Топ-100
Indietro

ⓘ Leninismo



Leninismo
                                     

ⓘ Leninismo

Il leninismo è una corrente di pensiero politico ed economico che si inquadra nella tradizione del marxismo. Con questo termine si fa riferimento sostanzialmente alle teorie dellideologo e leader bolscevico Vladimir Ilič Uljanov detto Lenin, e alla loro messa in pratica durante e dopo la Rivoluzione Russa. La combinazione del marxismo con questa corrente diede vita, secondo i sostenitori di questa, al marxismo-leninismo, sviluppato da Stalin dopo la morte di Lenin nellintento di legittimare loperato del Partito Comunista dellUnione Sovietica e del Comintern, ed in seguito divenuto lideologia ufficiale dellUnione Sovietica. La parola "Leninismo" fu usata per la prima volta da Anatolij Vasilevič Lunačarskij nel 1907 con intento polemico, per indicare lo stile autoritario di Lenin allinterno della corrente bolscevica.

                                     

1. Il partito comunista, avanguardia del proletariato

Fondamentale nel pensiero di Lenin è lidea di partito. Lenin sosteneva che il proletariato potesse aspirare ad una rivoluzione per mezzo degli sforzi di un partito comunista che si assumesse il ruolo di "avanguardia rivoluzionaria". Lenin credeva altresì che un partito del genere potesse portare a termine i propri obiettivi soltanto attraverso una forma di organizzazione disciplinata nota come "centralismo dialettico", dove gli esponenti del partito discutono liberamente le varie proposte ma si impegnano a non contestarle una volta sancite. Questo partito avrebbe dovuto essere costituito da militanti di elevato livello politico, alcuni dei quali dediti alla politica a tempo pieno "rivoluzionari di professione".

Questo partito sarebbe dovuto, secondo Lenin, essere strettamente legato al movimento operaio, intervenendo coscientemente nel movimento sindacale e utilizzando "tutte le forme di lavoro, legale od illegale" per costituirsi come partito dirigente della classe operaia.

                                     

2. Limperialismo, fase suprema del capitalismo

Tuttavia, probabilmente il contributo più originale e di lunga durata di Lenin è la teoria dellimperialismo. Secondo la teoria leninista dellimperialismo, allinizio del XX secolo le grandi potenze capitaliste avendo ormai terminato di spartirsi lintera superficie del pianeta, avviarono la colonizzazione delle regioni economicamente più arretrate. Limperialismo moderno rappresentava una nuova e "suprema" fase del capitalismo, caratterizzata dalla contraddizione tra Paesi coloniali e Paesi imperialisti e dalla creazione nellambito di questi ultimi di un blocco di potere politico-economico-militare dato dalla fusione del capitale industriale e finanziario con lapparato dello Stato.

Una conseguenza di questo stato di cose era la creazione di uno strato di "aristocrazia operaia" nei Paesi più avanzati: un ceto sociale appartenente alla classe operaia, ma di fatto sganciato da essa nelle sue condizioni di esistenza e nella sua coscienza politica, corrotto economicamente attraverso i superprofitti dati dallo sfruttamento dei Paesi poveri, che rappresentava lo zoccolo duro burocrazia sindacale, dirigenti delle cooperative ecc. del riformismo. Daltro canto il nuovo assetto imperialistico del capitalismo mondiale, oltre ad accelerare la proletarizzazione delle masse contadine del mondo coloniale, apriva grosse possibilità rivoluzionarie anche nei Paesi arretrati grazie alle lotte di liberazione nazionale che suscitò, creando unalleanza di fatto tra i popoli oppressi dallimperialismo e il proletariato rivoluzionario dei Paesi industrializzati.

Questa concezione dellimperialismo "fase suprema del capitalismo", e lintuizione delle conseguenze legate al prepararsi dello scoppio della Prima guerra mondiale, fecero dire a Lenin che il capitalismo era ormai

                                     

3. La rivoluzione in Oriente

Nella visione di Lenin, il processo rivoluzionario deve condurre allinstaurazione di una repubblica socialista mondiale di cui lURSS avrebbe rappresentato il primo embrione e ha dunque un carattere internazionale. In effetti per Lenin è proprio la maturazione delle condizioni per labbattimento del capitalismo a livello globale che rendono possibile la rivoluzione sociale anche in un Paese arretrato come la Russia, "lanello più debole della catena imperialista mondiale" ; questa posizione mette il leninismo in contrapposizione con un certo preteso "marxismo ortodosso" per es., menscevico che restava rigidamente aderente alla previsione marxiana secondo cui la rivoluzione si sarebbe avviata nei Paesi più progrediti dellEuropa occidentale in realtà lo stesso Karl Marx valutò in alcuni scritti la possibilità che la Russia arrivasse ad una rivoluzione comunista prima dellOccidente.

Secondo questi critici delle posizioni di Lenin, la Russia e Paesi simili avrebbero dovuto prima attraversare una fase democratica e capitalista, e solo successivamente sarebbero maturate le condizioni per la rivoluzione proletaria; Lenin riteneva che questa posizione non prendesse in adeguata considerazione quanto nel XX secolo le borghesie nazionali dei Paesi arretrati fossero strettamente legate economicamente e politicamente alle classi reazionarie e a posizioni conservatrici che rendevano loro impossibile, anche per il terrore che nutrivano nei confronti del movimento operaio, una riproposizione delle classiche rivoluzioni borghesi sullo stile della Rivoluzione francese del 1789. Ad ogni modo, la dottrina leninista prevedeva che la presa del potere da parte del proletariato in un Paese come la Russia fosse soltanto "il segnale" per linizio di una rivoluzione perlomeno su scala europea.



