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ⓘ Rivoluzione industriale in Inghilterra



Rivoluzione industriale in Inghilterra
                                     

ⓘ Rivoluzione industriale in Inghilterra

La rivoluzione industriale in Inghilterra è delimitata dallo storico Thomas Ashton con inizio fra il 1760 e il 1780 e termine tra il 1820 e il 1840 e corrisponde alla prima rivoluzione industriale, comportando un insieme di rivoluzioni settoriali: dallagricoltura ai trasporti, dalla popolazione alle innovazioni tecniche e finanziarie. Le cause di questo fenomeno dindustrializzazione non sono interamente definite, più elementi convergenti e reciprocamente trainanti lhanno determinato. La macchina a vapore, con la quale spesso si identifica la rivoluzione industriale, è solo uno fra i tanti fattori dellindustrializzazione e solo una fra le innumerevoli innovazioni tecniche dellepoca.

La prima rivoluzione industriale inglese riguarda il settore tessile e metallurgico ed è preceduta dalla rivoluzione agricola. La seconda rivoluzione industriale inglese avrà luogo attorno al 1851. La storia economica contemporanea non ha dato importanza al ruolo svolto dalla rivoluzione agricola che lInghilterra ha vissuto a partire dalla metà del XVIII secolo, quale base determinante per la successiva rivoluzione industriale. Il commercio internazionale, inizialmente considerato determinante, è quindi stato fortemente ridimensionato. Il ruolo svolto dalla rivoluzione agricola comporta più aspetti:

  • il miglioramento e la diffusione di utensili agricoli ha sostenuto la domanda di ferro incentivando la produzione e linnovazione nellattività metallurgica.
  • lincremento della produzione agricola ha potuto sostenere lo sviluppo demografico, iniziato a metà del XVIII secolo, fornendo una maggiore e migliore alimentazione;
  • lincremento produttivo agricolo ha inoltre liberato forza lavoro che è stata assorbita dallindustria del cotone e metallurgica che ha potuto continuare ad espandersi;
  • laumento della produttività nellagricoltura e lincremento del reddito agricolo hanno creato sbocchi al mercato interno per i prodotti industriali;

La rivoluzione agricola inglese è sorta grazie a trasformazioni istituzionali, come le recinzioni, e la diffusione di nuove tecniche e pratiche agricole high-farming per lo più importate dai vicini Paesi Bassi. La seconda rivoluzione industriale si sviluppa in Europa, Stati Uniti dAmerica e in Giappone.

                                     

1. La rivoluzione in Inghilterra

Fra il 1700 e il 1710, la costituzione inglese ha emanato una serie di Enclosures acts leggi sulle recinzioni che obbligavano a recintare i terreni, in particolare i campi aperti open lands e i campi comuni commons lands. LInghilterra possedeva innumerevoli piccoli proprietari terrieri yeoman i cui possedimenti erano piccoli e sparsi polverizzazione fondiaria, riducendo la possibilità di introdurre innovazioni e di conseguenza di migliorarne i rendimenti. Le leggi sulle recinzioni favorirono la redistribuzione e il raggruppamento delle terre ingrandendone la dimensione, a tutto vantaggio dei grandi proprietari che spinsero e sostennero queste leggi. I piccoli proprietari terrieri yeomen furono le prime vittime della trasformazione economica inglese del XIX secolo, in quanto furono spesso obbligati a vendere le loro terre non avendo risorse sufficienti per effettuarne le recinzioni. Anche i cottagers, che non possedevano terre proprie ma beneficiavano dellaccesso alle terre comuni destinate a scomparire, persero una fonte importante di sussistenza e furono spinti a lavorare per i grandi proprietari o a cercare fortuna nelle città.

