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ⓘ George Curzon, I marchese Curzon di Kedleston




George Curzon, I marchese Curzon di Kedleston
                                     

ⓘ George Curzon, I marchese Curzon di Kedleston

George Nathaniel Curzon, primo marchese Curzon di Kedleston, è stato un politico britannico.

Fu Viceré dellIndia dal 1899 al 1905 e Ministro degli esteri della Gran Bretagna dal 1919 al 1924. Esponente del Partito Conservatore, contrastò la politica della Russia in Asia centrale e contribuì alla dissoluzione dellImpero ottomano dopo la Prima guerra mondiale. In politica interna si batté contro lautodeterminazione dellIrlanda e contro il suffragio femminile.

                                     

1. Le origini e la gioventù

George Curzon nacque nel 1859 in una famiglia aristocratica del Derbyshire che possedeva la tenuta di Kedleston Hall da novecento anni. Essendo semplici gentiluomini di campagna, nessuno dei componenti di questa antica famiglia si era distinto nei secoli. Come da tradizione i genitori di George, il quarto barone di Scarsdale 1831–1916 e sua moglie Blanche 1837–1875, affidarono leducazione di loro figlio ad una terza persona, in questo caso una governante che non amava i giocattoli e che si dimostrò molto severa. Il piccolo George veniva, infatti, costretto ad attraversare Kedlseston con un grande cappello a cono su cui leducatrice aveva scritto" Bugiardo” oppure" Codardo”. AllEton College George Curzon nacque ad una nuova esistenza, strinse amicizie che durarono tutta la vita ed ebbe un notevole successo negli studi. Quando lasciò la scuola per il Balliol College di Oxford era ormai un personaggio eccentrico e popolare. Ad Oxford confermò queste caratteristiche, imparando anche a parlare in pubblico.

                                     

2. Il viaggio in Asia centrale

Entrato in Parlamento fra i tory nel 1886, affascinato dalla politica estera e dallOriente, nellestate del 1888 Curzon partì per lAsia centrale allo scopo di verificare di persona i pericoli che lIndia britannica correva di fronte allespansionismo della Russia. Aveva soli 29 anni ma già ambiva a diventare Viceré dellIndia. Dopo aver fatto visita a San Pietroburgo e Mosca si diresse a sud e da Krasnovodsk oggi Türkmenbasy, sul Caspio, iniziò la sua ricognizione in Asia centrale. Percorse in treno, sulla ferrovia Transcaspiana, 1500 chilometri fino a Samarcanda e da lì, in tarantas vettura a cavalli Curzon raggiunse Tashkent. Tornato a Londra, sfruttando gli appunti e il materiale che aveva raccolto, scrisse Russia in Central Asia and the Anglo-Russian Question, pubblicato nel 1889. Egli asserì che la ferrovia Transcaspiana aveva alterato lequilibrio strategico della regione la quale, impervia, poneva problemi insormontabili ad un eventuale esercito russo in marcia verso lIndia. Con la costruzione dellultimo tratto della ferrovia da Samarcanda a Tashkent i russi avrebbero invece risolto il problema, disponendo di un valido mezzo di trasporto capace di concentrare centomila uomini alla frontiera afgana o persiana. Ciò avrebbe messo in pericolo il dominion dellIndia che Curzon definiva "il più nobile trofeo del genio britannico e il più splendido appannaggio della Corona imperiale".

A seguito di questo viaggio, Curzon fu nominato nel 1891 Sottosegretario di Stato per lIndia nel secondo governo del conservatore Salisbury. Tenne la carica per circa un anno, perdendola per la caduta dellesecutivo; ma con il terzo governo Salisbury, nel 1895, fu nominato Sottosegretario agli Esteri, incarico che ricoprì fino al 1898.

Curzon, durante questultimo periodo prese posizione per il mantenimento di una guarnigione nel territorio di Chitral nellattuale Provincia della Frontiera del Nord Ovest in Pakistan, allepoca piccolo regno fra le montagne in preda a guerre dinastiche. I suoi argomenti, scaturiti da una richiesta daiuto del governo dellIndia britannica, prevalsero e la posizione strategica fu mantenuta a dispetto delle spese che i liberali consideravano, invece, troppo gravose.

