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ⓘ Aconcagua



Aconcagua
                                     

ⓘ Aconcagua

L Aconcagua è la montagna più elevata della Cordigliera delle Ande, con i suoi 6 962 m slm di altezza, posta nel settore argentino della catena, oltre a essere il rilievo più alto dellemisfero australe e delle Americhe, caratteristica questultima che gli permette di figurare nellelenco delle vette più alte di ogni continente, il cosiddetto Seven Summits.

La sua cima è, inoltre, il più alto rilievo sul livello del mare al di fuori del continente asiatico e, dopo lEverest, è la seconda montagna della Terra per prominenza. Amministrativamente si trova nel dipartimento di Las Heras, parte della provincia di Mendoza, in prossimità del confine con il Cile, allinterno di un parco provinciale che porta il suo nome.

                                     

1. Caratteristiche

La montagna è costituita da rocce appartenenti al periodo Permo-Triassico; la sua genesi è comunque di era terziaria, ed è dovuta alla subduzione della placca di Nazca sotto la placca sudamericana nel quadro dellorogenesi andina.

Lorigine del nome è incerta. Il Coleti riporta lesistenza, in Cile, del popolo Aconcagua, dal quale avrebbero preso il nome la valle da loro abitata e, di conseguenza, anche la montagna. Il popolo Aconcagua è citato anche da altri autori. Secondo quanto riportato dal Secor, il nome potrebbe derivare dal quechua Anco Cahuac, ovvero "sentinella bianca", oppure Ackon Cahuak, ovvero "sentinella di pietra". Lo stesso autore riferisce che in lingua Aymara il termine kon kawa significa "montagna innevata", mentre nella lingua mapudungun del popolo mapuche Aconca Hue significa "che viene dallaltra parte". Il sito Andes Argentinos riporta una probabile origine dal quechua accon cahua, col probabile significato di "la grande rocca che guarda intorno".

Sulle falde della montagna vi sono diversi ghiacciai: i principali sono il ghiacciaio nordorientale o polacco ed il ghiacciaio orientale o inglese.

Il primo tentativo europeo di raggiungere la vetta dellAconcagua risale al 1883, quando una spedizione tedesca guidata dal geologo ed esploratore Paul Güssfeldt tentò di raggiungere la vetta dallo sperone nord-ovest, arrivando ad una quota di 6500 m. La spedizione seguì quella che oggi è la via normale.

La vetta fu raggiunta per la prima volta nel 1897 da Matthias Zurbriggen, guida alpina svizzera che operava a Macugnaga, della spedizione guidata da Briton Edward Fitzgerald.

La prima donna a raggiungerne la vetta fu la francese Adriana Bance, il 7 marzo 1940, accompagnata da diversi membri del Club Andinista de Mendoza.

In molti atlanti figura ancora la vecchia misura dellaltitudine 6959 m s.l.m. presa in quel frangente. Una spedizione italiana dellUniversità di Padova, nel 2002, ha rilevato che lesatta altitudine dellAconcagua è di 6.962 m s.l.m. Il limite delle nevi permanenti si aggira intorno ai 5000 m. Da uno dei suoi versanti scende il fiume omonimo che raggiunge il Pacifico dopo un corso di 200 km.

                                     

2. Ascensione alla vetta

Laccesso al parque provincial Aconcagua è limitato: per intraprendere lascensione alla vetta, è necessario chiedere un permesso allautorità di gestione del parco, la Dirección de Recursos Naturales Renovables della provincia di Mendoza. Il costo del permesso varia di anno in anno; inoltre, è legato alla stagione, essendo più alto in alta stagione. Il periodo consigliato per intraprendere lascesa è lestate da dicembre a marzo nellemisfero australe.

                                     

2.1. Ascensione alla vetta Via normale

La via normale alla vetta non presenta particolari difficoltà alpinistiche. Si sviluppa sul versante nord-est, ed è poco più di una lunga camminata, scandita dalle necessarie tappe per lacclimatazione. I rischi maggiori sono legati alla quota poco sotto i 7000 m ed alle brusche variazioni meteorologiche. Le tappe di acclimatazione richiedono qualche giorno ciascuna.

I diversi campi e punti di sosta che si trovano lungo il percorso sono i seguenti.

  • Plaza Canadá, 5050 m. Rifugio in posizione panoramica sopra Plaza de Mulas.
  • Puente del Inca, 2740 m. Si tratta di un paese sulla strada principale, da cui ha inizio lascensione vera e propria. Vi sono diversi posti dove alloggiare, compreso un rifugio.
  • Nido de Cóndores, 5400 m. Un vasto altipiano panoramico; normalmente, vi si trova accampato un guardiaparco.
  • Confluencia, 3380 m. Accampamento nel Parco, ad alcune ore di marcia dalla partenza.
  • Plaza de Mulas, 4370 m. Campo base, con tende, docce, accesso internet. Cè un rifugio a circa 500 m.
  • Berlín, 5900 m. Tipico campo dalta quota, ventoso ed esposto. È abbastanza sporco, per cui molti andinisti lo evitano, preferendo spostarsi un po più in alto, in località Piedras Blancas.
  • Plaza Alaska, 5200 m. Detto cambio di pendenza, in quanto posizionato nel punto dove la pendenza della salita cala improvvisamente. È un campo predisposto per tende, ma non è molto utilizzato.