                                     

2. Alta agricoltura

Laumento della dimensione del singolo appezzamento di terreno e la loro recinzione permisero un incremento della produttività agricola attraverso lintroduzione di nuove tecniche, generalmente definite con il termine Sistema di Norfolk, dal nome della contea inglese dove, verso la metà del XVIII e sotto la spinta del pioniere Lord Townshend, vennero sperimentate e successivamente pubblicizzate importanti innovazioni. In particolare si ritengono:

  • lestensione delluso dei cavalli nei lavori agricoli.
  • lestensione e il miglioramento delle terre arabili drenaggio del suolo e spargimento di concime animale;
  • labbandono progressivo del maggese e lintroduzione di una rotazione continua delle terre;
  • il miglioramento degli utensili tradizionali e lintroduzione di nuovi;
  • la selezione delle sementi e dei riproduttori animali;
  • lintroduzione e lestensione di nuove colture;

Più tardi, anche Arthur Young contribuì alla conoscenza e alla diffusione delle nuove tecniche agricole. La produttività del lavoro agricolo aumentò del 90% fra il 1700 e il 1800, mentre la popolazione attiva nellagricoltura passò dal 70% al 37%.

                                     

3. Crescita demografica

Dopo essere stata stabile con tendenze pure a regredire, la popolazione inglese ha iniziato attorno al 1750 a crescere sempre più rapidamente. Da 5.9 milioni allinizio del secolo, passerà a 9.1 milioni nel 1800 fino a superare i 40 milioni. I tassi di crescita demografica superano facilmente il 5% con periodi a tassi superiori anche al 10-15%. Le cause di questo sviluppo vennero inizialmente attribuite alla riduzione della mortalità e al progresso in campo medico. Tuttavia, il vaccino contro il vaiolo di Jenner è stato introdotto solo dopo il 1796. I progressi della medicina avranno infatti effetto solo durante i primi decenni del XIX secolo. Laumento demografico registrato a partire dal 1750 è dato dalleffetto forbice: riduzione del tasso di mortalità e aumento del tasso di natalità determinati da fattori economici, primi fra tutti il miglioramento alimentare apportato dalla rivoluzione agricola. Laumento del tasso di fecondità va però anche ascritto ai matrimoni più precoci e alle nascite illegittime che hanno accompagnato lo sviluppo urbano e la vita di fabbrica. Lo sviluppo demografico non è però un fattore sufficiente per dare avvio allindustrializzazione. Al contrario, potrebbe essere causa di povertà se la produzione economica non riesce a progredire con lo stesso ritmo. Determinante è allora lapporto delle innovazioni tecniche che permettono di incrementare sostanzialmente la capacità produttiva dellInghilterra.



                                     

4. Rivoluzione tecnica

La rivoluzione industriale è un processo che permette di passare da un sistema produttivo artigianale basato su strumenti manuali ad un sistema industriale basato sulla macchina. Linvenzione di nuove tecniche, di nuovi macchinari e lapplicazione di nuove fonti energetiche, sono quindi centrali per la rivoluzione industriale. Occorre distinguere, come ci ricorda Schumpeter, fra linvenzione e linnovazione. La prima, generalmente risultato di una persona intellettualmente brillante, non si traduce necessariamente nella seconda, applicazione di uninvenzione ad una determinata attività con diffusione ad un intero settore. Linvenzione, attività più intellettuale che pratica, ha raramente arricchito il proprio ideatore, mentre linnovazione ha riempito le tasche degli intraprendenti innovatori che hanno fiutato linteresse di applicare a fini produttivi una tecnica inventata. Ci ricorda sempre Schumpeter, che uninnovazione non trova origine solamente da uninnovazione tecnica, ma può anche derivare dalla creazione di un nuovo prodotto o dalla conquista di nuovi mercati. Fra gli inventori si identifica Samuel Crompton, ideatore della Mule macchina automatica per filare, mentre fra gli innovatori si conta Richard Arkwright 1769.

                                     

