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ⓘ Beinette




Beinette
                                     

ⓘ Beinette

Beinette è un comune italiano di 3 453 abitanti della provincia di Cuneo, in Piemonte. Faceva parte della comunità montana delle Alpi del Mare.

                                     

1. Geografia fisica

Situato sullaltipiano di Cuneo, presso lo sbocco delle valli della Bisalta, il comune sorge a poca distanza dal lago Beinette, sulle rive dei torrenti Brobbio e Josina, che, con le loro frequenti inondazioni, ne condizionano lesistenza fino allinizio del XX secolo.

                                     

2. Storia

Il toponimo, rivela chiaramente unorigine antichissima, derivando il nome dalla principale tribù liguri della zona, quella dei bagienni, stanziatisi nel Piemonte meridionale già in epoca antecedente la conquista romana. È probabile che labitato romano si sia sviluppato su di un precedente insediamento indigeno, del quale, tuttavia non è stata individuata traccia. La denominazione celto-ligure, infatti ha persistito nonostante la successiva latinizzazione del territorio.

                                     

2.1. Storia La dominazione romana

I primi secoli della dominazione romana coincidono con il periodo più florido della storia di Beinette. Numerosi ritrovamenti archeologici dimostrano la ricchezza artistica del piccolo centro, che, tuttavia, in seguito alle parabole discendenti delle vicende politico-economiche di Roma, decadde rapidamente a partire dal IV secolo.

                                     

2.2. Storia Il Medioevo

Fin dallepoca longobarda vi operarono i monaci della potente abbazia di San Colombano di Bobbio ed al suo ricco feudo reale ed imperiale monastico, cui dipese labbazia di San Dalmazzo di Pedona.

Per lungo tempo Beinette rimase assente dai documenti ufficiali. Ricompare pochi anni prima del 1000, in una donazione fatta da un Johannes habitator in loco Bagenne, al vescovo di Asti. Verso la metà dellXI secolo, un diploma emanato da Enrico III conferma il dominio della Chiesa di Asti sul comitato di Bredulo e ricorda nuovamente la corte di Baienna Superioris. La villa, torna ad essere un luogo prospero e di rilievo, ormai difesa da un castello, possedendo inoltre un ampio territorio, esteso fino alla Bisalta, con una pieve e il monastero femminile Santo Stefano del lago, sotto la giurisdizione astigiana di SantAnastasio.

                                     

2.3. Storia Il Rinascimento

Soggetta fin dalle origini ai vescovi di Asti, Beinette verrà concessa in feudo, prima ai Marchesi di Busca, poi ai Signori di Forfice, ed infine, nel 1237, ai Signori di Morozzo. Occupata nel 1245 dalle truppe di Cuneo, ne seguirà la storia per più di un secolo. Passata nel 1382 ai Principi di Acaia, Beinette divenne libero comune nel 1385, e conquistata nel 1396 dai Marchesi del Monferrato, che la cedettero nello stesso anno ai Savoia.

                                     

2.4. Storia Dal 1600 al 1800

Più volte danneggiata nel corso di vicende belliche, che interessarono a partire dal XVI secolo la fortezza di Cuneo, il paese nel 1744 fu occupato dalle truppe gallo-ispaniche, mentre, verso la fine del secolo fu teatro di aspri combattimenti tra austriaci e armate napoleoniche.

                                     

3.1. Luoghi di interesse Il castello

Il castello di Beinette è documentato storicamente a partire dallXI secolo. Ledificio attuale, situato in cima ad una leggera elevazione del terreno, rivela allesterno tracce delloriginale borgo medioevale, solo nella torre quadrata che sovrasta il corpo principale della costruzione. Nel settecento, per volere di Carlo Vincenzo Ferrero, marchese di Ormea, si procedette ad una ristrutturazione, opera dellingegnere Carlo Antonio Castelli che iniziò i lavori a partire dal 1741, dando vita ad un complesso nello stesso tempo gradevole e massiccio. Attualmente si trova in totale stato di abbandono, invaso dalla vegetazione e gravemente compromesso nei suoi principali elementi strutturali

                                     

3.2. Luoghi di interesse Santa Maria della Pieve

Situata a nord del borgo, la chiesa di Santa Maria della Pieve, pur avendo subito nel corso dei secoli diverse ristrutturazioni, conserva interessanti affreschi del XV-XVI secolo. La costruzione, costituita da una vasta aula absidata, è preceduta da un porticato e mantiene la struttura originale dellXI secolo. La zona absidale, dalle chiare linee romaniche, presenta al centro laffresco della maestosa figura della Vergine del Manto ; alle spalle dellaltare, la Madonna in trono, affrescata nel registro sottostante. Le pareti della navata, inizialmente coperta da capriate in legno, sono affrescate con episodi della Vita della Madonna e con un San Cristoforo. Solo nove dei quindici riquadri si possono considerare in buono stato di conservazione. Interessante sono anche la Fuga in Egitto le Nozze della Madonna.Il ciclo non è riconducibile ad una sola mano, ma a una bottega in cui operavano più artisti, tutti accomunati da fatto di trarre ispirazione dalle incisioni nordiche in particolare di Albrecht Dürer e dai polittici dei pittori più attivi nel Piemonte dellepoca Defendente Ferrari e Gaudenzio Ferrari.

Nellarea della pieve sono stati individuati numerosi reperti risalenti alla dominazione romana. Due epigrafi, di età augustea, scoperte allinizio del Novecento sotto il pavimento della chiesa, sono state conservate a Peveragno, presso privati, tra il 1909 ed il 1985, poi se ne è persa notizia. Particolarmente interessante si presentano un frammento di stele romana dipinta con toro rampante, murata allinterno presso laltare, ed unepigrafe, sempre romana del I secolo d.C. rinvenuta alla fine del Settecento e custodita al Museo di Antichità di Torino.



                                     

3.3. Luoghi di interesse Il monastero di Santo Stefano del lago

Situato sopra le sorgenti del torrente Brobbio, su una modestra altura a ridosso della provinciale Beinette-Chiusa di Pesio, sorge lex monastero di Santo Stefano del lago. Lantica costruzione, documentata fin dal 1041 e trasformato in cascina nel Settecento, ha subito nel corso dei secoli ristrutturazioni così profonde da rendere complessa lindividuazione degli ambienti originali. Sono comunque visibili elementi architettonici in stile romanico e pochissime tracce di affreschi di incerta datazione.

                                     

4. Cultura

Dal giugno 2007 Beinette ha una nuova biblioteca: la nuova sede è la centrale Casa Gauberti. La biblioteca è uno dei centri principali della vita culturale del territorio.

                                     

5. Economia

Accanto alla tradizionale agricoltura, da un po di tempo si sono sviluppate promettenti attività industriali. I terreni in gran parte irrigui offrono notevoli produzioni di foraggio, utilizzato per lallevamento del bestiame. Sul territorio sono presenti anche attività di lavorazione della carne e del latte.

                                     

6. Società

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2017, i cittadini stranieri residenti a Beinette sono 326, così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative: