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ⓘ Edoardo VII del Regno Unito



Edoardo VII del Regno Unito
                                     

ⓘ Edoardo VII del Regno Unito

Edoardo VII è stato re del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda, re dei Dominion britannici e imperatore dIndia dal 22 gennaio 1901 fino alla sua morte.

Figlio della regina Vittoria, si trovò a gestire limpero coloniale più grande del pianeta, compito che la fine della seconda guerra anglo-boera 1902 gli rese meno gravoso, ma che si complicò con il riarmo navale della Germania.

Contribuì a riavvicinare il Regno Unito agli Stati Uniti, alla Russia, allItalia e alla Spagna. Assunse anche delle iniziative di politica internazionale autonome e, coadiuvato dal ministro degli Esteri Lansdowne, concorse in modo decisivo alla stipula dell Entente cordiale con la Francia 1904.

Mantenne più che buoni i rapporti con gli Asburgo, ma nel 1908 contestò apertamente la decisione austriaca di annettersi la Bosnia ed Erzegovina Crisi bosniaca. Fece di tutto per conciliare le misure politiche contro il riarmo tedesco e conservare buoni i rapporti con il nipote limperatore di Germania Guglielmo II.

Per le sue capacità diplomatiche fu soprannominato Peacemaker in italiano: il" Pacificatore”. Per le sue parentele con diversi monarchi dEuropa, per cui risultava zio naturale o acquisito dello zar Nicola II di Russia, del kaiser Guglielmo II di Germania e di re Alfonso XIII di Spagna, fu soprannominato Uncle of Europe in italiano: lo" zio dEuropa”.

                                     

1. La famiglia e la gioventù fino al 1863

Edoardo nacque il 9 novembre 1841 a Londra, a Buckingham Palace. Sua madre era la regina Vittoria, lunica figlia del principe Edoardo Augusto, e nipote del re Giorgio III. Suo padre era il principe Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha, primo cugino e consorte di Vittoria. La coppia aveva già avuto una figlia, Vittoria Adelaide.

Il neonato fu battezzato Alberto Edoardo nella Cappella di San Giorgio del Castello di Windsor, il 25 gennaio 1842. A testimonianza delle origini germaniche sia del padre sia della madre, quattro dei sei fra padrini e madrine erano tedeschi, fra cui re Federico Guglielmo IV di Prussia; i rimanenti due erano inglesi, benché appartenenti alla casata degli Hannover.

Oltre al titolo di Principe di Galles, tradizionalmente assegnato allerede al trono, Alberto Edoardo ricevette diversi altri titoli oltre al nomignolo di Bertie, diminutivo di Albert, il primo nome che da adulto rifiuterà.

Governanti e precettori del principino furono inglesi, ma essi non erano che i mezzi di un sistema educativo ideato da tedeschi. Edoardo, infatti, secondo le volontà del padre Alberto doveva essere allevato come un Coburgo. Compito non facile poiché, al contrario dei fratelli Vittoria Adelaide e Alfred, lerede al trono si dimostrò "incredibilmente restio allapprendimento".

                                     

1.1. La famiglia e la gioventù fino al 1863 I primi viaggi in Europa

Linfanzia di Edoardo fu probabilmente grigia. I pochi momenti luminosi incominciarono durante ladolescenza e vennero dallestero. La prima delle esperienze di questo genere fu la settimana che egli trascorse tra il 20 e il 27 agosto 1855, alletà cioè di quasi 14 anni, a Parigi. La regina Vittoria e il suo erede furono festeggiatissimi, grazie anche allalleanza con Napoleone III appena conclusa e alla comune partecipazione contro la Russia nella guerra di Crimea. Edoardo intervenne al ballo di corte a Versailles, rese omaggio alla tomba di Napoleone e partecipò a una battuta di caccia al cervo nella foresta di Saint-Germain. Ne riportò un ricordo sicuramente molto piacevole.

Edoardo si vide concedere ben presto permanenze allestero più lunghe. Il 26 luglio 1857, ad esempio, insieme con un gruppo selezionato di coetanei, partì per Königswinter, sul Reno, in Prussia. Da quella località si spostò a Johannisberg Geisenheim, dove fu ospite dellottantaquattrenne principe di Metternich. Da qui, insieme con gli amici, andò in Svizzera da dove raggiunse i contrafforti del Monte Bianco. Più a est valicò il passo della Grosse Scheidegg e, infine, prese la strada di casa. Edoardo e il suo gruppo tornarono in patria sbarcando a Dover il 27 ottobre 1857.

Il viaggio successivo lo portò in Italia e nel Mediterraneo e si svolse nei primi sei mesi del 1859. Accompagnato da due ufficiali e dal suo insegnante di latino, Edoardo partì per Roma il 10 gennaio. Giunto nella capitale dello Stato Pontificio visitò, senza molto entusiasmo, i monumenti classici, i musei le chiese principali. Partecipò alla festa popolare di mezzaquaresima e due volte la settimana andava allopera, dove prediligeva Verdi e Bellini. Durante il periodo romano del viaggio, che si protrasse fino alla fine di aprile, fu anche ricevuto da Pio IX. Tre settimane più tardi Edoardo ricevette la più alta onorificenza del Regno di Sardegna che con Francia e Gran Bretagna aveva partecipato alla guerra di Crimea, il collare dell’Annunziata. Durante il viaggio di ritorno si incontrò con il cugino, re Pietro V del Portogallo.

                                     

1.2. La famiglia e la gioventù fino al 1863 Il viaggio in America del nord

Dopo aver frequentato per un breve periodo il Christ Church College di Oxford, Edoardo fu inviato nel 1860, a quasi 19 anni, nella colonia britannica del Canada e negli Stati Uniti. Fu un evento senza precedenti: mai un erede al trono era stato oltre Atlantico. Passato il confine tra Canada e USA il 20 settembre, il principe ereditario ricevette dalla madre il titolo di Barone di Renfrew. Visitò Detroit, Chicago, Cincinnati, Pittsburgh, St. Louis, Baltimora e Washington dove arrivò il 3 ottobre e dove fu ospite alla Casa Bianca. Visitò la tomba di George Washington e partì per New York, tappa finale e punto culminante del viaggio.

A New York ebbe unaccoglienza euforica, così come laveva avuta a Saint Louis, e il 12 ottobre partecipò al gran ballo in suo onore alla New York Academy of Music. Il risultato del viaggio fu importante, poiché Edoardo sul piano politico contribuì a riavvicinare i due Paesi e su quello individuale apparve per la prima volta come una personalità internazionale.



                                     

1.3. La famiglia e la gioventù fino al 1863 Lo scandalo di Curragh e il matrimonio

Nel 1861 Edoardo fu mandato per dieci settimane al campo militare di Curragh, nella contea di Kildare Irlanda, affinché allargasse le sue conoscenze in campo militare. In questa occasione ebbe una fugace relazione con unattrice dublinese, Nellie Clifden. La notizia trapelò e fece scandalo a corte, soprattutto nella famiglia del padre. Costui, il 25 novembre, probabilmente già malato della patologia che di lì a poco lo avrebbe ucciso febbre tifoide, si recò a Cambridge per incontrarsi con il figlio che seguiva le lezioni al Trinity College. Il principe Alberto discusse con Edoardo della sua" abiezione morale”. Fu lultima occasione in cui i due si parlarono, poiché dopo questincontro Edoardo rivide il padre una sola volta, a tre settimane di distanza, sul letto di morte nel castello di Windsor.

Lo scandalo di Curragh sollecitò a corte il problema del matrimonio del Principe di Galles. Laspirante fidanzata doveva rispettare i seguenti requisiti: non essere cattolica, appartenere a un regno con il quale la Gran Bretagna aveva buoni rapporti, essere elegante e piacere a Edoardo. Dopo unestenuante ricerca la scelta cadde su Alessandra di Danimarca, per la quale cera solo la difficoltà che il Paese dal quale proveniva non aveva buoni rapporti con la Prussia, e la Germania era la terra di origine di tutti i reali inglesi.

La regina Vittoria, tuttavia, si accontentò e Edoardo vide per la prima volta Alessandra, figlia maggiore di re Cristiano IX di Danimarca, nel settembre 1861. Loccasione fu una visita combinata alla cattedrale di Spira, nel territorio della Baviera occidentale. Un anno dopo Edoardo e Alessandra erano fidanzati ufficialmente. Le nozze furono celebrate il 10 marzo 1863, nella cappella di San Giorgio del castello di Windsor.

                                     

2. La vita in Inghilterra

Alessandra era sorella di Dagmar, che nel 1866 sposerà lerede al trono di Russia, il futuro Alessandro III. Edoardo, quindi, era cognato di questultimo e sarà zio dellultimo Zar, Nicola II. La sorella maggiore di Edoardo, Vittoria Adelaide, aveva intanto sposato nel 1858 il futuro imperatore di Germania, Federico Guglielmo. La coppia lanno dopo aveva avuto il primo figlio, Guglielmo, che sarà lultimo imperatore tedesco. Anche di questultimo Edoardo era zio. Per queste e altre parentele, Edoardo VII fu detto lo" zio dEuropa”.

La coppia dei principi di Galles designò Marlborough House, a Londra, come proprio palazzo di rappresentanza, mentre la vera loro dimora finì con lessere Sandringham House, nel Norfolk. A Londra Edoardo dimostrò subito la sua originalità promuovendo la fondazione del circolo di Marlborough che diventò uno dei club più anticonformisti della capitale. Il Principe di Galles praticava la caccia e gli sport nautici, ma fu la sua inclinazione per le corse di cavalli, aborrita dalla regina Vittoria, che lo avvicinò alle masse degli inglesi.

A neanche un anno dal matrimonio, l8 gennaio 1864, alla coppia dei principi di Galles nacque, prematuramente, il loro primo figlio: Alberto Vittorio Cristiano Edoardo, che più tardi divenne duca di Clarence e che morì di polmonite nel 1892. A breve distanza luno dallaltro nacquero gli altri cinque figli. Il secondogenito fu Giorgio Federico Ernesto Alberto, nato il 3 giugno 1865 che diventerà re Giorgio V; poi fu la volta della principessa Luisa, nata il 20 febbraio 1867, della principessa Vittoria, nata il 6 luglio 1868, della principessa Maud, nata il 26 novembre 1869, e di Alessandro Giovanni che, nato il 6 aprile 1871, sopravvisse un solo giorno.

                                     

2.1. La vita in Inghilterra Le amicizie femminili

Al tempo della nascita dellultima figlia, Maud, le amicizie amorose di Edoardo erano diventate troppe perché fosse possibile soffocare i pettegolezzi. In quel periodo infatti si cominciò a fare apertamente il nome della prima delle donne di spettacolo che entrarono nella sua vita, la cantante doperetta Hortense Schneider 1833-1920. Più duraturo e pubblico fu invece il rapporto con lattrice francese Lillie Langtry: i due si incontrarono il 27 maggio 1877 a una cena e da quella sera la relazione durò poco meno di 13 anni.