5. Settore tessile

Il settore tessile inglese del XVIII secolo era costituito da mercanti-manifatturieri che si servivano di lavoratori a domicilio, i quali erano anche attivi nellagricoltura, per la cardatura, la filatura e la tessitura dei tessuti fornendo loro la materia prima e riacquistando da loro il prodotto finito putting-out-system. Fino alla rivoluzione industriale, il settore tessile inglese era dominato dalla lana i cui tessuti venivano anche esportati. Progressi tecnici avvengono nella tessitura con linvenzione nel 1733 della spoletta volante di John Kay. Questa invenzione determinò un aumento nella velocità di tessitura incrementando però il disequilibrio nei confronti della filatura che non riusciva a produrre altrettanto velocemente, ma in realtà le prime vere fabbriche tessili nacquero solo nel 1900, ma anche già alla fine del Settecento il cotonificio inglese divenne uno dei settori trainanti delleconomia. James Hargreaves Giannetta o Spinning jenny, 1764, Richard Arkwright Water-Frame o filatoio idraulico 1767, Samuel Crompton Mula, 1774-79 e Kelly Mula automatica, 1790 brevettarono macchine per filare il cotone riducendo questo disequilibrio. Richard Arkwright, avendo uno sviluppato senso degli affari e unevidente attitudine ad innovare, installò il filatoio idraulico in fabbriche costruite ai bordi di fiumi per sfruttare lenergia motrice dellacqua. La tessitura vide un nuovo progresso tecnico con la costruzione della prima macchina automatica per tessere di Edmund Cartwright 1785, inizialmente mossa da cavalli e dal 1789 dalla macchina a vapore. Le nuove tecniche di filatura e tessitura rimpiazzarono, malgrado iniziali resistenze, il lavoro a domicilio basato su tecniche manuali e portarono alla costruzione di fabbriche nelle quali i nuovi macchinari venivano messi in funzione e verso le quali converge la forza lavoro. Nasce così il capitalismo industriale. La produzione di tessuti in cotone aumenta vertiginosamente, così come la richiesta di cotone greggio che viene sempre più importato. La loro qualità permette di sostituire i prodotti cotoniferi importati, fino a quel momento, dallIndia. Secondo alcuni autori, come ad esempio Cameron e Neal e già lo stesso Paul Mantoux, lindustria cotoniera inglese poté innovarsi e svilupparsi più rapidamente rispetto al settore tessile basato sulla lana e il lino, in quanto non appesantito dalla tradizione e dalle regolamentazioni. Anche le caratteristiche fisiche della materia prima del cotone, rispetto alla lana e al lino, hanno permesso una rapida introduzione di processi lavorativi meccanizzati. I progressi tecnici dallindustria del cotone si estendono allinsieme dellindustria tessile, in particolare alla lana e al lino, ma solo nel corso del XIX secolo. Lindustria cotoniera fu il settore trainante principale che alimentò la rivoluzione industriale, la sua espansione avvenne principalmente nella regione attorno a Manchester.

                                     

6. Settore metallurgico ed estrattivo

La legna era il combustibile utilizzato per fondere minerali di ferro. Ma tale materiale cominciò a scarseggiare a causa dellesaurimento dei boschi, frenando così la produzione del ferro e levoluzione dellindustria siderurgica. Abraham Darby I trova fra il 1709 e il 1710 il modo di utilizzare il carbone fossile sotto forma di carbone coke per produrre la ghisa. Linvenzione del puddlage, brevettato da Henry Cort nel 1784, completa le tecniche necessarie allo sviluppo della metallurgia. La domanda di carbone aumentava sotto la pressione dello sviluppo della metallurgia mentre il macchinismo permetteva di migliorare i metodi le condizioni di lavoro nelle miniere. La macchina a vapore, quale nuova fonte di energia, permise la costruzione di macchine in ferro sempre più grandi creando un effetto di traino sullindustria metallurgica. Lindustria metallurgica durante la rivoluzione industriale inglese si concentrò in varie zone, ma principalmente attorno a Birmingham, Sheffield, Cardiff, Newcastle e Whitehaven, tutte città in prossimità di importanti giacimenti di carbon fossile. Benché nota fin dal XVI secolo, la macchina a vapore si sviluppò con le costruzioni di Savery e di Thomas Newcomen per la costruzione di pompe a vapore utilizzate per evacuare lacqua dalle miniere di carbone e di rame. Fu però James Watt a costruire il primo vero modello di macchina a vapore 1765, che divenne il simbolo della rivoluzione industriale, migliorando quella di Newcomen. Solo nel 1781, però, Watt definì come trasformare il movimento doscillazione in movimento circolare, permettendo un utilizzo pratico della macchina a vapore. Le applicazioni della macchina hanno coinvolto più attività e settori. Nel 1785, una prima macchina a vapore venne installata per la filatura, sostituendo così altre forze energetiche, prime fra tutte lacqua, per azionare i macchinari tessili principalmente per la filatura e dando un contributo importante allaumento della produttività nel settore, permettendo allo stesso tempo la diffusione di fabbriche tessili in luoghi abbondanti di carbon fossile. La macchina a vapore venne poi applicata anche alla tessitura. Lapplicazione della macchina a vapore ai mezzi di trasporto su rotaia ebbe un ruolo importante per lo sviluppo della ferrovia in Inghilterra come in altri stati. Nonostante la velocità dei treni non superasse i 70 km/h, non mancò chi sosteneva che essa avrebbe potuto arrecare dei danni alla salute dei passeggeri. A partire dal 1843 ebbe inizio la diffusione su scala internazionale delle ferrovie la prima ferrovia dItalia fu aperta il 3 ottobre 1839 tra Napoli e Portici. La ferrovia permetteva di trasportare grandi carichi di merci pesanti in modo più rapido e agevole, facendo quindi diminuire sensibilmente i prezzi. Nel 1847 ogni chilometro di ferrovia necessitava di circa 200 tonnellate di ferro.



