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ⓘ Sergio Duilio Fanali



Sergio Duilio Fanali
                                     

ⓘ Sergio Duilio Fanali

Entra come allievo nellottavo corso "Ibis" del 1930 allAccademia Aeronautica a Caserta presso il palazzo reale ed è promosso sottotenente in ottobre del 1932. Ottiene il brevetto di pilota nel 1933 e quello di pilota militare nel 1934. Nel 1937 fa parte del Reparto Alta Velocità a Desenzano sul Garda.

                                     

1. Guerra civile spagnola e Seconda Guerra Mondiale

Nel 1937, con il grado di Tenente, Fanali parte volontario per combattere nella guerra civile spagnola con lAviazione Legionaria contro la Repubblica spagnola, a fianco dei franchisti e insieme a truppe portoghesi e tedesche. Il suo aereo viene colpito più volte, ma mai abbattuto. Torna in Italia nel 1938 e nel 1940 è in Libia come comandante della 165ª Squadriglia del 12º Gruppo caccia del 50º Stormo dAssalto. Nel 1942 dalla Sicilia come comandante del 155º Gruppo del 51º Stormo prende parte agli attacchi contro le basi alleate a Malta. Dopo larmistizio del 1943 Fanali partecipa dalla Sardegna alla guerra di liberazione con lAeronautica Cobelligerante Italiana. Allinizio del 1945 il Tenente-Colonnello Fanali viene nominato comandante operativo del 51º Stormo.

Il Tenente colonnello Fanali conclude la seconda guerra mondiale con 6 medaglie dargento, 2 di bronzo, due Croci al merito di guerra e medaglie commemorative alla campagna di Spagna, e a quella dAlbania, una medaglia di benemerenza per i volontari della Campagna di Spagna. Gli abbattimenti del pilota Fanali sono 15, tra il 1940 e il 1942, tuttavia non possono essere verificati con esattezza. È stato ferito leggermente due volte, alla faccia e alla gamba.

                                     

2. Carriera dopo la Seconda guerra Mondiale fino al 1972

Dopo la guerra, Fanali ha continuato la sua carriera nellAeronautica Militare. Dal 1948 al 1951 è allAmbasciata Italiana a Londra come addetto aeronautico militare. È ispettore interinale delle scuole dellaeronautica dal 1958 al 1961. Dal 1961 al 1963 è vicecomandante delle Forze Armate Aeree alleate del Sud Europa, e poi Comandante della 2ª Regione fino al 1966. Tra il 1965 e il 1966 è anche Comandante del NATO Defense College. Dal 1966 al 1968 il Generale di S.A. Fanali è presidente del Centro Alti Studi per la Difesa. Nel 1968 diventa Capo di stato maggiore dellAeronautica, posizione che mantiene fino al 1º novembre del 1971. Va in pensione alla fine del 1971, e successivamente diviene direttore della Rivista Aeronautica, il periodico dello Stato Maggiore dellAeronautica Militare.

                                     

3. Dopo il 1972: Scandalo Lockheed

Il 22 marzo 1976 il Generale in ausiliaria Duilio Fanali viene arrestato mentre ritorna a casa dalla redazione della Rivista Aeronautica. Aveva ricevuto un avviso giudiziario il 1º marzo 1976, dopo che era già stato sentito in febbraio e messo a confronto con Salieri, il segretario di Camillo Crociani, quando gli vengono sequestrati i conti bancari e ritirato il passaporto. Il 27 marzo 1976, cinque giorni dopo larresto, esce dal carcere in libertà provvisoria insieme ad Antonio Lefebvre e Vittorio Antonelli. Ma il Generale Fanali non era estraneo a controversie pubbliche anche prima dello scandalo Lockheed. "Limperativo categorico è arrestare la marea rossa" definisce le priorità politiche del Fanali, che nel 1972 prima accetta, poi rinuncia per prudenza, a presentarsi alle elezioni con lMSI.