Alla Langtry subentrò come amante ufficiale dal 1891 fino al 1898 Daisy Brooke 1861-1938, moglie di Francis Greville, V conte di Warwick. Tuttavia, lultimo e, presumibilmente, il più grande amore di Edoardo fu Alice Keppel 1868-1947, figlia minore dellammiraglio William Edmonstone 1810-1888 di antico lignaggio scozzese e moglie di George Keppel, dei conti di Alberarle. Le doti di Alice Keppel che più sedussero il principe di Galles furono probabilmente la sua naturale gaiezza e la sua prorompente vitalità. A differenza di Daisy Brooke era la quintessenza della discrezione e, a differenza di Lillie Langtry, era molto signorile. Lei ed Edoardo si incontrarono a un pranzo il 27 febbraio 1898 e la loro amicizia durò tutta la vita. Lunica donna che potesse rivaleggiare con Alice Keppel fu Agnes Keyser, che Edoardo conobbe da giovane e che gli fu vicino gli ultimi giorni della sua vita.



                                     

3. Il principe di Galles e lEuropa

Tranne che in particolari circostanze Edoardo ebbe sempre una spiccata simpatia per la Francia e, nonostante le sue origini, una certa antipatia per la Germania. Già nel 1866, quando aveva solo 24 anni, in occasione della guerra austro-prussiana, si schierò con lAustria. Nei confronti invece dei governanti repubblicani della Francia, tranne che allinizio della Terza Repubblica, conservò sempre un senso di rispetto e a partire dal 1879 ebbe numerosi incontri non ufficiali con Léon Gambetta.

Edoardo si recò a più riprese in Austria, che visitò fra il 1873 e il 1888 tre volte quasi solo per diletto e per la simpatia che gli suscitava il popolo ungherese.

                                     

3.1. Il principe di Galles e lEuropa I contatti con la Russia

Al contrario della Francia, che frequentava spesso, Edoardo ebbe contatti con la Russia più intermittenti. Nellottobre 1866 si recò a San Pietroburgo per il matrimonio della cognata Dagmar di Danimarca con il futuro zar Alessandro III. In quella occasione, in una lettera al primo ministro britannico Palmerston, scrisse: "Sarei più che lieto di essere, non importa in quale modo, il promotore di una entente cordiale tra la Russia e il nostro paese". Affermazione sorprendente se si considera lo stato di perenne tensione dei due imperi sul fronte dellAsia centrale" Grande gioco”.

La successiva occasione di viaggio in Russia si presentò nel 1881, a causa dellassassinio di Alessandro II. Edoardo insistette per rappresentare la regina Vittoria, sia ai funerali del vecchio Zar, sia alle cerimonie di incoronazione del successore Alessandro III. Fu irremovibile, inoltre, nella decisione di assegnare al nuovo imperatore russo la più alta onorificenza britannica: lOrdine della Giarrettiera.

Scomparso Alessandro III nel 1894 a soli 49 anni, Edoardo tornò in Russia dove il successore Nicola II, oltre a essere figlio di sua cognata, era anche fidanzato con una sua nipote: Alice d’Assia. Ciò significava che i legami dinastici tra i due Paesi si sarebbero rafforzati. In quella occasione il principe di Galles in accordo con il governo di Lord Rosebery non mancò di fare tutto il possibile per dimostrare amicizia e stima a Nicola II. Nonostante ciò il processo politico di avvicinamento fra i due imperi finì con lessere molto lento. Edoardo aveva comunque dato un rilievo al proprio ruolo e, agli elogi attribuitigli dalla stampa russa, si unì lentusiastico benvenuto con il quale fu accolto a Londra al rientro. Il primo ministro Rosebery dichiarò che Edoardo aveva "reso un segnalato servizio" non soltanto allInghilterra, ma anche "alla Russia e alla pace mondiale".

                                     

3.2. Il principe di Galles e lEuropa Lincidente di Vienna con Guglielmo II

Il primo degli incidenti fra Edoardo e limperatore di Germania Guglielmo II che ebbero ripercussioni sulle relazioni anglo-tedesche ebbe luogo a Vienna il 3 ottobre 1888. Quello stesso giorno era prevista la fine del soggiorno di Edoardo e linizio di quello di Guglielmo II. Questultimo, però, pretese che il principe di Galles lasciasse la città prima del suo arrivo, di modo da essere lunico ospite di riguardo nella capitale austriaca. Lincidente scatenò una polemica che coinvolse la regina Vittoria in difesa del figlio e aprì una disputa diplomatica che si trascinò fino allestate del 1899.

                                     

4. Lascesa al trono

Il 22 gennaio 1901, dopo un regno di 63 anni, lanziana regina Vittoria morì. Per il sessantenne principe Edoardo era venuto il momento di regnare. Il mese dopo la sorella Vittoria Adelaide si trovò sul punto di morire, ed Edoardo intraprese il primo viaggio da monarca imbarcandosi il 23 febbraio per la Germania Vittoria Adelaide era la madre di Guglielmo II. Sbarcato nei Paesi Bassi, il viaggio sulla terraferma non andò bene, dato che il treno di Edoardo fu fatto segno di slogan antibritannici lungo il percorso. Al castello di Friedrichshof il re dInghilterra trovò la sorella mortalmente malata di cancro. Dopo un breve soggiorno durante il quale non gradì la continua presenza di Guglielmo, Edoardo lasciò Vittoria Adelaide con la notizia che le rimaneva al massimo un anno di vita. La sorella morì, infatti, improvvisamente il 5 agosto 1901, lontana dal fratello che non poté essere avvisato in tempo dellaggravarsi delle sue condizioni.