                                     

7. Rivoluzione dei trasporti

Allinizio del XVIII secolo, le vie di comunicazione inglesi erano in ritardo rispetto a quelle di altri Paesi europei, fra i quali la Francia. Nella seconda metà del XVIII secolo, in Inghilterra si assistette alla costruzione di strade e canali fornendo un contributo determinante per lo sviluppo degli scambi commerciali e per la formazione del mercato interno. Tutte le attività economiche poterono trarre beneficio dal sostanziale miglioramento delle vie di comunicazione che ne risultava.

                                     

7.1. Rivoluzione dei trasporti Rete stradale

Fra il 1760 e il 1774, il Parlamento inglese, con lintento di consentire uno spostamento rapido delle proprie truppe in ogni stagione dellanno, emanò una serie di atti legislativi per migliorare le strade esistenti e per costruirne di nuove attraverso il sistema del pedaggio turnpike roads che incoraggiò liniziativa privata. John Metcalf, Telford e Macadam furono fra i primi costruttori di strade. Lassembramento e la redistribuzione delle terre agricole realizzato grazie alle recinzioni favorì la costruzioni di strade, in quanto si poteva più facilmente identificare e stabilire il tracciato della strada da costruire.

                                     

7.2. Rivoluzione dei trasporti Canali

I primi canali vennero costruiti per il trasporto di carbone ad uso industriale o domestico. Ispirandosi a quanto realizzato dai francesi, il Duca di Bridgewater, che possedeva miniere di carbone a Worsley, fece costruire fra il 1759 e il 1761 un canale – il primo in Inghilterra – per trasportare il carbone verso le fabbriche di Manchester. Limportante riduzione del costo di trasporto permise di ridurre il prezzo di vendita del carbone incentivando altre iniziative simili, tale da determinare negli ultimi decenni del XVIII una sorta di" febbre dei canali” sostenuta da iniziative private.

                                     

7.3. Rivoluzione dei trasporti Ferrovie

Contrariamente ad altri paesi, come gli Stati Uniti e il Giappone, la costruzione di reti ferroviarie non fu un elemento principale della rivoluzione industriale inglese. La ferrovia e la relativa locomotiva a vapore poté espandersi solo con lintroduzione della macchina a vapore che non avvenne prima del 1830.

                                     

7.4. Rivoluzione dei trasporti Ponti

Nel corso del XVIII secolo furono introdotte numerose innovazioni nella progettazione di ponti elemento cruciale per lo sviluppo della rete stradale. Le tipologie strutturali furono diverse. Tra le prime sperimentazioni lIron Bridge di Coalbrookdale, del 1779, il primo ponte per il quale furono utilizzati archi di ghisa. Furono sviluppati anche sistemi di capriate in ferro battuto, ma tale materiale non aveva la resistenza alla trazione necessaria per sostenere grandi carichi e fu quindi limitato a piccole luci. Solo con lavvento, nel XIX secolo, dellacciaio, che possiede una elevata resistenza alla trazione, furono costruiti ponti molto più grandi. Solo nel XIX secolo, dopo le primissime esperienze condotte negli Stati Uniti, si assistette in inghilterra alle prime realizzazioni di ponti sospesi. In effetti in Gran Bretagna lo sviluppo della metallurgia poteva offrire materiali ad alte prestazioni che permisero il raggiungimento di luci notevoli. Tra il 1819 ed il 1820 fu costruito lUnion Bridge, di 137 metri, sul fiume Tweed posto sul confine tra Scozia e Inghilterra, progettato da Samuel Brown e realizzato con catene. Thomas Telford, la figura di maggiore spicco del periodo, costruì tra il 1819 ed il 1826 il ponte sospeso sul Menai, su di una luce di ben 176 metri. Al momento della costruzione era il ponte più lungo del mondo. Tra i primi costruiti vi fu anche il primo ponte di Hammersmith 1827, a Londra, di William Tierney Clark.



