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ⓘ Sant'Angelo Lodigiano




SantAngelo Lodigiano
                                     

ⓘ SantAngelo Lodigiano

SantAngelo Lodigiano è un comune italiano di 13 245 abitanti della provincia di Lodi, in Lombardia. Allinterno del territorio comunale scorre il fiume Lambro. I suoi abitanti vengono chiamati santangiolini o barasini. È la città natale di Santa Francesca Cabrini.

                                     

1. Geografia fisica

Frazioni

Possiedono lo status di frazione di SantAngelo le località di Domodossola, Galeotta, Ranera e Maiano.

Clima

A SantAngelo Lodigiano è attiva una stazione meteo gestita in collaborazione con il Centro Meteorologico Lombardo.

                                     

2. Storia

Le origini del borgo di SantAngelo sono da considerarsi estremamente antiche se si prende in considerazione innanzitutto il toponimo locale che sembrerebbe non avere alcuna traccia legata a chiese e monumenti dedicati a santAngelo sul territorio, ma piuttosto alla figura dellarcangelo Michele presente anche nello stemma comunale, fortemente venerato dai longobardi. Il centro abitato, a ogni modo, fu attestato per la prima volta tra il X e lXI secolo, inscritto tra i possedimenti del monastero di Santa Cristina di Olona. Grazie a questa posizione rilevante, già dallinizio del XII secolo, il borgo divenne capopieve.

Nel 1452 il borgo venne infeudato a Matteo Bolognini che fece ampliare il possente fortilizio già presente come sede del proprio contado, grazie anche alla prestigiosa posizione di prefetto darmi a Pavia dapprima a servizio dei Visconti e poi di Francesco I Sforza dal quale ottenne lonore di aggiungere al suo nome quello di "Attendolo" come il capostipite degli Sforza appunto. Fu in questo periodo che iniziarono a proliferare di numerose cascine su tutto il territorio tra cui quelle di Molino, Portinaro, Belfugito, San Martino, Mezzano, Pedrina, Gibellina, Graminello, Domo, Cassina Nova, Marudino, Domodossola, Montebuono, San Felice, Monte Albano, Maiano, Galleotta, Battistina, Boffalora, Baselina, Ranera, Altra Ranera, Coda di San Pietro, Recopina, Branduzza, Borgo Santa Maria, Musella, Altra Boffalora, Bosco, Comune de Poveri, Borgo di Santa Maria, Borgo di San Martino, Borgo di San Rocco con Massaglia, Galeotta con Resica, Bosarda, Domossola con Molino, Riviera della Cassinazza con Marudino e Cortesina, Cà de Frati, Favorita, SantAngelo di Fiorenza, Lissone, Riviera.

Nel pieno della dominazione spagnola, il borgo era ancora infeudato istituzionalmente ai Bolognini mentre a livello fiscale esso era stato tripartito: una parte era rimasta in riscossione ai Bolognini, alla marchesa Talenti-Fiorenza e al cosiddetto "comune dei poveri". Alla metà del Settecento, il borgo contava 3000 abitanti ma la situazione fiscale era stata normalizzata e ora per la tassazione il feudo dipendeva dalla vicina città di Lodi, sebbene molte istituzioni locali, per una questione di vicinanza geografica, utilizzavano statuti giudiziari e amministrativi del pavese e misure di conto milanesi.

Quando limperatore Giuseppe II istituì le province dello Stato di Milano il 26 settembre 1786, SantAngelo Lodigiano venne compreso in quella di Lodi e uniformò tutti i propri costumi amministrativi a quelli del lodigiano. Con larrivo dei napoleonici, nel 1805 la popolazione era già salita a 5819 abitanti e aumentò ulteriormente quando nel 1809 vennero aggregati a SantAngelo i comuni di Castiraga da Reggio e Vidardo, ridivenute autonome con la costituzione del Regno Lombardo-Veneto.

Nel 1864 SantAngelo assunse il nome ufficiale di SantAngelo Lodigiano, per distinguersi da altre località omonime. Il 16 gennaio 2004 viene attribuito a SantAngelo Lodigiano il titolo di città.

