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ⓘ François Mitterrand



François Mitterrand
                                     

ⓘ François Mitterrand

François Maurice Adrien Marie Mitterrand è stato un politico francese.

È stato presidente della Repubblica francese dal 21 maggio 1981 al 17 maggio 1988 e poi, rieletto per un secondo mandato, fino al 17 maggio 1995.

Agente contrattuale sotto il regime di Vichy e partigiano, è undici volte ministro sotto la Quarta Repubblica, incluso Ministro dei veterani e delle vittime della guerra, Ministro della Francia doltremare, Ministro dellInterno e Ministro della giustizia. È stato membro del Parlamento dal 1946 al 1958, senatore dal 1959 al 1962, e di nuovo deputato dal 1962 al 1981. Il caso dellOsservatorio lo ha tenuto lontano dalla politica per un po.

Contro il ritorno del generale de Gaulle al potere, affronta questultimo nelle elezioni presidenziali del 1965, perdendo nel secondo turno. Nel 1971, divenne primo segretario del Partito Socialista, creato alla fine del congresso di Épinay. Candidato dellUnione della Sinistra alle elezioni presidenziali del 1974, viene battuto al secondo turno da Valéry Giscard dEstaing.

Sostenuto dal Partito Socialista, ha vinto le elezioni presidenziali del 1981 contro Valéry Giscard dEstaing, presidente uscente. Il primo socialista a ricoprire la presidenza della Repubblica sotto la Quinta Repubblica, ha votato in particolare per abolire la pena di morte, una serie di misure sociali ispirate al programma comune, e ha poi optato per la "svolta decisiva". Con la "dottrina Mitterrand", si impegna a non estradare gli ex terroristi di estrema sinistra. Dopo la sconfitta della sinistra nelle elezioni legislative del 1986, nominò Jacques Chirac a capo del governo, inaugurando la prima coabitazione.

Nel 1988 è stato rieletto Presidente della Repubblica contro Jacques Chirac. Il suo secondo Settennato fu segnato dallimpegno militare della Francia nella Guerra del Golfo, dalladozione del Trattato di Maastricht, dalla seconda coabitazione con Édouard Balladur, dal declino della popolarità, dalle rivelazioni sul suo passato e il declino della salute.

Ha ricoperto tale carica più a lungo di chiunque altro nella V Repubblica, quattordici anni. Raggiunto da un cancro alla prostata nel 1981, morì pochi mesi dopo aver lasciato lEliseo.

                                     

1. Famiglia

Il nonno di François, Gilbert Théodose Mitterrand 1844–1920 era capostazione a Jarnac, figlio di un guardiano del canale di Berry ad Audes nel dipartimento Allier, Charles Mitterrand 1810–1886 e cattolico praticante. Sua nonna paterna, Pétronille Zelma Laroche 1848–1897 era originaria del Limosino, e proveniva da una famiglia di piccoli dipendenti pubblici di Séreilhac vicino a Limoges. Suo padre Gilbert Félix Joseph Mitterrand 1873–1946, nato a Limoges, era un ingegnere della Compagnie du chemin de fer de Paris à Orléans, poi nel 1919 si trasferì a Jarnac per assumere la gestione della fabbrica di aceto del suo patrigno, diventando in seguito presidente della federazione nazionale dei sindacati dei produttori di aceto. Sua madre, Marie Gabrielle Yvonne Lorrain 1880–1936, appartenente a una famiglia di tradizione repubblicana, era figlia di Jules Lorrain 1853-1937, commerciante di vino e acquaviti e consigliere comunale di Jarnac e nipote in matrimonio con il ministro Léon Faucher. François è il quinto di una famiglia di otto figli. Ha tre fratelli: Robert 1915-2002, politecnico e direttore aziendale; Jacques 1918-2009, generale dellaeronautica; Philippe 1921-1992, contadino ed ex sindaco di Saint-Simon in Charente e quattro sorelle: Marie-Antoinette 1909-1999, Marie-Josèphe 1912-1997, Colette 1914-2004 e Geneviève 1919-2006.

