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ⓘ Tommaso Becket



Tommaso Becket
                                     

ⓘ Tommaso Becket

Tommaso Becket è stato un arcivescovo cattolico inglese.

Lord cancelliere del Regno dInghilterra dal 1154, venne eletto arcivescovo di Canterbury e primate dInghilterra nel 1162. Ostile ai propositi di Enrico II di ridimensionamento dei privilegi ecclesiastici, ne pagò il prezzo. Fu infatti ucciso nella cattedrale di Canterbury nel 1170. Nel febbraio 1173 venne proclamato santo e ascritto nel catalogo dei martiri da papa Alessandro III durante un soggiorno dello stesso a Segni nei pressi di Anagni.

                                     

1. Biografia

Nato a Londra dal mercante Gilbert Becket di Thierville e Matilda di Mondeville, stabilitisi in Inghilterra sotto Guglielmo il Conquistatore, venne avviato sin dallinfanzia alla carriera ecclesiastica: dopo la prima formazione ricevuta presso labbazia di Merton, approfondì gli studi a Parigi e, tornato in patria, entrò a servizio dellarcivescovo di Canterbury Teobaldo di Bec.

                                     

1.1. Biografia Cancelliere di Enrico II

Teobaldo, riconosciutene le capacità, ne fece uno dei suoi più stretti collaboratori: lo inviò ad approfondire lo studio del diritto canonico a Bologna e ad Auxerre; Tommaso accompagnò larcivescovo al concilio di Reims nel 1148 e, nel 1154, venne ordinato diacono e nominato prevosto di Beverley e arcidiacono della cattedrale.

Enrico II, succeduto nel 1154 a Stefano di Blois come re dInghilterra, consigliato dal clero, lo nominò cancelliere del Regno, subito dopo lincoronazione. Divenuto cancelliere di Enrico II, era la persona più vicina al re, e, custode del sigillo reale, era la persona di maggior fiducia che aveva più potere di Riccardo de Lucy, detto il Leale 1089 – Lesnes Abbey, 14 luglio 1179, gran giustiziere dInghilterra dal 1154 al 1179. Tommaso venne persino accusato di trascurare i suoi doveri di arcidiacono di Canterbury. Contro le aspettative dellepiscopato e dei baroni che ne avevano assecondato la nomina, il nuovo cancelliere assecondò la grande opera riformatrice del sovrano, tesa a limitare lindipendenza dei feudatari e a ristabilire lordine e lautorità monarchica: Enrico si servì della buona conoscenza che Tommaso aveva del diritto romano per creare unamministrazione centralizzata, controllata dalla Curia regis.

                                     

1.2. Biografia Episcopato

Lamicizia di Enrico II gli consentì di essere nominato, pare riluttante, nel 1162 il predecessore Teobaldo di Bec era morto, nellaprile del 1161, proprio perché il re voleva evitare conflitti, arcivescovo di Canterbury e primate dInghilterra: il nuovo ufficio determinò un mutamento nellatteggiamento di Tommaso Becket, che da allora difese soltanto gli interessi del clero, incurante dei progetti politici del sovrano.

Il conflitto con Enrico II ebbe inizio per una disputa sul caso in cui una corte secolare avrebbe potuto processare un ecclesiastico che avesse commesso un reato. Enrico tentò di assoggettare Becket e gli altri prelati facendogli giurare di obbedire ai "costumi del reame", ma la controversia si sviluppò attorno a cosa costituisse tali costumi, e la Chiesa, nel concilio di Westminster ottobre 1163 si mostrò riluttante a sottomettersi. Prima della fine di quellanno, Enrico ottenne che diversi vescovi rivedessero le loro posizioni e, alla fine, intervenne anche papa Alessandro III, a convincere lo stesso Becket, che promise il suo assenso alle consuetudini le approvò con la riserva salvo ordine nostro et jure Ecclesiae.

