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ⓘ Jacques Ellul



Jacques Ellul
                                     

ⓘ Jacques Ellul

Jacques Ellul è stato un sociologo e teologo francese, autore di svariati saggi sulla cosiddetta "società tecnologica", sul Cristianesimo e sulla politica; fu sostenitore dellidea che lanarchismo e il cristianesimo si prefiggono lo stesso obiettivo sociale; fu al contempo sostenitore di politiche ecologiche e tra i precursori dellattuale idea di decrescita economica.

                                     

1. Biografia

La famiglia in cui Ellul nacque aveva origini cosmopolite: il nonno paterno era maltese e quindi cittadino britannico, la nonna serba, il padre Joseph era nato a Trieste, ma aveva conservato la cittadinanza inglese e, messa da parte leducazione religiosa cristiana-ortodossa impartitagli dalla madre, aveva assunto ferme convinzioni laiche, mentre la madre Marthe Mendes, di religione protestante, era una francese di origini portoghesi.

Limpronta paterna si rivelò nellinfanzia, quando Jacques prese parte nei giardini pubblici di Bordeaux a quei giochi di formazione che erano gli scontri fra opposti gruppi di ragazzi, lui schierato nella fazione dei "laici", contro quella opposta dei "cattolici". Ma anche linflusso materno non tardò a manifestarsi, facendolo avvicinare al problema religioso fino ad avere, il 10 agosto 1930, la "rivelazione di Dio", come egli stesso disse senza però scendere in particolari.

Conseguita la maturità nel 1929, avrebbe voluto scegliere la carriera di ufficiale di marina, ma il padre gli impose gli studi di diritto nellUniversità. Erano gli anni difficili della crisi economica mondiale, aggravati, nella famiglia Ellul, dalla disoccupazione del padre e dalle cattive condizioni di salute della madre.

Importante fu per Jacques lamicizia con Bernard Charbonneau, con il quale aderì al personalismo, un movimento politico-culturale nel quale confluivano correnti anche molto diverse tra di loro: il gruppo raccolto intorno alla rivista Esprit, fondata nel 1932 da Emmanuel Mounier, quello dell "Ordre Nouveau", capeggiato da Alexandre Marc e la "Jeune Droite" vicina al movimento di estrema destra Action Française.

Charbonneau ed Ellul, che aderì al marxismo senza tuttavia iscriversi al Partito comunista, appartenevano alla corrente libertaria ed ecologista, propagandavano le loro idee in conferenze e nel 1935 pubblicarono un loro manifesto, le Directives pour un manifeste personnaliste. Furono vicini alla rivista Esprit e mantennero contatti con il gruppo dell Ordre Nouveau, ma finirono per rompere con il gruppo dell Esprit, accusando il cattolico Mounier di autoritarismo.

Intanto, dopo aver frequentato i corsi di diritto allUniversità di Bordeaux e poi in quella di Parigi, Ellul ottenne nel 1936 il dottorato in diritto con la tesi Etude sur lévolution et la nature juridique du Mancipium.

Nel 1937 sposò Yvette Lensvelt, dalla quale ebbe quattro figli: Jean, Simon, Yves e Dominique. Nello stesso anno iniziò la sua carriera accademica come lettore di diritto allUniversità di Montpellier e lanno dopo in quella di Strasburgo, mentre collaborava alle riviste protestanti "Le Semeur" e "Foi et Vie" ; nel 1939 passò ancora allUniversità di Clermont-Ferrand ma lanno dopo gli fu revocata la cattedra dal governo di Vichy, in applicazione della legge appena approvata a luglio, con la quale sinibiva linsegnamento pubblico agli stranieri e ai loro figli: suo padre Joseph, infatti, suddito britannico, non aveva mai preso la cittadinanza francese.

Per vivere, si trasferì allora con la famiglia a Martres, nella Gironda, improvvisandosi agricoltore; aderì alla Resistenza e, con la liberazione della Francia, nel 1944 fu nominato professore di diritto nellUniversità di Bordeaux, dove rimase fino al pensionamento, avvenuto nel 1980.

Partecipò alla vita politica della nuova Francia: segretario generale del Mouvement de Libération Nationale, alleato dell Organisation Civile et Militaire sotto la sigla di Union Démocratique et Socialiste de la Résistance si presentò candidato alle elezioni legislative del 21 ottobre 1945, con un programma che prevedeva la sostituzione del Senato con una "Camera delleconomia", il divieto dei monopoli e la nazionalizzazione delle aziende di interesse nazionale. Ma il risultato elettorale fu deludente e nessun candidato dell Union venne eletto.

Cristiano della Chiesa Riformata di Francia, fu consulente per il Consiglio Ecumenico delle Chiese francesi. Partecipò anche alla vita politica cittadina e fu vicesindaco di Bordeaux.

                                     

2. Stato Moderno

Jacques Ellul definì, nel libro Storia delle Istituzioni, lo Stato Moderno.

Lo stato moderno è una particolare organizzazione del potere che si afferma in Europa tra il XII e il XVII secolo. È un fenomeno di lunga durata.

Ellul elabora tre indicatori che, se presenti in una nazione, la qualificano in termini di stato moderno:

  • Accentramento
  • Concezione patrimoniale dinastica.
  • Territorialità

Ellul individua dei laboratori di stato moderno. I modelli di stato moderno sono fondamentalmente due:

  • Francia Laboratorio dellassolutismo
  • Inghilterra Laboratorio del parlamentarismo.
                                     

3. Anarchia e Cristianesimo

Nella sua opera Anarchie et Christianisme 1988, Ellul cerca di trovare punti di contatto tra Anarchia e Cristianesimo, rifacendosi al processo a Gesù e allidea generale di ostilità al potere nella Chiesa delle origini. Al fatto che le grandi confessioni cristiane in complicità con i poteri politici siano riuscite a ribaltare il messaggio evangelico nel suo opposto, Ellul oppone la sua idea di corrente di religiosità sotterranea, una sorta di chiesa invisibile che sostiene la verità della parola di Cristo dallesterno e dallinterno delle stesse istituzioni religiose ufficiali, parallelamente al loro "tradimento".

                                     

4. Opere

  • Autopsia della rivoluzione, Torino, SEI, 1974
  • Storia delle istituzioni, vol. 2: Il Medioevo, Milano, Mursia, 1976
  • Il sistema tecnico, Editoriale Jaca Book, Milano, 2009
  • Storia delle istituzioni, vol. 1: Lantichità, Milano, Mursia, 1972
  • La sovversione del cristianesimo, Edizioni Fondazione Centro Studi Campostrini, Verona, 2012
  • Storia delle istituzioni, vol. 3: Età moderna e contemporanea dal XVI al XIX secolo, Milano, Mursia, 1976
  • Luomo e il denaro, Roma, Editrice AVE, 1969
  • Anarchia e cristianesimo, Elèuthera, Milano, 1993
  • Il tradimento dellOccidente, Giuffrè, Milano, 1977
  • Propaganda: Plasmare latteggiamento degli uomini, New York: Vintage Books, 1973
  • Islam e cristianesimo. Una parentela impossibile, Lindau, 2006
  • La speranza dimenticata, Queriniana, 1975
  • Storia della propaganda, Edizioni scientifiche italiane, Napoli, 1983
  • La tecnica. Rischio del secolo, Giuffré, Milano, 1969
  • Metamorfosi del borghese, Milano, Giuffrè, 1972
  • La ragione dessere. Meditazioni sullEcclesiaste, Edizioni Fondazione Centro Studi Campostrini, Verona, 2013
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