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ⓘ Alexander McQueen



Alexander McQueen
                                     

ⓘ Alexander McQueen

Figlio di un tassista, McQueen lascia la scuola alletà di 16 anni per entrare subito nel mondo del lavoro. Dopo aver lavorato per Savile Row, per Gieves & Hawkes e per i celebri costumisti teatrali Berman & Nathans, alletà di 20 anni si trasferisce a Milano per lavorare per Romeo Gigli. Nel 1992 ritorna a Londra per completare la propria formazione presso la prestigiosa Saint Martins School of Art.

Nel 1996 McQueen viene assunto come direttore creativo di Givenchy al posto di John Galliano, dove rimarrà, fra alti e bassi, fino al 2001, anno in cui abbandonerà la maison definendola costrittiva per la propria creatività. In questo periodo Alexander McQueen fa conoscere il proprio nome nella scena dellalta moda con sfilate trasgressive e scioccanti, al punto di essere definito "hooligan della moda".

Nel 1999, a Londra, ha realizzato una sfilata provocatoria in cui comparivano la modella Aimee Mullins, amputata delle gambe, che a grandi passi ha attraversato la passerella su protesi in legno finemente intagliato, e dei robot per la verniciatura delle auto che spruzzavano su abiti di cotone bianco.

Dal 2001 lo stilista è entrato a far parte del gruppo fiorentino Gucci ed ha espanso la propria produzione aprendo nuove boutique a Londra, Milano e New York, e lanciando sul mercato il profumo Kingdom. Nel 2003 ha collaborato con la Puma per la realizzazione di una linea di scarpe da ginnastica.

Nel corso della propria carriera, McQueen ha vinto il riconoscimento di "stilista inglese dellanno" per quattro volte dal 1996 al 2003, ed ha vinto il premio "stilista dellanno" dal consiglio Fashion Designer Awards nel 2003.

Nel 2010 Alexander McQueen lancia la sua ultima collezione di abiti, diventata famosa a livello mondiale nel giro di poco tempo: Platos Atlantis. Essa è stata definita come una delle sue migliori, nonché punto di svolta che ha cambiato il futuro della moda.

Alexander McQueen è stato trovato morto impiccato poco tempo dopo la morte della madre nella sua abitazione londinese l11 febbraio 2010 alletà di 40 anni. La cantante Lady Gaga, sua grande amica, gli ha dedicato una canzone, Fashion of His Love, contenuta nel suo secondo album in studio Born This Way, oltre che la sua performance ai Brit Awards 2010.

Dopo la sua morte, il direttore creativo del marchio è diventata Sarah Burton, già assistente di McQueen dal 1996.

Nel 2018 è uscito il documentario Alexander McQueen - il genio della moda, diretto da Ian Bonhôte e Peter Ettedguisu e dedicato alla vita del celebre stilista.

                                     

1. Stile ed influenze stilistiche

  • Isabella Blow: icona del fashion system e intima amica di Alexander, morta suicida nel 2007, ha permesso al giovane designer di iniziare la sua carriera.
  • Cifre stilistiche: creatività visionaria, legata ad un immaginario gotico e legato al concetto di morte, show e spettacolarizzazione, tailoring e grande soirèe. Per la comunicazione si affida allartista-fotografo Nick Knight.
  • Ispirazioni: Damien Hirst, Marina Abramović, Elsa Schiaparelli abito cassa toracica, 1938, estetica gotica e punk, Rinascimento, Medioevo, Epoca vittoriana, arte simbolista principalmente Gustave Moreau, cyborg style, sado-guerriera, jack-the-ripper style, insolito e bizzarro, mutazione, Philip Treacy.
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