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ⓘ Tripartizione dell'Organismo sociale



Tripartizione dellOrganismo sociale
                                     

ⓘ Tripartizione dellOrganismo sociale

La Tripartizione dellOrganismo sociale, detta anche Tripartizione o Triarticolazione, è un modello sociale ideato da Rudolf Steiner tra il 1917 e il 1922.

                                     

1. Descrizione

In una società organizzata secondo i principi della tripartizione, la coordinazione dei relativi processi vitali non viene gestita in maniera centralizzata dallo Stato o da unélite, bensì da tre sottosistemi autogestiti e relativamente autonomi che si bilanciano reciprocamente. Questi sottosistemi vengono detti anche domini o sfere sociali. A tal proposito ognuna di queste sfere sociali devessere ". Questo campo abbraccia tutto, dalle più elevate aspirazioni spirituali a quel che, nellopera delluomo, deriva dalla migliore o peggiore sua capacità fisica per prestazioni utili allorganismo sociale".

A ciascuna sfera sociale viene attribuito come compito, la realizzazione di uno degli ideali della Rivoluzione francese:

la libertà alla sfera culturale, luguaglianza alla sfera giuridica, la fraternità alla sfera economica.
                                     

1.1. Descrizione Sfera culturale

La libertà nella vita spirituale dovrebbe consentire agli uomini di formare ed estrinsecare le proprie capacità individuali, permettendo loro unevoluzione basata su unautentica molteplicità culturale. Tale libertà può nascere soltanto in una struttura autonoma, nella quale la vita intellettuale e quella culturale rimangano indipendenti dalle influenze statali ed economiche. Limpotenza degli ambiti intellettuali ed artistici per lo sviluppo sociale Steiner la riconduce a tale dipendenza: "Bisogna osservare che cosa sia diventata la vita intellettuale nella dipendenza dal potere dello Stato, oltre che dal potere capitalistico ad essa connesso.

Cultura e scienza possono dispiegare il loro potenziale e fornire i necessari impulsi innovativi, soltanto qualora le loro forze vitali non vengano erose dagli interessi delleconomia o dai mutevoli interessi del potere politico. Le norme e gli obbiettivi per leducazione ed istruzione possono essere ottenuti mediante la conoscenza del proprio ambito per favorire il massimo sviluppo delle capacità individuali. Questa autonomia non deve riguardare soltanto gli insegnanti, gli educatori e coloro che si occupano di cultura nelle loro specifiche attività, bensì anche lamministrazione di questo sistema, condotta dai suddetti operatori in maniera possibilmente autonoma.

                                     

1.2. Descrizione Sfera giuridica

Luguaglianza nella vita giuridica, deve assicurare i diritti le possibilità del singolo individuo. Lo Stato attuale, secondo le idee della tripartizione sociale, deve cedere quelle competenze che appartengono in realtà agli altri due domini sociali limitandosi a regolare i rapporti tra uomo e uomo. Verrebbero quindi eliminate tutte le ingerenze statali in ambito economico e culturale non ci sarebbe più una scuola statale ad esempio. Lorganizzazione giuridica avrebbe innanzitutto il compito di mettere in relazione rapporti di potere, proprietà e possesso fondandoli sul diritto, dove gli uomini sono tutti uguali.

Fra i più importanti rapporti umani da regolare ci sono senzaltro quelli che si estrinsecano nel cosiddetto "mercato del lavoro". Secondo Steiner, orario di lavoro, misura e la natura dello stesso non devono essere regolati allinterno dellorganismo economico, bensì dallorganizzazione giuridica democratica indipendente dalle necessità economiche al fine di evitare una completa mercificazione dellessere umano. Lattuale rapporto contrattuale tra imprenditore e dipendente, verrebbe sostituito da un rapporto di ripartizione degli utili tra i due attori principali del processo produttivo. Si tratta di interrompere la dipendenza del lavoro dalla congiuntura economica e dalla formazione dei prezzi. Luomo non devessere costretto ad adattare i suoi diritti alle esigenze delleconomia, bensì il diritto del lavoro diventerà per leconomia qualcosa come il suo stesso fondamento.



