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ⓘ Lagosta (isola)




Lagosta (isola)
                                     

ⓘ Lagosta (isola)

Làgosta è unisola della Dalmazia meridionale nel mare Adriatico, in Croazia. Amministrativamente appartiene al comune omonimo nella regione raguseo-narentana. Lisola, non lontana dalle Tremiti, è sede di un famoso faro costruito nel 1839. Il governo croato ha fatto dellisola, assieme a Cazza e agli scogli adiacenti, un parco naturale. Capoluogo dellisola è il centro omonimo, situato sulla costa a nord-est.

                                     

1. Geografia

Lisola di Lagosta dà il nome allomonimo arcipelago delle isole dalmatine meridionali Južnodalmatinski. Situata a 13 km da Curzola, da cui è separata dal canale di Lagosta Lastovski kanal, lisola è una delle più remote ed inabitate dellAdriatico. Assieme a Curzola e Meleda fa parte delle isole Curzolane. Le dimensioni dellisola sono approssimativamente di 9.8 km di larghezza e 5.8 di lunghezza. Ha una superficie di 40.82 km² e uno sviluppo costiero di 48.969 km; i picchi più alti a sud-ovest sono il monte San Giorgio Hum e il monte Pessevo o Plessevo Pleševo che misurano 417 m.

Il lato sud-orientale dellisola è compreso tra le punte Noriga rt Novi Hum e punta Struga rt Struga, dove si trova il faro. Punta Scrigeva o Scriseva rt Skriževa, che chiude a sud Porto Rosso Skrivena luka, e punta Svegliagamora o Svegliegamora rt Veljeg mora sono i punti più meridionali dellisola; sulla costa occidentale il promontorio San Pietro che termina in due punte: Buschirat o Baske Stiene detta anche punta San Pietro Sud Baški rt e Zaglav o San Pietro Nord rt Cuf chiude a sud la grande insenatura di Porto Lago Grande luka Velji Lago situata tra lisola di San Giorgio e Lagosta. Sempre fra le due isole, rivolta a nord, linsenatura di Porto Lago Piccolo luka Mali lago è chiusa ad est da punta Pricodiscia o Priekodiste rt Žrvanj. Altre due insenature del lato nord sono: valle Crucizza uvala Kručica e Porto Chiave Zaklopatica.

Larcipelago di Lagosta comprende 46 piccole isole circostanti, incluse le isole più grandi di Cazza Susac, San Giorgio o Prespa Prežba, Marchiara Mrčara e un gruppo di isole chiamate scogli Lagostini Lastovnjaci sul lato orientale. San Giorgio è collegata con lisola principale da un ponte al villaggio di Passador Pasadur. Altri piccoli insediamenti sono: San Pietro Ubli, Porto Magazzini o Lucizza Lučica, Porto Chiave Zaklopatica e Porto Rosso Skrivena Luka. Lisola ha una servizio di traghetti e battelli giornalieri che collegano le isole a Spalato e fanno scalo a Curzola e Lesina.

                                     

2. Storia

Il capoluogo dellisola di Lagosta che prende il nome dallisola stessa, è una città della regione raguseo-narentana in Croazia di circa 500 abitanti. La città consta di 46 isole con una popolazione complessiva di circa 836 abitanti, dei quali il 93% di etnia croata. Larea raggiunge lestensione di 56 km² circa. Lagosta Lastovo è il capoluogo dellomonima isola.

Lagosta, come il resto dellantica provincia romana della Dalmatia, fu colonizzata dagli Illiri, che conquistarono e colonizzarono lintera area riprendendo il controllo dopo linvasione degli Avari le emigrazioni delle tribù slave nel VII secolo d.C. Le tribù slave fortificarono la maggior parte delle coste isolane e dellintero arcipelago. Intorno allanno mille però la Serenissima Repubblica di Venezia attaccò e distrusse labitato a causa dei frequenti atti di pirateria cui gli abitanti si davano spesso in tutte le coste dellAdriatico orientale. Nel XIII secolo Lagosta si unì alla Repubblica di Ragusa, con cui rimase per circa quattro secoli, fino alla conquista francese della repubblica ad opera di Napoleone Bonaparte.

