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ⓘ Salvador Allende



Salvador Allende
                                     

ⓘ Salvador Allende

Salvador Guillermo Allende Gossens è stato un politico cileno, Presidente del Cile dal novembre del 1970 al settembre del 1973, prima personalità politica dichiaratamente socialista a essere mai stata democraticamente eletta alla carica di Presidente dun qualsiasi paese delle Americhe e, secondo alcuni, addirittura del mondo.

Laureatosi in medicina e chirurgia presso lUniversità del Cile, dalla quale fu per un certo periodo allontanato e inquisito per le sue posizioni politiche verso la fine dei propri studi, figurò, nel 1933, tra i fondatori e principali animatori del Partito Socialista del Cile. Successivamente eletto deputato nei ranghi del Congresso nazionale cileno nel 1937, venne, nel 1943, nominato Segretario nazionale del suo Partito, ricoprendo poi la carica di Ministro della Sanità e delle Politiche Sociali; infine, nel 1945, divenne senatore e, nel 1966, Presidente del Senato cileno. Eletto, nel 1970, Presidente della Repubblica cilena, come candidato socialista democratico dorientamento marxista, allinterno della coalizione di governo nota come Unità Popolare, composta, oltreché dal suo stesso Partito, dal Partito Comunista del Cile, dal Movimento dAzione Popolare Unitario un partito social-cattolico, nato da una scissione dellala sinistra del Partito Democratico Cristiano del Cile e dal Partito Radicale, simpegnò celermente nella progressiva e pacifica conversione della società cilena in una di stampo socialista, attraverso un particolare programma di governo battezzato La vía chilena al socialismo. Per via di ciò, i suoi sostenitori e ammiratori, che si riferivano spesso a lui come Compañero Presidente "Compagno Presidente", lo annoverano tra i pochi rivoluzionari non violenti.

Fu deposto con luso della forza l11 settembre del 1973, tramite un golpe dellesercito cileno, segretamente appoggiato dalla CIA e dallamministrazione del Presidente degli Stati Uniti dAmerica Richard Nixon, che, per quasi lintero mandato di Allende, simpegnarono a indebolire la stabilità del Paese tramite lutilizzo di considerevoli operazioni di boicottaggio economico legali e non, generando così le condizioni della sua deposizione. Morí suicida in circostanze estremamente drammatiche - a causa dei continui bombardamenti della sede presidenziale da parte dellaviazione militare cilena e degli scontri tra il suo corpo di guardia personale e i golpisti - nel Palacio de La Moneda a Santiago del Cile. A seguito del golpe il generale Augusto Pinochet, leader degli insorti, instaurò una brutale dittatura retta da una giunta militare da lui presieduta, andando così a interrompere un lungo periodo più di quarantanni di governi democratici susseguitisi nel Paese.

                                     

1.1. Biografia Origini e famiglia

Allende nacque a Santiago del Cile il 26 giugno del 1908 con il nome di Salvador Isabelino del Sagrado Corazón de Jesús Allende Gossens, ma che successivamente modificò legalmente in Salvador Guillermo Allende Gossens, ultimogenito dei sei figli di Salvador Allende Castro 1871-1932, un avvocato e politico cileno, nativo di Valparaíso e di origini basche e spagnole, e di Laura Gossens Uribe, una donna profondamente religiosa, figlia a sua volta di un immigrato belga di etnia vallone e di una benestante donna cilena nativa di Concepción e di origini basche e spagnole. Il suo nome fu ripreso da quello di uno dei suoi fratelli, morto ancora piccolo.

Entrambi i genitori appartenevano ad abbienti famiglie borghesi dalle salde tradizioni politiche liberali e progressiste. Il nonno paterno, Ramón Allende Padin 1845-1884, un facoltoso medico chirurgo e accademico, soprannominato el Rojo letteralmente "il Rosso" per via dei suoi capelli rosso fuoco, fu un membro attivo del Partito Radicale così come due dei suoi stessi figli, ovvero il padre e lo zio di Allende, per il quale ricoprì anche importanti incarichi pubblici, oltreché massone, Serenissimo Gran Maestro della Gran Loggia del Cile, la principale del Paese, e fondatore della Loggia di Valparaíso della quale furono membri di spicco anche Allende e suo padre. Anti-clericale e convinto assertore della separazione tra Stato e Chiesa, fu inoltre fondatore, nella sua natìa Valparaíso, delle prime scuole laiche del Paese, le Blas Nuevas, sotto il controllo della massoneria.

Nel 1940, Allende sposò Hortensia Bussi Soto, soprannominata "Tencha", dalla quale ebbe tre figlie: Carmen Paz, María Isabel e Beatriz. Inoltre si occupò della famiglia della giovanissima cugina e futura scrittrice Isabel Allende Llona, abbandonata dal padre, che Allende considerava come una nipote la stessa scrittrice lo chiamava zio. Allende ebbe anche numerose relazioni extraconiugali nel corso della sua vita. Allende è anche zio, attraverso sua sorella maggiore Laura deputata per il Partito Socialista del Cile, della psicologa infantile Verónica Pascal Allende, madre dellattore Pedro Pascal, principalmente noto per la sua interpretazione del principe Oberyn Martell nel celebre serial de Il Trono di Spade e dellispettore Javier Peña nella serie Netflix Narcos.

                                     

1.2. Biografia Inizio dellattività politica

Allende frequentò il Liceo Eduardo de la Barra a Valparaíso; proprio in quegli anni conobbe lanarchico italiano Juan De Marchi, modesto calzolaio emigrato da Torino, che influenzò profondamente la sua formazione giovanile. Infatti Allende prima di passare alle letture di Marx, approfondì e apprezzò i teorici dellanarchismo come Bakunin, Errico Malatesta e Kropotkin, oltre al socialista Paul Lafargue, genero di Marx.

Sergio Vuskovic, ex sindaco comunista di Valparaíso, affermò che Allende era un marxista eterodosso, libertario e anti-leninista, in quanto rifiutava lidea del monopartitismo e quella della dittatura del proletariato:

Dopo gli studi, esercitò dapprima la professione di medico. Nella sua tesi di laurea vi erano anche idee che successivamente avrebbe rinnegato, tra le quali una sua parziale adesione alle teorie eugenetiche di Cesare Lombroso, che però lo stesso Allende criticava per le sue rigide e pseudoscientifiche formulazioni di criminologia, oltre a un apprezzamento per le idee mediche di Nicola Pende ed Enrico Ferri, scienziati italiani che avevano sottoscritto e sostenuto il Manifesto della razza del fascismo. Nel 1937 fu però tra i firmatari di un telegramma al governo tedesco in cui si denunciavano apertamente le politiche di persecuzione rivolte alla popolazione ebraica, dimostrando così la sua avversione verso lantisemitismo.