                                     

4. Lo Stato e la rivoluzione

Il leninismo affronta approfonditamente il tema dellorganizzazione politica del proletariato dopo che abbia preso il potere. In questo si rifà alle concezioni di Marx basate sullesperienza della Comune di Parigi. Nel testo Stato e Rivoluzione, scritto nel bel mezzo dellanno rivoluzionario 1917, Lenin prefigura uno Stato di tipo consiliare ossia una repubblica socialista sovietica, come suggerito dalla concreta esperienza dei consigli operai e contadini in Russia ispirato ai principî organizzativi comunardi: eleggibilità e revocabilità di tutti i funzionari pubblici, unità del potere legislativo ed esecutivo, rotazione delle cariche e controllo rigido sui salari dei funzionari pubblici per evitare la formazione di una burocrazia, esercito permanente sostituito dal popolo in armi. Il potere autonomo dei Soviet tuttavia venne eliminato nel maggio del 1918, come le altre iniziative precedenti. In La rivoluzione proletaria e il rinnegato Kautsky" Lenin criticava il leader socialista rivoluzionario tedesco e affermava la necessità della "violenza rivoluzionaria del proletariato contro la borghesia" e continuava: "Non essendo lo Stato altro che un’istituzione temporanea di cui ci si deve servire nella lotta, nella rivoluzione, per tener soggiogati con la forza i propri nemici, parlare di uno" Stato popolare libero” come aveva affermato il leader tedesco è pura assurdità: finché il proletariato ha bisogno dello Stato, ne ha bisogno non nell’interesse della libertà, ma nell’interesse dell’assoggettamento dei suoi avversari".

In polemica sia con le concezioni anarchiche sia con quelle riformiste, Lenin afferma che loriginaria concezione di Marx ed Engels vede lo Stato operaio come un "semiStato" in via destinzione, che si appresta cioè a svanire via che la soppressione del capitalismo su scala mondiale e lelevazione delle condizioni sociali e culturali dei lavoratori renderanno superflua ogni forma di costrizione statale e di potere politico.

                                     

5.1. Critiche al pensiero leninista Opposizione proveniente da altri marxisti dellepoca di Lenin

Lopposizione al Leninismo può essere ricondotta alla divisione nella Socialdemocrazia russa in menscevichi e bolscevichi fazioni risalenti al II Congresso della RSDLP. Lopposizione menscevica al leninismo e al bolscevismo era essenzialmente basata sulla natura autoritaria e i metodi con i quali Lenin voleva adottare per raggiungere uno Stato marxista. Tale opposizione fu solo inasprita a seguito della Rivoluzione dottobre, per esempio la denuncia di Julius Martov della riammissione della pena di morte.

LAnti-leninismo nel contesto del comunismo russo può essere visto come gli individui che Lenin rimosse dal potere durante il suo comando tra il 1917 e il 1924, questanti-leninismo proveniva sia da moderati che vedevano politiche quali il comunismo di guerra troppo estreme ed estremisti che vedevano politiche come la NEP una capitolazione nel capitalismo.

                                     

5.2. Critiche al pensiero leninista Opposizione dei non marxisti

Liniziale opposizione al leninismo fu tenuta dai fedeli dello zar e lo status quo della società russa prima del 1917. Questa opposizione può essere vista nellespulsione di Lenin in Svizzera.

Lopposizione al Leninismo può essere anche vista in termini di coloro i quali, individui e Stati, volevano la rimozione di Lenin quando al potere. Questo fu illustrato bene durante la guerra civile russa quando potenze straniere aiutarono lArmata Bianca nel suo intento di cacciare Lenin. Durante questo periodo vi furono opposizioni dello Stato polacco al Soviet di Guerra Polacco.

Vi fu anche unopposizione anarchica al leninismo, largamente soppressa in URSS.

                                     

5.3. Critiche al pensiero leninista Opposizione dei marxisti successivi allideologia leninista

Tale opposizione è proveniente da altri marxisti i quali credono che gli ideali del comunismo/socialismo furono traditi dalla rivoluzione russa che non fu altro che una forma di capitalismo di Stato, estremizzato con lidea stalinista del socialismo in un solo paese, che tradiva linternazionalismo.

Da non dimenticare che dalla presa di potere dei Bolscevichi in Russia nel 1917, in Germania Rosa Luxemburg e gli spartachisti denunciarono limpostazione gerarchica leninista, fondando il socialismo rivoluzionario, una particolare visione del socialismo massimalista non inclusa nel movimento comunista. Da questa fazione Spartachista nacque più tardi la cosiddetta Ultra Sinistra, principalmente tedesca, olandese e italiana. I maggiori esponenti dellUltra Sinistra o Sinistra comunista furono Anton Pannekoek, Paul Mattick, Otto Ruhle e Herman Gorter.

Bisogna però daltro canto chiarire che a criticare in questo senso il leninismo è solo una frazione della cosiddetta Sinistra Comunista, unaltra fazione, in particolar modo in Italia, difende il leninismo e rivendica come proletaria la rivoluzione dottobre aggiudicando il fallimento della rivoluzione in Russia alla sua arretratezza economica e allisolamento internazionale, dovuto alla sconfitta della rivoluzione in occidente, che aprirono la strada allo Stalinismo.

Tra i marxisti anti-leninisti è da annoverare anche Salvador Allende, presidente cileno dal 1970 al 1973, il quale rifiutava il concetto di dittatura del proletariato, la visione gerarchica della burocrazia di partito e il monopartitismo, in vigore nella maggioranza dei cosiddetti stati socialisti "reali".

Free and no ads
no need to download or install

Pino - logical board game which is based on tactics and strategy. In general this is a remix of chess, checkers and corners. The game develops imagination, concentration, teaches how to solve tasks, plan their own actions and of course to think logically. It does not matter how much pieces you have, the main thing is how they are placement!

online intellectual game →