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ⓘ Ferrari



                                               

Ferrari 166

La Ferrari utilizzò un motore V12 di 1995 cc da cilindrata su vetture tutte chiamate 166 per la cilindrata unitaria. Molte delle prime 166 erano automobili da competizione costruite per le gare ma le ultime erano delle Gran turismo lanciate dalla Ferrari per la circolazione stradale. I modelli seguenti usavano il nome 166: Ferrari 166 Inter 1948 Ferrari 166 FL 1949 Ferrari 166 S 1948 Ferrari 166 F2 1948 Ferrari-Abarth 166 MM/53 1953 Ferrari 166 MM 1948 Ferrari 166 SC 1948 Ferrari 166 Inter C 1948 Ferrari Dino 166 P 1965 Ferrari 166 Inter S 1948

                                               

Ferrari 250

La 250 è una famiglia di autovetture costruite dalla Ferrari dal 1952 al 1964. Fu il modello di maggior successo tra le prime introdotte dalla Casa automobilistica del cavallino rampante, e fu sviluppata in diverse serie. Fu sostituita dalla 275 GTB e dalla 330.

                                               

Ferrari 312 F1

La Ferrari 312 F1 è unautomobile monoposto sportiva di Formula 1, che gareggiò tra il 1966 e il 1969. Sin dal suo debutto si dimostrò più sfortunata che competitiva, tanto che in quattro anni di attività vinse solo tre gran premi, di cui due nel 1966 e uno nel 1968. Per quanto partita tra le prime posizioni nella maggior parte delle gare, raramente riuscì a terminare la corsa. Il 1968 fu comunque un anno storico in quanto vide lintroduzione dellalettone posteriore proprio con la 312 F1.

                                               

Ferrari 599

La Ferrari 599 è unautovettura coupé presentata nel 2006 al Salone dellautomobile di Ginevra e che è stata prodotta dalla Ferrari dal 2007 fino al 2012. Della Ferrari 599 sono state commercializzate quattro versioni stradali: GTB Fiorano, GTB Fiorano HGTE, 599 GTO e SA Aperta.

                                               

Ferrari F1-2000

La Ferrari F1-2000 è unautomobile monoposto sportiva di Formula 1 che gareggiò nel 2000, la quarantaseiesima utilizzata dalla Scuderia Ferrari. Progettata da Ross Brawn e Rory Byrne, era guidata da Michael Schumacher e Rubens Barrichello. Totalmente diversa dalla F399, che la precedeva, era considerata una delle vetture più innovative prodotte a cavallo tra la fine degli anni novanta e linizio degli anni duemila dalla casa di Maranello. Viene inoltre ricordata per essere stata la monoposto che ha riportato la vittoria del titolo piloti alla Ferrari dopo 21 anni.

                                               

Ferrari F2001

Poche furono le modifiche apportate al motore dalla Ferrari. Il tipo 050, adottato per la stagione, risultava più leggero di circa cinque chili rispetto a quello utilizzato lanno precedente. Laltezza era invece inferiore di una quindicina di millimetri. Il serbatoio dellolio venne spostato in posizione centrale ne fu aumentata la capacità al fine di non dover più ricorrere ad un serbatoio aggiuntivo.

Ferrari
                                     

ⓘ Ferrari

Ferrari S.p.A. è una casa automobilistica italiana fondata da Enzo Ferrari nel 1947 a Maranello in provincia di Modena.

Produttrice di automobili sportive dalta fascia e da corsa e impegnata nellautomobilismo sportivo, è la più titolata nel campionato del mondo di Formula Uno, dove ha conquistato quindici titoli piloti e sedici costruttori, nonché una delle più vincenti nelle competizioni per vetture Sport, Prototipo, Sport Prototipo e Gran Turismo come il campionato del mondo Sportprototipi, con dodici titoli costruttori ottenuti e il campionato del mondo Endurance FIA, dove detiene cinque titoli costruttori GT e tre titoli piloti GT. Si è affermata più volte in classiche gare endurance quali la 24 Ore di Le Mans, la 12 Ore di Sebring e la 24 Ore di Daytona e in gare su tracciato stradale come la Targa Florio, la Mille Miglia e la Carrera Panamericana.