                                     

8. Rivoluzione finanziaria

Tre elementi compongono la rivoluzione finanziaria, fattore a volte trascurato ma non meno importante per lo sviluppo della rivoluzione industriale, che ha caratterizzato lInghilterra durante il XVIII e il XIX secolo.

                                     

8.1. Rivoluzione finanziaria Stabilità monetaria

La lira sterlina, nel periodo 1560-1914, attraversa e supera due crisi importanti la prima nel 1694 e la seconda nel periodo 1797-1821 senza che questo abbia intaccato la sua parità. La crisi di fiducia del 1694 è stata provocata da cattivi raccolti e dai pagamenti della guerra contro la Francia, mentre la seconda crisi 1797-1815 è stata determinata essenzialmente dalle difficoltà finanziarie provocate dalluscita di oro e di argento utilizzati per pagare i costi della guerra contro la Francia. Nel 1797, su proposta di William Pitt viene introdotto con il Bank Restriction Act il corso forzoso della lira sterlina, misura inizialmente prevista per una durata di 6 mesi che rimarrà però in vigore per 24 anni, fino al 1821. Inoltre negli anni 1809-1810 si assiste allo sviluppo dellinflazione: la moneta perde quindi potere dacquisto. Questa crisi viene risolta, su consigli di David Ricardo, con una politica di rivalutazione, le cui conseguenze in termini di aumento dei prezzi dei beni desportazione sono bene sopportate da unindustria e un commercio molto solidi. Il periodo critico si conclude nel 1816 con la reintroduzione della parità aurea.

                                     

8.2. Rivoluzione finanziaria Creazione del debito pubblico

LInghilterra adotta una politica coerente delle finanze pubbliche basata, da una parte, sul prelevamento diretto delle imposte attraverso le Regie sbarazzandosi così degli intermediari fiscali e, dallaltra parte, realizzando una politica dindebitamento sul lungo termine con tassi dinteresse elevati ma garantiti dalle imposte. Gli interessi vengono pagati con le entrate fiscali, mentre alla scadenza del prestito il capitale viene rinnovato con lemissione di nuovi titoli di debito. Infine, viene creato un mercato finanziario sul quale si possono scambiare i titoli del debito pubblico assicurandone la loro liquidità. Lindebitamento pubblico aumenterà senza per questo provocare, contrariamente a quanto sostenuto da molti in quel periodo, difficoltà economiche particolari.

                                     

8.3. Rivoluzione finanziaria Sistema bancario inglese

La Banca dInghilterra, fondata nel 1694, assume un ruolo centrale per lintero sistema bancario inglese. Si assiste ad uno sviluppo considerevole del numero di istituti bancari sia a Londra sia in provincia, sviluppo sostenuto dalle necessità in termini di circolazione delle lettere di cambio e dei biglietti come pure della distribuzione di prestiti propri di unattività economica in crescita. Fino al 1797, le banche emettono biglietti monetari propri contro il deposito di moneta metallica, a partire da quella data, non essendo più convertibili i biglietti monetari, raccolgono depositi in moneta cartacea emessa dalla Banca dInghilterra che assurge a prestatore in ultima istanza per lintero sistema bancario. La moneta della Banca dInghilterra viene utilizzata per i pagamenti interbancari, mentre a partire dal 1770 la moneta cartacea sostituisce la moneta metallica. Anche la borsa di Londra si sviluppa, restando però seconda al mercato finanziario di Parigi. Il mercato finanziario londinese diventerà la capitale finanziaria, sorpassando quindi la borsa di Parigi solo nel 1870.

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