                                     

3. Viceré in India 1899-1905

Durante il terzo governo Salisbury, nel 1899, Curzon fu nominato viceré dellIndia e come tale fu creato Barone Curzon di Kedleston, Pari dIrlanda. Aveva appena 39 anni. Il suo viceregno si basò sullordine gerarchico e sullapplicazione in India di quello che era stato il trascorso feudale della Gran Bretagna. I cosiddetti" principati”, in cui i Maharaja erano formalmente sovrani, consistevano in circa un terzo dellIndia britannica; e anche nelle zone governate direttamente dagli inglesi molti distretti erano governati da aristocratici indiani. Secondo Curzon erano questi i naturali leader dellIndia, che avrebbero dovuto governare non come mere testimonianze del passato ma come elementi vitali dellamministrazione e condividere con lui le responsabilità le glorie del dominio britannico. Grazie a questo sistema ottenne la possibilità di realizzare grandi opere pubbliche.

Curzon, in effetti, aveva una certa predilezione per la grandiosità. Fece restaurare il Taj Mahal e la città storica di Fatehpur Sikri. Fece anche erigere il monumento alla Regina Vittoria a Calcutta. Ma il massimo dello sfarzo lo raggiunse a Delhi nel 1903 per il Durbar, un rituale di cerimoniali di corte e processioni che avveniva in occasione delle incoronazioni del sovrano del Regno Unito. Nel 1903, per lascesa al trono di Edoardo VII, Curzon organizzò il suo Durbar che fu, a detta dei testimoni, magnifico, per la ricchezza dei colori e per la bellezza dei costumi e dei paramenti degli elefanti su cui sfilarono Curzon e i principi indiani.



                                     

3.1. Viceré in India 1899-1905 La spedizione in Tibet

Idea fissa di Curzon, rimaneva ostacolare lespansionismo russo in Asia, che a suo giudizio si concentrava in quel periodo oltre che verso la Persia e lAfghanistan, soprattutto verso il Tibet. Curzon, ritenendo imminente un accordo fra il Dalai Lama e lo Zar Nicola II, nel 1903 inviò una missione diplomatica a Lhasa per stabilire la verità. I tibetani rifiutarono però di negoziare e Curzon convinse il governo centrale di Londra ad autorizzare una spedizione militare di mille uomini. Il governo di Pechino, formalmente sovrano del Tibet, fu ufficialmente avvisato le proteste dei russi vennero respinte adducendo il fatto che limpresa fosse temporanea. Il 12 dicembre 1903 le truppe britanniche passarono il confine del Tibet e il 3 agosto 1904 il comandante della spedizione, Francis Younghusband, con una piccola scorta, entrò a Lhasa. Non furono tuttavia trovate le prove che Curzon cercava: nessuna traccia dei russi né di arsenali né di accordi particolari con lo Zar.

                                     

4. Laccordo anglo-russo

Curzon, dopo unavventata politica contro gli abitanti del Bengala il cui territorio fu diviso in due nel 1905 lasciò lincarico di viceré e tornò in Europa dove, intanto, era cresciuto il pericolo della Germania di Guglielmo II. Il nuovo governo dei liberali di Henry Campbell-Bannerman decise nel 1907 di venire a patti con la Russia per volgere maggiore attenzione e risorse al problema tedesco. Il 31 agosto dello stesso anno fu firmato quindi a San Pietroburgo laccordo che divideva in due sfere dinfluenza la Persia, faceva del Tibet uno stato cuscinetto neutrale e lasciava lAfghanistan sotto linfluenza inglese.

Secondo Curzon "La convenzione rinuncia a tutto ciò per cui abbiamo combattuto per anni, e vi rinuncia con uno slancio cinico nella sua avventatezza. Sacrificati gli sforzi di un secolo, e niente o quasi in cambio": la sfera dinfluenza russa in Persia risultava troppo ampia e comprendeva tutte le città maggiori, mentre quella della Gran Bretagna era esigua e priva di valore economico. Quanto alla clausola per lAfghanistan, la Gran Bretagna non ci guadagnava nulla, e laccordo sul Tibet equivaleva ad una "resa totale".