Le sue origini sportive risalgono già al 1929, quando Enzo Ferrari diede origine a Modena alla Scuderia Ferrari, che è tuttora la divisione principale del reparto corse della Ferrari, essendo da sempre impegnata in Formula 1 e avendo corso nel campionato del mondo Sport Prototipi fino al 1973. Il dipartimento Ferrari Corse Clienti invece si occupa del supporto tramite la sezione competizioni GT ai team clienti che corrono nei campionati GT presenti a livello internazionale, il campionato del mondo Endurance FIA innanzitutto e della gestione di Ferrari Challenge, XX Programmes e F1 Clienti.

Il simbolo ufficiale è un cavallino rampante, che deriva da quello in uso durante la prima guerra mondiale dallaviatore italiano Francesco Baracca. Ceduto personalmente dalla madre di Baracca come portafortuna a Enzo Ferrari nel 1923, sarebbe divenuto lemblema del marchio Ferrari e del reparto corse. Il campo giallo, dove è raffigurato il cavallino rampante, è stato scelto da Enzo Ferrari in quanto trattasi di uno dei colori dello stemma della città di Modena.

Nel 2013 e nel 2014 il marchio è stato riconosciuto come il più influente al mondo e nel 2015 è stato posizionato al 295° nella classifica "The most valuable brands of 2015" del sito web della Brand Finance con un valore di 4.8 miliardi di dollari.

Dal 21 luglio 2018 lazienda, come la controllante Ferrari N.V. è guidata da Louis Carey Camilleri, in qualità di amministratore delegato, mentre John Elkann ne è il presidente. Entrambi sono succeduti a Sergio Marchionne pochi giorni prima della sua morte, che guidava lazienda dal 2014, quando aveva sostituito Luca di Montezemolo.

                                     

1.1. Storia La Scuderia Ferrari

Enzo Ferrari fondò la Scuderia Ferrari, che è tuttora la divisione principale del reparto corse della Ferrari, il 16 Novembre del 1929 a Modena. Fino al 1932 la Scuderia Ferrari ricoprì il ruolo di filiale tecnico-agonistica dellAlfa Romeo, mentre a partire dal 1933 ne divenne a tutti gli effetti il reparto corse iniziando a occuparsi di progettazione oltre alla gestione delle vetture da competizione. Tale impegno proseguì con successo fino alla fine del 1937, quando la scuderia fu sciolta poiché lAlfa Romeo allestì un nuovo reparto corse interno guidato dallo stesso Ferrari.

                                     

1.2. Storia Fondazione della Auto Avio Costruzioni

Dopo avere lasciato questo incarico nel 1939, il 13 settembre dello stesso anno Ferrari fondò a Modena una casa automobilistica, lAuto Avio Costruzioni, nello stesso luogo dove fino a due anni prima aveva sede la Scuderia Ferrari. Non fu usata la denominazione Ferrari a causa di clausole contrattuali che legavano Ferrari allAlfa Romeo e che gli impedivano di utilizzare il proprio cognome sulle automobili da lui prodotte. Queste clausole furono valide fino a tutto il 1944.

La prima vettura dellAuto Avio Costruzioni, la 815, fu costruita nel 1940 in soli due esemplari. Tuttavia con lavvento della seconda guerra mondiale lattività automobilistica venne sospesa le commesse dellazienda divennero principalmente la costruzione di componenti per velivoli militari. Nel 1943 la sede fu spostata a Maranello e, dopo che venne bombardata dagli Alleati nel 1944, fu ricostruita nel 1945.

                                     

1.3. Storia Il marchio automobilistico Ferrari

Finita la seconda guerra mondiale, grazie alla scadenza della clausola dei quattro anni, Enzo Ferrari fondò il marchio automobilistico Ferrari il 12 Marzo 1947. La prima vettura a nome Ferrari fu la 125 S, che debuttò in gara a Piacenza l11 maggio dello stesso anno, guidata da Franco Cortese, primo pilota e collaudatore della Casa. Lesordio si concluse con un ritiro, ma già alla seconda gara, disputatasi a Roma due settimane dopo, Cortese ottenne la prima storica vittoria Ferrari. Nel 1960 lAuto Costruzioni Ferrari cambiò denominazione in SEFAC Società Esercizio Fabbriche Automobili e Corse, divenendo semplicemente Ferrari nel 1965.