Ateo e massone, Allende, da convinto marxista, criticò aspramente il sistema capitalistico. Probabilmente già durante gli studi universitari si avvicinò al primo nucleo di quello che da lì a qualche anno sarà il Partito Socialista del Cile, del quale sarebbe poi divenuto il principale leader. Allende fu dapprima ministro in governi di coalizione e successivamente presidente del Senato cileno.

                                     

1.3. Biografia Allende ministro

Da Ministro della Sanità e delle Politiche Sociali, Allende si adoperò nellestensione del sistema sanitario pubblico anche alle frange più deboli della popolazione. Fu inoltre autore di una vasta gamma di riforme sociali progressiste, comprese le leggi sulla sicurezza e protezione dei lavoratori nelle fabbriche, laumento delle pensioni per le vedove, leggi a tutela della maternità e distribuzione di cibo e programmi educativi gratuiti per bambini in età scolare.

                                     

1.4. Biografia Controversie

Allende sostenne anche una controversa legge, ispirata alleugenetica e sul modello di quelle esistenti allora, ad esempio, negli Stati Uniti e in Svezia, che rendeva possibile, secondo i detrattori e anche per alcuni storici, la sterilizzazione da adulti di malati di mente, alcolisti cronici, epilettici, personalità definite "asociali" e individui affetti dalla corea di Huntington, e istituiva inoltre il trattamento sanitario obbligatorio della tossicodipendenza e delle malattie sessuali alla presidenza. Oltre allappoggio degli operai e degli studenti, ebbe laiuto della borghesia progressista professionisti e piccoli imprenditori vicini alla sinistra e del mondo intellettuale, tra cui spiccarono il poeta Pablo Neruda inizialmente candidato presidenziale per il Partito Comunista del Cile, il cantante Victor Jara e gli altri membri della Nueva Canción Chilena, come gli Inti-Illimani che eseguirono spesso linno della campagna di Unidad Popular, Venceremos, il cui testo era opera di Jara. Promise che, se eletto presidente, era sua intenzione promuovere riforme socialiste, la cosiddetta "via cilena al socialismo".



                                     

1.5. Biografia Le manovre della CIA

Una volta che Allende fu eletto, la CIA, con il proprio appoggio logistico alla Democrazia Cristiana cilena, condusse operazioni nel tentativo di spingere il Presidente uscente del Cile, Eduardo Frei Montalva, a bloccare la ratifica, da parte del Congresso, della nomina di Allende a nuovo Presidente. Il piano della CIA era di persuadere il Congresso cileno a eleggere presidente lavversario di Allende, il candidato del Partito Liberal Conservatore Jorge Alessandri Rodríguez.

Sempre secondo il piano, Alessandri avrebbe prontamente rassegnato le dimissioni dopo essere stato eletto, per poter indire nuove elezioni. Con il ricorso a questo trucco, Eduardo Frei avrebbe così potuto ripresentarsi alle elezioni nellapparente formale rispetto della legalità la Costituzione cilena allora vigente vietava infatti più di due mandati presidenziali, ma solo se questi erano consecutivi, e presumibilmente avrebbe sconfitto Allende.

In ogni caso, alla fine, Frei, nonostante le fortissime pressioni statunitensi, non se la sentì di forzare la Costituzione bloccando la ratifica, così il Congresso scelse di designare Allende come presidente, a patto però che firmasse uno "Statuto di Garanzie Costituzionali" nel quale garantiva che le sue riforme socialiste non avrebbero stravolto nessun elemento della Costituzione cilena.

                                     

2. Presidenza

Arrivato al potere con il 36% dei suffragi, allinterno della coalizione che lo aveva sostenuto e che annoverava, accanto ai partiti dorientamento marxista come il suo, i cattolici di sinistra e i radicali, chiarì da subito di sentirsi il presidente di tutti i cileni. Le accuse di sbilanciamento verso lestrema sinistra, però, trovavano allarmata attenzione presso gli Stati Uniti, che manifestarono di considerare pericolosa la sua crescita politica, ovviamente non solo per motivi legati allideologia, stanti gli enormi interessi economici statunitensi in quellarea. Documenti recentemente declassificati del governo USA hanno confermato che precisi e inequivocabili ordini erano stati diramati agli agenti della CIA per prevenire lelezione di Allende alla presidenza o, ove ciò non si fosse potuto impedire, per creare condizioni favorevoli per un golpe.

Allende fu eletto presidente, dopo aver tentato per tre volte la corsa presidenziale, il 3 settembre 1970 con poco più di un terzo dei voti, come leader della coalizione Unidad Popular. Ottenne il primo posto al voto con 1.070.334 preferenze, ma, non avendo il 50% dei voti, il Congresso avrebbe dovuto decidere tra lui e il secondo più votato, ma riuscì comunque a spuntarla. Anche prima della sua vittoria elettorale, Allende attirò rapidamente su di sé il veto dell establishment politico statunitense. A causa delle sue idee socialiste, si cominciò a temere che ben presto il Cile sarebbe diventato una nazione comunista e sarebbe entrato nella sfera dinfluenza dellUnione Sovietica.

Per di più gli Stati Uniti dAmerica avevano cospicui interessi economici in Cile, con società come ITT, Anaconda, Kennecott e altre. Lamministrazione Nixon, in particolare, fu la più strenua oppositrice di Allende, per il quale nutriva unostilità che il Presidente ammetteva apertamente. Durante la presidenza Nixon, i cosiddetti "consiglieri" statunitensi che avrebbero imperversato in buona parte dellAmerica Latina per tutti gli anni settanta e ottanta tentarono di impedire lelezione di Allende tramite il finanziamento dei partiti politici avversari. Si sostiene che lo stesso Allende abbia ricevuto finanziamenti da movimenti politici comunisti esteri, ma tale ipotesi rimane ufficialmente non confermata, e in ogni caso la portata degli eventuali contributi sarebbe stata ben minore rispetto alle possibilità di "investimento" statunitensi.



                                     

2.1. Presidenza La via cilena al socialismo

Una volta insediato il governo di Unidad Popular, Allende incominciò a implementare la sua "piattaforma" di conversione socialista della società cilena. Il piano di riforme socialiste del governo Allende prese il nome di "rivoluzione con empanadas e vino rosso", a sottolinearne quindi la natura essenzialmente pacifica.