                                     

5. Politica interna

Nel 1911, di fronte al Parliament Act che avrebbe abolito il veto della Camera dei Lord, Curzon si schierò dapprima con coloro che rifiutavano a tutti costi la proposta, poi divenne il più attivo organizzatore degli hedgers, di coloro cioè che preferirono arrendersi alla realtà salvando però il più possibile dei privilegi della Camera dei Lord, di cui lo stesso Curzon era entrato a far parte nel 1908.

Decisamente conservatore, in quegli anni Curzon si schierò contro il voto alle donne divenendo il copresidente della National League for Opposing Womens Suffrage, e di fronte alla questione irlandese, nel 1912 guidò una grande e appassionata manifestazione durante la quale fu sottoscritta la Solemn League and Covernant: oltre 470.000 inglesi vi fecero parte impegnandosi a rifiutare lautorità di una legge che consentisse allIrlanda di avere un proprio parlamento.

Nel 1915, durante la Prima guerra mondiale, Curzon fu nominato Lord del Sigillo privato nel governo di coalizione di Asquith, e lanno dopo Lord Presidente del Consiglio Privato di Sua Maestà e Presidente della Camera dei Lord, cariche che mantenne fino al 1919, anno in cui fu nominato Ministro degli esteri da Lloyd George.



                                     

6. Alla Commissione per lOriente

Nel 1918, dopo la vittoria dellIntesa nella Prima guerra mondiale, Curzon appoggiò la richiesta popolare di condannare alla pena di morte lImperatore tedesco Guglielmo II.

Nello stesso anno, come presidente della Commissione governativa responsabile della politica inglese in Oriente Eastern Committee, di fronte al crollo dellImpero ottomano, Curzon valutò che fosse arrivato il momento di liberarsi di "questo cancro che ha avvelenato la vita dellEuropa". Diffidò però della Francia come partner politico nel Mediterraneo, ritenendola, addirittura, "la grande potenza da cui forse avremo più da temere in futuro", e si convinse che lautodeterminazione dei popoli appartenuti allImpero ottomano sarebbe stata utile in caso di problemi con la Francia o con gli arabi, confidando nel fatto che questi avrebbero scelto la protezione degli inglesi.

Nei vecchi territori ottomani, di fronte alla Guerra civile russa, alla fine del 1918, gli inglesi spostarono truppe dalla Mesopotamia e Costantinopoli verso la Russia caucasica riuscendo a controllare la ferrovia che congiungeva Baku a Batumi. Curzon era convinto che bisognasse mantenere la posizione per evitare che altre forze, compresi i bolscevichi, si impadronissero di una delle possibili vie di collegamento allIndia. Ma a giugno del 1919 il governo di Lloyd George giudicò che il coinvolgimento britannico nella zona sarebbe stato troppo oneroso e decise di ritirare le truppe entro la fine dellanno. Per tutta risposta, il 16 agosto, Curzon scrisse un memorandum con il quale prendeva posizione contro la debolezza e lincertezza delle potenze alleate nello schierarsi a favore dei russi dellArmata Bianca in lotta con i bolscevichi.

                                     

7. Ministro degli Esteri 1919-1924

Nellottobre 1919, in sostituzione di Arthur Balfour, Curzon ricevette la nomina di titolare del Foreign Office dal Primo Ministro David Lloyd George che capeggiava un governo di coalizione.