                                     

1.4. Storia Dalla collaborazione, alla partecipazione, al controllo FIAT

Il Gruppo Fiat intervenne in favore della Ferrari già nel 1955, finanziando per un quinquennio lo sviluppo della Scuderia. Tale decisione, nata per arginare lo strapotere tecnico-economico della Mercedes che aveva conquistato i campionati di Formula 1 del 1954 e del 1955, oltre alla Mille Miglia del 1955, contribuì a far vincere alla Ferrari i campionati del 1956 e del 1958, oltre alle Mille Miglia del 1956 e del 1957. Nei primi anni cinquanta era stata anche tentata la strada di far rinascere laccordo con lAlfa Romeo ma dopo alcuni scambi di proposte lipotesi fu abbandonata dalla Casa milanese che ormai vedeva la Ferrari come antagonista sportiva più che come possibile partner.

Nonostante i grandi successi sportivi la Ferrari cadde in una grave crisi in seguito allabolizione delle corse su strada, decretato in buona parte del mondo dopo il disastro di Le Mans del 1955 e anche in Italia dopo la tragedia di Guidizzolo del 1957. Leliminazione di tali gare aveva di fatto ridotto la clientela della Ferrari, principalmente composta da facoltosi gentleman-driver - come Aymo Maggi o Giannino Marzotto - che si contendevano la ridottissima produzione di vetture da competizione con lo stemma del cavallino.

In tale quadro economico Henry Ford II decise di acquistare la Ferrari in modo da fruire del suo prestigio con un prevedibile ritorno dimmagine per lazienda da lui posseduta. Condotta da Lee Iacocca, nel maggio 1963 la trattativa sembrava avviata a una rapida conclusione, quando si arenò sulla conditio sine qua non posta da Ferrari in merito allintoccabilità della sua autonomia circa le decisioni da prendere nellambito del reparto corse. Al rifiuto di Iacocca seguì limmediata e definitiva rottura del negoziato. Il naufragio delle trattative per la vendita dellazienda alla Ford innescò unaspra contesa tra la Ferrari e il colosso industriale statunitense che mise in seria difficoltà la Ferrari, fino a sfociare nella clamorosa protesta di Enzo Ferrari che, non sentendosi appoggiato dalle autorità sportive nazionali, nel 1964 decise di restituire la licenza sportiva italiana.

La FIAT intervenne nel 1965 annunciando la collaborazione tra le due aziende allo scopo di attuare un comune programma per la costruzione di propulsori sportivi che decretò la nascita del nuovo marchio Dino. In questo modo la Ferrari ruppe lisolamento in cui era stata confinata e trovò il necessario appoggio per la produzione in piccola serie delle sue vetture da strada.

Nel 1969 la Ferrari entrò a far parte del Gruppo Fiat, ma mantenne comunque la propria autonomia:



                                     

1.5. Storia Dagli anni ottanta al XXI secolo

Alla scomparsa di Enzo Ferrari nel 1988, il pacchetto azionario divenne per il 90% del Gruppo Fiat, mentre la parte restante andò al figlio Piero Lardi Ferrari. Questultimo è rimasto allinterno dellazienda come vicepresidente. Contestualmente, a partire da questo periodo, i marchi Ferrari e Scuderia Ferrari iniziarono a essere usati per un vasto merchandising.

Nel novembre 1991 Luca Cordero di Montezemolo, in precedenza direttore sportivo della Scuderia Ferrari dal 1974 al 1977, fu nominato presidente dellazienda. Inoltre ricoprì il ruolo di amministratore delegato fino al 2006, quando fu sostituito da Amedeo Felisa.

Nel 2006 il 5% delle azioni fu acquisito da una società finanziaria degli Emirati Arabi Uniti, la Mubadala, che nella capitale di Abu Dhabi promosse anche la costruzione del Ferrari World, il più grande parco a tema al mondo. Il Gruppo Fiat tornò in possesso di questo 5% nel corso del 2010.

