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ⓘ Miracolo




Miracolo
                                     

ⓘ Miracolo

Un miracolo, in teologia, è un evento straordinario, al di sopra delle leggi naturali, che si considera operato da Dio direttamente o tramite una sua creatura. Nel linguaggio comune, per estensione, il termine miracolo indica anche un fatto eccezionale, che desta meraviglia. Colui che si ritiene abbia compiuto dei miracoli di natura medica è detto taumaturgo.

Sui fatti ritenuti miracolosi si è sviluppato storicamente un dibattito tra i sostenitori della loro natura divina e i sostenitori di un approccio razionalista al fenomeno che negano spesso sia la veridicità che la natura soprannaturale di tali eventi.

                                     

1. Il miracolo nelle religioni

Nellebraismo, così come nellIslam, i miracoli sono considerati segni dellonnipotenza di Dio.

Nella Bibbia svariati eventi vengono presentati come miracolosi. Si deve tuttavia fare una differenza tra linterpretazione ebraica, ovviamente limitata allAntico Testamento, e linterpretazione cristiana, che abbraccia soprattutto il Nuovo Testamento, del quale lAntico è letto come prefigurazione.

                                     

1.1. Il miracolo nelle religioni I miracoli nellInduismo

I testi sacri propri dellInduismo contengono vari esempi di miracoli, tra cui la comparsa di un ponte sulloceano per lasciare che gli eserciti di Rāma lo attraversino, il salvataggio divino di Prahlada alla cui vita si era attentato con molti mezzi, la scomparsa del corpo fisico di Mīrābāī e Andal mentre entrano nel santuario di un tempio, Krishna che risuscita dai morti Parikshit. In epoca recente si sarebbero verificati miracoli da parte del dio Ganesha; tra i più rilevanti quello del 21 settembre 1995, quando in diverse parti del mondo - dallAsia alle comunità induiste europee ed americane - le statue della divinità avrebbero bevuto del latte.

                                     

1.2. Il miracolo nelle religioni I miracoli nel Cristianesimo

Nel Nuovo Testamento i principali miracoli sono opera di Gesù, e sono accompagnati da un valore simbolico; spesso capita che lo stesso Gesù si rifiuti di fare miracoli per fare proseliti. Da ricordare, come momento topico, la tentazione di Satana che nel deserto propone a Gesù di cambiare i sassi in pane; Gesù rifiuta, con questo e altri segni, di far diventare i miracoli segni per convincere i testimoni. Da ricordare, dopo la moltiplicazione dei pani, come Gesù si nasconda per fuggire alla gente che voleva farlo re. Gesù evita che i miracoli da lui operati possano venir equivocati dalla folla. Numerose sono le volte che Gesù chiede ai miracolati di rimanere in silenzio e di non dirlo, è sempre fatto divieto a chi riceve un miracolo di seguirlo in una certa visione del messaggio evangelico, lunico segno attorno a cui ci si può convertire è infatti quello della croce. Il Nuovo Testamento riferisce anche di miracoli operati dagli Apostoli, attribuendoli esplicitamente al potere concesso loro da Gesù, perché potessero testimoniare la loro fede e annunciare il regno di Dio. Essi vengono presentati dagli evangelisti come opere di Gesù, il Cristo, termine greco che traduce lebraico Messia, e sono considerati come parte della proclamazione del regno divino, a solo scopo di sollecitare il pentimento e la conversione a Dio. Nel Nuovo Testamento è presente anche la figura di Simone Mago che compie prodigi considerati veri miracoli dai testimoni.

Sono quattro i termini Greci usati solitamente per indicare i miracoli nella Scrittura:

  • Semeion, "segno", cioè levidenza empirica di intervento o presenza divina.
  • Erga, "opere", cioè le azioni dei santi o di Gesù e i suoi discepoli.
  • Terata, "miracoli", cioè portenti, eventi che causano stupore. Atti 2.19.
  • Dynameis, "potenze", cioè opere che presuppongono una forza, o meglio, un potere sovrumano o sovrannaturale.