Dal suo matrimonio nel 1944 con Danielle Émilienne Isabelle Gouze, presidentessa della Fondation France-Libertés, ha avuto tre figli: Pascal luglio 1945 - settembre 1945, Jean-Christophe 1946 e Gilbert 1949, sindaco di Libourne, ed ex-deputato della Gironda. Dalla sua relazione extra-coniugale con Anne Pingeot, conservatrice nei musei statali, ha avuto nel 1974 la figlia Mazarine Pingeot, scrittrice. François Mitterrand è lo zio di Frédéric Mitterrand. La sorella della moglie Danielle è la produttrice Christine Gouze-Rénal, che ha sposato lattore Roger Hanin molto attivo in Italia negli anni cinquanta e sessanta.

                                     

2. Vita e carriera politica

Il padre, capostazione, una volta lasciate le ferrovie rilevò lattività imprenditoriale messa in piedi dal suocero e divenne produttore di aceto fu anche presidente di una federazione sindacale di produttori. Il giovane Mitterrand cresce in un ambiente provinciale e borghese, di solide tradizioni cattoliche e tradizionaliste. Fino alla prigionia, sarà un cattolico praticante.

François Mitterrand svolge dal 1925 al 1934 i suoi studi medi e superiori al collège Saint-Paul di Angoulême, quindi si trasferisce a Parigi presso lIstituto dei padri Maristi a rue de Vaugirard. Nel 1936 si laurea in lettere e nel luglio 1937 si diploma allÉcole libre des sciences politiques, la futura Sciences Po. Sempre nel 1937, consegue il diploma di studi superiori in diritto pubblico. È un lettore insaziabile, e alla sua passione per gli scrittori dal XVI al XIX secolo e per i saggi storici si aggiunge ben presto uno sviscerato amore per i libri dantiquariato, di cui fino alla fine dei suoi giorni sarà grande collezionista.

Tra il 1935 e il 1936 milita con i volontari nazionali del tenente colonnello François de La Rocque. Non lo segue però nellavventura del Parti social français, il primo partito di massa di destra in Francia, e si dice "costernato" quando ascolta i suoi discorsi. Svolge tra il 1937 e il 1939 il servizio militare nella fanteria coloniale. Nel settembre 1939, allinizio della Seconda guerra mondiale, è nominato sergente e viene inviato sulla linea Maginot in prossimità di Montmédy. Una voce diffusa lo vuole arruolato nella Cagoule, la milizia di estrema destra filo-fascista, ma in realtà non ne fu mai un membro.

                                     

2.1. Vita e carriera politica Seconda guerra mondiale

Il 14 giugno 1940, dopo essere stato ferito, è fatto prigioniero. Durante la permanenza nei campi di prigionia, in particolare lo Stalag IXA situato a Ziegenhain le sue posizioni politiche evolvono in seguito ai suoi incontri con prigionieri di ogni classe sociale, e con una organizzazione interna al campo molto diversa da quanto poteva aver visto in gioventù. Dopo due tentativi falliti di evasione, in marzo e novembre 1941, riesce infine ad evadere il 10 dicembre 1941 e ritorna in Francia, stabilendosi nella zona non occupata.

Lavora, non come funzionario ma con un contratto a tempo determinato, per la nuova forma di Stato che ha sede a Vichy. Da gennaio ad aprile 1942 presso la Légion française des combattants et des volontaires de la révolution nationale, e dal giugno 1942 al Commissariato per il reinquadramento dei prigionieri di guerra, dal quale si dimetterà nel gennaio 1943. Nel dicembre 1942 Mitterrand scrive nel giornale ufficiale di Vichy France, revue de lÉtat nouveau:

Successivamente entra a far parte della Resistenza francese, conservando le sue mansioni presso lamministrazione di Vichy. Una volta eletto presidente della Repubblica, ogni anno, e fino al 1992, Mitterrand deporrà una corona di fiori sulla tomba del maresciallo Pétain, non in omaggio al capo del governo di Vichy, ma per leroe francese della Prima guerra mondiale; nella primavera del 1943 è decorato dellordine della Francisque, una distinzione onorifica del regime di Vichy.

