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ⓘ Romy Schneider



Romy Schneider
                                     

ⓘ Romy Schneider

Romy Schneider, pseudonimo di Rosemarie Magdalena Albach-Retty, è stata unattrice austriaca naturalizzata francese.

                                     

1. Biografia

Nata nella Vienna post-Anschluss, Romy Schneider era figlia della tedesca Magda Schneider e dellaustriaco Wolf Albach-Retty, attori di successo in Austria. Dopo un periodo trascorso in collegio, in cui dimostrò un certo talento per la pittura, tornò in famiglia a Vienna. La madre nel frattempo aveva contratto un secondo matrimonio con un pasticcere di Colonia, in Germania, dove da quel momento visse la famiglia.

Magda Schneider influenzò fortemente Romy nellintraprendere la carriera cinematografica, nonostante la figlia non ne fosse convinta. Romy apparve per la prima volta sullo schermo alletà di soli 15 anni, nel film del 1953 Wenn der weiße Flieder wieder blüht Quando il bianco lillà fiorisce di nuovo. Il suo primo successo lo ottenne però lanno successivo, con Lamore di una grande regina 1954, un film sulla giovinezza della Regina Vittoria, per il quale Romy assunse definitivamente il nome darte di Romy Schneider, prendendo quindi il cognome della madre, e non quello del padre, che era Albach-Retty.

Il ruolo della baronessa Lehzen, fedele governante della regina Vittoria, venne interpretato proprio da Magda che ricoprirà il ruolo cinematografico della madre di Romy in diversi film girati dalla stessa Romy durante la prima parte della sua carriera, tra cui i più famosi sono quelli della trilogia di Sissi, dedicati allimperatrice dAustria Elisabetta. Prodotti nel triennio 1955-1957, le pellicole consentirono a Romy di ottenere unimmensa popolarità, grazie alla carica di freschezza, ingenuità ed entusiasmo che lattrice seppe infondere al personaggio. Ancora oggi i tre film sono riproposti spesso in televisione, a dimostrazione del loro perdurante successo. Per il grande pubblico che ignora le interpretazioni della seconda parte della carriera dellattrice, Romy Schneider è semplicemente identificata come "Sissi".

Ai film della trilogia seguirono o si inframmezzarono altri lavori più o meno dello stesso tenore, favole romantiche a lieto fine, o commedie divertenti, in cui lattrice interpretò sempre la parte della fanciulla pura, onesta e allegra, magari solo sfiorata da tentazioni, come in Eva. Confidenze di una minorenne 1958. Durante questi primi anni di carriera, Romy venne guidata dalla madre nella scelta dei ruoli cinematografici e nella cura della propria immagine, mentre il patrigno ne gestì gli aspetti finanziari.

Ma già alla fine degli anni cinquanta lattrice incominciò a manifestare una certa insofferenza ai ruoli leggeri fino ad allora ricoperti. Romy rifiutò infatti di girare un quarto film sulla vita di Sissi, già in preparazione. Più tardi confesserà a Karlheinz Böhm, lattore che interpretava il ruolo di Francesco Giuseppe e con cui rimase sempre in amicizia, di vergognarsi profondamente dei film girati in quel periodo. In unintervista pubblicata in Italia su la Repubblica, Böhm ha anche aggiunto di ritenere che questa insoddisfazione di fondo fosse diventata con il tempo un peso per lattrice e che abbia contribuito insieme con altri fattori molto più determinanti a condurla allalcolismo e alla depressione che lafflissero nellultimo periodo della sua vita, prima della tragica fine a soli 43 anni.

La vera svolta nella carriera di Romy Schneider avvenne con il film Lamante pura 1958 di Pierre Gaspard-Huit. Durante la lavorazione conobbe Alain Delon e con lui ebbe una lunga relazione sentimentale, trasferendosi a Parigi. Dopo aver recitato in inglese in Il processo 1962 di Orson Welles, facendosi notare in un folto cast comprendente Anthony Perkins, Jeanne Moreau ed Elsa Martinelli, e in vari film hollywoodiani come Il cardinale 1963 di Otto Preminger, Scusa, me lo presti tuo marito? 1964 di David Swift, ove recitò accanto a Jack Lemmon, nel cult Ciao Pussycat 1965 di Clive Donner, inserita in un ricco cast guidato da Peter OToole e Woody Allen, e Alle 10:30 di una sera destate 1966 di Jules Dassin, con Peter Finch e Melina Mercouri, la Schneider apparve prevalentemente in film di produzione francese e italiana, come La piscina 1968 di Jacques Deray in cui ritrovò Alain Delon, La Califfa 1970 di Alberto Bevilacqua, Lassassinio di Trotsky 1972 di Joseph Losey, Ludwig 1973 di Luchino Visconti, dove fu una più matura e accorata Elisabetta di Baviera, ben diversa dalla spensierata Sissi degli esordi, e La morte in diretta 1979 di Bertrand Tavernier, distinguendosi per la luminosa bellezza e il temperamento drammatico. Nel 1970 prese parte al suo ultimo film americano Uccidi uccidi, ma con dolcezza di John Newland.