                                     

1.3. Il miracolo nelle religioni I miracoli secondo la Chiesa Cattolica

Il miracolo viene spesso inteso come unopera di Dio, anche se può avvenire tramite lintercessione dei Santi. La Chiesa cattolica romana richiede due distinti eventi miracolosi, avvenuti dopo la morte e riferibili alla sua intercessione, come presupposto per la causa di canonizzazione dei santi, uno per la Beatificazione, più un secondo per la Canonizzazione.

Secondo la procedura attuale, definita nel 1983, linchiesta compiuta dalla Chiesa per accertare la verità del miracolo si basa, nei casi di guarigione inspiegabile, su unattenta analisi dei fatti da parte di una consulta medica nominata dalla Congregazione per le cause dei santi composta da specialisti sia credenti sia non credenti, la quale verifica se il caso in esame soddisfi i sette criteri definiti dal cardinale Prospero Lambertini, poi papa Benedetto XIV, nel De servorum beatificatione et beatorum canonizatione 1734. Fondamentale il 7º e ultimo punto: la guarigione deve dimostrarsi permanente, e ciò richiede un periodo dosservazione follow up notevole, convenzionalmente sui 20-25 anni.

In caso di responso positivo, si valuta se le circostanze dellevento sono compatibili con un intervento divino, ad esempio se la persona guarita miracolosamente stava pregando o era in pellegrinaggio in un santuario, o se qualcuno aveva fatto una di queste cose per lei, altrimenti la guarigione, anche se avente tutte le caratteristiche oggettive per esser dichiarata miracolosa è archiviata come remissione spontanea.

Taluni sostengono che lobiezione secondo la quale tra i vari casi miracolosi non si annoverino, tuttavia, casi di ricrescita di arti mutilati o amputati sarebbe falsa, perché almeno un caso di presunto reimpianto miracoloso di una gamba amputata tre anni prima, e seppellita nel campo dellospedale, è stato sufficientemente documentato a Calanda in Spagna, nel Seicento, cfr. nella bibliografia Vittorio Messori, Il Miracolo, Rizzoli 1998. In tal senso il CICAP ipotizza senza apportare alcun documento oggi la non veridicità della documentazione da cui è attestato levento, oppure ipotizza oggi che levento sia stato a suo tempo interpretato in modo fuorviante.

In senso lato, parte della Chiesa cattolica considera come miracoli anche eventi non prettamente fisici come le guarigioni corporali ma vi include anche i cosiddetti "miracoli spirituali" o "interiori", come per esempio limprovvisa e completa conversione alla fede di persone fino a un istante prima incredule, atee, fortemente e dichiaratamente ostili e nemiche della fede. Il caso più famoso è, nella Bibbia, la Conversione di Saulo sulla via di Damasco. Altri casi moderni sono state le conversioni di Alphonse Marie Ratisbonne, André Frossard e Bruno Cornacchiola. Naturalmente per tali "miracoli" non sono possibili verifiche da parte di commissioni mediche.

Una categoria particolare di miracoli è rappresentata dai miracoli eucaristici, che possono coinvolgere leucaristia in modi diversi. Per lesame di alcuni di essi è stato possibile il ricorso a moderni esami scientifici: in particolare si tratta del miracolo eucaristico di Lanciano, le cui reliquie sono state sottoposte a esami nel 1970, e dei miracoli eucaristici di Buenos Aires 1992, 1994, 1996, Tixtla 2006, Sokółka 2008 e Legnica 2013.

