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ⓘ Gucci




Gucci
                                     

ⓘ Gucci

Gucci è una casa di moda italiana attiva nei settori dellalta moda e degli articoli di lusso che fa parte della Gucci Group, divisione della società francese Kering con sede anche a Pechino. È stata fondata da Guccio Gucci nel 1921 a Firenze. Nel 2016 Gucci ha fatturato 7.6 miliardi di euro nel mondo diventando il secondo marchio di moda più venduto dopo Louis Vuitton. È tuttoggi uno dei marchi di moda più famosi e rinomati a livello internazionale, con circa 300 negozi ufficiali aperti in tutto il mondo. Alessandro Michele è lattuale direttore creativo.

                                     

1. Storia

Guccio Gucci è un emigrato italiano che lavora in alcuni hotel di lusso di Parigi e al Savoy Hotel di Londra. Durante la sua esperienza lavorativa rimane a stretto contatto con gente di alta borghesia, acquistando uno spiccato senso del gusto e dello stile. Nel 1921 torna nella sua città natale, Firenze, dove comincia ad aprire, a poco a poco, una serie di piccoli negozi che producono pelletterie comuni, ma anche articoli da viaggio e per lequitazione. I marchi della casa faranno sempre riferimento allambito equestre: il morsetto e la staffa prima, un nastro verde-rosso-verde ispirato dal sotto-pancia della sella poi, rimanendo fedele alle tipiche pelli fiorentine.

La fama di Gucci si espande presto, e nel 1938, insieme ai figli Aldo, Francesca e Rodolfo apre alcune boutique anche a Milano e a Roma, in via Condotti. È la fantasia di Gucci che permette alla sua azienda di sopravvivere al periodo autarchico utilizzando materiali come lino, canapa, juta e bambù, meno costosi del pellame. Nel 1945 la Gucci diventa una s.r.l. e comincia ad esportare negli Stati Uniti, dopo essersi affermata in Europa: Aldo e Rodolfo ampliano ulteriormente gli orizzonti della società nel 1953, aprendo il primo punto vendita Gucci in America, a New York.

Ad uno ad uno nascono e si sviluppano meglio i "capisaldi" del marchio: la prima borsa con il manico di bambù nel 1947, il mocassino con il morsetto intorno al 1952-1953, il foulard Flora nel 1966, creato da Rodolfo Gucci e Vittorio Accornero de Testa per Grace Kelly. Nasce il logo GG, dalle iniziali del fondatore, usato per ornare la GG canvas, una canapa nota per lestrema resistenza e usata per la produzione di borse, cinture e altri accessori. Molte stelle di Hollywood e dello spettacolo, come Audrey Hepburn, Jackie Kennedy, Maria Callas, Wallis Simpson duchessa di Windsor, iniziano a scegliere articoli Gucci.

Dagli anni sessanta in poi, Gucci apre boutique anche in Asia, con quelle di Tokyo e di Hong Kong. Nel 1982 lazienda diventa una società per azioni. Intanto nel 1983, alla morte di Rodolfo, succede il figlio Maurizio, che rimarrà in carica come presidente sino al 1993, quando la societa viene venduta alla InvestCorp. Nel 1990 Tom Ford diventa responsabile del settore abbigliamento donna, nel 1994 viene nominato responsabile creativo dellintera produzione e rilancia la griffe sullorlo della bancarotta. Nel 1999 la maison rileva letichetta Yves Saint Laurent creata dallomonimo stilista che poi chiuderà nel 2002. Altri brand sono stati rilevati dal Gruppo Gucci nel corso degli anni, arrivando oggi a includere oltre a YSL, Sergio Rossi, Boucheron, Bottega Veneta, Bédat & Co, Alexander McQueen, Stella McCartney e Balenciaga.

Nel 2002 la stilista Frida Giannini entra nel gruppo come design director di borse, per poi passare nel 2005 alla produzione dellintera linea di accessori donna e infine, nel 2006, a divenire responsabile di tutta la produzione Gucci. Presidente e amministratore del marchio è Patrizio Di Marco, che nel 2009 è subentrato a Mark Lee.

Come annunciato il 12 dicembre 2014, il direttore creativo Frida Giannini e il CEO Patrizio di Marco lasciano Gucci. Marco Bizzarri è il nuovo CEO del marchio. Il 21 gennaio 2015, Gucci nomina Alessandro Michele direttore creativo con la responsabilità di tutte le collezioni di prodotto, e dellimmagine del marchio.

Nel 2011, per celebrare il 90º anniversario dalla sua fondazione, lazienda ha allestito il Gucci Museo, un museo di 1.715 m², nel palazzo che ospitava il Tribunale della Mercanzia, affacciato sulla Piazza della Signoria, a Firenze.

Nel 2013 acquista la Richard Ginori per 13 milioni di euro. È ufficiale anche laccordo che stipula il passaggio della maggioranza di Pomellato, marchio di gioielleria fondato a Milano da Pino Rabolini, al gruppo francese del lusso Kering-PPR.

                                     

2. Solidarietà

Gucci è sempre stata unazienda molto attiva nel campo della solidarietà e aiuti benefici.

Nel febbraio 2013, la società ha lanciato il "Chime for Change", unorganizzazione benefica che sostiene la campagna globale contro la violenza sulle donne. Il 1º giugno, a sostegno di questa iniziativa, venne organizzato un concerto a Londra, a cui aderirono molte celebrità del mondo della musica e dello spettacolo, tra cui Beyoncé, Salma Hayek, Ellie Goulding, Katy Perry, Ben Affleck, Laura Pausini, Julia Roberts, Cameron Diaz, Iggy Azalea, Gwyneth Paltrow e Rita Ora. Il concerto registrò un ricavato di oltre $130.000.

Nel luglio 2013, lattivista Lydia Emily fu incaricata da Gucci di dipingere un murale nello Skid Row di Los Angeles, unimmagine ritraente una donna di nome Jessica sopravvissuta al traffico di esseri umani. Emily attualmente lavora per il Maria Maddalena Project, unorganizzazione attiva dal 1980 che aiuta le donne a lasciare lindustria del sesso.

Gucci ha dal 2005 un partenariato particolare con lUNICEF, a cui dona periodicamente una percentuale dei suoi ricavi dalla vendita di prodotti messi in commercio proprio per sostenere lUNICEF le sue campagne. La campagna annuale di Gucci per lUNICEF sostiene leducazione e la salute, la lotta contro la fame e diversi programmi di prevenzione delle malattie e per la fornitura di acqua pulita per orfani e bambini affetti da HIV e AIDS nellAfrica Sub-Sahariana. In cinque anni Gucci ha donato allUNICEF circa 5 milioni e mezzo di euro, oltre a essersi distinta come la più grande società che abbia sostenuto alcuni importanti progetti, come liniziativa "Schools for Africa" del 2004, promossa dallUNICEF, dalla Nelson Mandela Foundation e Hamburg Society.