Nel frattempo, dopo la rottura con Delon nel 1964, la vita sentimentale dellattrice fu tormentata e complicata dal fallimento di due matrimoni, eventi che la portarono a depressione e alcolismo, malgrado la nascita di due figli, David, nato il 3 dicembre 1966 dal primo matrimonio con il regista Harry Meyen, e Sarah, nata il 21 luglio 1977 dalla seconda unione con Daniel Biasini, un giornalista franco-italiano, e divenuta oggi anchessa attrice. La fragilità e lequilibrio emotivo di Romy vennero ulteriormente compromessi dalla scomparsa del primo marito Harry Meyen, impiccatosi con una sciarpa nella sua casa di Amburgo.

Inquietante e toccante, il film Fantasma damore 1981 di Dino Risi contiene segni premonitori del tragico epilogo cui lattrice andò incontro nella vita reale. Ormai distrutta dallalcol, dallasportazione di un rene a causa di un tumore e, soprattutto, dalla tragica scomparsa del quattordicenne figlio David morto il 5 luglio 1981 dopo essere rimasto infilzato in un cancello che tentava di scavalcare a casa dei nonni, la Schneider fu trovata morta il 29 maggio 1982 nella casa parigina del produttore Laurent Petin, al quale era legata da circa un anno. Aveva solo 43 anni. Allinizio la voce di un suicidio ebbe molta diffusione, ma dopo lautopsia venne stabilita come causa del decesso un fatale arresto cardiaco. È sepolta accanto al figlio David, a Boissy-sans-Avoir, paesino vicino alla capitale francese.

Secondo un articolo del 21 dicembre 2009 del quotidiano tedesco Bild, dal 1976 sino alla morte la Schneider fu vittima di spionaggio da parte della Stasi, i servizi segreti della DDR, per il suo sostegno a un comitato dopposizione. In effetti lattrice, nota per la sua generosità e per il sostegno che dava a diverse iniziative umanitarie e di beneficenza, aiutò un movimento dopposizione nellallora DDR.

                                     