                                     

1.6. Storia Gli anni 2010

Nel maggio 2013 la Ferrari è stata incorporata nella società di diritto olandese New Business Netherlands N.V., rinominata Ferrari N.V., nellottobre 2015 quando fu quotata alla Borsa di New York. Nel gennaio 2016 la Ferrari N.V. è stata scorporata da Fiat Chrysler Automobiles, il gruppo automobilistico nato dalla fusione tra Fiat S.p.A. e Chrysler Group, per quotarsi alla Borsa Italiana e passare così a fare parte del gruppo Exor.

                                     

2. Attività agonistica

La Scuderia Ferrari iniziò la propria attività nel 1929 a Modena come filiale tecnico-agonistica dellAlfa Romeo. A partire dal 1933 divenne invece il reparto corse dellAlfa Romeo, una collaborazione che durò fino a tutto il 1937. Durante questi anni la scuderia si occupò di progettazione e di gestione delle vetture da competizione dellAlfa Romeo, fronteggiando la concorrenza di marchi come Auto Union, Bugatti e Mercedes-Benz e ottenendo numerosi successi sia nel contesto dei gran premi sia in quello delle gare Sportprototipo.

Alla fine del 1937 la Scuderia Ferrari fu sciolta, in quanto nel 1938 lAlfa Romeo diede vita a un nuovo reparto corse chiamato Alfa Corse con a capo Enzo Ferrari: egli portò avanti tale incarico fino al 1939, quando decise di dare le dimissioni. La separazione definitiva con lAlfa Romeo portò alla citata parentesi dellAuto Avio Costruzioni.

La Scuderia Ferrari riprese a operare al termine della seconda guerra mondiale a Maranello, quando nel 1947 Enzo Ferrari fondò la sua omonima casa automobilistica. La prima vettura costruita fu la 125 S, che fu portata per la prima volta in gara da Franco Cortese. La prima monoposto invece fu la 125 C: debuttò al gran premio dItalia il 5 settembre 1948 a Torino e fu guidata da Raymond Sommer, che concluse al terzo posto alle spalle di Jean-Pierre Wimille Alfa Romeo e Gigi Villoresi Maserati.

La Scuderia Ferrari si concentrò, a seconda guerra mondiale terminata, sul neo costituito campionato mondiale di Formula 1. La Ferrari diventò poi la squadra automobilistica più vincente della storia di questa categoria, visto che ha conquistato sedici campionati mondiali costruttori di Formula 1, a cui si aggiunsero quindici campionati mondiali piloti.

Il debutto della Scuderia Ferrari nel Campionato mondiale di Formula 1 risale al 1950 al Gran Premio di Monaco, la seconda prova stagionale, dove giunse seconda grazie ad Alberto Ascari. Nella stessa stagione arrivò seconda anche nel Gran Premio dItalia, sempre grazie ad Alberto Ascari. La prima pole position e la prima vittoria arrivarono invece lanno seguente al Gran Premio di Gran Bretagna grazie a José Froilán González.

Il primo campionato del mondo piloti conquistato dalla Ferrari fu nella stagione 1952, quando Alberto Ascari si laureò campione del mondo su una Ferrari 500 F2. Alberto Ascari replicò la vittoria nel campionato anche nel 1953. Nelle stagioni 1954 e 1955 la Scuderia Ferrari non si ripeté a causa dellagguerrita concorrenza delle Mercedes che conquistò, in entrambi gli anni, il titolo iridato piloti. La Ferrari tornò a conquistare il mondiale piloti nel 1956 grazie alla vittoria di Juan Manuel Fangio su una Lancia D50, vettura venduta al Cavallino dallomonima casa automobilistica italiana per via del ritiro dalle corse di questultima, che fu causato dalla morte del suo pilota di punta, Alberto Ascari, nel frattempo passato alla Lancia. Il successo nel campionato piloti fu ripetuto nel 1958 grazie a Mike Hawthorn; nella stessa stagione fu istituito il campionato costruttori, che fu però vinto dalla Vanwall.