Al concilio di Clarendon, vicino a Salisbury gennaio 1164, Becket approvò le consuetudini, ma quando dovette porre la firma sullo scritto che le codificava si rifiutò di firmarle, non condividendo alcuni dei 16 articoli delle Costituzioni di Clarendon. Con questultimo documento, Enrico II cercava di diminuire i poteri della Chiesa in Inghilterra. Tra le varie clausole, le Costituzioni di Clarendon imponevano infatti che gli uomini di chiesa dovessero essere processati, oltre che da un tribunale ecclesiastico, anche da un tribunale laico, e che le nomine più importanti della Chiesa dovessero essere approvate dal re.



                                     

1.3. Biografia Esilio in Francia

La resistenza dellarcivescovo suscitò lira del re. A seguito di un acceso scambio alla corte di Enrico, sentendosi minacciato, Tommaso Becket cercò rifugio in Francia anche per sollecitare di persona lappoggio di papa Alessandro III, che si trovava in esilio in Francia a causa di dissensi tra il collegio dei cardinali: partì dal porto di Sandwich il 2 novembre 1164 e venne accolto benevolmente da Luigi VII interessato a indebolire Enrico II, che controllava già tutta la parte occidentale della Francia e mirava a espandere i suoi domini alla contea di Tolosa. A causa della sua posizione precaria, Alessandro rimase neutrale nel dibattito, anche se profuse molte energie nel sostenere Becket, che soggiornò dapprima nel monastero cistercense di Pontigny, in Borgogna, poi nellabbazia benedettina di Sens.

Anche dal suo esilio Becket continuò a contrastare i tentativi di Enrico II di trovare un accordo con papa Alessandro III sui privilegi del clero: la sua opposizione alle Costituzioni di Clarendon impedì la conclusione degli accordi.

                                     

1.4. Biografia Assassinio nella cattedrale

Dovettero trascorrere alcuni anni prima che vi fossero segni di distensione tra il primate e il re. Il 6 gennaio 1169 Enrico venne in Francia per un incontro con Luigi VII: Tommaso lo incontrò a Montmirail, ma non riuscì ad avere garanzie sulla propria incolumità in caso di rientro in patria, né diede segno di volersi sottomettere alle decisioni del re.

Il 22 luglio 1170, a Fréteval in Normandia, si giunse a una sorta di riconciliazione tra il primate e il re: la risoluzione delle questioni dibattute venne rimessa alle decisioni di un futuro concilio. Becket fece quindi ritorno in Inghilterra e il 1º dicembre di quellanno si confrontò di nuovo con Enrico, questa volta circa lincoronazione di Enrico il Giovane, celebrata da Ruggero, suo avversario e vescovo di York. Enrico promise di riparare alloffesa, ma rifiutò di dargli il bacio della pace; Becket chiese di sospendere tutti i prelati che avevano preso parte allincoronazione e il giorno di Natale, nella chiesa di Canterbury denunciò tutti i suoi nemici, specialmente quelli che avevano approfittato della sua assenza. La molto citata, ma probabilmente apocrifa frase di Enrico II riecheggia nei secoli: "Chi mi libererà da questi preti turbolenti?" Anche se i violenti attacchi di Enrico contro Becket nel corso degli anni sono ben documentati, questa volta quattro dei suoi cavalieri presero il re alla lettera, in quanto egli avrebbe voluto la morte del vescovo, anche se in seguito negò, e si recarono immediatamente in Inghilterra, dove assassinarono a colpi di spada Becket nella cattedrale di Canterbury, durante gli uffici divini, il 29 dicembre 1170.

Larcivescovo di Sens, il 25 gennaio 1171, pubblicò linterdetto contro gli stati di Enrico II, a cui fu proibito lingresso in chiesa, e inoltre i vescovi che si erano ribellati a Tommaso Becket vennero scomunicati. Papa Alessandro, in aprile, confermò le condanne. Il 21 maggio 1172, ad Avranches, Enrico II ricevette però lassoluzione dai legati papali.