                                     

2.2. Presidenza Laicità

Vi furono poi lintroduzione del divorzio e lannullamento delle sovvenzioni statali alle scuole private, che irritarono profondamente i vertici della Chiesa cattolica.

                                     

2.3. Presidenza Politica sociale

Furono inoltre introdotti la garanzia di mezzo litro di latte giornaliero per ogni bambino e neonato cileno, ingenti incentivi allalfabetizzazione, laumento programmatico dei salari, limplementazione di diverse tutele sociali, il prezzo fisso del pane, la riduzione del prezzo degli affitti, la distribuzione gratuita di cibo ai cittadini più indigenti e laumento delle pensioni minime.

Sin dai primi mesi di governo, Allende promosse linvio nelle regioni meridionali del Cile di 55.000 volontari, allo scopo di fornire istruzione e cure mediche di base alla fascia più povera della popolazione. Inoltre, fu istituita una commissione centrale, composta da rappresentanti del governo, dei sindacati e dei datori di lavoro, per sovrintendere a un piano di pagamento tripartito della forza-lavoro nazionale e, inoltre, fu firmato con le maggiori organizzazioni sindacali nazionali un protocollo dintesa concedente i diritti di rappresentanza degli stessi lavoratori nelleffettivo del Consiglio di Finanziamento del Ministero di pianificazione sociale. In seno al complesso delle imprese nazionalizzate, poi, il governo istituì, tramite le organizzazioni sindacali, la formazione di assemblee operaie in grado di far eleggere nei ranghi dei consigli damministrazione dogni singola azienda, per circa la metà dei suoi componenti, rappresentanti dei lavoratori stessi, oltre ad instaurare un sistema di monitoraggio e controllo dei prezzi, tramite unarticolata rete di agenzie governative, organi consiliari municipali composti da comuni cittadini e centri e piattaforme di distribuzione su base inter-distrettuale, direttamente gestite dalle singole comunità, al fine di coordinare e regolamentare le svariate dinamiche di domanda e offerta tra le disparate imprese commerciali nazionali.

Il governo avviò anche un intenso programma di lavori pubblici, tra i quali la metropolitana di Santiago, in modo da interconnettere al meglio le periferie ed i quartieri operai al centro delle città, oltre alla costruzione di numerose case popolari e, in generale, limplementazione di numerosi e sostanziali apporti e riqualificazioni dei servizi igienico-sanitari.

Importanti furono poi gli interventi nellagricoltura, che permisero ai contadini, braccianti ed i piccoli imprenditori coltivatori, di liberarsi dal giogo di latifondisti e grandi proprietari terrieri, i cui possedimenti furono espropriati. Con lemanazione di queste nuove politiche, dunque, il latifondo venne definitivamente abolito, con lesproprio di oltre 4.887 terreni, che il governo nazionalizzò ed affidò, per quanto concernente la loro regolare amministrazione ed usofrutto economico, ai sopracitati contadini e braccianti, riuniti in una sorta di consorzio popolare di cooperative agricole, coordinati dalla gestione congiunta di organi assembleari cittadini e delle singole giunte municipali.

Lamministrazione Allende simpegnò, inoltre, nella costruzione di ospedali e strutture sanitarie nelle zone più povere del Paese, incoraggiando i giovani neolaureati in medicina a esercitarvi la professione, e istituendo inoltre consigli damministrazione popolari, da affiancare legalmente a quelli regolari, composti da personale medico e ufficiali governativi, al fine di democratizzare le gestione dellinfrastruttura medica nazionale.

Di conseguenza, la spesa sociale, indirizzata verso listruzione, le politiche abitative e sanitarie, crebbe fortemente e fu bilanciata da un grande sforzo per ridistribuire la ricchezza a vantaggio dei cileni più poveri, tra cui gli indigeni mapuche. Tali ambiziosi progetti, sebbene incompleti, comportarono un netto aumento dei salari e degli assegni famigliari che permisero ai più poveri di nutrirsi o di vestirsi meglio e di godere di un maggiore accesso ai servizi di sicurezza sociale.

Gli effetti delle politiche di redistribuzione della ricchezza sono testimoniate dallaumento della quota del reddito salariale dal 51.6% media annuale tra il 1965 e 1970 al 65% e dallaumento del 12.9% dei consumi delle famiglie e dallincremento della spesa media personale, pari al 4.8% nel periodo 1965-1970 e che raggiunse l11.9% nel 1971. Le nazionalizzazioni le collettivizzazioni delle terre, però, provocarono una cospicua fuga di capitali e, col tempo, lo scoppio della crisi economica. Nel 1972, linflazione raggiunse il 350% e con essa le proteste sociali e gli scioperi.

                                     

2.4. Presidenza Politica culturale

Il governo Allende cercò anche di diffondere larte tra la popolazione cilena, attraverso il finanziamento di una serie di iniziative e attività culturali. Con la concessione del voto ai giovani di 18 anni e agli analfabeti, la partecipazione di massa al processo decisionale fu incoraggiato e con esso, assieme alle altre radicali riforme socio-economiche varate dal goveno, il graduale smantellamento delle tradizionali strutture gerarchiche del Paese, in linea con i principi dellegualitarismo socialista. Il governo Allende fu in grado di utilizzare lidealismo dei suoi sostenitori, con squadre di "Allendistas", che viaggiavano verso le campagne le baraccopoli a svolgere attività di volontariato.

Nel 1971, il governo acquistò una grande casa editrice privata, la "Quimantu Editoriale", che divenne dunque il centro delle attività culturali dellamministrazione Allende. Nel giro di soli due anni, ben 12 milioni di copie di libri, riviste e testi documentaristici 8 milioni dei quali erano libri specializzati in analisi sociali, vennero pubblicati su larga scala a prezzi irrisori. Edizioni economiche delle grandi opere della letteratura mondiale furono stampate su base settimanale e, nella maggior parte dei casi, vendute nel giro dun solo giorno. La cultura entrò così nella coscienza delle masse per la prima volta, e la popolazione rispose con entusiasmo. L"Editoriale Quimantu" incoraggiò inoltre la costituzione di biblioteche in centri deposti alle organizzazioni comunitarie e/o sindacali rivolti a tutta la popolazione. Attraverso la fornitura di libri di testo a buon mercato, permise alla sinistra di progredire attraverso il contenuto ideologico della letteratura messa a disposizione dei lavoratori.