Jean-Pierre Bloch, capo della sezione non militare del Bureau central de renseignement et daction BCRA, servizi segreti della France libre dal 1942 al 1943 e quindi commissario aggiunto agli Interni, decorato con la Legion donore, compagno della Liberazione, spiega nel 1969 in De Gaulle ou le temps des méprises:

È da sottolineare che presso lamministrazione di Vichy lavorarono numerosi personaggi che diverranno delle personalità della Quinta Repubblica francese. Le funzioni di Mitterrand, oltre a essere marginali, non comportavano rapporti diretti o indiretti con i nazisti. Lo stesso De Gaulle da Londra aveva dato la consegna ai suoi simpatizzanti rimasti in Francia di continuare a lavorare anche sotto la nuova forma di Stato.



                                     

2.2. Vita e carriera politica Resistenza

Dallestate del 1943 entra in clandestinità e diventa lobiettivo della Gestapo e della Milizia. Già dalla primavera 1942, sotto linfluenza di alcuni ex prigionieri di guerra evasi Max Varenne e Guy Fric, aveva cominciato a mutare atteggiamento nei confronti della Rivoluzione nazionale. Partecipa alle riunioni del castello di Montmaur, il 12 giugno e il 15 agosto 1942, che gettano le prime basi della Resistenza attiva alloccupante. Con il nome in codice Morland parte per Londra il 15 novembre 1943, poi si reca ad Algeri, dove è ricevuto, sia pure freddamente, dal generale De Gaulle, e dal generale Giraud. Dopo un secondo passaggio a Londra, ritorna il 24 febbraio 1944 in Francia per dirigere il Mouvement national des prisonniers de guerre et déportés Movimento nazionale dei prigionieri di guerra e deportati. Secondo i suoi racconti, è stato lui stesso ad organizzare questo movimento con i suoi compagni mentre lavorava ufficialmente per lo Stato di Vichy. Nellagosto 1944 raggiunge Parigi liberata dallOccupante.

                                     

2.3. Vita e carriera politica Governo provvisorio

Nellagosto 1944, Mitterrand fa parte delleffimero governo dei segretari generali insediato a Parigi su designazione del generale De Gaulle prima dellinstallazione del governo provvisorio, dal quale sarà tuttavia escluso. Messo in disparte, si dedicherà allattività pubblicistica. Il 27 ottobre 1944 sposa Danielle Gouze, figlia di un preside di scuola media. Nel febbraio 1946 aderisce allUDSR lunione democratica e socialista della Resistenza, di cui sarà presidente dal 1953 al 1965 e che gli offrirà un primo laboratorio politico. Nel giugno 1946 partecipa alle elezioni per la seconda Assemblea costituente, ma non è eletto.

                                     

2.4. Vita e carriera politica Quarta Repubblica

Nel novembre 1946 è eletto deputato della Nièvre. Nel 1947 François Mitterrand diventa il più giovane ministro francese con lincarico degli Anciens Combattants nel governo del socialista Paul Ramadier. Negli anni successivi sarà undici volte ministro. Nel 1950 René Pleven lo nomina ministro della Francia dOltremare. Cerca di migliorare le sorti degli africani, ancora sottomessi ad un regime molto duro. I gaullisti lo attaccano duramente. Rimane comunque sostenitore del mantenimento di tutte le colonie. Nel 1953 diventa ministro delegato al Consiglio Europeo, ma si dimette rapidamente per la sua ostilità alla repressione svolta in Tunisia. Ma desidera anche per questo paese e per lIndocina una politica più liberale.

Nel 1954 è nominato ministro dellInterno nel governo Pierre Mendès-France. Il 5 novembre di quellanno, allAssemblea nazionale, mentre scoppiano i primi conflitti della guerra dAlgeria, dichiara che "la ribellione algerina può avere un solo stadio finale: la guerra". In accordo con il presidente del Consiglio, fonde la polizia di Algeri con quella di Parigi con lo scopo di impedire lutilizzo della tortura. Nel 1956 è nominato guardasigilli nel governo Guy Mollet.

Nel settembre 1958 chiede di votare no al referendum sulla Costituzione della Quinta Repubblica, che è adottata e quindi promulgata il 4 ottobre 1958. In quella occasione Mitterrand paragona Charles De Gaulle a un nuovo dittatore. François Mitterrand non è rieletto alle elezioni legislative del 30 novembre 1958, e per breve tempo esercita la professione di avvocato.