Dopo qualche stagione di digiuno, il successo tornò nel 1961 con la conquista del mondiale piloti, grazie a Phil Hill, e del mondiale costruttori. Nella stessa stagione morì in un incidente avvenuto al Gran Premio dItalia Wolfgang von Trips: allautodromo di Monza persero la vita, oltre al pilota, anche 15 spettatori. Questa sciagura è, a tuttoggi, il più grave incidente nella storia del Campionato mondiale di Formula 1, ed è stato il primo ad essere trasmesso in televisione. Dopo qualche stagione interlocutoria, dove la Ferrari non riuscì a vincere il titolo iridato, avvenne la conquista, nel 1964, del titolo piloti grazie a John Surtees e di quello costruttori; Surtees è ancora oggi lunico pilota della storia del motorismo ad aver vinto il titolo iridato sia nel Motomondiale sia in Formula 1.

Dopo 11 anni di vittorie nei gran premi, che non portarono però alla conquista di nessun titolo mondiale, arrivò il successo, nel 1975, grazie a Niki Lauda, sia nel campionato piloti che in quello costruttori. Il 1976 fu caratterizzato da un evento tragico: lo spaventoso incidente a Niki Lauda sul circuito del Nürburgring. Nello stesso anno la Ferrari vinse il mondiale costruttori ma non quello piloti. La doppietta venne conquistata nel 1977, con la vittoria in entrambi i campionati, con quello piloti che fu ad appannaggio Niki Lauda. Nel 1979 fu invece la volta di Jody Scheckter, che vinse il mondiale piloti, a cui si aggiunse, per la Ferrari, quello costruttori.

Nel 1982 un altro evento luttuoso: la morte di Gilles Villeneuve sul circuito di Zolder. Sempre nello stesso anno avvenne anche lo spaventoso incidente a Didier Pironi, che costò al pilota la fine della carriera. Nel 1982 la Ferrari riuscì comunque a conquistare il mondiale costruttori anche grazie a Patrick Tambay e Mario Andretti, che sostituirono Villeneuve e Pironi. Nel 1983 il titolo costruttori fu di nuovo ad appannaggio della Ferrari.

Dopo un digiuno durato quasi ventanni, la Ferrari tornò a vincere il mondiale costruttori nel 1999 grazie a Michael Schumacher e a Eddie Irvine. Dal 2000, e fino al 2004, il mondiale piloti fu ad appannaggio di Michael Schumacher. Questi titoli iridati furono tutti affiancati anche dalla conquista del mondiale costruttori. Questultimo fu vinto dalla Ferrari anche nel 2007 e nel 2008, mentre nel 2007 Kimi Räikkönen si impose nel campionato piloti.

Dal 1953 al 1973 la Scuderia Ferrari prese parte al campionato del mondo sportprototipi, la massima competizione riservata a vetture Sport, Prototipo, Sport Prototipo e Gran Turismo. In totale la Ferrari ha conquistato dodici titoli costruttori: nel 1953, 1954, 1956, 1957, 1958, 1960, 1961, 1962, 1963, 1964, 1967 e nel 1972. Solo la Porsche ha saputo eguagliare tale risultato, correndo però fino alla cancellazione della serie nel 1992. Durante i ventuno anni di permanenza della Ferrari nel campionato del mondo Sportprototipi la classifica costruttori è sempre stata lunica a garantire lattribuzione del titolo mondiale da parte della FIA e anche dopo listituzione di una graduatoria piloti nel 1981 quella costruttori ha continuato a rimanere la più importante. Successivamente, per volere di Enzo Ferrari, si ritirò, per concentrarsi esclusivamente sulla Formula 1. Dal 2012 compete nel Campionato del mondo endurance con le vetture gran turismo, dove ha raccolto cinque titoli costruttori e tre piloti.



                                     

3. Logo e marchio

Il marchio Ferrari è un "cavallino rampante" nero in campo giallo, con in basso le lettere "S F" per Scuderia Ferrari, con tre strisce - una verde, una bianca e una rossa - in alto. Questo è il logo che viene applicato su tutte le auto da competizione direttamente supportate dalla scuderia.