Il governo Allende virò inoltre il sistema educativo verso i cileni più poveri, ampliando esponenzialmente le iscrizioni attraverso sussidi governativi. La "democratizzazione" della formazione universitaria venne così ottenuta, rendendo il sistema praticamente gratuito. Ciò portò a un aumento dell89% nelle iscrizioni universitarie tra il 1970 e il 1973. Il governo Allende aumentò anche il livello discrizione nelle scuole secondarie dal 38% del 1970 al 51% nel 1974. Liscrizione nella formazione ha raggiunto livelli record, tra cui 3.6 milioni i giovani, e otto milioni di libri scolastici sono stati distribuiti tra 2.600.000 alunni nella scuola primaria. 130.000 studenti sono stati immatricolati dalle università, che divenne accessibile a contadini e operai. Il tasso di analfabetismo venne ridotto dal 12% del 1970 al 10.8% nel 1972, mentre liscrizione alla scuola primaria è aumentato da una media annua del 3.4% nel periodo 1966-1970 al 6.5% nel 1971/72. Listruzione secondaria è cresciuta a un tasso del 18.2% nel 1971/72 e liscrizione alla scuola media di bambini tra i 6 e i 14 anni è passata dal 91% 1966-1970 al 99%.



                                     

2.5. Presidenza Diritti delle donne

Per migliorare le condizioni sociali ed economiche delle donne, venne fondata, nel 1971, la Segreteria delle Donne, che si occupò di assistenza prenatale, servizi di lavanderia, programmi alimentari pubblici, centri diurni e cura della salute delle donne. La durata del congedo di maternità venne inoltre estesa da 6 a 12 settimane.

                                     

2.6. Presidenza Telecomunicazioni

Allende si impegnò inoltre nellimplementazione del cosiddetto Progetto Cybersyn, un ambizioso decision support system atto a pianificare efficacemente leconomia nazionale in tempo reale. Il Cybersyn, sviluppato sulla base della teoria dei modelli sistemici vitali e del concetto di rete neurale artificiale, applicato nellambito dellorganizzazione scientifica dellapparato industriale da parte di un équipe desperti britannici in cibernetica, facenti capo alla figura di Anthony Stafford Beer, consisteva in un sistema informatico articolato in quattro moduli interagenti: una vasta rete di macchine telex distribuita per lintero complesso industriale nazionalizzato, in grado di ricevere e, allo stesso tempo, trasmettere informazioni di varia entità tra le imprese, il governo e lo stesso computer centrale del sistema Cybernet; un sofisticato software di modellazione statistica, indirizzato al monitoraggio plurilivellare dei più disparati aspetti del processo produttivo, comunicandolo in tempo reale, affinché fossero in grado dautogestirsi sapientemente, agli stessi lavoratori e, nelleventualità che i parametri cadessero al di sotto della soglia ritenuta accettabile per un considerevole margine, anche il governo centrale Cyberstride; un software di simulazione economica basato su un particolare sistema di filtraggio e controllo bayesiano dei dati, al fine darticolare un dettagliato prospetto economico generale e, per quanto possibile, le sue possibili conseguenze future CHECO, acronimo per CHilean ECOnomic simulator; infine, unevoluta sala operativa, strutturata internamente secondo i principi della Gestaltpsychologie al fine di favorire unacquisizione dei vasti flussi dinformazione nella maniera più semplice e veloce possibile, adetta alla generale supervisione dellintero corpus di dati continuativamente prodotto dal sistema ed alla sua eventuale elaborazione in piani correttivi demergenza od anche in semplici modifiche ed apporti ottimizzatori da parte del governo Opsroom.

Tecnologicamente allavanguardia per lepoca, obiettivo dichiarato del Progetto Cybersyn era la costituzione di uneconomia pianificata che, al contrario di quella di stampo sovietico, fosse, oltre che dinamica ed efficiente, essenzialmente democratica e che consentisse dunque, in linea con le teorie cibernetiche di Beer, una generale decentralizzazione del processo gestionale di input-output economico, secondo un modello dinterazione algedonica, ovvero caratterizzato da una suddivisione in quattro livelli operativamente autonomi, ma tra di loro posti in una relazione dinsieme organicistica, delleconomia del Paese, in cui, partendo come base dallautonomia operativo-gestionale di una singola impresa statale, vi si presenta lintersezione dun successivo livello se il precedente, di fronte a unanomalia produttiva duna determinata entità, non si dimostrasse in grado di rispondervi in un determinato lasso di tempo con i mezzi a propria disposizione. Il Progetto Cybersyn, utilizzato, seppur ancora in fase sperimentale, nellottobre del 1972, quando permise con gran successo di far fronte a un massiccio sciopero nazionale dei camionisti scoppiato a seguito dellinflazione galoppante nel Paese, non fu però ultimato in tempo per la sua effettiva applicazione e, a seguito del golpe dellanno successivo, definitivamente chiuso e demolito dalle forze armate cilene.

In congiunzione a tale sistema, in alcune municipalidades venne inoltre implementato dallo stesso team di sviluppo del Cybersyn un particolare prototipo di sistema di comunicazione costantemente in contatto con linfrastruttura statale le varie imprese da essa controllate, tramite una rete di teleschermi collegata a uninterfaccia interattiva, chiamata Cyberfolk, in modo da coinvolgere attivamente la popolazione nella pubblica amministrazione e nel processo di produzione economica.

                                     

2.7. Presidenza Successi e critiche

Durante la sua presidenza Allende non ebbe facili rapporti col Congresso cileno, in cui era forte linfluenza del Partito Democratico Cristiano del Cile. I democristiani ritenevano che Allende stesse attentando alla democrazia cilena, asserendo come questultimo stesse cercando di trascinare il Cile verso un regime dittatoriale sulla falsariga del governo cubano di Castro, e, di conseguenza, cercavano strenuamente di moderare molte delle sue maggiori riforme costituzionali. Alcuni membri del Congresso arrivarono addirittura a invocare lintervento diretto delle forze armate, tradizionalmente neutrali, per "proteggere la costituzione". Appena prima del golpe del 1973, il tasso inflazionario annuale era cresciuto notevolmente, toccando addirittura punte del 300%. Bisogna tuttavia tener conto, però, che nei mesi seguenti al golpe linflazione giunse anche al 700%, scendendo poi sotto il 100% solamente nel 1977 e, nonostante ciò, fino a poco prima della sua tragica attuazione, il Paese vide, seppur parzialmente erosa dallinflazione, una continua crescita economica, soprattutto in termini di salario reale. Secondo il parere dello storico Paul Sigmund, però, anche qualora il golpe non si fosse verificato, il governo Allende non sarebbe giunto al termine del mandato dei sei anni a meno di modificare radicalmente il proprio operato.

