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ⓘ Castel Volturno




Castel Volturno
                                     

ⓘ Castel Volturno

Castel Volturno è un comune italiano di 25 609 abitanti situato nella provincia di Caserta in Campania; il suo litorale è compreso nel Golfo di Gaeta.

                                     

1. Geografia fisica

Territorio

Il centro storico sorge sulla sponda sinistra del fiume Volturno, sullultima ansa che questo forma prima di sfociare nel golfo di Gaeta nel mar Tirreno. Il territorio comunale si estende su una superficie di 72.23 km² e possiede 25 km di spiaggia e 10 di pineta. La parte meridionale del territorio Villaggio Coppola, Marina dIschitella e Marina di Lago Patria è parte integrante dellArea Metropolitana di Napoli, incuneandosi tra lAgro Aversano ed il Giuglianese. Il nome deriva dalla presenza sulle sponde del fiume Volturno di un castello.

                                     

2. Storia

Situato allestremità della pianura campana nellultima propaggine dei Mazzoni, fu abitato prima dagli Opici, poi dagli Etruschi, che eressero la città di Volturnum, e successivamente dagli Osci. Labitato svolgeva la funzione di emporium, cioè di raccolta e mercato delle merci prodotte dallintero basso bacino del Volturno, ed era crocevia obbligato per chi dal mare voleva inoltrarsi nellinterno e raggiungere il porto di Casilunum sul Volturno e da qui lantica città di Capua.

I Romani, durante la seconda guerra punica 215 a.C., rinforzarono le mura della città affinché facesse da riparo alla loro flotta, che di qui transitava per raggiungere Capua occupata da Annibale. Nel 194 a.C. Volturnum diventò colonia romana e accolse trecento famiglie di cittadini romani entro le proprie mura. Dopo la morte di Cesare 44 a.C., subì unincursione da parte di Menecrate, liberto di Sesto Pompeo, che ne distrusse il porto. Limperatore Augusto vi inviò una nuova colonia di cittadini romani e nel 95 d.C. limperatore Domiziano vi fece costruire la Domitiana, strada che ancora oggi porta il suo nome, e un superbo ponte che univa le due sponde del fiume. Allardita impresa il poeta Stazio dedicò la terza poesia del quarto libro delle Silvae.

La diffusione del Cristianesimo a Volturnum, nel IV secolo, si deve a San Castrese, la città fu sede vescovile dal V secolo in poi, come testimoniano le sottoscrizioni del vescovo Paschasius ai concili romani del 499, 501 e 502. La città romana di Volturnum, con la caduta dellImpero romano dOccidente, le invasioni barbariche e il crollo del ponte domizianeo perse il suo prestigio. Nell806 Grimoaldo, principe di Benevento donò il porto di Volturnum allAbbazia di Montecassino, al tempo dellabate Teodomaro. Nell841 la città subì devastazioni e distruzioni ad opera dei Saraceni e fu abbandonata.

Dopo l856 il vescovo longobardo Radiperto, su unarcata superstite del ponte domizianeo, fece erigere un castello fortificato e ricostruì la chiesa che raccoglieva le spoglie di San Castrese. Nell988 erano conti di Castri maris Volturni i fratelli longobardi Daoferi e Daoferio, dopo il 1062 il normanno Riccardo I conte di Aversa donò nuovamente il castello di Volturnum al Monastero di Montecassino; nel 1128 Roberto II 1127-1157, ultimo discendente dei conti normanni di Aversa, concesse allo stesso monastero di Montecassino il privilegio di pescare nel mare e nel fiume di tutto il territorio di Castello a mare del Volturno; durante il regno di Ruggero II re di Sicilia 1127-1154, il castello fu tolto a Ugone conte di Boiano, che lo aveva occupato.

Limperatore Federico II di Svevia, nel 1206, lo cedette alla mensa arcivescovile di Capua; nel 1304 Carlo dAngiò lo fece custodire dal capitano della stessa città di Capua come piazzaforte militare; Ladislao 1386-1414 lo donò a Jacopo Sannazaro nonno dellomonimo poeta, mentre la regina Giovanna II 1414-1435 lo recuperò come bene della corona, così che il nuovo sovrano Alfonso I dAragona lo donò alla figlia Eleonora e questa lo portò in dote al marito Marino di Marzano duca di Sessa, il quale lo perdette per essersi ribellato al cognato Ferrante I dAragona re di Napoli 1459-1496, il quale per occuparlo dovette farlo assediare nel 1460 da Antonio Piccolomini e questi, per entrarvi, dovette far giungere da Napoli delle bombarde che abbatterono parte delle mura.