In campo internazionale, invece, il nuovo re fu confortato dalla buona notizia della fine della guerra anglo-boera. Quanto alla cerimonia d’incoronazione, Edoardo avrebbe dovuto aspettare il 26 giugno 1902, ma unoperazione di appendicite acuta alla quale fu sottoposto posticipò levento fino al 9 agosto. A dispetto del suo anticonformismo il nuovo monarca amava il cerimoniale solenne in sé, e per tutto ciò che simboleggiava la monarchia; ciò nondimeno le celebrazioni si svolsero in toni più sobri rispetto a quanto previsto per giugno.



                                     

5. Il viaggio a Lisbona, Roma e Parigi 1903

Divenuto sovrano, Edoardo VII si dedicò ben presto alla sua attività politica principale: il viaggio diplomatico. La missione della primavera del 1903 a Lisbona, Roma e Parigi fu, politicamente, il più importante viaggio compiuto da un sovrano britannico nei tempi moderni.

Edoardo non solo ebbe lidea, ma elaborò per conto suo anche i dettagli, con la collaborazione dei suoi fidi, i quali operarono nella massima segretezza. Il governo non ebbe sentore di queste mosse iniziali, e quando si vide sottoporre il piano completo ed espresse i propri dubbi, Edoardo respinse con calma tutte le obiezioni.

Rassegnatosi allidea del sovrano, il ministro degli Esteri Lansdowne propose una visita a Parigi "del tutto priva di formalità" ; ma, quando lambasciatore francese a Londra, Paul Cambon 1843-1924, chiese come desiderasse essere ricevuto il re, questi rispose: "Nel modo più solenne possibile e quanti più onori mi renderanno, tanto meglio". Con grande sorpresa di Lansdowne, inoltre, Edoardo non lo invitò al viaggio e a lui preferì il più giovane dei quattro sottosegretari del ministero degli Esteri, Charles Hardinge.

                                     

5.1. Il viaggio a Lisbona, Roma e Parigi 1903 A Lisbona

Lo yacht reale, il Victoria and Albert, salpò per il Portogallo da Portsmouth il 31 marzo 1903 e fu avvistato dalla costa portoghese poco dopo mezzogiorno del 2 aprile. Sbarcato, Edoardo fu accolto da re Carlo I, con il quale si recò al Palácio das Necessidades a Lisbona. Il 4 aprile fu ricevuto alla Società Geografica della capitale nel migliore dei modi e quando nel suo discorso annunciò: "Lintegrità e la salvaguardia è uno dei fini e degli obiettivi che più mi stanno a cuore" unovazione si alzò dal salone impedendogli per diversi minuti di continuare.

Il 6 aprile Edoardo assistette allo spettacolo di una corrida allestita appositamente per lui e la mattina dopo si imbarcò con il suo seguito sul Victoria and Albert che ridiscese lestuario del fiume Tago.

                                     

5.2. Il viaggio a Lisbona, Roma e Parigi 1903 A Roma

Dopo aver fatto scalo a Gibilterra, Malta, Siracusa e Napoli 23 aprile, Edoardo raggiunse in treno Roma, la capitale di una delle nazioni che con Germania e Austria facevano parte della Triplice alleanza. Ad accoglierlo alla stazione, re Vittorio Emanuele III con un nutrito gruppo di aristocratici. Fu probabilmente Canuto I che prima di lui fra i sovrani dInghilterra, nel 1027, si era recato a Roma.

Quel giorno di fine di aprile del 1903, Edoardo VII incominciò la sua permanenza nella capitale dItalia percorrendo Via Nazionale pavesata con i colori e i simboli delle due nazioni. Il giorno dopo, al Quirinale, pronunciò un brindisi spontaneo. Rivolto a Vittorio Emanuele III disse:

Fu tuttavia il pomeriggio del 28 aprile che il re inglese mise a segno il suo colpo migliore. Durante una passeggiata in carrozza, che aveva lo scopo di consentire alla folla la vista dei sovrani e allospite di ammirare le antichità romane, questi fece fermare il corteo e scese: erano di fronte a Porta Pia e Edoardo VII si era scoperto il capo. Vittorio Emanuele III, commosso, scese anchegli e gli si mise al fianco sullattenti.

Dopo una disputa telegrafica con il primo ministro Balfour su come se rendere una visita al papa, Edoardo si recò in Vaticano il pomeriggio del 29 aprile 1903. Ottenne di non sottostare al gesto del bacio dellanello piscatorio e lanziano Leone XIII adattò il protocollo pontificio fino a stringere la mano a tutti i componenti del seguito del sovrano. Lincontro andò molto bene e il Papa ringraziò in particolare linterlocutore per il trattamento di cui i cattolici godevano in Inghilterra.

Il pomeriggio seguente, la visita di Edoardo VII in Italia che durò quattro giorni si concluse con labbraccio a Vittorio Emanuele III sul marciapiede della stazione Termini. Il giorno dopo la stampa italiana pubblicò, unanime, commenti elogiativi ed entusiasti.