Nel 1971, a seguito di una singolare visita ufficiale, durata addirittura un mese, del presidente cubano Fidel Castro con il quale aveva stretto una profonda amicizia personale, Allende annunciò il ripristino delle relazioni diplomatiche con Cuba, nonostante in una dichiarazione dellOrganizzazione degli Stati Americani, cui il Cile aderiva, si fosse stabilito che nessuna nazione occidentale avrebbe concesso aperture verso quello Stato. Allende strinse un rapporto anche col presidente argentino Héctor José Cámpora, peronista di sinistra, e incontrò nel 1973 anche Juan Domingo Perón, leader da sempre malvisto dagli Stati Uniti. La politica di Allende, sempre più sbilanciata a sinistra verso il socialismo in parte in accoglimento delle pressioni di alcune delle frange più massimaliste della sua coalizione, e gli stretti rapporti con Cuba, allarmarono Washington.

Lamministrazione Nixon cominciò a esercitare una pressione economica sempre più crescente attraverso molti canali, alcuni dei quali erano legali come lembargo, ma molti di più illegali, attraverso il finanziamento degli oppositori politici nel Congresso cileno e nel 1972 attraverso linconsueto appoggio economico erogato al sindacato dei camionisti, che paralizzò il paese. Va notato però che la banca americana Import-Export non aveva concesso prestiti nemmeno a Frei, il predecessore di Allende, e che le pressioni per saldare i debiti provenivano spesso da banche private, e quindi le motivazioni erano di carattere economico e non politico. Allende ricevette il premio Lenin per la pace da parte dellUnione Sovietica. Fu anche criticato per non aver concesso, così come i predecessori e il successore, lestradizione in Germania del criminale nazista Walter Rauff, rintracciato in Cile dal centro di Simon Wiesenthal.

                                     

3.1. Relazioni esterne durante la Presidenza di Allende Il materiale basato sull"Archivio Mitrokhin"

Secondo larchivio Mitrokhin, esponenti del KGB, riferendosi ad Allende, affermarono che "gli fu fatta capire la necessità di riorganizzare lEsercito Cileno e i servizi segreti, istituendo un rapporto tra i servizi dintelligence del Cile e quelli dellUnione Sovietica".

Fu inoltre sostenuto che ad Allende furono dati $30 000 "al fine di consolidare i rapporti di fiducia" con lui. Secondo Vasili Mitrokhin, un importante ex archivista del KGB, di alto livello nella sede del KGB di Yasenevo, Allende presentò una richiesta personale per del denaro sovietico attraverso i suoi contatti personali, lufficiale del KGB Svyatoslav Kuznetsov, venuto urgentemente in Cile, da Città del Messico per aiutare Allende. Lassegnazione originale di denaro per queste elezioni con il KGB fu di $400 000 con laggiunta di un contributo personale di $50 000, furono inviati direttamente ad Allende.

Lo storico Christopher Andrew sostenne che laiuto del KGB fu un fattore decisivo, in quanto Allende vinse con un margine ristretto di 39.000 voti su un totale di tre milioni. Dopo le elezioni, il direttore del KGB, Jurij Vladimirovič Andropov, ottenne il permesso per lerogazione di ulteriori fondi e di altre risorse da parte del Comitato Centrale del PCUS al fine di garantire la vittoria di Allende al Congresso. Nella sua richiesta del 24 ottobre, dichiarò che il KGB "effettuerà misure volte a promuovere e consolidare la vittoria di Allende e la sua elezione alla carica di Presidente del Paese". Nel suo file del KGB, Allende fu segnalato per avere "dichiarato la sua disponibilità a collaborare in via riservata e a fornire tutta lassistenza necessaria, dal momento che si considerava un amico dellUnione Sovietica". Condivideva volentieri linformazione politica.

Andrew scrisse che, dopo le elezioni di Allende, furono mantenuti contatti regolari con il suo agente del KGB, Svyatoslav Kuznetsov, che fu incaricato dalla sede centrale di "esercitare uninfluenza favorevole sulla politica del governo cileno". Sempre secondo il file del KGB, Allende reagì positivamente agli inviti dei servizi sovietici a una collaborazione. Come poi accaduto, però, lURSS "non mosse un dito" per evitare che si determinasse la spirale che poi portò al golpe dei militari e alla morte di Allende.

Una ipotesi più realistica fu quella inerente a un possibile "aiuto" da parte di Fidel Castro il quale, contravvenendo per altro alle indicazioni dellURSS, suggerì e propose ad Allende un aiuto cubano in consiglieri militari da "infiltrare" nello Stato Maggiore dellesercito cileno. Ma la cosa si concluse unicamente con un regalo costituito da uno stock di fucili dassalto Kalashnikov AK-47 per la guardia personale di Allende il GAP, Grupos Amigos del Presidente che effettivamente combatté disperatamente con quei fucili l11 settembre 1973 contro i militari golpisti. Secondo questa visione, lipotesi di un sostegno sovietico al Cile di Allende perderebbe così ogni fondamento, anche perché, come da pianificazione predefinita in pieno clima di guerra fredda, lURSS non avrebbe consentito la creazione di "una nuova Cuba" in Cile. Gli accordi presi durante la seconda guerra mondiale alla conferenza di Teheran e alla conferenza di Yalta, sulla divisione in blocchi del mondo tra le maggiori potenze vincitrici, erano già stati violati nel 1959 per il caso cubano, e questo portò quasi gli Stati Uniti e lUnione sovietica sullorlo di una guerra nucleare, con la crisi dei missili del 1962, oltre che allo sbarco nella Baia dei Porci; quindi Mosca non avrebbe voluto che la storia potesse ripetersi, incrinando di nuovo il fragile equilibrio tra le due superpotenze.

