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ⓘ Khalid al-Islambuli




                                     

ⓘ Khalid al-Islambuli

Khālid al-Islāmbūlī è stato un terrorista e militare egiziano, che organizzò ed eseguì lassassinio del Presidente egiziano Anwar al-Sādāt.

Fu promosso allAccademia Militare Egiziana con eccellenti voti. Si era arruolato nellesercito egiziano come ufficiale di artiglieria e ottenne alla fine il grado di sottotenente. Per influenza di alcuni colleghi, Khālid al-Islāmbūlī si unì allorganizzazione terroristica della Jihad islamica egiziana.

Il fratello minore di Khālid al-Islāmbūlī, Muhammad al-Islāmbūlī, fu arrestato per aver stabilito collegamenti operativi con i gruppi religiosi fondamentalisti di Asyut, centro del Fondamentalismo islamico a circa 400 km a sud del Cairo. Tale arresto è ritenuto essere stato il fattore scatenante per levento pensato e condotto a compimento da Khālid al-Islāmbūlī.

Lunità di artiglieri in cui militava Khālid al-Islāmbūlī fu designata per prender parte alla parata militare al Cairo del 6 ottobre 1981. Khālid al-Islāmbūlī non era previsto dovesse parteciparvi ma fu scelto per caso, per rimpiazzare un collega che si era scusato di non potervi prendere parte.

Quando lunità di Khālid al-Islāmbūlī cominciò ad avvicinarsi al palco dove si trovava il Presidente Anwar al-Sādāt, egli balzò fuori dal camion militare assieme a tre altri camerati, correndo in direzione del palco, lanciando granate in direzione del Presidente, che aveva a fianco alcune personalità straniere. Khālid al-Islāmbūlī saltò sulla piattaforma e scaricò il suo fucile sul corpo di Anwar al-Sādāt, gridando: "Ho ucciso Faraone". Khālid al-Islāmbūlī fu catturato.

Ventitré cospiratori suoi complici furono giudicati da un Tribunale Militare e riconosciuti colpevoli. Khālid al-Islāmbūlī, Muhammad ʿAbd al-Salām Faraj, Isam al-Qamari e tre altri loro complici furono giustiziati il 15 aprile 1982.

  • LIran, che era in quel momento allapice della sua euforia "rivoluzionaria islamica" e fermamente ostile a ogni riconciliazione con Israele, dichiarò ufficialmente martire shahīd Khālid al-Islāmbūlī e in ogni grande città iraniana vi è una via che porta il suo nome.
  • Suo fratello, Muhammad al-Islāmbūlī, riuscì a fuggire in Afghanistan, dove divenne uno dei principali militanti talebani. Gli osservatori pensano che Muhammad al-Islāmbūlī viva attualmente in Iran, sotto protezione del regime, ma non vi è alcuna possibilità di verificare la veridicità di tale affermazione.