                                     

7.1. Ministro degli Esteri 1919-1924 Fra bolscevichi e polacchi

Durante la Guerra sovietico-polacca, quando nellestate del 1920 le vittorie dei rossi cominciarono a preoccupare Londra e Parigi, Curzon 12 luglio propose di concludere una tregua e di fissare la frontiera provvisoria sul fiume Bug Linea Curzon. Fece anche la proposta di una conferenza a Londra, minacciando laiuto anglo-francese alla Polonia se le truppe rosse avessero passato il Bug. Il 17 luglio 1920, il Commissario del popolo agli Esteri russo Georgij Vasiljevič Čičerin respinse la proposta assicurando che la Russia avrebbe trattato direttamente con la Polonia; cosa che avvenne con concessioni territoriali che andarono oltre la proposta di Curzon, a favore di una Polonia che Mosca riteneva prossima al bolscevismo. Viceversa, la Polonia non cedette e dopo la Battaglia di Varsavia 1920 riuscì ad ottenere Pace di Riga dei confini orientali comunque più favorevoli della Linea Curzon.

                                     

7.2. Ministro degli Esteri 1919-1924 La questione greco-ottomana

Fra i diversi accordi preparati dalla Conferenza di pace di Parigi, che chiuse la Prima guerra mondiale, ci fu quello che venne firmato a Sèvres il 10 agosto 1920. Tale trattato dispose la fine dellImpero ottomano. A maggio del 1919 truppe greche, appoggiate da francesi e inglesi, erano sbarcate a Smirne, in Turchia che si trovò di nuovo in guerra dopo la catastrofe del Primo conflitto mondiale.

Il Ministro degli Esteri Curzon si pronunciò in modo categorico contro lImpero ottomano, scontrandosi con il liberale Edwin Samuel Montagu 1879-1924, Segretario di Stato in India. Questultimo, al contrario di ciò che pensava Curzon, riteneva che la perdita di Costantinopoli da parte dei turchi avrebbe dato il colpo decisivo alla fedeltà delle popolazioni indiane alla Corona britannica. Lloyd George era invece daccordo con Curzon ma il Ministero della Guerra intervenne sostenendo di non aver soldati sufficienti a cacciare i turchi da Costantinopoli e mantenere la posizione. Conseguentemente, il Trattato di Sèvres impose che Costantinopoli rimanesse la capitale turca.

Quando nellestate del 1922 ci fu il contrattacco turco, francesi e italiani si affrettarono ad assicurare la loro neutralità e a ritirarsi. Precipitatosi a Parigi, Curzon perse la calma e fece una scenata tremenda al primo ministro Raymond Poincaré durante la quale parlò di" abbandono” e" diserzione”. Quando anche il francese rispose urlando, Curzon abbandonò la stanza in preda ad una crisi di pianto.

Nel successivo governo britannico del conservatore Andrew Bonar Law, Curzon fu confermato Ministro degli Esteri, mentre la guerra fra Grecia e Turchia continuava concludendosi a favore della seconda. A quella di Sèvres seguì la Conferenza di Losanna 1923 presieduta dallo stesso Curzon, che difese i greci abilmente e tenacemente ottenendo, fra laltro, il trasferimento di oltre un milione di cittadini della minoranza greca dallAnatolia alla loro patria naturale.

Lunica controversia che rimase in piedi a Losanna fu quella riguardante Mosul a cui Curzon, a causa del petrolio, non volle rinunciare. Si decise di demandare la questione alla Società delle Nazioni che nel 1925 destinò la zona allIraq protettorato britannico.

Lo stesso 1925, il 20 marzo, George Curzon moriva a Londra logorato da anni di superlavoro.

Aveva avuto dal primo matrimonio tre figlie:

  • Cynthia Curzon 1898-1933
  • Mary Curzon, II baronessa Ravensdale 1896-1966
  • Alexandra Curzon 1904-1995

Dal secondo matrimonio con Grace Elvina Hinds non ebbe prole.



                                     

8. Opere di George Curzon

  • Curzon, Tales of Travel, Hodder & Stoughton, 1923, Century Classic Ser. London, Century.
  • Curzon, Russia in Central Asia and the Anglo-Russian Question, 1889, Frank Cass & Co. Ltd., London
  • Curzon, The Pamirs and the Source of the Oxus, 1897, The Royal Geographical Society.
  • Curzon, Travels with a Superior Person, London, Sidgwick & Jackson, 1985.
  • Curzon, Problems of the Far East 1894.
  • Curzon, Persia and the Persian Question, 1892, Longmans, Green, and Co., London and New York.