                                     

5.3. Il viaggio a Lisbona, Roma e Parigi 1903 A Parigi

Il 1º maggio 1903, il treno di Edoardo VII fece il suo ingresso a Parigi. Accolse lospite il presidente della Repubblica francese Émile Loubet. Lungo tutto il percorso del corteo le strade riboccavano di folla desiderosa di vedere la sfilata delle carrozze. Giunto allEliseo, Edoardo ricevette gli omaggi di una delegazione della Camera di commercio britannica. In quella occasione tenne un discorso in cui fra laltro disse:

Concluse con un appello affinché si eliminassero tutte le cause di dissenso sostituendole con un sentimento di cordiale solidarietà e aggiunse: "Il conseguimento di questo obiettivo è il mio immancabile desiderio".

In due giorni Edoardo assistette a uno spettacolo alla Comédie-Française, a una parata militare al campo di Vincennes e a una corsa ippica a Longchamp. Al municipio dichiarò di sentirsi a Parigi come a casa sua e il 2 sera nella sala delle feste dellEliseo sedette a tavola con altri 125 commensali. Terminata la cena, si recò allOpéra dove assistette a uno spettacolo di gala di musiche e balletti. Alluscita fu accolto con il presidente Loubet da una densa folla e la sfilata di carrozze di mezzanotte fino allambasciata inglese fu un corteo trionfale.

Il giorno seguente, domenica, Edoardo VII si recò a pranzo al ministero degli Esteri francese, al Quai dOrsay, dove si incontrò con il ministro Théophile Delcassé, fra i maggiori sostenitori del riavvicinamento anglo-francese. Lo scambio di vedute non si limitò ai rapporti politici fra Londra e Parigi e al modo per tradurli in amicizia concreta, ma esaminò anche il progetto di includervi la Russia. Dopo lultimo bagno di folla, Edoardo lasciò Parigi in treno il 4 maggio 1903 per Cherbourg dove si imbarcò per lInghilterra.

                                     

6. L’ Entente cordiale

Dopo limportante successo ottenuto da Edoardo VII a Parigi, nel luglio 1903 il presidente della Repubblica francese Loubet ricambiò la visita. In occasione dei vari banchetti in onore dellospite, il re continuò a insistere sul tema dellamicizia anglo-francese. Fu così ampiamente agevolata unintesa fra le due nazioni che, dopo faticose trattative condotte da Lansdowne e da Delcassé, venne firmata nella capitale britannica l8 aprile 1904.

Il trattato, alla cui stesura partecipò anche Edoardo VII, prevedeva la soluzione delle dispute coloniali fra Gran Bretagna e Francia assegnando, fra laltro, lEgitto alla sfera dinfluenza di Londra e il Marocco a quella di Parigi. Lepoca delle diatribe fra le due nazioni, che risaliva ai tempi di Napoleone, era definitivamente conclusa.

Durante il perfezionamento dellaccordo anglo-francese scoppiò in Estremo Oriente, nel febbraio 1904, la guerra russo-giapponese. Ciò avrebbe potuto mettere in pericolo lintesa poiché la Russia era alleata della Francia e il Giappone della Gran Bretagna. Edoardo VII intervenne soprattutto assicurando lambasciatore russo a Londra, Aleksandr Konstantinovič Benkendorf 1849-1917, che mai la Gran Bretagna sarebbe intervenuta a fianco del Giappone contro la Russia e che il nipote Nicola II avrebbe dovuto sapere che il re dInghilterra non avrebbe fatto nulla contro di lui. Tale legame parentale risultò decisivo nel placare gli animi nel momento più acuto della crisi, quando, per errore, dei pescherecci inglesi furono affondati dalla flotta russa del Baltico il 21 ottobre 1904.

                                     

7. Il viaggio a Kiel 1904

Diffusasi la notizia dell Entente cordiale tra Gran Bretagna e Francia, Guglielmo II di Germania credette opportuno invitare lo zio Edoardo VII a Kiel, città simbolo del riarmo navale tedesco. Il porto, nonostante il parere negativo del cancelliere Bernhard von Bülow, accolse per ordine del Kaiser tutta la flotta da guerra della Germania. Ciò dovette fare una certa impressione al re dInghilterra quando, accettando linvito del nipote, vi sbarcò il 25 giugno 1904.

Guglielmo II aveva chiamato tutti i ministri del governo a ricevere lospite, mentre Edoardo era accompagnato dal primo Lord dellAmmiragliato William Palmer, conte di Selborne 1859-1942 e dallammiraglio di origine tedesca Luigi di Battenberg. Il giorno dellarrivo dei visitatori inglesi ebbe luogo un pranzo a bordo dell’ Hohenzollern, lo yacht imperiale tedesco, occasione nella quale Edoardo alzò il calice brindando ai sovrani della Germania.

Il gesto fu molto apprezzato dal cancelliere Bülow, che il giorno dopo si intrattenne per quasi unora con il re dInghilterra. Questultimo, cominciando a parlare di politica estera, riferì che aveva tentato di persuadere Nicola II ad accettare le proposte che il governo di Tokyo gli aveva offerto prima della guerra e che non credeva, al contrario di Guglielmo, al" pericolo giallo” giapponese. Dichiarò che le relazioni amichevoli della Gran Bretagna con nazioni come la Francia o la Russia erano di natura esclusivamente difensiva. Espose inoltre a Bülow i termini dell Entente cordiale la quale, disse, non era diretta contro la Germania, Paese che lui non intendeva isolare. Concludendo il colloquio, Edoardo disse:

Il 28 giugno Edoardo VII si recò ad Amburgo dove la visita si svolse ottimamente, grazie anche al clima più borghese che militare della maggiore città commerciale tedesca. Poi tornò a Kiel e da qui ripartì per lInghilterra.

