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ⓘ Alessandra di Danimarca



Alessandra di Danimarca
                                     

ⓘ Alessandra di Danimarca

Alexandra Carolina Marie Charlotte Louise Julia di Slesvig-Holsten-Sonderborg-Lyksborg italianizzata in Alessandra di Danimarca, fu moglie di Edoardo VII e nuora della regina Vittoria; principessa del Galles dal 1863, nel 1901 divenne regina del Regno Unito e imperatrice dIndia; alla morte di Edoardo VII e con lascesa al trono del loro secondo figlio come Giorgio V divenne regina madre e fu comunemente chiamata Sua Maestà, la regina Alessandra.

                                     

1.1. Biografia Infanzia e giovinezza

La principessa Alexandra Caroline Marie Charlotte Louise Julia, detta Alix nellambito familiare, nacque nel Palazzo Giallo, edificio del XVIII secolo adiacente ad Amalienborg nel complesso reale di Copenaghen. Suo padre era il principe Cristiano e sua madre la principessa Luisa dAssia-Kassel. Nonostante le ascendenze nobiliari, la sua famiglia viveva unesistenza relativamente normale: vantava infatti entrate di circa 800 sterline dovute a un precedente incarico militare di Cristiano, e labitazione dove viveva era concessa in usufrutto gratuito senza canone di locazione. Lo scrittore Hans Christian Andersen era uso essere invitato a casa per raccontare fiabe ai bambini di casa prima che andassero a letto.

Nel 1848 il re Cristiano VIII di Danimarca morì e gli succedette lunico figlio Federico VII, il quale aveva già due matrimoni alle spalle, ma era senza figli; ciò significava che il principe Cristiano di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg, discendente di un cugino del re, poteva essere lerede al trono di Danimarca e dello Schleswig-Holstein. In Holstein la legge salica impediva la successione tramite linea femminile, mentre in Danimarca non cera distinzione; lHolstein, essendo prevalentemente tedesco, si proclamò indipendente e chiamò in aiuto la Prussia. Nel 1852 le grandi potenze tennero una conferenza a Londra per discutere della successione danese: le condizioni di pace prevedevano la nomina del principe Cristiano a successore di Federico VII, a discapito delle rivendicazioni degli altri pretendenti, fra i quali vi erano la suocera di Cristiano e suo cognato.

Cristiano ottenne dunque il titolo di principe di Danimarca e con la famiglia si trasferì nella residenza ufficiale di Palazzo Bernstorff. Sebbene lo status della famiglia si fosse alzato, ci fu solo un piccolo incremento nella rendita e Cristiano e i suoi non parteciparono alla vita di corte a Copenaghen, poiché non desideravano incontrare la terza moglie di Federico, un tempo sua amante, Louise Rasmussen, che aveva un figlio illegittimo, nato da una precedente relazione. Nella nuova dimora Alessandra occupava un aerato attico insieme alla sorella Dagmar, futura zarina di Russia, si cuciva da sola gli abiti e serviva a tavola le sue sorelle. A Bernstorff Alessandra stava diventando una donna: imparava linglese dal suo cappellano a Copenaghen e fu cresimata a Christiansborg. Alessandra fu devota per tutta la sua vita e seguì i precetti dellAlta chiesa anglicana.

                                     

1.2. Biografia Matrimonio

La regina Vittoria e il principe consorte Alberto erano preoccupati nel trovare una sposa al figlio ed erede Edoardo Alberto, principe del Galles, e chiesero aiuto a una delle loro figlie, Vittoria, principessa ereditaria di Prussia. Inizialmente Alessandra non fu la loro prima scelta, poiché i danesi erano in disaccordo con i prussiani sulla questione dello Schleswig-Holstein e la famiglia reale britannica aveva maggiori relazioni con lambiente tedesco. Alla fine, però, dopo aver respinto altre possibilità, la loro scelta cadde sulla principessa Alessandra, dalle nobili origini e di stirpe reale, ritenuta "lunica che può essere scelta".

Il 24 settembre 1861 la principessa Vittoria presentò ufficialmente Alessandra al principe Edoardo a Spira, ma fu quasi un anno dopo, il 9 settembre 1862, dopo la morte di suo padre, che Edoardo chiese ufficialmente in sposa Alessandra al castello di Laeken, residenza di suo zio, il re Leopoldo I del Belgio.

Pochi mesi dopo, Alessandra si mise in viaggio dalla Danimarca verso lInghilterra a bordo della nave reale HMY Victoria and Albert e arrivò a Gravesend, nel Kent, il 7 marzo 1863. Sir Arthur Sullivan compose della musica per il suo arrivo e Alfred Tennyson scrisse unode in suo onore:

La coppia venne sposata tre giorni dopo, nella cappella di San Giorgio a Windsor, da Thomas Longley, arcivescovo di Canterbury. In quei giorni la corte era ancora in lutto per il principe Alberto e il vestiario delle dame era dunque ristretto al grigio, lilla e malva. La coppia, durante la luna di miele a Osborne House, sullisola di Wight, fu vista dagli studenti del vicino Eton College, fra i quali vi era anche Lord Randolph Churchill.

Lanno seguente il padre di Alessandra divenne re di Danimarca, il fratello Giorgio divenne re di Grecia e sua sorella Dagmar venne fidanzata allo zarevic di Russia. Lascesa al trono di suo padre causò un peggioramento delle relazioni tra Danimarca e Schleswig-Holstein, scoppiò la Seconda guerra dello Schleswig e la Confederazione germanica invase i territori danesi, tanto che la Danimarca ne uscì sconfitta, con la riduzione a due quinti delle proprie terre. Con grande irritazione delle regina Vittoria e della principessa di Prussia, il principe Edoardo e Alessandra sostennero i danesi durante la guerra. La conquista delle terre danesi da parte della Prussia aumentò la profonda avversione di Alessandra nei confronti dei tedeschi, un sentimento che laccompagnò per il resto della sua vita.