Dopo la parentesi napoleonica fu annessa allimpero austriaco che governò lisola fino al 1918, quando entrò a fare parte dei possessi italiani della nuova provincia di Zara del Regno dItalia, insieme alla vicina isola di Cazza e allarcipelago di Pelagosa. Lagosta aveva una minoranza di lingua italiana che, a seguito del trasferimento nellisola di molti dalmati italiani profughi dalla recentemente costituita Iugoslavia, raggiunse quasi il 40% del totale della popolazione dellisola nel 1940. Durante la seconda guerra mondiale, nella primavera del 1941 Lagosta fu inserita nella provincia italiana di Spalato del Governatorato della Dalmazia. Il 10 settembre 1943 fu occupata dai tedeschi e successivamente dai partigiani titini.

Dopo la seconda guerra mondiale, con il trattato di pace del 1947 passò alla Federazione Jugoslava. Dal 1976 al 1992 le acque dellisola sono state chiuse dalla Marina militare jugoslava per ragioni strategiche. Dopo la guerra civile del 1991 lisola, come tutta la Dalmazia croata, entrò a far parte della Repubblica di Croazia.

Lisola è famosa per larchitettura delle sue chiese del XV-XVI secolo. Sullisola vi sono numerose chiese, dalle più grandi alle più piccole, che vanno a testimoniare il profondo legame dellisola con la tradizione cattolico-romana e con la cultura della Repubblica ragusea.

                                     

3. Clima

Lagosta possiede tutte le caratteristiche base del clima mediterraneo, dominato dal clima mite, inverni umidi e freddi, ed estati alcune volte umide e piovose. Lisola riceve circa 2700 ore di sole allanno e si colloca come una delle più assolate ed ospitali isole per i turisti nellintero Adriatico Orientale. Questo fa sì che la temperatura dellacqua raggiunga i 27 °C in estate. Le precipitazioni annuali sono allincirca di 650 mm.

                                     

4.1. Società Demografia e popolazione

Secondo il censimento del 2011, la municipalità di Lagosta aveva una popolazione di 792 abitanti di cui la maggior parte nel capoluogo omonimo. I 792 lagostini sono divisi in 291 case e villette con una densità di 2.7 persone per abitazione, registrando un dato leggermente più basso della media nazionale croata 3.0 persone per abitazione. Letà media degli abitanti di Lagosta si aggira intorno ai 40 anni risultando più alta della media nazionale croata 39 anni di media. Circa il 91% degli abitanti di Lagosta è di fede cristiana ed il 93% di nazionalità croata. Il livello più alto di educazione sullisola per il 44% della popolazione è la scuola media superiore; per il 13% luniversità.

                                     

4.2. Società Comunità italiana

La popolazione dellisola, oggi quasi del tutto croata, fino agli anni quaranta aveva una notevole percentuale di italiani. Fino agli anni venti i dalmati italiani erano intorno al 7% famiglie Martelletti, Sangaletti ecc. degli abitanti. Alcune famiglie emigrarono poi da Lissa, Curzola e Lesina dopo la loro cessione al Regno di Jugoslavia in seguito al trattato di Rapallo: il censimento italiano del 1921 annoverava 208 italiani su 1558 abitanti, cioè circa il 15%.

Ma è con il censimento riservato del 1939 basato sui totali del 36 che si nota maggiormente londata immigratoria: la popolazione infatti è cresciuta in tal misura da non potersi addebitare al semplice saldo naturale. Crescono entrambe le componenti ma soprattutto quella italofona che sale a 933 anime 38%, mentre i croatofoni si assestano sui 1525 62%, per un totale di 2458 isolani.