                                     

2.5. Vita e carriera politica Quinta Repubblica

Nel marzo 1959 è eletto sindaco di Château-Chinon lo resterà fino al maggio 1981, in tale veste stringe il gemellaggio tra la sua città e quella di Cortona, in Toscana, dalla quale riceverà la cittadinanza onoraria e che visiterà più volte, anche da presidente della Repubblica. Sempre nel 1959, Mitterrand è eletto senatore della Nièvre. Ma deve subire due umiliazioni pesantissime, cui porterà le tracce per tutta la vita. Nel 1959 chiede la tessera del Partito Socialista Autonomo PSA, una nuova formazione politica promossa da personalità fuoriuscite dalla SFIO come Michel Rocard soprattutto perché in disaccordo con i cedimenti di Non cè sviluppo senza democrazia e non cè democrazia senza sviluppo).

  • la legge Gayssot vieta i propositi negazionisti e rafforza la legislazione contro il razzismo
  • legge proposta dal guardasigilli Pierre Arpaillange sul finanziamento dei partiti politici: abbassamento del tetto massimo delle spese, innalzamento delle sovvenzioni pubbliche
  • partecipazione della Francia alla guerra del Golfo
  • affaire Urba: come tutti i partiti politici il PS ha ricorso a mezzi illeciti per finanziarsi, in assenza di contributi pubblici fino al 1988 e giudicando questi insufficienti nel periodo 1990-93. Nonostante il partito non sia ricorso a metodi più contestabili di altri niente valigie piene di soldi o lavori fittizi, è il primo ad essere duramente toccato.
  • Édith Cresson prima donna primo ministro
  • 1991
  • nuovo statuto per la Corsica predisposto dal ministro dellinterno Pierre Joxe
  • regolamentazione delle intercettazioni telefoniche
  • adozione del referendum sul trattato di Maastricht. La popolarità di Mitterrand tocca il minimo
  • 1992
  • creazione del codice di consumo
  • legge proposta dal ministro delleconomia Michel Sapin sul finanziamento dei partiti politici e lotta anticorruzione: abbassamento del tetto delle spese, indurimento della repressione
  • 1993
  • inaugurazione Casa Museo bambini dIzeu il 24 aprile
  • rivelazione dellesistenza della figlia Mazarine
  • cinquantesimo anniversario dello sbarco in Normandia
  • 1994
  • 1995
  • inaugurazione della Bibliothèque nationale de France
                                     

3. Morte

Nonostante la malattia, recidiva e aggravatasi, trascorre gli ultimi mesi di vita ricevendo visite e facendo viaggi. Il 31 dicembre 1995 ascolta il discorso di fine anno del suo successore da semplice cittadino, proprio come aveva annunciato un anno prima, nel suo studio privato. Lucido fino allultimo, benché indebolito dalla malattia che gli provoca acute e prolungate sofferenze, muore l8 gennaio 1996. In serata, il presidente della Repubblica Jacques Chirac apparirà sulle reti televisive pubbliche per tracciare un ricordo del suo predecessore, usando parole dense di commozione e rispetto. Come da disposizioni scritte, ha funerali religiosi e viene sepolto nel Cimitero della Grands-maisons a Jarnac, nello Charente, con la sua famiglia.

Allindomani della morte il quotidiano della sera Le Monde rivela che lesistenza della malattia era accertata fin dal 1982 e un suo ex medico di fiducia pubblica un rapporto che ripercorre levoluzione del male. I giornalisti Denis Demonpion e Laurent Leger hanno sostenuto, nel saggio Lultimo tabù. Rivelazioni sulla salute dei presidenti, che Mitterrand sia morto per eutanasia o suicidio assistito; uno dei figli, Gilbert, ha affermato che ciò è possibile, anche se "solo una persona sa la verità, ma non dirà mai nulla". Anne Pingeot ha infine rivelato, nel 2015, che fu al fianco di Mitterrand la notte che morì, uscendo dallappartamento prima che il dottore chiamato al capezzale praticasse, su esplicita richiesta dellex presidente, leutanasia attraverso uniniezione

Nel 2016 lex Presidente è stato ricordato, nel 100º anniversario della sua nascita, con una moneta da 2 euro commemorativa a circolazione ordinaria coniata dalla Zecca di Francia.