                                     

8. La crisi di Tangeri

Quando la Francia, forte dell’ Entente cordiale con la Gran Bretagna, cominciò a esercitare la sua influenza sul Marocco, la Germania volle contrastarla. Così, il 31 marzo 1905, il kaiser Guglielmo II sbarcò a Tangeri e informò lambasciatore francese che egli riteneva il Marocco una nazione indipendente.

I piani di Gran Bretagna e Francia erano così minacciati dalla più forte delle potenze continentali. Il 6 aprile Edoardo VII incontrò il presidente francese Loubet a Parigi e il 19 aprile il ministro degli Esteri francese Delcassé, fautore della linea dura contro la Germania, si trovò isolato alla Camera e sul punto di dimettersi. Quattro giorni dopo, Edoardo VII, scavalcando il suo governo e compiendo un atto senza precedenti per un monarca costituzionale, mandò a Delcassé un messaggio personale nel quale lo esortava a non arrendersi e a rimanere al suo posto.

La tensione salì e si cominciò a parlare di una guerra europea se la Francia non avesse ceduto alla richiesta della Germania di indire una conferenza sul Marocco. Edoardo VII si recò ancora a Parigi il 29 aprile e il giorno dopo incontrò di nuovo sia Loubet sia Delcassé, ma anche lambasciatore tedesco Hugo von Radolin 1841-1917, al quale fece un appello alla moderazione. Dopo un ultimo incontro con Delcassé ai primi di maggio, Edoardo lasciò Parigi e a quel punto la crisi internazionale si abbatté sul ministro degli Esteri francese. Completamente isolato anche allinterno del governo, il 6 giugno Delcassé si dimise e la Germania ottenne la conferenza.

                                     

9. Il matrimonio di Vittoria Eugenia

Dopo aver contribuito a migliorare i rapporti del Regno Unito con Stati Uniti da Principe di Galles, Portogallo, Italia e Francia, Edoardo trovò il modo di perfezionare anche le relazioni con la Spagna.

Il Re oltre a compiere numerosi viaggi a Parigi, elesse due località europee a corti secondarie. La prima era Marienbad oggi Mariánské Lázně, in Austria-Ungheria, e la seconda era Biarritz in Francia meridionale, sulla costa atlantica, al confine con la Spagna. A partire dal 1906 si recò in questultima località tutti gli anni per un soggiorno di almeno tre settimane, di solito nel periodo compreso fra i primi di marzo e i primi di aprile.

Poco più a sud di Biarritz cominciava, fra le asperità dei Pirenei, il territorio della Spagna, che era governata dal giovane re Alfonso XIII, il quale, nonostante la sua cultura cattolica, desiderava sposare uninglese. A differenza del Portogallo, che era saldamente ancorato alla Gran Bretagna, la Spagna avrebbe potuto schierarsi con la Germania e la scelta di Alfonso avrebbe potuto influenzare il corso della diplomazia di Madrid.

A un ballo organizzato per lui a Buckingham Palace, il re di Spagna si innamorò della principessa Vittoria Eugenia di Battenberg nata in Scozia, figlia di Beatrice di Sassonia-Coburgo-Gotha, sorella minore di Edoardo. Poiché la principessa rimase anchessa favorevolmente colpita, si pensò al luogo e al modo atti a favorire il fidanzamento. La scelta cadde su Biarritz che Edoardo già frequentava e dove Vittoria Eugenia giunse allinizio del 1906 per rimanerci quanto serviva a decidere se sarebbe divenuta o meno regina di Spagna. Alfonso, passando il vicino confine, la raggiungeva quasi tutti giorni. Il fidanzamento fu annunziato il 9 marzo, le nozze furono celebrate a Madrid il 31 maggio 1906.

Edoardo VII si adoperò con tutte le sue forze per favorire, dietro le quinte, il matrimonio, mirando al successo diplomatico che in effetti la Gran Bretagna ottenne con lunione delle due dinastie.

                                     

10.1. Gli incontri con Francesco Giuseppe A Vienna

Edoardo VII, convinto comera dellimportanza dei rapporti umani, trovava indispensabile che il sovrano della più importante corte protestante e quello della più importante corte cattolica dialogassero. Il 31 agosto 1903 egli giunse, quindi, a Vienna per la sua prima e unica visita da sovrano, e i quattro giorni di permanenza presso limperatore Francesco Giuseppe furono spesi essenzialmente nelle cortesie dinastiche. Lunica questione di politica estera sollevata da Edoardo fu quella della Macedonia. La regione, ancora nelle mani dei turchi, si trovava in uno stato di ribellione, invogliando Austria da un lato e Russia dallaltro, a intervenire.

Prima di ripartire da Vienna, Edoardo parlò della questione con il ministro degli Esteri austriaco Agenor Maria Gołuchowski sollecitandolo ad avere un atteggiamento energico ma pacifico con lImpero ottomano. Fra laltro dichiarò:

Due mesi dopo, a Mürzsteg, il 4 ottobre 1903, Francesco Giuseppe e Nicola II, si incontrarono con i rispettivi ministri degli Esteri e si accordarono per una politica comune contro la Turchia. A questultima fu intimato di attuare riforme in Macedonia per il rispetto di tutte le etnie le confessioni religiose della regione.