Dopo la seconda guerra mondiale quasi tutti gli italiani furono costretti allesilio, a seguito dellannessione dellisola alla Jugoslavia comunista di Tito. Vi fu inoltre una grave crisi economica, dovuta anche alla militarizzazione e seclusione dellisola, per cui la popolazione di Lagosta da quasi 3000 abitanti nel 1942 crollò agli attuali 835 come risultò dal censimento croato del 2001. Nel censimento 2011 una piccola minoranza risultò di madrelingua italiana, lo 0.63 della popolazione.



                                     

5. Economia

Come molte delle isole del Mediterraneo leconomia di Lagosta è incentrata sul turismo e sullagricoltura. Il rapporto sullagricoltura del 2003 indica che la municipalità di Lagosta ha 25 ettari di terra riservati allagricoltura. In questi 25 ettari vi sono numerose di vigne e 9000 circa olivi. A seguito dellisolamento imposto agli stranieri a causa delle attività dellesercito jugoslavo durante la guerra civile del 1991-1995 e del conseguente isolamento dalla civiltà, lisola costituisce ora per i turisti una grande meta per viaggi e gite proprio a causa di questa suo "isolamento forzato". Nonostante ciò gruppi ed aziende turistiche hanno riportato il turismo sullisola e chiedono a gran voce lo status di parco naturale per lisola.

                                     

6. Cultura

La chiesa di San Cosimo e Damiano è la principale struttura religiosa dellisola, costruita in epoca veneziana su di unanteriore basilica cristiana del V secolo d.C. Contiene opere del pittore rinascimentale Giovanni Lanfranco.

Il più importante evento sullisola è un carnevale che gli abitanti chiamano pokland ". Tutti gli abitanti dellisola partecipano indossando costumi folcloristici. Le origini del carnevale di Lagosta risiedono negli eventi storici che hanno coinvolto lisola.

La leggenda vuole che dei pirati catalani attaccarono nel passato la vicina isola di Curzola e mandarono un messaggero turco ai lagostini intimandogli la resa pena seguire la sorte dellisola di Curzola. Gli abitanti di Lagosta non si lasciarono spaventare ed anzi si armarono passando al contrattacco. Le donne e i bambini pregarono alla chiesa di San Giorgio per ricevere un miracolo, e incredibilmente furono ascoltate: una tempesta distrusse la flotta pirata e gli abitanti di Lagosta catturarono il messaggero. Lo sfortunato bucaniere fu graziato dalla decapitazione e fu messo a cavallo di un mulo con le spalle rivolte al villaggio, per poi essere successivamente condannato al rogo da cui il vocabolo -in dialetto dalmato-veneto locale- "foclan" o foco, origine del termine "pokland".

Questo evento è celebrato attraverso il Pokland ogni anno per la durata di tre giorni. La festa si svolge a metà febbraio e dallestate del 2006 è diventata una grande attrazione per i turisti. I lagostini aspettano con ansia questo evento e coloro che sono emigrati fuori dallisola giungono apposta ogni anno per celebrare assieme la ricorrenza e per rincontrare i parenti.

È originario di Lagosta leditore e tipografo Bonino de Boninis 1454-1528.



                                     

7. Lingua

Gli abitanti attualmente parlano il dialetto croato ciacavo, mantenendo comunque un accento del tutto particolare e influenzato nel corso dei secoli dalla Repubblica di Ragusa e dal passato legato alla Repubblica di Venezia ed allItalia.

Il primo abitante di Lagosta è registrato nel XIII secolo negli archivi ragusei e nello statuto di Lagosta, scritto in italiano e latino. Fin dallantichità lunica religione dellisola fu il cattolicesimo romano.

La popolazione italiana presente fino al 1945 - ed emigrata a seguito del clima estremamente ostile venutosi a creare per gli italiani in Jugoslavia dopo la guerra - parlava il dialetto veneto di Ragusa. Numerose famiglie di dialetto veneziano si trasferirono nellisola dopo la prima guerra mondiale da Lissa, Traù, Curzola e Lesina.