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ⓘ Nuovo Ordine



Nuovo Ordine
                                     

ⓘ Nuovo Ordine

Il Nuovo Ordine, le cui premesse ideologiche erano già state esposte nel Mein Kampf di Hitler, fu una teoria ed una prospettiva geopolitica elaborata dal regime, dalle gerarchie politiche nazionalsocialiste e dagli intellettuali tedeschi tra gli anni venti e quaranta, che prevedeva limposizione di un nuovo ordine internazionale che la Germania avrebbe dovuto imporre prima in Europa e, secondo alcuni, anche nel resto del mondo.

                                     

1. Enunciazione

Lespressione nacque prima dellinizio della guerra, ma venne pubblicamente annunciata nel 1941:

I Tedeschi, considerati "popolo di signori" Herrenvolk, avrebbero avuto il primo posto, ma a ciascuna delle nazioni privilegiate sarebbe stato riservato un "grande spazio" Grossraum, nel quale esse avrebbero imposto la propria "guida" Führer. Il Nuovo Ordine, infatti, prevedeva la creazione di uno Stato pangermanista strutturato secondo lideologia nazional-socialista e con ottica espansionista verso lEuropa Orientale, come anche leliminazione fisica, lespulsione o la riduzione a semplice manodopera dei cosiddetti "subumani" Untermenschen. Il desiderio del Terzo Reich di espandersi a spese dei propri vicini fu una delle cause della seconda guerra mondiale.

Gli storici sono divisi sullo scopo finale di tale politica: mentre alcuni credono che essa avrebbe designato solo il continente europeo, altri ritengono che avrebbe dovuto condurre ad un governo mondiale sotto il controllo tedesco.

                                     

2.1. Il Nuovo Ordine La Germania come cuore dellImpero

Nel Nuovo Ordine Europeo la Germania doveva rivestire un ruolo di guida che, in questa ideologia geopolitica, era giustificato da motivazioni di diverso genere: geografiche, in quanto la Germania era centrale allinterno del continente e protesa geopoliticamente verso lespansione in tutte le direzioni; demografica, in quanto "potenza proletaria" in forte crescita; e storica, in quanto si riteneva che lo sviluppo della potenza tedesca e dei popoli germanici in generale fosse inarrestabile.

Centrali sono i concetti di Lebensraum Spazio vitale, inteso nella geopolitica nazionalsocialista come lo spazio necessario ad ogni popolo per sopravvivere e svilupparsi a seconda del proprio potenziale culturale e demografico, e di Grossdeutsches Reich, la Grande Germania intesa come centro di un Impero Europeo in gestazione.

Tutto ciò avrebbe dovuto realizzarsi con la creazione di un Ordine nazionalsocialista, di cui vengono gettate le basi nei castelli dellOrdine dove vengono realizzati tirocini di quattro anni da parte delle migliori leve del NSDAP.

                                     

2.2. Il Nuovo Ordine Conquista del Lebensraum nellEuropa orientale

Lattuazione dei piani a lungo termine per il Nuovo Ordine venne iniziata il 22 giugno 1941 con lOperazione Barbarossa - linvasione dellUnione Sovietica. Lobiettivo della campagna non era solo la mera distruzione del regime sovietico - che i nazisti consideravano illegittimo e criminale - ma anche la riorganizzazione razziale della Russia europea, delineata dallélite nazista nel Generalplan Ost "Piano Generale per lEst". Inoltre, Hitler sperava di trasformare la Germania in unautarchia totale a prova di blocco attraverso lo sfruttamento delle ricche risorse che si trovavano in territorio sovietico: lUcraina sarebbe stata una fonte di grano, olio vegetale, foraggio, minerale di ferro, nichel, manganese, carbone, molibdeno; la Crimea gomma naturale, agrumi e cotone; il Mar Nero pesce; il Caucaso petrolio.