                                     

3.1. Dopo il 1972: Scandalo Lockheed Il golpe Borghese

Fanali, simpatizzante di Franco, Salazar de Gaulle, aveva già messo in imbarazzo il Governo italiano. Nel 1974 il Ministro degli Esteri Aldo Moro deve rispondere allinterrogazione di un deputato comunista in Commissione Difesa, Aldo DAlessio, sulle esternazioni anti-democratiche del generale Fanali. Poteva sembrare, secondo DAlessio, che il generale Fanali parlasse per lo Stato maggiore della Difesa, per la Rivista Aeronautica, o addirittura per il Governo italiano. DAlessio, citando il Fanali, chiede al Governo spiegazione delle frasi del Generale pronunciate in un convegno internazionale:

Aldo Moro risponde che il generale Fanali ha parlato" nella sua qualità di presidente onorario di un istituto di studi strategici e per la difesa di carattere privato, da lui stesso fondato”. Moro conclude affermando che lintervento del generale di squadra aerea Duilio Fanali ha" carattere del tutto personale” e non coinvolge" il nostro Governo lo stato maggiore della difesa”. La settimana successiva allinterrogazione parlamentare di DAlessio il generale Fanali riceve un avviso di garanzia per una sua presunta partecipazione al Golpe Borghese del Dicembre 1970. Secondo articoli di giornali il Generale Fanali doveva diventare Ministro della Difesa nel governo dei golpisti. Silverio Corvisieri, nella Seduta Comune del Parlamento del 3-11 marzo 1977, dopo una battuta dove suggeriva che i C-130 sarebbero serviti per un golpe, ritorna al legame tra Fanali, Lockheed e golpe:

Nella bozza della relazione finale della Commissione Stragi presieduta dal Sen. Pellegrino, al capitolo Golpe Borghese, si parla ancora del ruolo di Fanali:

Comunque il Gen. Fanali riceve solo un avviso di garanzia, e la sua posizione viene archiviata poco dopo su richiesta del pubblico ministero Claudio Vitalone.



                                     

3.2. Dopo il 1972: Scandalo Lockheed 1977 Inchiesta Atlantique

Nel 1977 si apre una nuova inchiesta sullacquisto di 18 aerei antisommergibile Atlantique dalla francese Breguet, avvenuto nel 1968 e sostenuto vigorosamente dal Generale Fanali. Linchiesta del giudice Ilario Martella parte dalle affermazioni dei responsabili Lockheed alla Commissione Church e alla SEC che, avendo partecipato con i Lockheed P-3 Orion alla gara del Ministero della Difesa che si concluse con lacquisto degli Atlantique francesi, affermavano che per vendere aerei al Ministero della Difesa si dovevano pagare tangenti. Lavviso di garanzia arriva al Fanali in maggio 1977. Linchiesta Atlantique, a differenza da quella Lockheed sullacquisto degli Hercules C-130, non coinvolgeva ministri, quindi Martella non viene sostituito dalla Commissione Inquirente per il trattamento dei reati dei ministri. Nel 1976 Martella era invece stato obbligato a trasferire linchiesta Lockheed e a trasmettere tutti i documenti raccolti al Parlamento. Sullinchiesta Atlantique il senatore DAngelosante propone il giro contrario, rispetto a quello del 1976, in pratica di consegnare i documenti emersi sullacquisto degli Atlantique risalente al 1968 in Parlamento durante linchiesta della Commissione Inquirente Lockheed alla magistratura ordinaria. Anche qui si trova un assegno di 10 milioni, emesso da Europavia, società italiana che curava gli interesse di Breguet in Italia, naturalmente girato dalla moglie di Fanali. Il Generale Fanali, infatti, uomo di altri tempi, si fidava più della moglie che delle fiduciarie doltralpe.

                                     

3.3. Dopo il 1972: Scandalo Lockheed Lockheed: Processo, Condanne e Degradazione

Il 1º marzo 1979 il generale Fanali viene condannato a un anno e nove mesi dalla Corte Costituzionale, e a 200 mila lire di multa. Non va in carcere, perché la condanna è inferiore a due anni.

Duilio Fanali è il più combattivo tra gli imputati del processo Lockheed. Aveva già protestato vivacemente quando, prima della votazione per lincriminazione in Parlamento dei nove imputati" laici” non parlamentari nel 1977, non gli era stato concesso di parlare. Fanali accusa la Commissione Inquirente di falso, e si difende dettagliatamente dalle accuse. Nel 1979 la Corte Costituzionale, prima di ritirarsi per emettere il verdetto, offre agli imputati di parlare alla Corte. Nessuno degli imputati vuole essere il primo a parlare. Il Generale Fanali si offre volontario per la posizione più pericolosa, e la Corte non deve decidere per sorteggio.