Lanno dopo il sovrano lo vendette per 4.387 ducati dalla città di Capua, che lo tenne in suo possesso fino allabolizione della feudalità nel 1810. Nel 1812 fu creato comune autonomo ed ebbe come primo sindaco Giuseppe Toscano, da allora in poi seguì le vicende storiche e politiche del Regno delle Due Sicilie, dal 1860 quelle del Regno dItalia e dal 1945 quelle della Repubblica Italiana.

Castel Volturno, da castello fortificato a piccolo borgo agricolo, ha subito una notevole trasformazione grazie alle intense bonifiche del Ventennio fascista e dal 1954, quando ultimata la nuova via Domiziana e il nuovo ponte sul fiume Volturno, ha conosciuto un rapido e disordinato sviluppo edilizio, dovuto anche alla creazione di centri turistico balneari come Pinetamare e Baia Verde.

Con fatica tra anni settanta e ottanta del XX secolo, il territorio ha cercato di limitare i danni di unurbanizzazione disorganizzata tipica un po di tutto il paese, con gli importanti successi dellistituzione di due importanti parchi, ritenuti tra i più interessanti del Mediterraneo: la Riserva naturale Castel Volturno e la Riserva naturale dei Variconi detta Oasi di Castel Volturno comprese nella Riserva naturale Foce Volturno - Costa di Licola, ovvero nellEcoparco del Mediterraneo.

Negli ultimi anni Castel Volturno è salito alla ribalta giornalistica a causa di alcuni episodi legati alla presenza malavitosa avvenuti in frazioni del territorio comunale. Tra questi il più noto è certamente il così detto massacro di San Gennaro, avvenuto nel 2008 nella frazione di Baia Verde e Ischitella in cui morirono sette persone a causa di scontri tra la cosiddetta mafia nigeriana e gruppi camorristi antagonisti. Lindignazione seguita alla strage ha dato vita ad alcune iniziative, tra le quali il concerto del 5 novembre successivo, dedicato alle vittime; durante questo concerto la cantautrice sudafricana Miriam Makeba accusò un malore che poche ore dopo la condusse alla morte.

                                     

3. Monumenti e luoghi dinteresse

Aree naturali

  • Riserva naturale Castelvolturno e Riserva naturale dei Variconi detta Oasi di Castelvolturno comprese nella Riserva naturale Foce Volturno - Costa di Licola
  • Ecoparco del Mediterraneo
                                     

3.1. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa dellAnnunziata

La chiesa dellAnnunziata è situata nellomonima piazza nel centro storico cittadino. La chiesa fu eretta nel Cinquecento, ma fu più volte rimaneggiata nel corso dei secoli: lattuale impianto, insieme alla torre campanaria, risale al Settecento. Contiene importanti opere come una pala del Quattrocento e alcune lastre tombali di elaborata fattura.

                                     

3.2. Monumenti e luoghi dinteresse Cappella di San Castrese

Al centro del lato sinistro di Largo San Castrese, nel borgo murato del castello, si trova la cappella di San Castrese, dedicata al santo patrono della città San Castrese. La cappella è costituita da un solo vano ed è inserita in un edificio composto da due piani. A piano terra sono disposti tre vani: nel primo è situata la scala che conduce al piano superiore, la seconda funge da sagrestia, nella terza è situata la cappella vera e propria, preceduta da un portone dingresso sormontato da una piccola finestra ovale, inserita in un triangolo di stucco. La cappella è impostata su una navata unica rettangolare di 4.40x7.80 metri: laltare è posto sul fondo, allinterno di una nicchia inquadrata da due lesene di ordine ionico. Sulle pareti è raffigurata, tramite affreschi, la storia della vita di San Castrese.

I vari episodi sono posti in sei pannelli rettangolari, divisi tra loro dalle personificazioni della Fede, dellObbedienza, della Nobiltà e della Religione. Le vicende narrate iniziano dal lato sinistro: nel primo pannello è rappresentato San Castrese cacciato dallAfrica, nel secondo il Santo è raffigurato su una nave insieme ad altri martiri, nel terzo il Presule è giunto alla foce del Volturno, tutti i passeggeri sono scesi dallimbarcazione e ad essi è apparso il Signore e San Pietro tra gli Angeli.

Sul lato destro della navata, San Castrese è raffigurato, nel quarto pannello, al centro della piazza del castello sulla soglia della futura cappella, mentre predica ai fedeli; nel quinto riquadro opera il miracolo sul nobile Aristodemo suo persecutore che, malato, è trasportato in lettiga dai soldati al cospetto del Santo; nel sesto il Vescovo è raffigurato sul letto di morte attorniato dai fedeli e visitato dal Signore e dagli Angeli. Sotto la volta della cappella è rappresentato San Castrese in gloria tra gli angeli che, dallalto del cielo, veglia sul territorio di Castel Volturno, di cui è raffigurato il castello posto alla foce del fiume Volturno. I dipinti sono opera, come si legge dalla firma posta in questa ultima raffigurazione descritta, di Domenico Ferraro di Casagiove e sono stati eseguiti nel 1950.



