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ⓘ Harām



Harām
                                     

ⓘ Harām

NellIslam, harām indica qualsiasi comportamento o situazione vietati dalla fede islamica; è contrapposto a halāl. È anche il nome del piazzale centrale della Moschea della Mecca, detto anche Harām Sharīf.

In particolare, il termine religioso harām può riguardare comportamenti fisici e verbali, quali ladulterio, labuso o il turpiloquio; oggetti e atti sacrileghi; alimenti o bevande come il maiale o lalcool; infine, può denotare cibi, oggetti e persone di solito halāl, venuti però a contatto con carne di manzo macellata, per es., in un modo non consono alla Sharia, oppure con persone responsabili di atti harām o aventi orientamenti sessuali giudicati devianti.

Harām si applica anche alla ricchezza ottenuta iniquamente tramite pratiche peccaminose: per es., linganno, il furto, la corruzione o lassassinio, oppure con qualsiasi altro mezzo che comporti un danno per qualsiasi essere umano. Qualsiasi credente che beneficiasse o traesse sostegno per la vita dalla ricchezza ottenuta tramite atti harām è per lIslam un peccatore.

Infine è anche come si chiama l`area sacra della grande moschea della Mecca Al-Masjid al-Haram: contrazione del termine "Harām Sharīf".

                                     

1. Utilizzo della parola "harām" in altre lingue

Nel corso dei secoli, il termine harām ha cumulato diversi significati. In alcuni paesi di lingua araba, come nel Libano, dire "harām" può significare, "che peccato!" oppure "che vergogna!" questo uso è stato adottato anche dallo slang dellebraico moderno. La parola può essere usata formalmente o colloquialmente. Ai bambini comunemente si dice di non trattare male altri bimbi o animali perché è un comportamento harām.

La parola harām appare anche nellamarico, la lingua nazionale dellEtiopia. Essa connota la stessa idea di proibizione su basi religiose, comunque viene usata dai cristiani della Chiesa ortodossa etiope Tewahedo, con proibizioni che includono il bando della carne di maiale tali proibizioni derivano dalle casherut ebraiche presenti nellAntico Testamento, piuttosto che dalla tradizione islamica.

Il concetto di "harām" associato al "proibito" è meglio esemplificato ai non arabi dalla correlazione con la parola harem, che si riferisce allarea del Palazzo proibita agli uomini ma non agli eunuchi dove avevano alloggio le mogli del Califfo o Sultano.

Il sostantivo ebraico "cherem" a volte pronunciato "k-herem" si riferisce alla più elevata censura ecclesiastica o anatema nella comunità giudaica.

                                     

2. Versi coranici riguardanti la definizione di harām

Versi riguardanti bevande e cibi

Qui sono elencati alcuni passaggi giurisprudenziali riguardanti i cibi o le bevande proibite dal Corano:

"Lui vi ha proibito soltanto il feto animale, il sangue, le carni suine, e tutto quanto sia stato immolato nel nome di ad altri diversi da Dio. Ma per colui che è indotto dalla estrema necessità, che non brama per questi cibi o si diletta nella trasgressione, non vi è peccato per lui. Lo! Dio Perdona, è Misericordioso".

                                     

3. Affermazioni di hadīth riguardanti cosa sia "harām"

I hadīth sono tradizioni religiosamente o giuridicamente rilevanti, in gran parte derivanti da insegnamenti diretti o indiretti del Profeta Maometto. Esistono alcune affermazioni del Profeta che si riferiscono ad atti contrari allingestione di bevande o di cibi. In alcune raccolte di hadīth, che parlano di cibo harām e della proibizione del consumo di alcool, si afferma:

In unoccasione, narrata da Rāfiʿ b. Khadij, il Profeta disse ai musulmani che volessero macellare alcuni animali usando canne," Usate qualsiasi oggetto che provochi lo scorrere del sangue, e mangiate gli animali se il nome di Allah è stato menzionato durante la loro macellazione.” Bukhari.

Narrava Abū Thaʿlaba: "Il Messaggero di Allah ha proibito di mangiare carne di bestie che hanno le zanne"

                                     

3.1. Affermazioni di hadīth riguardanti cosa sia "harām" Bevande alcooliche

Da Muslim e da Abū Saʿīd: Il Profeta disse: "Allah ha proibito le bevande alcoliche. Chi legge questo versetto mentre ancora possiede bevande alcoliche, sappia che non le deve bere né vendere."

                                     

3.2. Affermazioni di hadīth riguardanti cosa sia "harām" Fornicazione

Hadīth che menziona la fornicazione come harām:

Il Profeta Maometto spiegò: "Se uno di voi venisse colpito sulla testa con un pezzo di ferro sarebbe meglio per lui rispetto al fatto di toccare una donna che non gli è permesso toccare."

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