Nei nomi in codice usati dalla Lockheed per indicare i corrotti italiani da pagare sia la Lockheed che la Commissione Inquirente - e definitivamente la sentenza della Corte di Costituzionale - concordano che il nome in codice" Pun” corrisponde al Capo di Stato maggiore dellAeronautica, Duilio Fanali. La modalità della corruzione nel caso di Fanali -" Pun” avviene attraverso la mediazione di Camillo Crociani, presidente e amministratore della Finmeccanica. Rispetto agli altri corrotti dalla Lockheed, le modalità sono più primitive. Crociani paga Fanali per conto della Lockheed con assegni intestati a nomi fasulli, poi girati e incassati da Carmen Valcarcel Fanali, moglie del Capo di stato maggiore dellaeronautica. Le prove sono fin troppo chiare: 15 assegni da 5 milioni luno di Crociani a nomi di fantasia che finiscono ai Fanali. Gli indizi o prove di corruzione del Fanali vanno tuttavia al di là degli assegni di Crociani, e non sono solo gli assegni ad attirare lattenzione della stampa, ma anche i più visibili investimenti del generale Fanali.

A Scauri di Minturno i Fanali comprano proprietà immobiliari. Questo pericoloso bisogno di investire in vistose proprietà immobiliari era una comune preoccupazione dei corruttori della Lockheed. Succede infatti anche in Germania Ovest: i corrotti più incontinenti del Ministero della Difesa tedesco trasformano le tangenti in "mattone," e allarmano la Lockheed. La Lockheed aborrisce limprudenza e impazienza di funzionari dello stato che devono mostrare un nuovo status sociale, incompatibile teoricamente con il servizio dello stato, suscitando in tal modo unattenzione indesiderata e nociva. In Italia gli immobili dei Fanali, noti anti-comunisti militanti fin dai tempi della guerra civile spagnola, attirano naturalmente lattenzione del quotidiano comunista lUnità, che indaga non solo su Fanali le trame nere, ma anche sulla provenienza dellostentata ricchezza dei Fanali, con particolare interesse per la villa o le ville Fanali:

Il giorno successivo allarresto del generale, lUnità insiste:

La villa romana dove si trovano i resti dellantica Pirae è, ancora oggi a Scauri, conosciuta come villa Fanali.

Quanto alle testimonianze dei colleghi generali del Ministero della Difesa contro il Generale Fanali le certezze delle prove sono molto più discutibili. Laccordo fraudolento sulle compensazioni industriali firmato tra Lockheed e Ministero della Difesa è difficilmente opera dei soli Duilio Fanali e Mario Tanassi ministro della difesa dal 1970 al 1972. Il principale testimone contro Fanali, il generale Bruno Zattoni, aveva ricevuto 4 milioni e 732 mila lire bonificati da Vittorio Antonelli per conto del Crociani nel gennaio del 1970. La spiegazione del generale Zattoni, capo di Costarmaereo è la seguente:

Il Giudice istruttore Giulio Gionfrida non solo aveva trovato anche altri pagamenti al generale Zattoni, ma soprattutto Zattoni dopo il congedo era diventato il presidente della Ciset di Camillo Crociani. La spiegazione incredibile dello Zattoni in realtà è comprensibile con quello che afferma Maurice Egan della Lockheed:

Nel 1978 la Corte Costituzionale decide di non procedere in questa direzione, ma di proseguire nella rotta stabilita dal Parlamento, con un unico imputato militare allinterno del Ministero della Difesa, il generale Fanali.

In ottobre del 1979 il Presidente della Repubblica, Sandro Pertini, degrada il Generale di Squadra Aerea in ausiliaria ad aviere Fanali; il provvedimento tuttavia non intacca la pensione del Fanali.

Nel 1980 Duilio Fanali fa ricorso allONU per avere subito un processo senza avere la possibilità di richiedere appello in una corte superiore, come invece garantisce la Convenzione Internazionale sui Diritti Civili e Politici firmata anche dallItalia, ed entrata in vigore il 23 marzo 1976. Sempre nel 1980 Fanali viene condannato a pagare 1 miliardo e 300 milioni di lire dalla prima sezione della Corte dei conti a risarcimento dei procurati danni erariali, in solido con Tanassi e Palmiotti. La condanna viene sospesa perché Fanali non era apparentemente in grado di pagare. Tuttavia nel 1984 le sezioni riunite della Corte dei Conti ribaltano la prima sentenza del 1980 e non ritengono dimostrato che Fanali abbia causato un danno allo stato.

Il 27 agosto 1987 Duilio Fanali, mentre è in vacanza nella sua villa a Scauri in barca in compagnia della moglie, cade in acqua e muore. La causa della morte viene indicata come arresto cardiocircolatorio.

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