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ⓘ Salote Tupou III




Salote Tupou III
                                     

ⓘ Salote Tupou III

Salote salì al trono il 5 aprile 1918 e fu solennemente incoronata il successivo 11 ottobre. Il 4 luglio dello stesso anno nacque lerede Taufaahau Tupou IV, che le succederà alla sua morte. La diciottenne sovrana aveva sposato Viliami Tungī Mailefihi 1887-1941, che lei nominò principe consorte e da cui ebbe tre maschi e una femmina.

Salote Carlotta era nota per essere una delle pochissime regine regnanti nel mondo: dal 1918 al 1948 condivise tale primato con Guglielmina dOlanda. Dal 1918 al 1930 le sovrane sul trono per proprio diritto erano Salote, Guglielmina, Zauditù, imperatrice dEtiopia, la begum Jahan di Bhopal, la maharani di Travancore Sethu Lakshmi Bayi, Maria Adelaide e Carlotta di Lussemburgo. Dal 1949 al 1952 regnarono solo Salote e Giuliana dOlanda e dal 1948 al 1965 Salote, Giuliana, Elisabetta II dInghilterra, Aloisia di Wallis uniche regine e, sole regnanti, con la granduchessa Carlotta di Lussemburgo.

Salote regnò in un periodo storico molto delicato, ma dimostrò subito intelligenza, fermezza di carattere, spirito moderno e lungimirante. Il suo legame alle tradizioni era, però, intenso e sovente indossava abiti di foggia tongana. Era daspetto gradevole e imponente 130 kg e alta quasi due metri, come tutti i componenti della famiglia reale e di simpatico atteggiamento: per queste qualità era amatissima dai sudditi e nota allestero. Nelle occasioni solenni, tuttavia, si ergeva nellinnata regalità, sempre al centro di ogni circostanza e situazione pubblica e privata.

La sovrana si preoccupò di affrontare seri problemi per migliorare la qualità di vita dei tongani, come lampliamento dei diritti delle donne e la costruzione di strade e di strutture sanitarie. Patrocinò, altresì, listituzione delle prime associazioni cristiane femminili e favorì la modifica della Costituzione. Dimostrò, inoltre, sagacia politica e temperamento artistico: scrisse poesie, brani musicali e preparò coreografie per danza e teatro. È stata la prima donna a ricevere la Gran Croce dellOrdine di San Michele e San Giorgio britannico. Uno dei tanti esempi delladorazione dei tongani nei suoi confronti è un dipinto, conservato nella Libera Chiesa Wesleyan Neiafu, isole Haapai, che la ritrae, quasi divinizzata o comunque degna, accanto a Gesù.

La regina fece realizzare nello Stato una efficiente rete stradale, nuove chiese, scuole, i restauri del palazzo reale a Nukualofa, edifici pubblici governativi e sociali, il potenziamento dellaeroporto e altre opere, al fine di modernizzare la capitale le altre isole.

Il mondo occidentale si accorse improvvisamente dellesistenza del remoto reame di Tonga il 2 giugno 1953, guardando il filmato dellincoronazione della regina Elisabetta II dInghilterra. Il personaggio che tutti notarono nello sfarzoso corteo era proprio la vigorosa e sorridente Salote su una carrozza scoperta, sotto la pioggia, che salutava gli inglesi che applaudivano.

Il rapporto con la Gran Bretagna, che aveva il protettorato sulle isole, era ottimo e i soldati tongani si erano uniti alle forze alleate durante il secondo conflitto mondiale. Nel 1953 la sovrana ricevette la regina inglese e il duca di Edimburgo nel loro tour nel Commonwealth. La visita è ricordata da molte fotografie: curiosa quella delle due regine e del principe consorte che osservano Tui Malila, la quasi bicentenaria tartaruga reale, portata nellisola nel 1777 dal capitano Cook.

Il 16 dicembre 1965 fu tristissimo per i tongani: nellospedale Aotea Auckland Salote morì alletà di 65 anni. Rimpianta da tutti, fu sepolta nelle tombe reali di Malaekula, vicino ai sovrani che la precedettero. Le succedette il primogenito Taufaahau Tupou IV 1965-2006, sposato con la regina Halaevalu Mataaho; gli subentreranno, dopo un lungo regno, i figli George Tupou V 2006-2012 e Tupou VI 2012.