                                     

4. Soprannomi

A Mitterrand era attribuito il soprannome "le Florentin", per sintetizzare la maniera con cui avrebbe fatto della politica unarte pragmatica e a tratti spregiudicata, seguendo la lezione del Machiavelli: va detto peraltro che la scuola di statisti fiorentini legata a Caterina de Medici non lasciò buona fama nella letteratura francese, a partire dai romanzi storici di Balzac per finire con la filmografia più recente ; inoltre pesa - nella sedimentazione semantica francese - il fatto che in rue Saint-Florentin fosse ubicata la casa di Talleyrand, passato nellimmaginario collettivo dOltralpe come il maestro degli intrighi e dei cambi di casacca fu in quellabitazione che il 31 marzo 1814 fu ricevuto lo zar Alessandro di Russia, entrato trionfatore a Parigi dopo la caduta di Napoleone. Altro soprannome fu "la Sfinge", per la sua grande passione verso lAntico Egitto. Un altro soprannome ancora è "Mimi lamoroso", ispirato al successo della cantante italo-francese Dalida "Gigi lamoroso" per la sua presunta relazione extraconiugale con la cantante tra il 1979 e il 1981, quando arrivò allEliseo.

                                     

5. Immagine pubblica

Mitterrand curò molto la sua immagine pubblica, con laiuto dello spin doctor Jacques Séguéla. Nel 1980, in concomitanza della campagna per le elezioni presidenziali, Mitterrand cominciò a farsi vedere in pubblico indossando giacche di velluto a coste o completi chiari di cotone perennemente sgualciti, per seguire un suggerimento del suo consigliere alla comunicazione, che sosteneva che il candidato dello schieramento di sinistra dovesse avere un abbigliamento anticonformista; al matrimonio del principe Carlo dInghilterra con Diana Spencer il 29 luglio 1981, invece non ebbe esitazioni a presentarsi nel tight prescritto dal cerimoniale di corte. Sempre su consiglio di Séguéla, nel 1980 si fece incapsulare i canini superiori, perché troppo sporgenti.

                                     

6.1. Critiche Politica estera: posizione nella guerra del Ruanda

Mitterrand venne aspramente criticato per la collaborazione, soprattutto commerciale ed economica, con i vertici regime degli Hutu in Ruanda, segregazionista nei confronti dei Tutsi, prima della guerra civile ruandese che portò al loro genocidio. La famiglia di Mitterrand aveva inoltre interessi daffari in Africa, non solo in Ruanda il figlio venne arrestato negli anni 2000 per traffico darmi con lAngola. Il giornalista Philip Gourevitch nel suo libro The Reversals of War attribuì a Mitterrand linfelice frase "In questi Paesi un genocidio non è troppo importante". La frase, che potrebbe anche solo fotografare un dato di fatto, in senso critico cioè sottolineare il colpevole disinteresse dei paesi ricchi per lAfrica, è in realtà apocrifa e non ci sono prove che Mitterrand labbia davvero pronunciata; contrasterebbe comunque molto con le dichiarazioni pubbliche e il fatto che, anche secondo osservatori neutrali come Nelson Mandela, la Francia si impegnò almeno apparentemente ad evitare il genocidio, mentre secondo altri ne fu complice, per non aver interrotto i rifornimenti di armi.



                                     

6.2. Critiche Asilo politico concesso a terroristi

Unaltra critica riguarda la cosiddetta dottrina Mitterrand, che prevedeva lasilo politico ai terroristi e guerriglieri rivoluzionari di altri paesi, se avessero accettato di deporre le armi. Di questa disposizione usufruirono molti brigatisti rossi e terroristi di sinistra italiani come Cesare Battisti, ma anche baschi e nordirlandesi.

Mitterrand propose questa "dottrina" con lo scopo di indurre i terroristi a smettere con la violenza, e allo stesso tempo evitare che innocenti fossero perseguiti per le loro idee politiche radicali, mascherando laccanimento giuridico sotto il generico reato di "terrorismo". Lorigine della dottrina è da ricercare nella seduta del consiglio dei ministri del 10 novembre 1982, quando Mitterrand pronunciò le seguenti parole: "La Francia valuterà la possibilità di estradare cittadini di un Paese democratico autori di crimini inaccettabili", ma solo nel caso di richieste "avanzate da Paesi il cui sistema giudiziario non corrisponda allidea che Parigi ha delle libertà", ossia solo se il sistema legale del paese che lo richiedeva fosse ritenuto adatto e rispettoso dei diritti, secondo il metro di giudizio francese.

