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ⓘ Onza (moneta)



Onza (moneta)
                                     

ⓘ Onza (moneta)

L onza è stata una moneta che ebbe corso in Sicilia nel XVIII e nel XIX secolo fino alla sua annessione al Regno dItalia a seguito della Spedizione dei Mille del 1860.

Lonza corrispondeva a 30 tarì.

                                     

1. Storia

Loncia doro fu una delle monete di conto presenti in Italia ed utilizzata in diversi documenti già prima del X secolo.

Viene citata da Falcone Beneventano nel suo Chronicon Beneventanum per lanno 1122. Sempre secondo Falcone nel 1132 i Beneventani affermavano che il re Ruggero II aveva ricevuto innumerevoli once di oro.

Con lavvento dei Normanni nellItalia meridionale loncia doro sostituì definitivamente il solido usato fino ad allora. I Normanni divisero loncia in 30 tarì. Con limperatore Federico II, nel 1222, loncia fu nuovamente divisa in 600 grana 20 dei quali formavano un tarì.

Martinori riporta un documento del 1336 in cui loncia è valutata per cinque fiorini e un fiorino per sei tarì, il tarì per due carlino e questultimo per dieci grana.

Anche nel 1347 valeva 60 carlini o 6 ducati.

Comunque in tutti questi casi si tratta di una moneta di conto.

Fu coniata sia in oro che in argento. Sotto Carlo III dAsburgo, in seguito imperatore Carlo VI, furono coniate le monete sia in argento che in oro. Quella dargento pesava 74g ed aveva al dritto il busto del re ed al rovescio era raffigurata la fenice, sul rogo, ad ali aperte illuminata dal sole. Intorno la legenda recitava: OBLITA EX AVRO ARGENTEA RESVRGIT. Fu coniata in argento nel 1732 e lanno successivo. Nel 1733 fu coniata anche la moneta in oro dal peso di 4.4 grammi; in questo caso la legenda era RESVRGIT.

Sotto il successore, Carlo di Borbone, fu coniata solo in oro sempre con il tipo della fenice e con la medesima legenda. Anche il peso rimase lo stesso 4.4g ed il titolo delloro era di 906.25 millesimi. Oltre allonza fu coniata la doppia onza. In questa moneta al posto della fenice al rovescio era raffigurata unaquila ad ali spiegate, sul petto lo stemma degli Aragona - Sicilia con sopra lo scudetto dei Borbone.

Ferdinando III di Sicilia, succeduto al padre quando questi divenne re di Spagna, fece coniare una doppia onza doro dal peso leggermente aumentato 8.81g per compensare la diminuzione del titolo ora 906/1000: la moneta al dritto recava limmagine del re ed al rovescio era raffigurata il triscele entro una corona dalloro. Questa moneta fu coniata solo nel 1814. Lonza fu invece coniata in argento con un peso di 69.10g e con un titolo di 833.33/1000. Il tipo era sempre quello della fenice e la legenda recitava EX AVRO ARGENTEA RESVRGIT. Fu coniata con alcune varianti negli anni 1785, 1791, 1793.

Monete con questa denominazione non furono coniate sotto i suoi successori.

                                     

2.1. Altre onze Malta

Anche a Malta con i Cavalieri Ospitalieri loncia valeva 30 tarì. Fu coniata in argento dai Gran maestri dellordine di Malta. A metà del XVIII secolo aveva un peso di circa 25 grammi. Sotto Ferdinand von Hompesch zu Bolheim arrivò a quasi 30 grammi dargento a titolo di 888 millesimi.

                                     

2.2. Altre onze Napoli

A Napoli loncia doro da 6 ducati fu coniata da Carlo di Borbone. Pesava 8.80 grammi con un titolo di 906.25/1000. Recava al dritto la testa nuda del re volto a destra e la legenda CAR D G VTR SIC ET HIER REX mentre al rovescio la legenda HISPANIAR INFANS circondava lo stemma coronato. Fu coniata ininterrottamente dal 1749 al 1755.

Sotto Ferdinando IV fu nuovamente coniata loncia doro da sei ducati con peso e titolo simili. La prima serie, con ritratto infantile fu coniata dal 1759 al 1760. I tipi erano simili e la legenda del dritto recitava FERDINAND IV D G SICILIAR ET HIE REX mentre al rovescio era riportato anche in questo caso il titolo di infante di Spagna. Dal 1761 fu usato un nuovo ritratto ed un altro ancora nel 1768. Lo stesso anno la moneta perse parte del suo contenuto aureo passando da 8.8 grammi a 7.8grammi. Contemporaneamente la denominazione divenne di moneta da 6 ducati. La moneta da 6 ducati, ora erede delloncia, riprese il suo peso nel 1783 e lo mantenne fino al 1785. Nel 2° periodo del regno di Ferdinando la moneta non fu coniata a Napoli fino al 1826 quando fu emesso un pezzo da sei ducati per un peso di 7.35g, sotto il regno di Francesco I.

Lultima moneta coniata a Napoli in qualche modo riconducibile alloncia fu il pezzo doro da 6 ducati battuto sotto Ferdinando II in una dozzina di emissioni distribuite tra il 1831 ed il 1856. Al rovescio presentava un genio nudo che pone la mano destra su una colonna coronata e con la sinistra tiene uno scudo su cui si vedono i gigli dei Borboni.



                                     

2.3. Altre onze Spagna

In Spagna loncia in castigliano onza ma si trova anche la grafia onça apparve per la prima volta sotto Filippo II 1556-1598. Quella da 8 escudos fu coniata in oro a Madrid sotto Filippo V e Ferdinando VI per un peso di 26.8 g.

Quella coniata Lima da Luigi di Spagna nel 1724 prende il nome di onza macuquina: era sempre in oro e con un peso di 26.80 grammi. Il termine macuquina era usato nellAmerica latina per indicare le monete coniate al martello

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