Nei primi due anni di attività le vetture della Scuderia Ferrari non ebbero un proprio logo e continuarono a mostrare, più o meno regolarmente, il Quadrifoglio Alfa Romeo, molto ben visto dai piloti per ragioni scaramantiche. Allo scadere dellatto costitutivo originario che vide ritirarsi i finanziatori Alfredo Caniato e Mario Tadini, su consiglio di Piero Taruffi, Enzo Ferrari decise di estendere lattività della scuderia anche alle gare motociclistiche. La Grande depressione, infatti, aveva di molto ridotto sia il numero delle case automobilistiche, sia gli investimenti sportivi di quelle sopravvissute, lasciando in libertà molti piloti di gran fama e valore.

Per maggiormente evidenziare lappartenenza alla Scuderia Ferrari dei mezzi in gara, si decise di dotarli del celeberrimo cavallino rampante. Il cavallino rampante, era originariamente lemblema personale del maggiore Francesco Baracca, pilota della prima guerra mondiale, che faceva dipingere sulle fiancate dei suoi velivoli ai tempi della 91ª Squadriglia aeroplani da caccia. Il colore originario del cavallino probabilmente era il rosso, tratto per inversione dallo stemma del 2º Reggimento "Piemonte Reale Cavalleria" di cui lasso Baracca faceva parte e che il più famoso colore nero fu invece adottato in segno di lutto dai suoi compagni di squadriglia dopo la morte di Baracca.

Lacquisizione del logo fu così raccontata dallo stesso Enzo Ferrari:

Le prime vetture a scendere in gara con lo stemma del Cavallino Rampante in campo giallo furono le due Alfa Romeo 8C 2300 Mille Miglia Zagato Spider passo corto schierate dalla Scuderia alla 24 Ore di Spa del 9 luglio 1932, che si classificarono al 1º e 2º posto con gli equipaggi Brivio/Siena e Taruffi/DIppolito.

Nel 1945 Ferrari fece ridisegnare un nuovo cavallino rampante da Eligio Gerosa, giovane incisore milanese. Nel progetto ampiamente modificato rispetto al disegno originario soprattutto nella coda, che nel cavallino di Baracca puntava verso il basso venne aggiunto lo sfondo giallo canarino, uno dei colori di Modena. Fu sempre Eligio Gerosa che nel 1947 disegnò il logo ufficiale della scuderia con un cavallino più snello e riproporzionato nelle dimensioni che con lo zoccolo sovrasta la barretta allungata della "F". Il cavallino rampante non è stato utilizzato unicamente dal marchio Ferrari: lingegnere Fabio Taglioni, concittadino di Baracca, lo applicò sulle motociclette Ducati tra la fine degli anni cinquanta e linizio degli anni sessanta.

Dopo la seconda guerra mondiale, nel 1950 la Auto Avio Costruzioni fu tra le prime squadre a gareggiare nel nuovo campionato mondiale di Formula 1. Siccome i clienti privati che gareggiavano con vetture Ferrari erano sempre più numerosi, nel 1952 venne deciso di utilizzare nuovamente, per le competizioni in cui lazienda si impegnava direttamente con proprie autovetture, lo stemma e la denominazione Scuderia Ferrari già utilizzati negli anni 1930.

Nel 2013 e nel 2014 il marchio Ferrari è stato riconosciuto come il marchio più influente al mondo in assoluto secondo lannuale classifica di Brand Finance con la seguente motivazione: "Il cavallino rampante su sfondo giallo è immediatamente riconoscibile in tutto il mondo anche dove non ci sono ancora le strade. Nel suo Paese natale e tra i suoi molti ammiratori in tutto il mondo la Ferrari ispira molto più della lealtà al marchio, più di un culto e una devozione quasi religiosa". Il cavallino rampante è un marchio registrato della Ferrari.

                                     

4. Modelli

Le autovetture Ferrari sono celebri anche per la loro esclusività, tantè che lazienda ha deciso di limitare la produzione per mantenere questa caratteristica. Tra i progettisti le carrozzerie che hanno collaborato con la Ferrari ci sono Pininfarina, Scaglietti, Bertone e Vignale. I motori impiegati nelle autovetture Ferrari sono prevalentemente dei V8 e V12.