                                     

3.2. Relazioni esterne durante la Presidenza di Allende Coinvolgimento degli Stati Uniti

Allo stesso tempo, gli Stati Uniti non tolleravano un nuovo possibile stato socialista nellemisfero occidentale, pertinenza del blocco filostatunitense, secondo i citati accordi. Avendo gli americani già dovuto tollerare Cuba e i governi non allineati come il peronismo argentino, la possibilità di vittoria di Allende alle elezioni cilene del 1970 fu considerata un disastro dal governo statunitense, che voleva proteggere gli interessi commerciali delle multinazionali nordamericane in America latina e prevenire la diffusione del comunismo durante la Guerra Fredda. Nel settembre 1970, il Presidente Nixon informò la CIA che un governo di Allende in Cile non sarebbe stato accettato e stanziò $10.000.000 per fermare Allende nella sua corsa al potere o per spodestarlo. I piani della CIA finalizzati a impedire linvestitura di Allende a Presidente del Cile erano conosciuti come "Track I" e "Track II" ; con Track si cercò di impedire che Allende prendesse il potere attraverso il cosiddetto "inganno parlamentare", mentre sotto liniziativa del Track II, la CIA cercò di convincere gli ufficiali chiave delle Forze Armate cilene a effettuare il colpo di Stato; Nixon varò prima il Progetto FUBELT, poi lOperazione Condor, volta a sradicare, con laiuto dei militari e degli estremisti di destra tra cui molti neofascisti europei riparati in Sudamerica, ogni governo socialista o indipendente del continente americano. Uno degli uomini chiave, come ufficiale di collegamento tra i golpisti cileni e la CIA, fu lagente Michael Townley.

                                     

4.1. La crisi e il primo tentativo di golpe Tentativo di sfiducia del Congresso

Il Parlamento tentò di sfiduciare Allende, approfittando del suo calo di consenso anche in Unidad popular, senza ottenere la maggioranza. La dichiarazione doveva ottenere i due terzi dei parlamentari: passò alla Camera dei deputati con 81 voti favorevoli e 47 contrari, ma non ottenne la maggioranza dei due terzi del Senato, costituzionalmente necessaria per condannare il presidente per abuso di potere.

                                     

4.2. La crisi e il primo tentativo di golpe Risoluzione della Corte suprema contro Allende

Il 26 maggio 1973, la Corte Suprema del Cile denunciò allunanimità il governo di Allende per distruzione della legalità della Nazione nel mancato rispetto delle decisioni giudiziarie, a seguito del continuo rifiuto nel consentire le risoluzioni di polizia giudiziaria in contrasto con le misure del governo.

                                     

4.3. La crisi e il primo tentativo di golpe Il fallito golpe di giugno

Il 29 giugno 1973, il colonnello Roberto Souper circondò con il suo reggimento il palazzo della Moneda, residenza ufficiale del presidente cileno, con lintento di deporre il governo di Allende. Il fallito colpo di Stato è conosciuto come Tanquetazo o golpe dei carri armati e fu organizzato dal gruppo paramilitare Patria y Libertad, ma fallì per lintervento del generale Carlos Prats, fedele ad Allende; fu seguito, alla fine del mese di luglio, da uno sciopero generale che includeva i minatori di El Teniente.

                                     

4.4. La crisi e il primo tentativo di golpe Appello ai militari degli avversari

Nellagosto 1973 si verificò una crisi costituzionale, e la Corte Suprema, lamentando pubblicamente lincapacità del governo di Allende di applicare la legge nel Paese e la Camera dei deputati con i Cristiano Democratici Uniti al Partito Nazionalista, accusarono il 22 agosto il Presidente di atti incostituzionali, a seguito del suo rifiuto di promulgare emendamenti costituzionali già approvati dalla camera, i quali impedivano al suo governo lapplicazione dei massicci piani di nazionalizzazione e collettivizzazione socialiste. Venivano altresì invitati i militari a far rispettare lordine costituzionale.

                                     

4.5. La crisi e il primo tentativo di golpe Le dimissioni di Prats e la nomina di Pinochet

Per mesi, il governo Allende aveva temuto linvio dei Carabineros Carabinieri, la polizia nazionale, ritenuti sleali verso il proprio governo. Il 9 agosto, il presidente Allende nominò il Gen. Carlos Prats Ministro della Difesa. Il 24 agosto 1973, Prats fu costretto a rassegnare le dimissioni come Ministro della Difesa e come Comandante in capo delle Forze Armate Cilene, imbarazzato dallincidente automobilistico con Alejandrina Cox in cui Prats sparò alcuni colpi contro lauto di una donna che laveva tamponato, in quanto era spaventato per un possibile attentato e per una protesta pubblica inscenata dalle mogli dei suoi generali sotto la propria abitazione. Lo stesso giorno il Gen. Augusto Pinochet, che Allende considerava fedele, lo sostituì come comandante in capo, nonostante gli avvertimenti di Fidel Castro sulle infiltrazioni della destra cilena nelle forze armate; il leader cubano consigliò ad Allende di togliere il potere ai militari e di non fidarsi di loro; secondo Castro avrebbe dovuto armare il popolo cileno, mentre Allende stesso e anche il Partito Comunista Cileno erano contrari alle milizie popolari.

                                     

4.6. La crisi e il primo tentativo di golpe La risposta del presidente Allende alle accuse

Il 24 agosto 1973, il presidente Allende rispose, dichiarando che, in sostanza, il Congresso stava invocando lintervento delle forze armate e dellOrdine contro un governo democraticamente eletto e subordinando alle istituzioni armate la rappresentanza politica della sovranità nazionale, che non possono e non devono farsi carico di funzioni politiche, in quanto essa è la rappresentanza della volontà popolare, caratterizzando la dichiarazione del Congresso come destinata a danneggiare il prestigio del Paese e a creare confusione interna, predicendo che ciò faciliterà la sediziosa intenzione di determinati settori.

                                     

5. Il golpe dell11 settembre 1973

Nel settembre del 1973, i continui scioperi, laltissimo tasso di inflazione e la mancanza di materie prime a causa del boicottaggio avevano gettato il paese nel caos. Le forze ostili ad Allende, che avevano manovrato per condurre il paese sullorlo di una guerra civile che giustificasse un colpo di Stato, si preparavano ad agire. Il generale Pinochet fu messo a capo delle operazioni, in quanto comandante delle forze armate. I conservatori ripresero gli argomenti del Congresso accusando il governo di violenze e repressioni degli scioperi, censura, corruzione, e, con una campagna di stampa continuata dopo il golpe a opera dei militari, misero in giro voci diffamatorie sulla vita privata e sui piani politici di Allende, accusandolo di voler diventare un dittatore inscenando un finto colpo di Stato per esautorare il Parlamento, diffondendo queste illazioni giustificandole con la presenza nel paese delle formazioni paramilitari di estrema sinistra, come il MIR, che sostenevano la coalizione di governo, ma non avevano rinunciato alla lotta armata. Allende rifiutò fino allultimo di usare la forza e la legge marziale, che i poteri presidenziali permettevano, per evitare una guerra civile e per non tradire i propri principi, anche se una legislazione di emergenza avrebbe potuto salvare il governo.