                                     

2.2. Ascensione alla vetta Creste sud e sud-est

Si tratta di vie di notevoli difficoltà alpinistiche. Laccesso alle creste avviene superando la parete sud, che presenta un dislivello di quasi 3000 m da superare in arrampicata.

                                     

3. Record di ascesa

La prima ascesa sulla vetta dellAconcagua è opera della guida Matthias Zurbriggen, avvenuta il 14 gennaio del 1897 nel corso di una spedizione organizzata dallinglese Edward Fitz Gerald. La prima ascesa lungo il Ghiacciaio dei Polacchi spetta agli scalatori Daszinski e Osiecki, di nazionalità polacca, nel marzo del 1934, cui si deve il nome col quale attualmente la via è nota. Adriana Bance, di nazionalità francese, è la prima donna a raggiungere la vetta, il 7 marzo 1940.

Il 23 gennaio del 1953 gli svizzeri F. e D. Marmillod insieme agli argentini F. Grajales e F. Ibáñez raggiungono la vetta a Sud aprendo una nuova via. La prima salita della parete sud fu invece portata a termine il 25 febbraio 1954 da una spedizione francese guidata da René Ferlet; la squadra di vetta era composta da Pierre Lesueuer, Adrien Dagory, Edmond Denis, Robert Paragot, Lucien Berardini e Guy Poulet.

Nel febbraio del 1992 Miguel "Lito" Sánchez, Marcelo Acosta e Gabriel Cabrera diventano i primi a raggiungere la vetta in meno di 24 ore, partendo da Plaza de Mulas quota 4200 metri s.l.m., salendo lungo il Ghiacciaio dei Polacchi e ridiscendendo lungo la via normale.

Il 3 febbraio del 2006 il peruviano Holmes Pantoja Bayona, seguendo la via normale e partendo da Horcones, dove è situato lingresso del parco, raggiunge la vetta e ridiscende in 20h35. Il dislivello coperto durante lascensione, avvenuta in 13 ore, è di 4112 metri, essendo Horcones situato a quota 2850; la lunghezza del percorso è di circa 81 chilometri.

Il 24 febbraio 2006 il peruviano Jaime Ramirez Quiroz durante EXPE/6000 Italo/Peruviana guidata da Giancarlo Sardini e Valerio Bertoglio, seguendo la via normale, partendo da Horcones, ha stabilito il nuovo record di velocità in 14h59 salendo e scendendo dalla vetta dellAconcagua fino a Horcones Jaime Ramirez è stato il primo uomo al mondo a scendere sotto le 15ore

Il 28 dicembre del 2006 lalpinista asturiano Jorge Egocheaga tenta di abbassare il tempo di Bayona. Il tempo dichiarato da Jorge Egocheaga, sul medesimo percorso, è di 13h46, mentre dalle riprese cinematografiche si evincerebbe un tempo di 14h05. Sullimpresa di Egocheaga sono comunque stati sollevari alcuni dubbi riguardo al metodo di cronometraggio. Nel 2013 lo skyrunner portoghese Carlos Gómez porta il tempo a 15h42. Le autorità del parco considerano questultimo come record ufficiale, non essendo certificato in modo inequivocabile il tempo di Egocheaga.

Nellambito del suo progetto Summits of my life lo scialpinista e skyrunner catalano Kílian Jornet i Burgada affronta lAconcagua nel mese di dicembre del 2014. Dopo un primo tentativo andato a vuoto a causa del vento che soffiava a 90 km/h presso quota 6500, Jornet ritenta quattro giorni dopo, il 23 dicembre. Partito anchegli da Horcones, raggiunge la vetta e ridiscende in un tempo complessivo di 12h49, battendo quindi sia il record ufficiale di Carlos Gómez, sia quello ufficioso di Jorge Egocheaga.

Il 19 febbraio del 2015 latleta svizzero-ecuadoregno Karl Egloff ha portato a 11h52 il tempo totale di ascesa e discesa seguendo il medesimo percorso di Kilian Jornet.

                                     

4. LAconcagua nella cultura

Nel film di animazione della Disney Saludos amigos, uno degli episodi è incentrato sullaeroplanino Pedro che effettua servizio postale tra Santiago del Cile e Mendoza, passando in prossimità dellAconcagua, rappresentata come una montagna minacciosissima e circondata da correnti pericolose.

LAconcagua è anche il luogo in cui è ambientato lomonimo videogame del 2000 per PSX.

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