Relativamente al colore, fin dagli anni venti le automobili da corsa italiane erano verniciate di rosso. Questo era il colore consueto per le vetture italiane che gareggiavano in campionati automobilistici in base a un provvedimento preso negli anni tra le due guerre mondiali dallassociazione che in seguito venne chiamata FIA. Nello schema della federazione, tra le altre, le auto francesi erano blu, le tedesche bianche le inglesi verdi.

La tonalità del rosso è gradualmente passata dal rosso scuro famoso come "rosso Alfa" a una tinta notevolmente più accesa, nota come "rosso corsa". Tale colorazione è rimasta immutata per le Ferrari di serie, mentre per quelle di Formula 1 dopo lacquisizione da parte del Gruppo Fiat ci sono state variazioni di tonalità del rosso, volute dai vari sponsor. Va però sottolineato che la Ferrari, come per altro imposto dallo stesso Enzo, ha sempre mantenuto il colore rosso imposto nei primi anni, per mantenere la nazionalità del marchio.

                                     

4.1. Modelli In produzione

8 cilindri:

  • F8 Spider 2020
  • Portofino 2017
  • Roma 2020
  • SF90 Stradale 2019
  • Ferrari GTC4Lusso T 2016
  • F8 Tributo 2019
  • 488 GTB 2015
  • 488 Spider 2015
  • 488 Pista 2018

12 cilindri:

  • Ferrari GTC4Lusso 2016
  • Ferrari 812 Superfast 2017
  • Ferrari Monza SP 2018
  • 812 GTS 2020
                                     

4.2. Modelli Formula 1, Formula 2 e altre monoposto

  • Ferrari 156 P 1960
  • Ferrari 275 F1 1950
  • Ferrari 641/2 F1 F1-90 1990
  • Ferrari 326 MI 1958
  • Ferrari F310B 1997
  • Ferrari F1-87 1987
  • Ferrari 256 F1 1959
  • Ferrari SF70H 2017
  • Ferrari D50 1955, 1956, 1957 P nel 1956
  • Ferrari 150º Italia 2011
  • Ferrari SF15-T 2015
  • Ferrari 312 T4 1979 PC
  • Ferrari 640 F1 F1-89 1989
  • Ferrari 625 F1 1954–1955
  • Ferrari F399 1999 C
  • Ferrari F93 A 1993
  • Ferrari 312 B3 1973
  • Ferrari 156-85 1985
  • Ferrari 312 T3 1978
  • Ferrari 166 FL 1949
  • Ferrari 412 T2 1995
  • Ferrari 246 P 1960
  • Ferrari 246 F1-66 1966
  • Ferrari 639 vettura laboratorio 1989
  • Ferrari 412 T1B 1994
  • Ferrari 166 F2 1950
  • Ferrari F300 1998
  • Ferrari 156 F1-63 1963, 1964
  • Ferrari 637 1986
  • Ferrari F138 2013
  • Ferrari 641/F1 F1-90 1990
  • Ferrari 312 B 1970, 1971, 1972
  • Ferrari Dino 166 F2 1967
  • Ferrari F60 2009
  • Ferrari 312 B3-74 1974, 1975
  • Ferrari F2004M 2005
  • Ferrari F2008 2008 C
  • Ferrari 312 T2 1976, 1977, 1978 C nel 1976, PC nel 1977
  • Ferrari 412 T1 1994
  • Ferrari F1-87/88C 1988
  • Ferrari 246 F1 1958 P
  • Ferrari Dino 246 Tasmania 1968
  • Ferrari 375 F1 1950, 1951
  • Ferrari 126 C4 1984
  • Ferrari Dino 156 F2 1957
  • Ferrari 553 F2 1953
  • Ferrari 340 F1 1950
  • Ferrari 412 MI 1958
  • Ferrari SF16-H 2016
  • Ferrari F2001 2001 PC
  • Ferrari SF90 2019
  • Ferrari F10 2010
  • Ferrari 642 F1-91 1991
  • Ferrari 375 Indy 1952 P
  • Ferrari 166 C 1953 P
  • Ferrari F92 AT 1992
  • Ferrari 643 F1-91 1991
  • Ferrari 126 C2B 1983 C
  • Ferrari F2003GA 2003 PC
  • Ferrari 158 F1 1964, 1965 PC nel 1964
  • Ferrari SF1000 2020
  • Ferrari 126 CX 1981
  • Ferrari 159 C 1947
  • Ferrari F2005 2005
  • Ferrari SF71H 2018
  • Ferrari F2004 2004 PC
  • Ferrari 512 F1 1965, 1966
  • Ferrari 801 F1 1957
  • Ferrari F2012 2012
  • Ferrari 553 F1 1953–1954
  • Ferrari F1-2000 PC
  • Ferrari 156 F1 1961, 1962 PC nel 1961
  • Ferrari F2002 2002 PC
  • Ferrari 126 CK 1981
  • Ferrari 555 F1 1955–1956 P nel 1956
  • Ferrari F92 A 1992
  • Ferrari 125 C 1947
  • Ferrari F14-T 2014
  • Ferrari 312 B2 1971, 1972, 1973
  • Ferrari 125 F1 1950
  • Ferrari F310 1996
  • Ferrari 312 T5 1980
  • Ferrari 212 F1 1951, 1952
  • Ferrari F1-86 1986
  • Ferrari 156 F2 1960
  • Ferrari 126 C3 1983 C
  • Ferrari 500 F2 1951, 1952, 1953 2P nel 1952 e nel 1953
  • Ferrari 126 C2 1982 C
  • Ferrari 248 F1 2006
  • Ferrari 312 T 1975, 1976 PC nel 1975
  • Ferrari F2007 2007 PC
  • Ferrari 312 F1 1966, 1967, 1968, 1969