La tesi della guerra civile imminente, e di Allende ormai esautorato dalle forze di guerriglia comunista, fu sostenuta anche da Patricio Aylwin, il primo presidente del ritorno alla democrazia negli anni novanta: "Il governo di Allende aveva esaurito, con un totale fallimento, la via cilena verso il socialismo e si apprestava a consumare un autogolpe per instaurare con la forza la dittatura comunista. Il Cile visse sullorlo del "Golpe di Praga" che sarebbe stato tremendamente sanguinoso, le Forze Armate non fecero altro che anticipare quel rischio imminente". Lesercito attaccò quindi Santiago, cogliendo il presidente alla sprovvista, bombardando La Moneda e arrestando o uccidendo gli oppositori. Era l11 settembre le forze armate cilene guidate dal generale Augusto Pinochet misero quindi in atto il piano del golpe contro Allende. Fino allultimo, Allende non volle credere che Pinochet lo avesse tradito, fino a quando divenne palese il suo ruolo nel colpo di Stato.

                                     

5.1. Il golpe dell11 settembre 1973 La morte di Allende

Durante lassedio e la successiva presa del Palacio de La Moneda, Allende morì in circostanze che rimasero a lungo oscure e solo in seguito si attribuì la sua morte a un suicidio, dopo un ultimo discorso alla radio, in cui affermò:

Allende concluse il discorso con le celebri parole:

Secondo la ricostruzione degli eventi il presidente si asserragliò con la sua guardia di sicurezza, un pugno di uomini conosciuti come Grupo de Amigos Personales o Grupo Amigos del Presidente GAP allinterno degli uffici della Moneda. Tra le persone rimaste vi erano il direttore generale dei Carabineros de Chile che non aveva aderito al golpe, il futuro scrittore Luis Sepúlveda, e la segretaria personale di Allende, Miria Contreras detta la Payita, che si era trattenuta, nascondendosi, contro il volere del Presidente che aveva fatto uscire tutte le donne e coloro che non sapevano maneggiare armi. Il presidente, ignaro che la sua casa era anchessa stata bombardata, fece uscire due delle sue tre figlie, che si trovavano lì, raccomandando loro di raggiungere la madre e la sorella. Allende respinse ogni ipotesi di fuga, sia organizzata dai suoi uomini, sia come un possibile aiuto fornito dalla Massoneria a un confratello in grave pericolo.

Circa le circostanze della sua morte, la versione ufficiale, confermata dal suo medico personale, Patricio Guijon, è che il Presidente si sarebbe tolto la vita con un fucile AK-47 donatogli da Fidel Castro, mentre altri sostengono che fu ucciso dai golpisti di Pinochet mentre difendeva il palazzo presidenziale, portando talvolta prove forensi e documentali contestate; un racconto di tali momenti, secondo questa versione, fu scritto dallo scrittore e giornalista colombiano Gabriel García Márquez nel breve articolo intitolato La vera morte di un Presidente, dove lesecuzione del delitto è attribuita al generale Javier Palacios 1926-2006:

Negli anni ottanta il medico diede in unintervista trasmessa dalla trasmissione televisiva Mixer di Giovanni Minoli la propria versione dettagliata dellaccaduto. Secondo il racconto del medico, che era insieme con Allende allinterno della Moneda, a seguito del bombardamento aereo e del successivo incendio, Allende disse a coloro che con lui difendevano la Moneda dalle finestre del primo piano di uscire dal Palazzo ormai indifendibile rimanendo solo nellufficio, e che lui sarebbe uscito per ultimo. Il medico rientrò poco dopo nellufficio, proprio nel momento in cui Allende, seduto su un divano, si stava uccidendo con una scarica di mitragliatore alla testa dal basso in alto. In particolare, il medico disse di aver visto la parte superiore della calotta cranica di Allende volar via per effetto della scarica. Anche altri testimoni videro Allende con il fucile in mano, sdraiato sul divano, dopo lo sparo. Sono state avanzate ipotesi di omicidio anche da parte di una guardia del corpo cubana su ordine di Castro, per poterne usare la morte a fine propagandistico, ma tale ipotesi, propugnata da storici ostili ad Allende, non trova riscontri.

La famiglia, con qualche dubbio della moglie che riteneva possibile lomicidio da parte dei soldati di Pinochet, ha sempre accettato la versione ufficiale del suicidio: nel 2011 la figlia Isabel Allende Bussi ha chiesto la riesumazione del corpo, dal Cimitero monumentale di Santiago del Cile; lautopsia ha accertato che si tratta sicuramente del corpo di Allende e ha confermato la versione del suicidio. Come sostenuto dalla figlia, egli si uccise pur di non arrendersi a Pinochet, che voleva offrigli lesilio al posto dellarresto, almeno a parole forse per inscenare poi un incidente aereo, anche se i golpisti sono considerati senza dubbio i responsabili morali della sua fine. Una fotografia del corpo senza vita di Allende fu scattata da un fotografo autorizzato dai militari, mentre la moglie non poté invece vederlo chiaramente; lautopsia del 1973 fu superficiale e una parte dei resti venne smarrita nel 1990 durante la riesumazione che non fu condotta con accuratezza; in altre immagini dei reperti della scena si nota che la pallottola aveva trapassato e rotto i suoi occhiali.

Tuttavia alcuni storici e ricercatori, tra cui il medico Luis Ravanal Zepeda hanno nuovamente messo in dubbio nel 2015 la verità ufficiale, confermata anche dalla Corte suprema nel 2014, sulla base di reperti autoptici, fotografie e testimonianze tra cui parenti di militari golpisti che ne raccolsero le confidenze anni dopo, sostenendo, come aveva fatto García Márquez seppur con alcuni dettagli errati e alcuni corretti, come lo sparo alla mano del generale, che Allende fu ferito mortalmente in uno scontro a fuoco, e poi ucciso con un colpo a bruciapelo alla testa dal generale Palacios; solo in seguito, secondo linterpretazione dellautopsia data dallesperto, fu inscenato il suicidio, sparando al cadavere con il fucile AK-47 da sotto il mento, e colpendolo forse al volto che appariva sfigurato come se fosse stato calpestato pesantemente rendendolo irriconoscibile. In particolare, Ravanal ha ritrovato un referto medico legale desecretato in cui si dice che sulla testa del Presidente era presente un residuo da sparo piombo-bario-antimonio effettuato a stretto contatto, con una pistola di piccolo calibro come quelle in dotazione agli ufficiali dellesercito cileno, data anche la presenza di un foro duscita sulla nuca e uno dentrata sulla calotta, incompatibili con la versione fornita dal governo e dal medico di Allende.