                                     

1.3. Descrizione Sfera economica

La fratellanza nella vita economica dovrebbe permettere, mediante associazioni di consumatori, commercianti e produttori, di ottenere prezzi equi e corretti in un mercato libero: "Limpulso economico dei tempi moderni ha la tendenza ad aumentare il reddito mediante la quantità della produzione: lavvenire dovrà per mezzo di associazioni e prendendo le mosse dal necessario consumo, cercare di arrivare ad un modo di produrre e a trovare la via diretta dal produttore al consumatore”. La vita giuridica avrebbe il compito di predisporre le necessarie basi legislative affinché la proprietà privata dei mezzi di produzione o del capitale possa essere acceduta da individui particolarmente qualificati e orientati al bene comune. Una tale proprietà privata non può quindi né essere venduta, né essere data in eredità, bensì soltanto ceduta ad un nuovo proprietario in una forma di donazione purché questi sia dotato delle necessarie capacità e attitudini gestionali. Lorganismo giuridico non dovrebbe entrare nel merito delle scelte ma solamente vigilare sulla regolarità dei trapassi. "La proprietà smetterebbe di essere ciò che è stata fino ad oggi. E non per essere ricondotta a una forma già superata come sarebbe la proprietà comune, bensì per diventare qualcosa di completamente nuovo”. Grazie a questa concezione della proprietà privata, labuso capitalistico o la speculazione in borsa verrebbero eliminati. Daltro lato verrebbe assicurata la libertà della proprietà allimprenditore orientato al bene comune.

In diverse interpretazioni ed evoluzioni della tripartizione sociale variano le descrizioni e delimitazioni dei tre sottosistemi sociali, così come le proposte concrete per la trasformazione ed organizzazione dellautogestione di questi tre ambiti. Centrale rimane tuttavia per tutti lattribuzione dei tre ideali di libertà, uguaglianza e fraternità rispettivamente alle sfere sociali della vita intellettuale, giuridica ed economica.

                                     

2. Storia

Steiner aveva già sviluppato i concetti della questione sociale già allinizio del ventesimo secolo. Nel 1898, in risposta ad uno scritto del filosofo Ludwig Stein, inizia a delineare la sua concezione sociale. Nel 1905 pubblicò sulla rivista teosofica Lucifer-Gnosis la cosiddetta "Fondamentale Legge Sociale": "La salute di una comunità di uomini che lavorano insieme è tanto maggiore quanto meno il singolo ritiene per sé i ricavi delle sue prestazioni, vale a dire quanto più di tali ricavi egli dà ai suoi collaboratori, e quanto più i suoi bisogni non vengono soddisfatti dalle sue prestazioni, ma da quelle degli altri”.

Nel 1917, su intervento ed in collaborazione con Ludwig Polzer-Hoditz e Otto Graf von Lerchenfeld, preparò dei memoriali per i governi della Germania e dellAustria-Ungheria relativi a unofferta di pace degli imperi centrali, che nello spirito della tripartizione sociale avrebbe potuto creare unefficace alternativa al fatale programma dei "Quattordici punti" ideato dal presidente statunitense Woodrow Wilson per lautodeterminazione dei popoli. Nel 1917 lex capo del gabinetto dellImperatore dAustria Carlo I, Arthur Polzer-Hoditz, portò lImperatore a conoscenza dellidea della tripartizione che richiese di mettere per iscritto il sistema della tripartizione in un memoriale. Nel 1918 Arthur Polzer-Hoditz lo consegnò allimperatore, informando ampiamente sempre lo stesso giorno anche lallora presidente del consiglio Seidel riguardo al contenuto dello scritto. Ma non ci fu alcuna reazione.