Unaltra categoria particolare di miracoli è rappresentata dai miracoli di moltiplicazione degli alimenti cibo e bevande. Vengono citati a questo proposito dalla tradizione cattolica numerosi santi e beati, come santAndrea Uberto Fournet, san Gaspare del Bufalo, san Giovanni Bosco, santa Germana Cousin, santa Chiara dAssisi, san Riccardo di Chichester, santa Teresa dAvila, santa Francesca Romana, santa Maria Maddalena de Pazzi, san Pio V, san Tommaso da Villanova, san Luigi Bertrando, santa Rosa da Lima, san Luigi Gonzaga, san Francesco Saverio, santa Cunegonda, santElisabetta del Portogallo, beato Andrea Hibernón, san Crispino da Viterbo, venerabile Giovanna Maria della Croce, santa Veronica Giuliani, san Paolo della Croce, santa Liduina di Schiedam. Esistono spesso testimonianza giurate, citate anche nei processi di beatificazione e canonizzazione. Fra i casi riconosciuti dalla Chiesa cattolica, ci sono il miracolo del riso di Olivenza Spagna, 1949 e il miracolo dellacqua di Nipepe Mozambico, 1989.

Ad eccezione dei miracoli di Gesù contenuti nei Vangeli canonici, la Chiesa cattolica non impone nessun miracolo come obbligatorio da credersi. Per la dottrina cattolica, i miracoli sono segni di Dio e sono orientati alla Fede, non alla soluzione di problemi materiali. Il miracolo non genera automaticamente la Fede in Dio, che può essere aiutata, ma non sostituita, da un evento materiale ancorché miracoloso; pertanto i miracoli non possono costituire la strada ordinaria dellannuncio della Fede.

                                     

2. Ebraismo

Maimonide asserisce che il miracolo attesta lavvenuta creazione del Mondo inoltre può essere di differenti tipologie:

- può perdurare, come il caso delle benedizioni o delle maledizioni ;

- può avvenire in modo prodigioso secondo differenti caratteristiche:

la previsione di tale manifestazione; il luogo e/o il popolo cui può manifestarsi; qualità e quantità di esso, nel primo caso come il bastone, divenuto serpente ed ancora bastone per Mosè, e nel secondo per gran parte delle dieci piaghe, che in parte presentano le precedenti caratteristiche.

Egli afferma anche che il miracolo, spesso, potrebbe suscitare perplessità qualora sia perpetuo, anche se ciò possibile, infatti levento della terra, aperta e poi richiusa, sotto Core ed i suoi seguaci e lapertura delle acque del Mar Rosso che poi si riversarono su alcuni degli egizi furono non perpetui.

Così Nachmanide, come per la Chassidut, molti spiegano ancora che la stessa esistenza del Creato è un miracolo "continuo" infatti essa potrebbe essere riportata al nulla qualora Dio volesse, anche in un istante, concludendo però con lespressione ".che Dio non voglia ".

Nel testo "Beur" di Bahya ben Asher è scritto che esistono "miracoli nascosti" e "miracoli manifesti": del primo caso ve ne furono anche per i patriarchi ebrei, in merito a quelli del secondo è descritto che avvengono.modificando le "leggi" Naturali della Creazione.

                                     

3. I miracoli secondo la filosofia e la scienza

I filosofi razionalisti, in particolare David Hume, identificando il Creatore con le sue leggi, hanno opposto obiezioni alla possibilità di eventi miracolosi. La tesi razionalista indica che un evento si può considerare miracoloso solamente perché luomo in quel momento non possiede una conoscenza piena ed esaustiva delle leggi della natura che lo regolano. Rifacendosi a Baruch Spinoza, che afferma che il richiamo alla volontà divina non sarebbe altro che una scusa per i limiti della nostra conoscenza, il razionalismo afferma che appellarsi a un miracolo è semplicemente unammissione di ignoranza.