2. Filmografia

  • Limportante è amare Limportant cest daimer, regia di Andrzej Zulawski 1975
  • Fantasma damore, regia di Dino Risi 1981
  • Ragazze in uniforme Madchen in uniform, regia di Géza von Radványi 1958
  • Angelica ragazza jet Ein Engel auf Erden, regia di Géza von Radványi 1959
  • Lenfer, regia di Henri-Georges Clouzot 1964
  • Linea di sangue Bloodline, regia di Terence Young 1979
  • Alle 10:30 di una sera destate 10:30 P.M. Summer, regia di Jules Dassin 1966
  • È simpatico, ma gli romperei il muso César et Rosalie, regia di Claude Sautet 1972
  • Male damore Un amour de pluie, regia di Jean-Claude Brialy 1974
  • Sissi, la favorita dello zar Die schöne Lügnerin regia di Alex Von Ambesser 1959
  • Mado, regia di Claude Sautet 1976
  • Lassassinio di Trotsky The Assassination of Trotsky, regia di Joseph Losey 1972
  • Lamour à la mer, regia di Guy Gilles 1963
  • Gli innocenti dalle mani sporche Les innocents aux main sales, regia di Claude Chabrol 1975
  • Lamore di una grande regina o La giovane regina Vittoria Mädchenjahre einer Königin, regia di Ernst Marischka 1954
  • Uccidi uccidi, ma con dolcezza My Lover My Son, regia di John Newland 1970
  • Sissi - Il destino di unimperatrice Sissi - Schicksalsjahre einer Kaiserin, regia di Ernst Marischka 1957
  • La voleuse, regia di Jean Chapot 1966
  • Un uomo in vendita Bloomfield, regia di Richard Harris e Uri Zohar 1971
  • Il processo Le Procès, regia di Orson Welles 1962
  • I vincitori The Victors, regia di Carl Foreman 1963
  • La morte in diretta La mort en direct, regia di Bertrand Tavernier 1980
  • Kitty und die große Welt, regia di Alfred Weidenmann 1956
  • La banchiera La banquière, regia di Francis Girod 1980
  • Foto di gruppo con signora Gruppenbild mit Dame, regia di Aleksandar Petrović 1977
  • Eva. Confidenze di una minorenne Die Halbzarte, regia di Rolf Thiele 1958
  • 4º fanteria Die Deutschmeister, regia di Ernst Marischka 1955
  • Katia, regina senza corona Katia, regia di Robert Siodmak 1959
  • Una donna semplice Une histoire simple, regia di Claude Sautet 1978
  • Il cadavere dagli artigli dacciaio Qui?, regia di Léonard Keige 1970
  • Sissi a Ischia Scampolo, regia di Alfred Weidenmann 1958
  • La principessa Sissi Sissi, regia di Ernst Marischka 1955
  • Il montone infuriato Le mouton enragé, regia di Michel Deville 1974
  • Forever My Love, regia di Ernst Marischka 1962
  • Chiaro di donna Claire de femme, regia di Costa-Gavras 1979
  • Fiori di lillà Wenn der weiße Flieder wieder blüht, regia di Hans Deppe 1953
  • Trio infernale Le trio infernal, regia di Francis Girod 1974
  • Un amore a Parigi Monpti, regia di Helmut Käutner 1957
  • Guardato a vista Garde à vue, regia di Claude Miller 1981
  • Una donna alla finestra Une femme à sa fenêtre, regia di Pierre Granier-Deferre 1976
  • La Califfa, regia di Alberto Bevilacqua 1970
  • Scusa, me lo presti tuo marito? Good Neighbor Sam, regia di David Swift 1964
  • Piccolo posto in Paradiso - Le avventure di Robinson soll nicht sterben, regia di Josef von Báky 1957
  • Sissi - La giovane imperatrice Sissi - Die junge Kaiserin, regia di Ernst Marischka 1956
  • Lamante pura Christine, regia di Pierre Gaspard-Huit 1958
  • Delitto in pieno sole Plein soleil, non accreditata, regia di René Clément 1960
  • La signora è di passaggio La passante du Sans-Souci, regia di Jacques Rouffio 1982
  • Fuoco dartificio Feuerwerk, regia di Kurt Hoffmann 1954
  • Gli amanti dellisola Le combat dans lîle, regia di Alain Cavalier 1962
  • La piscina La piscine, regia di Jacques Deray 1969
  • Boccaccio 70, episodio Il lavoro di Luchino Visconti 1962
  • Noi due senza domani Le train, regia di Pierre Granier-Deferre 1973
  • Il commissario Pelissier Max et les ferrailleurs, regia di Claude Sautet 1971
  • Il cardinale The Cardinal, regia di Otto Preminger 1963
  • Lincredibile affare Kopcenko Otley, regia di Dick Clement 1968
  • Il mio primo amore Der letzte Mann, regia di Harald Braun 1955
  • Ludwig, regia di Luchino Visconti 1973
  • Agli ordini del Führer e al servizio di Sua Maestà Triple Cross, regia di Terence Young 1966
  • Ciao Pussycat Whats new, Pussycat?, regia di Clive Donner 1965
  • Lamante Les choses de la vie, regia di Claude Sautet 1970
  • Frau Marlene Le vieux fusil, regia di Robert Enrico 1975
                                     

3. Doppiatrici italiane

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Romy Schneider è stata doppiata da:

  • Valeria Valeri in Ciao Pussycat
  • Maria Pia Di Meo in Sissi - Il destino di unimperatrice, Il cardinale, Scusa, me lo presti tuo marito?, La piscina, Ludwig, Il montone infuriato, Limportante è amare, Una donna alla finestra, Guardato a vista, La morte in diretta
  • Rita Savagnone in La principessa Sissi, Sissi - La giovane imperatrice, La Califfa, Linea di sangue
  • Noemi Gifuni in La banchiera
  • Vittoria Febbi in Noi due senza domani, Gli innocenti dalle mani sporche, Chiaro di donna, Fantasma damore
  • Adriana Asti in Boccaccio 70
  • Gabriella Genta in Il commissario Pellissier, È simpatico, ma gli romperei il muso
  • Valeria Perilli in Gruppenbild mit Dame
  • Cristiana Lionello nei ridoppiaggi televisivi de Lamore di una grande regina, La principessa Sissi, Sissi - La giovane imperatrice, Sissi - Il destino di unimperatrice
  • Fiorella Betti in Lamante pura, Il processo, Agli ordini del Führer e al servizio di Sua Maestà, Lincredibile affare Kopcenko


                                     

4. Premi e candidature

  • 1976 - Premio César
  • Migliore attrice protagonista per Limportante è amare
  • Migliore attrice protagonista per Una donna semplice
  • 1979 - Premio César
  • 1979 - David di Donatello
  • David speciale per Una donna semplice
  • Premio César onorario
  • 2008 - Premio César
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