Il motivo essenziale che porta a giudicare negativamente le tesi di Wilson è lautodeterminazione dei popoli in esso postulata: Steiner riconosceva in essa unidea illusoria che al contrario della sua palese plausibilità avrebbe generato unepoca di nazionalismo e razzismo. In una verità sociale plasmata sempre più da una moltitudine di appartenenze etniche e culturali, a questidea distruttiva Steiner vi opponeva "lautodeterminazione dellindividuo".

Dopo la Prima Guerra Mondiale, Steiner assieme allimprenditore Emil Molt, nel quadro di unazione comune, tentò per alcuni anni di trovare dei sostenitori per la tripartizione sociale, in modo tale da realizzare tali idee in Germania, dapprima nel 1919 nella regione del Württemberg.

Dopo molti sforzi venne fondata la prima scuola basata sui principi della pedagogia Waldorf. La tripartizione doveva combattere nel clima di incertezza seguito alla prima guerra mondiale la corrente nazionalista e comunista, oltre che arginare il capitalismo.

Nel 1921 ci fu un altro tentativo nella regione dellalta Slesia di unazione pubblica per lidea della tripartizione sociale stabilendo una libera vita intellettuale in modo tale da vincere i contrasti nazionali ed inoltre interrompere la secessione della regione contesa tra Germania e Polonia azione dellalta Slesia dellalleanza per la tripartizione. Anche questazione ebbe un risultato negativo, ma ad essa si deve il fatto che la regione non sprofondò in una guerra civile.

Non appena Steiner vide che non poteva realizzare la tripartizione sociale nella situazione postbellica nella Mitteleuropa, interruppe le attività ai fini della sua realizzazione, limitandosi a continuare a svilupparle in conferenze e seminari. In essi egli sosteneva che in ogni caso il futuro avrebbe portato uno sviluppo tripartito dellorganismo sociale in libertà, uguaglianza e fraternità, o mediante la sua realizzazione ad opera delle generazioni successive, oppure mediante catastrofi inimmaginabili.

Il ricordo di tale immagine rimarrà vivo solo nei circoli antroposofici, rimanendo una presenza piuttosto marginale anche dopo la morte di Steiner fino agli anni 70 del XX secolo.

Oggigiorno esiste una molteplicità di grandi e piccole iniziative che si ispirano ai principi della tripartizione sociale. Nel 2003, Nicanor Perlas, Rappresentante della Società Civile filippina ed Ibrahim Abouleish, Fondatore della comunità Sekem in Egitto, entrambi convinti sostenitori del modello della tripartizione sociale, sono stati insigniti del Right Livelihood Award, noto anche come "Premio Nobel Alternativo". La Banca GLS in Germania opera allincirca sulla base del principio della tripartizione sociale.

                                     

3. Scritti principali di Rudolf Steiner sulla Tripartizione sociale

  • La questione sociale: un problema di consapevolezza. Opera Omnia n. 189 ISBN 9788877872241
  • Il problema cardinale della vita economica. Opera Omnia n. 79 ISBN 8888362134
  • I capisaldi delleconomia. Opera Omnia n. 340 ISBN 9788877872241
  • Come si opera per la triarticolazione sociale. Opera Omnia n. 338 ISBN 88-7787-167-9
  • Seminario di economia. Opera Omnia n. 341 ISBN 88-7787-079-6
  • I punti essenziali della questione sociale. Opera Omnia n. 23, da 24 e 34 ISBN 9788877873071
                                     

4. Letteratura

  • Nicanor Perlas: Shaping Globalization Civil Society, Cultural Power and Threefolding. CADI GlobeNet3, 2000, ISBN 971-92233-0-8
  • Argo Villella: Una via sociale. Società Editrice Il Falco, Milano, 1978
  • Argo Villella: Economia e dimensione umana. Gesualdi Editore, Roma, 1971
  • Argo Villella: Quale capitalismo?. Liguori Editore, 1997
  • Argo Villella: Metafisica della moneta. Basaia Editore, Roma, 1984
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