                                     

3.3. Monumenti e luoghi dinteresse Cappella di Maria Santissima della Civita

La cappella della Madonna delle Grazie si trova in via Maria Santa della Civita, nel centro storico di Castel Volturno, costruita nel luogo dove sorgeva lantica città romana di Volturnum, perciò detta della Civita. La chiesetta ha sul davanti un lungo cortile racchiuso da mura, con allingresso un cancello di ferro. La forma della costruzione è a capanna, sul portone di accesso, allunica navata di cui si compone la chiesetta, vi è una finestra circolare. Labside si presenta con al centro un altare di pietra sul quale è posto un quadro della Madonna delle Grazie di recente fattura, racchiuso tra quattro archi, di cui tre addossati alle pareti. La cappella conserva una statua lignea della Vergine Assunta in cielo, sospesa su una nuvola retta da due piccole teste di Angeli.

                                     

3.4. Monumenti e luoghi dinteresse Il Castello e il Borgo san Castrese

Il castello di Castel Volturno era la principale struttura difensiva di Castel Volturno, situata sullultima ansa disegnata dal fiume Volturno prima di sfociare nel Mar Tirreno. Al nucleo originario, probabilmente dellXI secolo, si sono aggiunte nei secoli numerose strutture, unite a rifacimenti spesso pesanti: attualmente, il castello si presenta con la veste assunta durante i restauri del Seicento e del Settecento.

                                     

3.5. Monumenti e luoghi dinteresse Torre di Patria

La torre di Patria, situata al km. 43 della via Domiziana in località Lago Patria, è tra gli esempi di torri di avvistamento e di difesa quella che si è meglio conservata, tra le tante che sorgevano lungo tutta la costa domiziana, nonostante le trasformazioni subite nel corso dei secoli. Lorigine del nome della località è da attribuirsi alla frase Ingrata Patria nec ossa quidem mea habes pronunciata, secondo quanto scrive Valerio Massimo, da Publio Cornelio Scipione lAfricano, che dopo la vittoria di Zama su Annibale si ritirò in esilio volontario nella città di Liternum, dove morì nel 183 a.C. e dove fu seppellito, in un grande sepolcro sormontato da una statua, che fu visitato da Livio e Seneca. La tradizione vuole che lattuale torre sia sta fabbricata con i ruderi della tomba del grande condottiero romano. Secondo alcuni storici, fu fatta costruire dagli Aversani nel 1421 per difendere la costa dalle incursioni dei Saraceni, mentre secondo altri fu eretta dagli Aragonesi e venduta dal re di Napoli Ferrante dAragona alla città di Aversa nel 1467.

Limpianto delledificio rientra nella tipologia delle tipiche torri fortificate, sorte sia per lavvistamento dei nemici, che giungevano dal mare, sia per il controllo delle rotte di contrabbando. La sua funzione era di raccogliere, in caso di pericolo, i segnali luminosi o di fumo provenienti dalle altre torri e di ritrasmetterli a quella successiva. La costruzione ha la forma di una piramide tronca con base quadrata, ha un lato di 11.40 metri, e unaltezza di 15 metri. Linterno si articola su tre piani coperti con volte a botte, adibiti anticamente a magazzino la parte inferiore, ad alloggio il primo piano e a batteria il terzo. Il piano terra conserva una cisterna, che serviva per raccogliere lacqua piovana proveniente dalla copertura mediante un cunicolo canale, che dal tetto raggiungeva la cisterna. Gli armamenti erano posizionati in alto nella zona contornata a caditoie, che impedivano lassedio ravvicinato.



                                     

3.6. Monumenti e luoghi dinteresse Aree naturali

  • Riserva naturale Castelvolturno e Riserva naturale dei Variconi detta Oasi di Castelvolturno comprese nella Riserva naturale Foce Volturno - Costa di Licola
  • Ecoparco del Mediterraneo
                                     

4. Società

Etnie e minoranze straniere

Secondo le statistiche ufficiali ISTAT al 31 dicembre 2017 la popolazione straniera residente nel comune sarebbe stata di 4114 persone, pari al 15.92% della popolazione. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

                                     

5. Cultura

Nel 2017, è stato istituito a Castel Volturno il MIACE – Museo Internazionale di Arte Contemporanea dellEuromediterraneo, museo di arte contemporanea comprendente anche 12 laboratori tematici e attività culturali e scientifiche.

                                     

6. Sport

A Castel Volturno ha sede il centro sportivo del Napoli. A Castel Volturno cè un campo di golf tra i più importanti del sud Italia a 18 buche. Si possono fare corsi di sci nautico, passeggiate a cavallo, e piscina.