                                     

10.2. Gli incontri con Francesco Giuseppe A Bad Ischl

Nonostante Francesco Giuseppe non avesse potuto o voluto ricambiare la visita di Edoardo a Vienna, questultimo riuscì a incontrarlo informalmente, prima a Marienbad e poi nel soggiorno favorito dellimperatore: Bad Ischl. In questa seconda stazione termale i due si trovarono per la prima volta nellagosto 1905. Lincontro successivo, che ebbe luogo fra il 15 e il 16 agosto 1907, fu voluto da Edoardo e fu, per la prima volta, una riunione politica fra i due sovrani e tra i loro consiglieri diplomatici.

Largomento era sempre la Macedonia. Il punto di vista britannico, di cui Edoardo VII era il portavoce più attivo, sosteneva che bisognava rimuovere alla radice il problema costringendo i turchi a cessare le violenze razziali nella regione. Si sarebbe così anche neutralizzata la minaccia di una guerra che dai Balcani avrebbe potuto allargarsi a tutta lEuropa. LAustria obiettava, invece, che qualsiasi azione radicale avrebbe compromesso lequilibrio del fragile Impero ottomano, crollato il quale, i danni per la pace sarebbero stati peggiori.

Il dibattito si protrasse fino allestate del 1907 quando Edoardo VII e il sottosegretario agli Esteri Hardinge tornarono da Francesco Giuseppe a Bad Ischl. Questa volta presenziava anche il nuovo ministro degli Esteri austriaco Alois Lexa von Aehrenthal. Lincontro, lungi dal risolvere la complicatissima questione macedone, servì a chiarire latmosfera tra la Gran Bretagna e lAustria, e a rendere Aehrenthal meno diffidente nei confronti di Londra e il Foreign Office meno diffidente nei confronti del ministro austriaco.

Un ultimo importante incontro si ebbe a Bad Ischl fra Edoardo VII e Francesco Giuseppe. Si svolse il 12 agosto 1908 per interessamento del monarca inglese, che chiese a quello austriaco di intercedere presso Guglielmo II affinché rallentasse il suo riarmo navale. Un incontro con il Kaiser a luglio aveva infatti su questo punto dato esito negativo. Edoardo anche da Francesco Giuseppe, alleato di Guglielmo, si vide opporre un cortese ma irremovibile rifiuto.

                                     

11. I rapporti con la Russia

Meno frequenti erano stati i contatti di Edoardo con limperatore di Russia Nicola II. Questultimo nel 1896 si era recato a fargli visita al Castello di Balmoral e dopo qualche anno si pensò di restituire la visita. Il progetto del viaggio era stato elaborato fin dal 1906, ma le agitazioni politiche che sconvolgevano la Russia in quel periodo consigliarono a Edoardo di desistere.

                                     

11.1. I rapporti con la Russia Laccordo per lAsia

Edoardo era preoccupato per limpressione che avrebbe avuto sul popolo una sua visita a un monarca autocratico come Nicola II di Russia. Tuttavia, unoccasione di riaprire il discorso si presentò quando, il 31 agosto 1907, Gran Bretagna e Russia firmarono llaccordo per lAsia che regolava le questioni coloniali aperte fra le due potenze. Come per l’ Entente cordiale non si trattò di unalleanza vera e propria, ma in effetti risultò tale nello spirito. Edoardo VII, sebbene informato sui progressi delle trattative alle quali dette sempre il suo appoggio, non partecipò alla stesura degli articoli del documento.

                                     

11.2. I rapporti con la Russia Lincontro di Reval con Nicola II

Di fronte a questi sviluppi, la questione ideologica passò in secondo piano e il 5 giugno 1908 il Victoria and Albert salpò dal porto di Sheerness per condurre Edoardo in Russia nellunica visita che vi fece da sovrano. A causa della ripresa degli attentati, Nicola II dispose per sicurezza un incontro con lo zio in mare, nel porto di Reval oggi Tallinn. Tra i partecipanti inglesi alla visita comparivano anche il generale John French e lammiraglio John Fisher.

Lincontro si svolse fra il 9 e il 10 giugno 1908, senza cerimonie ufficiali. Diplomatici e militari delle due potenze discussero di vari argomenti. Edoardo salutò i marinai russi nella loro lingua con il tradizionale "Buongiorno, figli miei!" e conferì a Nicola la nomina onoraria di ammiraglio della Royal Navy.

Nonostante latmosfera familiare, Edoardo affrontò con il Primo ministro Petr Arkadevič Stolypin il problema degli ebrei che in Russia erano sottoposti a discriminazioni e persecuzioni sempre più pesanti. La questione, che gli era stata sollecitata in Inghilterra dai Rothschild, lo spinse anche a invitare lambasciatore britannico a San Pietroburgo Arthur Nicolson a intervenire presso Stolypin e chiedergli conto dei pogrom.

Per lo più, tuttavia, i colloqui si mantennero su argomenti generali e non toccarono punti particolarmente delicati. L11 giugno Edoardo ripartì alla volta dellInghilterra concludendo con esito positivo la sua missione diplomatica. Perfino i radicali, che si erano opposti alla visita, non ebbero, poi, nulla da ridire. Violenta fu, invece, la reazione di Berlino. Lambasciatore tedesco a San Pietroburgo Friedrich Pourtalès in una relazione a Guglielmo II parlò di accerchiamento della Germania, e il Kaiser sentenziò: "A questo punto dobbiamo rimettere in sesto le nostre finanze! Pesanti imposte indirette, una marina forte, un forte esercito le polveri asciutte!".