                                     

2.1. Storia Simboli

La descrizione araldica dello stemma è la seguente:

La descrizione araldica del gonfalone è la seguente:

                                     

3.1. Monumenti e luoghi dinteresse Basilica di SantAntonio Abate e Santa Francesca Cabrini

La chiesa parrocchiale di SantAngelo Lodigiano è quella dedicata a SantAntonio abate e a Santa Francesca Cabrini, e porta il titolo di basilica. Ledificio attuale, eretto tra il 1928 e il 1938, venne realizzato sopra la precedente chiesa parrocchiale, la cui storia risale almeno al 1210 quando essa viene citata per la prima volta come ubicata al centro dellabitato locale e già dotata di un arciprete nella figura di tale "Gerardo". La chiesa originaria venne demolita e ricostruita nel XV secolo sulla pianta della precedente e nel 1535 venne dedicata a SantAntonio abate.

                                     

3.2. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa di San Bartolomeo

Una prima chiesa nel luogo ove attualmente sorge quella dedicata a San Bartolomeo era già presente nel XIII secolo col titolo di "San Martino in Stabiello" patrono che poi diede nome anche al quartiere omonimo dove la chiesa è inserita. La chiesa venne ricostruita nel XVI secolo e dedicata a San Bartolomeo. Qui ebbe luogo la fondazione del primo oratorio maschile della parrocchia di SantAngelo Lodigiano nel 1879.

                                     

3.3. Monumenti e luoghi dinteresse Oratorio di San Giuseppe al Lazzaretto

Realizzata allesterno del centro abitato di SantAngelo Lodigiano come luogo di ricovero per gli appestati durante le epidemie del XVII secolo, venne dedicata a San Giuseppe come patrono della "buona morte". Ledificio venne pesantemente rimaneggiato nel corso del Settecento, assumendo lattuale forma poligonale, con muri perimetrali in mattone e copertura lignea del tetto.

                                     

3.4. Monumenti e luoghi dinteresse Castello di SantAngelo Lodigiano

Il castello di SantAngelo Lodigiano venne costruito dai milanesi per assicurarsi il controllo del fiume Lambro. Regina della Scala, moglie di Bernabò Visconti, è colei che ne volle la costruzione 1370. Nel 1552 gli Sforza lo donarono alla famiglia Bolognini. Nel 1763 il castello ospitò Giacomo Casanova il quale, nelle sue memorie, narra dello stato di degrado in cui versava ledificio, degrado che raggiunse il proprio apice nel XIX secolo. Il merito del ripristino dellopera va per la maggior parte allultimo erede della famiglia Bolognini, il conte Giangiacomo Morando Bolognini, il quale pose mano ad imponenti lavori di restauro conclusisi nel 1912. Alla morte del conte, la vedova Lydia Caprara creò la Fondazione Morando Bolognini, a memoria del marito, affinché la sua opera non andasse dispersa. Tale fondazione ha il duplice scopo di promuovere in SantAngelo la sperimentazione agraria e la gestione del Castello, che attualmente ospita tre musei la casa-museo dei Bolognini, il Museo Lombardo di Storia dellAgricoltura ed il Museo del Pane.



                                     

4. Società

Etnie e minoranze straniere

Secondo le statistiche ISTAT al 1º gennaio 2016 la popolazione straniera residente nel comune era di 2 355 persone, pari al 18% della popolazione. Le nazionalità maggiormente rappresentate erano:

In termini percentuali, SantAngelo Lodigiano è il comune della provincia di Lodi con la più alta popolazione straniera, mentre in termini assoluti è secondo solo a Lodi.

                                     

5. Cultura

Istruzione

Sul territorio comunale sono presenti due scuole primarie la R. Morzenti e la C. Collodi ", una scuola secondaria di primo grado intitolata a Santa Francesca Saverio Cabrini e divisa in due sedi, e lIIS Raimondo Pandini ". Una biblioteca è gestita dal Comune, ed è inoltre da ricordare il Museo del Pane, istituito nel 1983 con sede allinterno del Castello Morando Bolognini.

                                     

6. Infrastrutture e trasporti

Il Comune è interessato dal percorso della Strada statale 235 di Orzinuovi.

Nel periodo a cavallo fra il XIX e il XX secolo SantAngelo Lodigiano era inoltre capolinea delle tranvie extraurbane per Lodi, Melegnano e Pavia.

Il trasporto pubblico è effettuato da autolinee interurbane gestite dalle società STAR e Line e da un servizio urbano, gestito dal Comune tramite la ditta Carminati.