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ⓘ Roberto Succo



Roberto Succo
                                     

ⓘ Roberto Succo

Il 12 aprile 1981, alletà di 19 anni, Roberto Succo uccise i genitori, accoltellando per 32 volte la madre Maria e, dopo averne atteso in casa per tutto il giorno il ritorno, colpendo col retro di unaccetta il padre Nazario. Dopo aver ucciso i genitori, ne occulta i cadaveri nella vasca da bagno, coprendoli con lacqua.

Fugge poi da Mestre, ma le indagini sullomicidio dei coniugi Succo vengono indirizzate subito al figlio che due giorni più tardi viene arrestato alluscita di una pizzeria a San Pietro al Natisone, poco lontano dal confine con la Jugoslavia, dopo che era tornato brevemente sul luogo dellomicidio.

Dichiarato infermo di mente dal tribunale, Roberto Succo viene condannato a 10 anni e internato nellospedale psichiatrico giudiziario di Reggio Emilia. Il 17 maggio 1986 approfittando di un permesso, fugge dallospedale e fa perdere le proprie tracce. Fino al momento della fuga, Succo era stato un detenuto modello, si era diplomato e sembrava aver ritrovato un certo equilibrio mentale, tanto da ricevere il parere positivo in molte visite dai medici e dagli psichiatri che concessero il benestare ai permessi.

                                     

1. La latitanza in Francia

Dopo la fuga dallItalia, si rifugia in Francia con documenti falsi e il cognome cambiato in "Kurt". Qui commette altri cinque omicidi.

                                     

2. Il nuovo arresto in Italia

Dalla Francia attraversa la Svizzera e torna in Italia e il 28 febbraio 1988 viene arrestato dalla polizia italiana in Veneto, in località Bocca di Strada di Santa Lucia di Piave.

Tenta nuovamente di evadere dal carcere di Santa Bona di Treviso, improvvisando una conferenza stampa sul tetto del penitenziario con molta gente accorsa intorno al carcere. Il 9 maggio 1988, lItalia rifiuta di estradarlo in Francia, e viene nuovamente dichiarato irresponsabile dagli psichiatri, diagnosticato come "schizofrenico paranoico".

                                     

3. Il suicidio

Nella notte tra il 22 e il 23 maggio 1988, nel carcere San Pio X di Vicenza è stato ritrovato morto, soffocato con un sacchetto di plastica riempito di gas.

                                     

4. Vittime di Roberto Succo

  • André Castillo, brigadiere della gendarmeria ucciso a Tresserve Savoia il 2 aprile 1987, il cadavere è ritrovato a Veyrier-du-Lac Alta Savoia e la sua auto a Losanna Svizzera.
  • Michel Astoul, ucciso forse a Sisteron Alpi dellAlta Provenza il 27 aprile 1987, il corpo è stato ritrovato solo il 28 ottobre seguente a Epersy Savoia.
  • Michel Morandin, ispettore della gendarmeria ucciso a Tolone Var il 28 gennaio 1988. Il suo collega Claude Aiazzi rimase ferito.
  • France Vu-Dinh, uccisa a Annecy Alta Savoia il 27 aprile 1987, il corpo non è stato mai ritrovato.
  • Claudine Duchosal, violentata e uccisa a Menthon-Saint-Bernard Alta Savoia il 24 ottobre 1987.
  • Maria e Nazario Succo, suoi genitori uccisi a Mestre il 12 aprile 1981.
                                     

5. Riferimenti culturali

La vicenda di Roberto Succo ispirò un film omonimo diretto nel 2001 da Cédric Kahn interpretato dallattore italiano Stefano Cassetti, in concorso al festival di Cannes del 2001.

Sulla vicenda di Succo, il drammaturgo francese Bernard-Marie Koltès ha prodotto unopera teatrale intitolata Roberto Zucco.

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