Il 21 aprile 1985, al 65º Congresso della Lega dei diritti umani LDH, Mitterrand dichiarava che i criminali italiani che avevano rotto con il loro passato violento ed erano fuggiti in Francia, sarebbero stati protetti dallestradizione in Italia:

In seguito tale protezione fu estesa anche a chi aveva compiuto crimini dopo il 1981, se tali crimini non fossero in qualche modo diretti contro lo Stato francese.

Secondo Mitterrand, la legislazione emergenziale italiana sul terrorismo fu ritenuta, principalmente per lampio uso del pentitismo, del reato associativo specie il concorso morale e del processo contumaciale, oltre che per alcuni prassi informali ritenute non ortodosse, come "non confacente" allidea che egli e molti francesi avevano del diritto penale, per cui venne da allora rifiutata lestradizione per quasi tutti i terroristi e attivisti degli anni di piombo rifugiatisi in Francia. Alcuni ottennero lasilo politico, lo status di rifugiato e poi anche la cittadinanza francese, divenendo non estradabili. Jacques Chirac, per quanto riguarda il periodo che va dal 1995 al 2002, mantenne la dottrina Mitterrand. Dopo la fine ufficiale della dottrina, decretata dai tribunali francesi, cè stata comunque solo unestradizione di un italiano Paolo Persichetti nel 2002, e quella di tre baschi, mentre altre sono state rifiutate dai successivi presidenti francesi per svariati motivi, non più legati alla dottrina Mitterrand.

                                     

7.1. Opere e raccolte di testi di François Mitterrand In francese

  • 1971: Un socialisme du possible, ed. du Seuil.
  • 1996: Mémoires interrompus dialoghi con Georges-Marc Benamou, ed. Odile Jacob
  • 1973: La Rose au poing, ed. Flammarion.
  • 1977: Politique I, ed. Fayard.
  • 1998: Les Forces de lesprit. Message pour demain, ed. Fayard
  • 1971: La Convention des institutions républicaines: François Mitterrand et le socialisme, Parigi, Presses universitaires de France, 1971, 92 p. testi raccolti da Danièle Loschark
  • Un libro dedicato a Napoleone III è stato in corso dopera per le ed. Gallimard
  • 1996: De lAllemagne, de la France, ed. Odile Jacob.
  • 1995: Mémoire à deux voix con Elie Wiesel, ed. Odile Jacob.
  • 1981: Politique II, ed. Fayard.
  • 1964: Le Coup dÉtat permanent, Les débats de notre temps. Plon.
  • 1975: La Paille et le grain, ed. Flammarion.
  • 1945: Les Prisonniers de guerre devant la politique, ed. du Rond-Point.
  • 1986: Réflexions sur la politique extérieure de la France. Introduzione a 25 discorsi 1981-1985, ed. Fayard.
  • 1939: Pluie amie.
  • 1978: LAbeille et lArchitecte, ed. Flammarion.
  • 1961: La Chine au défi, ed. Julliard.
  • 1969: Ma part de vérité dialogo con Alain Duhamel, ed. Fayard.
  • 1957: Présence française et abandon, ed. Plon.
  • 1940: Premier accord.
  • 1980: Ici et maintenant dialogo con Guy Claisse, ed. Fayard.
  • 1974: Lhomme, les idées, le programme, ed. Flammarion.
  • 1953: Aux frontières de lUnion française. Indochine-Tunisie, ed. Gulliard.
                                     

7.2. Opere e raccolte di testi di François Mitterrand In italiano

  • 1998: Discorsi sullEuropa, 1982-1995 Napoli Vivarium.
  • 1996: Memoriale a due voci con Elie Wiesel; traduzione di Alessio Catania Milano, Bompiani.
  • 1981: Qui e adesso: conversazione con Guy Claisse Roma, Editori riuniti.
  • 1981: La paglia e il grano: cronache 1971-1981 ; prefazione di Gilles Martinet; a cura di Mario Baccianini Venezia, Marsilio.
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