                                     

12. La crisi bosniaca

Anche i rapporti con Vienna peggiorarono: il 6 ottobre 1908 Francesco Giuseppe annunziò lannessione allAustria della Bosnia ed Erzegovina. Si trattava di una provincia turca che lAustria occupava e amministrava dal 1878 in virtù del Trattato di Berlino.

Edoardo VII rimase impressionato dallazione e dalle conseguenze che questa poteva avere per la pace in Europa, non sapendo che lAustria era riuscita a strappare un vantaggioso accordo con la Russia: la Bosnia-Erzegovina in compenso di un vago interessamento poi disatteso di Vienna alla questione della libera circolazione della marina russa attraverso gli stretti turchi.

La Russia si rese subito conto di essere stata raggirata ed Edoardo VII così rispose allimperatore dAustria, l11 ottobre:

Edoardo prese posizione a favore della Russia anche pubblicamente. Quando infatti il ministro degli Esteri russo Aleksandr Petrovič Izvolskij si rivolse alla Gran Bretagna nel tentativo di mettere riparo allaccordo ingenuamente concluso con lAustria, il re dInghilterra, il 19 ottobre offrì a Buckingham Palace un pranzo di gala in suo onore.

                                     

13. Il viaggio a Berlino 1909

Per evitare tensioni ancora più gravi, Edoardo decise di recarsi a Berlino e l8 febbraio 1909, in verità con poche illusioni, attraversò la Manica a bordo dell’ Alexandra, il più piccolo dei due yacht reali. Dopo varie insistenze del governo, il re si era persuaso a farsi accompagnare da un ministro: il segretario delle colonie Robert Crewe. Facevano inoltre parte del seguito, oltre al solito Hardinge, il generale Francis Grenfell e lammiraglio Day Bosanquet 1843-1923.

A Calais Edoardo salì sul treno e proseguì il viaggio fino a Rathenow e da lì fino alla stazione berlinese di Lehrter dove, accolto da Guglielmo II di Germania, proseguì il viaggio in carrozza fino al palazzo reale di Berlino. Nellappartamento assegnatogli, che il Kaiser aveva deciso di rendere il più accogliente possibile, Edoardo trovò un ritratto della regina Vittoria e una stampa a colori delle vittorie navali britanniche.

Il 10 febbraio visitò il municipio di Berlino, dove si trovò a suo agio, e poi si recò allambasciata britannica. Qui ebbe un leggero malore, nonostante il quale, in serata, partecipò al ballo di corte al palazzo reale. Solo il 12 febbraio, il giorno della partenza di Edoardo, i due monarchi affrontarono il problema della flotta. Del colloquio rimane solo un appunto di Guglielmo per il cancelliere Bülow:

                                     

14. Lultimo periodo

Allinizio del 1910, come ogni anno, Edoardo VII si recò a Biarritz. Il 14 marzo venne annunciato che il re sarebbe rimasto nel suo appartamento per consiglio del medico personale. Si trattava di bronchite. Il 21 marzo Edoardo ricomparve per unescursione in automobile e il 25 aprile partì in treno per Parigi, da dove avrebbe proseguito per Londra.

Giunto a Londra dovette occuparsi della nomina del nuovo viceré dellIndia e affrontare la crisi politica che derivò dal tentativo di Asquith di ridurre il potere della Camera dei Lord. Fra il 30 aprile e il 1º maggio a Sandringham la bronchite lo colpì ancora. Nei giorni seguenti, a Londra, rifiutò di riposarsi e incontrò lambasciatore americano Whitelaw Reid 1837-1912 che notò la forte tosse.

La sera del 5 maggio il Paese seppe che il re era stato colpito da una bronchite e che "le sue condizioni suscitavano qualche preoccupazione". Da quel momento il peggioramento fu rapido. Un bollettino diramato la mattina dopo riportava che le condizioni di Edoardo erano gravi, e nel pomeriggio un terzo bollettino le definiva critiche. I medici perdettero ogni speranza e la regina Alessandra provvide a far entrare nella stanza del marito gli amici che desideravano vederlo e che lui desiderava vedere, fra cui Alice Keppel. Edoardo VII morì quello stesso 6 maggio 1910, quando mancavano 15 minuti alla mezzanotte. Aveva 68 anni e mezzo.

Ai funerali solenni, che si svolsero il 20 maggio, intervennero oltre al nuovo re del Regno Unito e nuovo imperatore dIndia Giorgio V altri otto monarchi, tutti parenti di Edoardo.

                                     

15. Lappartenenza alla Massoneria

Nel 1868 Edoardo fu iniziato in Massoneria a Stoccolma dal re di Svezia, Gran maestro della Massoneria svedese. Nel 1873 fu Maestro venerabile della Loggia Apollo University n. 357 di Oxford, come pure della Loggia Prince of Wales n. 250 di Londra e della Royal Alpha Lodge n. 16, pure di Londra. Il 28 aprile 1875 divenne Gran maestro della Gran Loggia unita dInghilterra e lo rimase fino alla sua ascesa al trono nel 1901, quando assunse il titolo di "Protector of the Craft" Protettore della Massoneria. Insignito del 33º grado, fu patrono del Supremo consiglio del Rito scozzese antico ed accettato dInghilterra.

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