Tale punto di vista è condiviso da una larga parte degli scienziati contemporanei, per i quali non è possibile parlare di miracolo. I miracoli avvengono infatti nel mondo fisico, che è governato dalle leggi naturali che gli scienziati cercano di scoprire mediante osservazioni e indagini empiriche. Ciò che alcuni considerano un miracolo è semplicemente un fatto per cui ancora non sono note le leggi naturali ordinarie che lo regolano, oppure un fatto la cui spiegazione con leggi naturali ordinarie è ben nota alla comunità scientifica, ma questa spiegazione è ignorata dalle persone che credono a quel miracolo, oppure una leggenda non avvenuta realmente. La scienza cerca le spiegazioni dei fenomeni del mondo fisico nellambito delle leggi naturali, rifiutando di considerare qualsiasi ipotesi di intervento soprannaturale o trascendente; il concetto di miracolo inteso come intervento diretto divino sarebbe in contraddizione con il metodo scientifico e lapproccio razionalista, che per i fenomeni fisici non contempla la possibilità di una causalità non materiale. Thomas Paine, uno dei padri fondatori della Rivoluzione Americana, scrisse

Anche taluni teologi come Hans Küng sposano la tesi dellinviolabilità delle leggi naturali e quindi dellimpossibilità dei miracoli. Il biblista Xavier Léon-Dufour sostiene che il miracolo non può essere una violazione delle leggi naturali o una deroga ad esse, perché se Dio agisse in questo modo andrebbe contro se stesso, dato che è allorigine del mondo e non in contraddizione ad esso. Altri teologi ritengono che i miracoli siano eventi naturali inconsueti di cui Dio si serve per inviare segnali alluomo.

Alcuni scienziati credenti sono tuttavia possibilisti sui miracoli, ritenendo che la natura sia più complessa di ciò che immaginiamo e abbia delle potenzialità sconosciute. Essi pensano che le leggi naturali non sarebbero rigide ed immutabili, ma avrebbero un ampio spazio di indeterminazione, per cui non sarebbe possibile conoscerle fino in fondo; in questo quadro si potrebbe inserire unazione molto sottile del Creatore, che non sarebbe "contro natura" o "in deroga alla natura", ma "secondo natura" in base a regole sconosciute. Altri scienziati interpretano il miracolo in termine di sincronicità. Secondo Colin Humphreys, fisico inglese dellUniversità di Cambridge che ha studiato i miracoli dellEsodo, il miracolo non è rappresentato dallevento in sé che è un fatto naturale, anche se di rara frequenza ma dal fatto che levento stesso si verifichi proprio in quellistante in cui è necessario.



                                     

4. I miracoli nellesoterismo

Nellesoterismo si definiscono due concetti contrapposti di eventi miracolosi:

  • i miracoli veri e propri, prodotti dalla teurgia, di competenza della religione;
  • i prodigi, prodotti dalla taumaturgia, di competenza della magia.
                                     
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  • Disambiguazione Miracolo economico rimanda qui. Se stai cercando altri significati, vedi Miracolo economico disambigua Il miracolo economico italiano
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  • riportano dei miracoli che descrivono il dominio di Gesù sulle leggi della natura: Tramutazione dell acqua in vino. Il primo miracolo di Gesù fu durante
  • Wikiquote Wikiquote contiene citazioni tratte da Miracolo EN Miracolo su Discogs, Zink Media. EN Miracolo su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
  • Il miracolo film del 1920 diretto da Mario Caserini Il miracolo episodio del film L amore, diretto da Roberto Rossellini 1948 Il miracolo Le miraculé
  • Il miracolo eucaristico di Rimini, o della mula sarebbe avvenuto, secondo la tradizione, a Rimini nel 1223, ed è attribuito all intercessione di Sant Antonio
  • Il miracolo della sorgente è la quattordicesima delle ventotto scene del ciclo di affreschi delle Storie di san Francesco della Basilica superiore di Assisi
  • Miracolo di Córdoba è il soprannome dato all incontro di calcio tra le Nazionali di Germania Ovest e Austria, giocato a Córdoba il 21 giugno 1978, durante

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