                                     

2. Culto

Lemozione suscitata dallassassinio nella cattedrale fece sì che intorno alla sua figura si sviluppasse rapidamente un culto, tanto che papa Alessandro III fu indotto a canonizzarlo il 21 febbraio 1173 nella chiesa di Santa Lucia a Segni, a poco più di due anni dalla morte. Spostatosi ad Anagni agli inizi del 1174, papa Alessandro III dà notizia della canonizzazione anche al capitolo della cattedrale di Canterbury. Così, il culto del "nuovo martire" della Chiesa nasce fra Segni e Anagni per poi spargersi dalla Svezia alla Terrasanta. Di lì a breve, la cattedrale di Canterbury divenne meta di numerosi pellegrinaggi, descritti anche nei Racconti di Canterbury di Geoffrey Chaucer che spinsero Enrico II a sottoporsi a una pubblica penitenza il 12 luglio 1174.

Ben presto Tommaso divenne simbolo della resistenza cattolica allassolutismo politico.

La memoria liturgica ricorre il 29 dicembre.

Nella cattedrale di Anagni si trova il cosiddetto "oratorio di San Tommaso Becket", antico mitreo trasformato in oratorio cristiano, situato accanto alla famosa cripta, la quale è considerata la "Cappella Sistina del Medioevo". Secondo recenti studi, si deve proprio alla volontà di papa Alessandro III lidea di riadattare un ambiente a livello della cripta della cattedrale di Anagni a oratorio e dedicarlo allarcivescovo inglese da lui stesso reso santo. Il vano è completamente decorato in più fasi da pitture che includono: un ciclo veterotestamentario; un breve ciclo cristologico; santi papi e un Giudizio universale con vergini sagge e folli e psicostasia. Il programma iconografico della prima fase 1174-1179, dellepoca di Alessandro III, presenta per la prima volta in arte quattro episodi dei momenti finali della vita di san Thomas Becket tra cui figura la scena dellassassinio. In esso è conservato un prezioso ciclo pittorico datato allultimo quarto del XII secolo, in cui il santo arcivescovo è rappresentato in piedi accanto al Cristo benedicente sulla parete di fondo.

La chiesa madre di Marsala cattedrale e duomo su base basilicale in Sicilia - provincia di Trapani, è dedicata a san Tommaso di Canterbury: secondo la leggenda una nave che trasportava colonne corinzie per la costruzione di una chiesa dedicata al santo in Inghilterra, in seguito a una tempesta, arenò a Marsala. Interpretato levento come un segno divino, i marsalesi fecero erigere la chiesa nel 1177 circa.

In realtà il culto del santo in Sicilia fu diffuso da Giovanna, figlia di Enrico II dInghilterra e moglie di Guglielmo II dAltavilla il buono, re di Sicilia, per espiare le colpe del padre, accusato di aver fatto uccidere il santo nella cattedrale: nella serie delle immagini a mosaico dellabside del costruendo duomo di Monreale, Guglielmo II volle comprendere anche leffigie di Tommaso di Canterbury. Nel periodo del vescovato di Roberto 1170-1179, venne riconvertita a chiesa una moschea del quartiere Civita di Catania in chiesa dedicata al culto di Tommaso Cantuariense.

A Caramanico Terme PE nella località San Tommaso si trova la chiesa di San Tommaso Becket, parte rimanente di un complesso benedettino più vasto, risalente al XII secolo.

Nella basilica di Aquileia in Friuli si trova una pala di san Tommaso Becket di Canterbury, che può essere datata con una certa precisione al 1180 e che si deve alla volontà del patriarca Ulrico di Treven. Mostra larcivescovo di Canterbury alla sinistra di Cristo, mentre al lato opposto è collocato san Pietro. Il ruolo di Tommaso è sottolineato dal fatto che egli, al pari di Cristo, mostra un rotolo spiegato, simbolo dei diritti ecclesiastici.

Nella chiesa di San Giorgio di Rualis nei pressi di Cividale del Friuli si trova un affresco del XIV secolo in cui è rappresentata la scena del martirio di san Tommaso Becket.