Il filosofo del partito nazista Alfred Rosenberg venne nominato Ministro del Reich per i Territori occupati dellEst, persona nominalmente a capo del progetto, mentre ad Heinrich Himmler, capo delle SS, fu assegnato il compito di ridurre in schiavitù, espellere e sterminare i subumani slavi. Lobiettivo a lungo venne spiegato dettagliatamente da Hitler nel Mein Kampf e consisteva nella conquista di vasti territori nellEuropa orientale da riservare per la colonizzazione tedesca, eventualmente spostando i confini del Terzo Reich fino ai monti Urali. Lacquisizione di colonie di insediamento nellEst Europa avrebbe inoltre risolto la questione del Lebensraum, lo "spazio vitale" di cui aveva bisogno la nazione tedesca che andava conquistato con una spinta della Germania verso est, a discapito dei Paesi slavi. Per Hitler, la politica estera rappresentava il cuore dellazione dello Stato e perciò aveva completamente subordinato a essa la politica interna: "La politica è il compimento della lotta per lesistenza di una nazione", scrisse nel Mein Kampf il futuro dittatore, aggiungendo che:

La sua visione del mondo era basata sulla lotta esterna fra i popoli per accaparrarsi la terra, vista appunto come "spazio vitale" Lebensraum, con le legge della natura che avrebbero premiato il più forte. Nel 1942 dichiarò: "La terra è come un boccale che passa da un commensale allaltro e tende a finire sempre nelle mani del più forte" e "La natura non conosce il vigliacco, il debole Agli ucraini forniremo fazzoletti, collane di vetro come gioielli e quantaltro solitamente piace a un popolo coloniale".



                                     

2.3. Il Nuovo Ordine Creazione del Grande Reich Tedesco

Uno dei più elaborati progetti nazisti iniziati nei nuovi territori conquistati durante il periodo della guerra fu listituzione del pianificato "Grande Reich della Nazione Germanica" Grossgermanisches Reich Deutscher Nation. Questo impero futuro sarebbe stato costituito, oltre alla Grande Germania, anche da tutta lEuropa storicamente germanica eccetto la Gran Bretagna, i cui abitanti erano ritenuti dai nazisti di "Razza ariana". La trasformazione di questi paese in mere province del Terzo Reich, così come lAustria era stata ridotta in "Ostmark", sarebbe stata condotta attraverso un rapido processo di Gleichschaltung. Il fine ultimo di questo processo era infatti lo sradicamento di ogni traccia di coscienza nazionale piuttosto che razziale, anche se le loro lingue native sarebbero dovute restare in vita.

                                     

2.4. Il Nuovo Ordine La gerarchia degli Stati in Europa

In Europa il nazionalsocialismo puntava alla disgregazione del vecchio ordine statuale internazionale per instaurare una Neuordnung Europas Nuovo Ordine Europeo: una gerarchia tra Stati suddivisa su vari livelli.

Al vertice del sistema doveva collocarsi la Grande Germania, completa di tutti i territori popolati da genti di etnia germanica ed i suoi 100 milioni di abitanti, in ruolo di guida continentale insieme allItalia fascista.

Di seguito le nazioni secondarie del Patto Tripartito: Ungheria, Romania, Bulgaria più i firmatari Slovacchia e Croazia e la Finlandia paese associato al Patto.

Viene poi stabilita una graduatoria dei popoli occupati a seconda dei compiti ad essi assegnati: la Francia di Vichy, fortemente industrializzata, Paesi Bassi e Belgio, Norvegia e Danimarca sono messi al primo livello. Successivamente la Svizzera e la Svezia, neutrali ma egemonizzati di fatto; allultimo gradino, ridotti a semplici "colonie", i Paesi occupati militarmente, utilizzati come manodopera e lavoratori produttori di materie prime e derrate alimentari.

Questimmensa "piramide" abbracciava al culmine dellespansione nazista ben 2.5 milioni di km² e 250 milioni di abitanti. Mai nella storia una potenza europea aveva dominato in modo così esteso sul continente, dominandone la quasi totalità.

                                     

2.5. Il Nuovo Ordine La gerarchia razziale in Europa

Questi immensi territori occupati erano destinati secondo piani che rimasero perlopiù abbozzati a "missioni" differenti allinterno del "Nuovo Ordine Europeo".

Alle gerarchie politiche ed economiche se ne aggiungevano infatti altre, più rigide, a sfondo razziale, che vedevano agli ultimi posti gli Slavi e gli Ebrei. Per i primi si prospettava, dopo essere stati privati dei loro intellettuali e della loro classe dirigente, il ritorno a una vera e propria condizione di schiavi, rilanciando le forme più retrive del lavoro schiavistico impiegato nelle campagne, nelle miniere, in tutte le fatiche pesanti; per i secondi non era prevista altra soluzione se non quella dellespulsione dal suolo europeo, o in alternativa lo sterminio. Lo stesso destino spettava agli Zingari.

