puce à loreille 1956 - Film TV
  • La terre est ronde, regia di Philippe Ducrest 1960 - Film TV
  • Spéciale dernière, regia di Alain Dhénaut 1967 - Film TV
  • La parisienne, regia di Jean Kerchbron 1967 - Film TV
  • I demoniaci Les Louves, regia di Luis Saslavsky 1957
  • Edouard et ses filles 1990 - Serie TV
  • Il commissario Cordier Commissaire Cordier - serie TV, 12 episodi 2005-2007
  • Le braconnier de Dieu, regia di Jean-Pierre Darras 1983
  • Caccia alluomo Requiem pour un caïd, regia di Maurice Cloche 1964
  • Crainquebille, regia di Ralph Habib 1954
  • Le donne sono deboli Faibles femmes, regia di Michel Boisrond 1959
  • Les dossiers de lagence O, nellepisodio Létrangleur de Montigny 1968


                                     

4. Doppiatori italiani

  • Vittorio Di Prima in La piovra 6 - Lultimo segreto
  • Renato Mori in Il commissario Cordier
  • Aldo Giuffré in Totò, Vittorio e la dottoressa
  • Pino Locchi in Furore di vivere, La battaglia di Austerlitz ; Il conte di Montecristo, Pierino la peste
  • Glauco Onorato in Le donne sono deboli
  • Sergio Tedesco in La notte dei generali
  • Elio Pandolfi in Il regalo

Da doppiatore è sostituito da:

  • Sergio Matteucci in Asterix e la sorpresa di Cesare
  • ? in Asterix e la pozione magica
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