Lo stesso martirio è rappresentato anche in un affresco attribuito ad Alberto Sotio posto allinterno della ex chiesa dei Santi Giovanni e Paolo a Spoleto.

Nella chiesa bolognese di San Salvatore si conserva uno splendido polittico ligneo di Vitale da Bologna in cui è effigiato san Tommaso Becket. Questopera proviene da una cappella, abbattuta allinizio del Seicento per fare posto alla chiesa attuale, dedicata al santo dagli studenti inglesi dellUniversità di Bologna, che volevano preservare anche allestero il culto del martire medievale.

Nel museo diocesano della città di Fermo è custodita la casula di san Tommaso Becket, frutto dellarte tessile di origine araba datata al 1116, dono alla chiesa fermana della madre del santo in ricordo dellamicizia tra san Tommaso e il vescovo fermano, presbitero.

Nel museo diocesano di Treviso è conservato un grande affresco risalente al XII secolo, nel quale è raffigurata luccisione di san Tommaso Becket.

Nella basilica cattedrale di Sansepolcro si conserva un affresco di scuola riminese della fine del XIV secolo raffigurante la Madonna in trono tra i santi Tommaso Becket e Caterina dAlessandria.



                                     

3. Influenza culturale

Lo stemma della città di Canterbury, che data al 1380, ma non registrato fino al 1619, è lo stemma di Tommaso Becket dargento a tre gracchi corallini al naturale con "capo dInghilterra", parte dello stemma reale dellInghilterra di rosso al leopardo doro.

Nel XIV secolo Geoffrey Chaucer scrisse la sua più famosa opera, I racconti di Canterbury, ispirandosi al pellegrinaggio che si svolgeva annualmente per visitare la tomba di Tommaso Becket nella cattedrale di Canterbury.

Alla vicenda di Tommaso Becket, lo scrittore inglese Thomas Stearns Eliot ispirò il suo dramma Assassinio nella cattedrale ; il drammaturgo francese Jean Anouilh scrisse Becket ou lhonneur de Dieu, portato anche sullo schermo, con il titolo di Becket e il suo re, interpretato da Peter OToole e Richard Burton, e lo scrittore Ken Follett nel suo capolavoro I pilastri della terra narra dellassassinio di Tommaso Becket nella fase finale del libro. Herman Melville paragona gli assi della nave Pequod alla lastra dove Becker venne ucciso e che veniva venerata dai pellegrini inglesi nel sedicesimo capitolo di Moby Dick.

Al martirio di Becket e al dramma di Eliot si è ispirato anche il compositore Ildebrando Pizzetti per la sua tragedia per musica Assassinio nella cattedrale.

Assassinio nella cattedrale è anche il titolo delladattamento cinematografico del 1951, girato in bianco e nero e premiato alla Mostra del Cinema di Venezia.

In Toscana è diffuso il detto Per san Tommè, cresce il dì quando il gallo alza un piè, ovvero si comincia a percepire un piccolissimo aumento della luce diurna rispetto al giorno più corto.

In Sicilia, precisamente a Marsala il duomo sito in piazza della Repubblica è dedicato a san Tommaso Becket.

                                     

4. Genealogia episcopale

  • Vescovo Richard de Belmeis
  • Arcivescovo San Tommaso Becket
  • Vescovo Elfric
  • Papa Formoso
  • Vescovo Lanfranco di Canterbury
  • Vescovo Stigand
  • Vescovo Ethelnoth
  • Vescovo Wulfhelm
  • Vescovo SantAelphege
  • Vescovo William of Corbeuil
  • Vescovo Thomas
  • Vescovo San Plegmund
  • Papa Niccolò I
  • Vescovo San Dunstan
  • Vescovo Siward
  • Vescovo Anselmo dAosta
  • Vescovo Eadsige
  • Vescovo Althelm
  • Vescovo Henry of Blois
  • Vescovo Wulfstan
  • Vescovo Odo
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