Accanto a selezioni "in negativo", avvennero anche selezioni positive, in parte riconducibili a motivazioni di natura etnico-razziale, laddove vi fossero parti della popolazione assoggettata che si voleva sottoporre a processi di selezione in vista di una "germanizzazione" Eindeutschung o "ri-germanizzazione" Wiedereindeutschung. Ciò avveniva laddove gli esperti razziali nazionalsocialisti individuavano significativi resti di "germanità".

Riferendosi ai Cechi, Hitler dispose: "la metà di essi deve essere "assimilata" deportandola in Germania in qualità di schiavi a servizio dellindustria carente di manodopera". Per circa laltra metà gli ordini furono impartiti in un memorandum segreto che ne prevedeva leliminazione, a partire dagli intellettuali.

Il 2 ottobre 1940, Hitler impartì gli ordini circa il trattamento da riservare ai Polacchi ad Hans Frank, al governatore della Polonia:

La stessa sorte toccherà poi ai Russi dopo il 1941: popoli ritenuti inferiori da debellare e decimare o immediatamente o mediante il lavoro schiavistico. Così si espresse Erich Koch, commissario del Reich per lUcraina, a Kiev il 5 marzo 1943:

Il 23 luglio 1942 Martin Bormann, capo della cancelleria del NSDAP e segretario personale di Adolf Hitler, affermò in un memorandum:

In un discorso tenuto a Poznań ai Gruppenführer comandanti di gruppo delle SS il 4 ottobre 1943, Heinrich Himmler, capo delle SS e della polizia tedesca, disse:



                                     

2.6. Il Nuovo Ordine Il confine eurasiatico

Dopo che la Germania, lItalia e il Giappone cementarono la propria alleanza militare Patto tripartito o Asse Roma-Berlino-Tokyo dichiarando mutualmente guerra agli Stati Uniti dAmerica l11 dicembre 1941 come conseguenza della dichiarazione di guerra americana allImpero giapponese in seguito allattacco di Pearl Harbor, i giapponesi proposero un chiaro trattato territoriale con le due principali Potenze dellAsse europee concernente la spartizione del continente asiatico. Il 15 dicembre dello stesso anno proposero ai tedeschi unelaborata convenzione militare che avrebbe delimitato in Asia due differenti "sfere operazionali" zone di responsabilità militare lungo la linea del 70º meridiano orientale, procedendo a sud lungo lestuario artico del fiume Ob, proseguendo appena ad est di Khost in Afghanistan e poi fino allOceano indiano ad ovest di Rajkot in India, per separare le terre del Lebensraum germanico e dello spazio vitale italiano ad ovest di tale confine dalla sfera di co-prosperità della Grande Asia orientale giapponese ad est del medesimo, subito dopo la vittoria totale ottenuta contro lUnione Sovietica.

I tedeschi inizialmente rifiutarono tale proposta. Tale confine, fissato arbitrariamente dai giapponesi, venne in seguito criticato dallUfficio economia e armamenti bellici dellOKW Wi Rü Amt, in quanto, basandosi su una linea immaginaria di longitudine, avrebbe tagliato in due e quindi separato territori e stati che comprendevano unità economiche organiche le cui parti dipendevano reciprocamente. La Wehrmacht propose pertanto una linea di divisione che avrebbe invece seguito confini internazionali preesistenti, lungo il confine orientale dellIran, il confine settentrionale dellAfghanistan, il confine occidentale della Cina fino a Tannu Tuva e poi verso nord lungo il fiume Enisej fino allOceano artico. Sebbene la proposta nazista avrebbe assegnato tutta lIndia britannica e lAfghanistan al Giappone mentre in base alla proposta del Paese del Sol Levante tali territori sarebbero stati spartiti tra le due Potenze, la Germania ne avrebbe guadagnato una migliore e molto ben più facilmente difendibile frontiera in Siberia, nonché il controllo del bacino industriale di Kuznetsk, oltre alle ricche riserve di minerale di ferro dei monti Urali orientali.

Adolf Hitler aveva invece ritenuto la proposta iniziale giapponese accettabile e laveva approvata in pieno, forse perché non ipotizzava che il Grande Reich Tedesco avrebbe ottenuto territori oltre gli Urali.

Nel 1942 si tenne una conferenza diplomatica segreta tra la Germania nazista e lImpero giapponese, nella quale le due potenze decisero di spartirsi lAsia lungo la linea che segue il fiume Enisej fino al confine della Cina, e poi lungo il confine tra Cina e lUnione Sovietica, i confini settentrionali e occidentali dellAfghanistan, e il confine tra lIran e lIndia lodierno Pakistan era allora parte dellIndia.

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