"P" indica che la vettura ha vinto il titolo mondiale piloti, "C" che ha vinto quello costruttori



                                     

4.3. Modelli Ferrari Challenge

  • F355 Challenge 1995
  • 458 Challenge Evoluzione 2013
  • 360 Modena Challenge 2000
  • 488 Challenge 2017
  • 348 Challenge 1993
  • 458 Challenge 2010
  • F430 Challenge 2006
                                     

4.4. Modelli Prototipi

  • F.Z.93 1993
  • 408 4RM 1987–1988
  • Pinin Concept 1980
  • Millechili 2007
  • 599 HY-KERS 2010
  • Rossa Concept 2000
  • GG50 2005
  • Mythos 1989
  • 458 Pininfarina Sergio 2013
  • Cart 1986
  • Modulo 1970
  • F430 Spider Biofuel 2008
                                     

4.5. Modelli Esemplare unico

  • F12 SP America 2014
  • P540 Superfast Aperta 2009
  • SP38 Deborah 2018
  • Superamerica 45 2011
  • P80/C 2019
  • P4/5 2006
  • SP1 2008
  • F12 SP 275 RW Competizione 2016
  • SP12 EC 2012
  • F12 SG50 Edition 2015
  • 458 MM Speciale 2016
  • J50 2016
  • FX 1995
  • SP3JC 2018
  • SP30 2012
  • SP FFX 2014
  • F12 Touring Berlinetta Lusso 2015
  • F12 TRS 2014
                                     

5. Presidenti

Questa la cronotassi dei presidenti di Ferrari S.p.A.:

  • Nicola Tufarelli 1977-1980
  • Sergio Marchionne 13 ottobre 2014 - 21 luglio 2018
  • John Elkann dal 21 luglio 2018
  • Enzo Ferrari 1947-1977
  • Piero Fusaro 1988-1991
  • Luca Cordero di Montezemolo 15 novembre 1991- 13 ottobre 2014
  • Vittorio Ghidella 1984-1988
  • Giovanni Sguazzini 1980-1984
                                     

6. Dati finanziari

Nellanno fiscale 2011 Ferrari S.p.A. ha venduto 7.195 vetture per un fatturato di 2.251 miliardi di euro. Nel 2012 Ferrari ha venduto 7.318 vetture, con un aumento del 4.5% rispetto al 2011. Mercato più attivo si riconferma essere il Nord America con oltre duemila vetture vendute e una crescita del 14.6% rispetto allanno precedente Il fatturato ha raggiunto i 2.430 miliardi di euro e lutile netto di 244 milioni di euro. Dal 2013 in seguito allincorporazione i bilanci sono di competenza della capogruppo Ferrari N.V.

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