Il primo figlio di Alessandra, Alberto Vittorio, era nato prematuro di due mesi nel 1864 e a lui seguirono altri cinque figli, tra maschi e femmine.

La principessa era estremamente dedita ai suoi figli: "Era felicissima quando poteva correre alla nursery, indossare un grembiule di flanella, lavare da sola i suoi figli e vederli addormentarsi nei loro lettini", disse Mrs. Blackburn, la capo-infermiera reale. In pubblico Alessandra era dignitosa e affascinante, in privato affettuosa e allegra. La divertivano molte attività sociali, fra le quali la danza e il pattinare sul ghiaccio, ed era anche unesperta cavallerizza e guidava il tandem. Le piaceva anche cacciare, con grande costernazione della regina Vittoria, che inutilmente le chiese di smettere. Anche dopo la nascita del primo figlio, continuò le sue attività ancor più intensamente di prima e ciò portò ad una frattura tra la regina e la giovane coppia, aumentata dalla ripugnanza di Alessandra nei confronti dei tedeschi e dalla parzialità di Vittoria nei loro confronti. Apparentemente tutti i bambini di Alessandra nacquero prematuri: poiché ella non voleva che la regina Vittoria fosse presente ai suoi parti, ingannava deliberatamente la suocera sulle sue probabili date di parto. Durante il terzo parto, nel 1867, le complicazioni aggiunte a una febbre reumatica misero a rischio la sua vita, lasciandole per sempre unandatura zoppicante.

                                     

1.3. Biografia Principessa del Galles e Regina

La coppia fece un viaggio di sei mesi visitando lAustria, la Spagna, la Grecia e lEgitto tra il 1868 e il 1869. Arrivarono anche in Turchia, dove Alessandra fu la prima donna a sedere a tavola con il sultano Abdul Aziz.

Edoardo VII, quando salì al trono nel 1901, insignì la moglie dellOrdine della Giarrettiera, che fino ad allora era riservato ai soli uomini, eccezion fatta per i sovrani donna come le regine Elisabetta I dInghilterra, Anna di Gran Bretagna e Vittoria del Regno Unito. La consuetudine fu confermata poi da Giorgio V, che diede lOrdine alla moglie Maria e, successivamente, Giorgio VI alla consorte Elizabeth Bowes-Lyon, madre dellattuale sovrana. Durante il regno di Alessandra, alcuni monarchi furono per la prima volta degradati ed espulsi dallOrdine: gli imperatori Guglielmo II di Germania e Francesco Giuseppe I dAustria furono espulsi nel 1915 quando i loro imperi mossero guerra allInghilterra.

Sia come regina dal 1901 al 1910 sia come regina madre poi, fu molto amata dal popolo britannico. Nel 1912, in occasione del 50º anniversario del suo arrivo in Inghilterra, indisse l Alexandra Rose Day, giorno dedicato alla vendita a Londra di rose artificiali fatte da disabili, il cui ricavato veniva devoluto in opere caritatevoli. Ancora oggi esiste ed è patrocinato dalla principessa Alessandra di Kent, una sua bis-nipote.



                                     

1.4. Biografia Ultimi anni e morte

Nel 1919 fu raggiunta dalla sorella Dagmar, fuggita dalla Russia dopo la rivoluzione bolscevica che aveva portato alla morte suo figlio, lo zar Nicola II e la sua famiglia.

Il 20 novembre 1925 morì per un attacco di cuore a Sandringham e fu tumulata a Windsor, accanto al marito.

Per la sua benevolenza, le sono state dedicate diverse opere: lAlessandra Palace, il Teatro Reale Alessandra a Toronto, il Ponte Regina Alessandra a Sunderland. Si ritiene che la squadra di calcio, fondata nel 1877, Crewe Alexandra F.C. porti il suo nome.

È stata rappresentata in televisione, sulla BBC, nel 1975 da Helen Ryan nello sceneggiato "Edward The Sewenth" e nel 1999 da Maggie Smith nel film "All the Kings Men".

                                     

2. Discendenza

Dal matrimonio tra Alessandra e Edoardo VII del Regno Unito nacquero:

  • Maud Carlotta Maria Vittoria 1869-1938, sposò il principe Carlo di Danimarca poi divenuto Haakon VII di Norvegia
  • Vittoria Alessandra Olga Maria 1868-1935
  • Luisa Vittoria Alessandra Dagmar 1867-1931, duchessa di Fife, sposò Alexander Duff
  • Alberto Vittorio Cristiano Edoardo 1864-1892
  • Giorgio Federico Ernesto Alberto 1865-1936, futuro re Giorgio V, sposò Mary di Teck
  • Alessandro Giovanni Carlo Alberto 6 aprile 1871 - 7 aprile 1871, morto alla nascita
                                     

3. Titoli e trattamento

  • 1858 - 1863: Sua Altezza Reale, la principessa Alessandra di Danimarca
  • 1844 - 1853: Sua Altezza Serenissima, la principessa Alessandra di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg
  • 1910 - 1925: Sua Maestà, la regina Alessandra
  • 1853 - 1858: Sua Altezza, la principessa Alessandra di Danimarca
  • 1901 - 1910: Sua Maestà, la Regina del Regno Unito
  • 1863 - 1901: Sua Altezza Reale, la Principessa del Galles
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