                                     

5.2. Il golpe dell11 settembre 1973 La sepoltura

Nel 1973 Allende fu sepolto senza funerale a Viña del Mar e in forma anonima nel piccolo cimitero di Santa Ines posto in alto di fronte all’Oceano Pacifico, nella tomba della famiglia Grove, parenti della moglie che era lunica familiare presente e che allinumazione gridò: "Aquí enterramos a Salvador Allende, Presidente de Chile!". Seguendo lindicazione proveniente dalla voce pubblica, dopo appena tre giorni una delegazione dellInternazionale socialista vi si recò a rendere omaggio al tumulo, nonostante fosse presidiato dai militari.

Durante il governo del presidente Aylwin, nel 1990, "abbiamo" - nelle parole della figlia - "potuto riportare i resti del presidente Allende dal cimitero di Santa Ines a Viña del Mar affinché fosse sepolto a Santiago, accompagnato da quel popolo che non lo ha mai scordato": da allora riposa nel Cimitero monumentale di Santiago del Cile, in un grande mausoleo.

                                     

6. Le conseguenze del golpe e la memoria di Allende

In seguito al colpo di Stato, in Italia ci furono molti scioperi in solidarietà con Allende e il popolo cileno. Italia e Svezia non riconobbero mai il regime di Pinochet e per tutti i 17 anni di dittatura ufficialmente rimasero in carica gli ambasciatori accreditati da Salvador Allende. Entrambi gli Stati, ma specialmente la Svezia sotto i governi di Olof Palme e Thorbjörn Fälldin, concessero asilo politico agli esuli cileni, come fecero altri paesi tra cui molti del blocco comunista es. Cuba, Repubblica Democratica Tedesca. Alla famiglia Allende fu concesso dal regime di andare subito in esilio allestero, prima a Cuba e poi in Messico o negli Stati Uniti, mentre i collaboratori di governo di Allende e i membri più influenti dei partiti democratici furono internati allIsola Dawson fino al 1976.

Il colpo di Stato, che molti cileni speravano proteggesse la costituzione, ora si manifestava in tutto il suo orrore. I soldati fucilarono i primi dissidenti catturati nellEstadio Nacional de Chile, tra di essi il cantante Víctor Jara, mentre i sostenitori di Unidad popular venivano sequestrati, torturati e, molti, uccisi. Pablo Neruda, già malato, sarebbe morto invece in ospedale, in circostanze poco chiare, mentre stava per partire nuovamente in esilio. Il 13 settembre la giunta sciolse il parlamento e proibì i partiti politici.

Pinochet avrebbe invece di fatto "regnato", non democraticamente eletto, per i successivi diciassette anni. La violazione dei diritti umani da parte del suo governo è stata, così come testimoniano precise prove documentali, sistematica prassi quotidiana e alla fine del lungo periodo di dittatura si stimarono più di 3.000 vittime anche non cilene, fra morti e desaparecidos e circa 30.000 persone torturate, anche se alcuni conti indicano 40.000 vittime, cifra non ufficiale. Secondo Amnesty International i morti compresi gli scomparsi furono invece 3.216. Tranne che per la strage dellEstadio Nacional de Chile, Pinochet tentò di insabbiare questi crimini parlando di morti in scontri di guerriglia o di esiliati, anziché di sequestri e omicidi.

Molti cileni continuarono a rimpiangere Allende nonostante la repressione e la censura dei militari. Documenti americani declassificati a partire dalla presidenza Clinton indicano altresì come la CIA, il servizio segreto degli Stati Uniti dAmerica, sia stato la longa manus del governo di questultimo Paese, appoggiando il rovesciamento con la forza di Allende e incoraggiando luso della tortura da parte delle forze armate di Pinochet.

                                     

6.1. Le conseguenze del golpe e la memoria di Allende Leredità spirituale e il dibattito successivo

Più di trentanni dopo la sua morte, Allende rimane un personaggio controverso. Un ampio e partecipato dibattito si è aperto in tutto il mondo su come avrebbe potuto evolvere la storia del Cile se Allende non fosse morto. Ma in queste riflessioni Allende è un simbolo, che impersona le idee sostenute e in via di applicazione, mentre il dibattito fu ed è di idee.

Elemento fattuale comune a tutte le impostazioni polemiche è che, in concreto, si è subito sospettato e oggi si ha per ben certo per loro stessa ammissione documentale che gli Stati Uniti abbiano quantomeno favorito un arresto coatto e violento di un processo politico democratico interno di un altro paese. Ciò ovviamente veniva interpretato alternativamente come uninsostenibile sopraffazione imperialista o come un opportuno intervento per impedire avanzamenti dellideologia sovietica in America Latina, considerata dagli Stati Uniti il proprio cortile di casa sin dai tempi della Dottrina Monroe.

Dalla sinistra dunque Allende è considerato un martire, caduto per la causa del socialismo. I militanti di sinistra, e non solo, si volsero ben presto a identificare negli Stati Uniti, e specificamente nellallora Presidente Richard Nixon, con lavallo del suo Segretario di Stato Henry Kissinger e della CIA in particolar modo tramite il loro principale canale di collegamento in Sudamerica, rappresentato dallagente segreto Michael Townley, i diretti responsabili della sua morte e lo vedono come una delle vittime dell"imperialismo americano". Il suo viso è stato anche stilizzato e riprodotto come un simbolo del marxismo, così come era accaduto per la famosa immagine di Che Guevara. Allende e altri leader sono stati lispirazione del cosiddetto socialismo del XXI secolo. Dalla destra si guarda invece meno favorevolmente alla figura di Allende. La sua stretta amicizia con Fidel Castro ha portato molti ad accusarlo di essere un comunista. Affermano anche che le profonde riforme che aveva attuato mentre era al potere avevano messo in ginocchio leconomia del paese, tentando di instaurare il socialismo reale di stampo sovietico, o una dittatura sul modello di Castro, cosa sempre negata da Allende, che si ispirava a un socialismo democratico marxista ma riformista.

Il coinvolgimento degli USA nel golpe che depose Allende rimane un argomento scottante sulla condotta della Casa Bianca durante la Guerra Fredda in territorio extra-statunitense. Labbattimento del governo democratico di Allende resta sicuramente tra i più controversi colpi di stato in America Latina. Pressati dallopinione pubblica internazionale, a partire dalla presidenza di Jimmy Carter gli Stati Uniti cominciarono a prendere le distanze dal regime dittatoriale cileno. Come dimostrato in parte dai documenti poi declassificati e resi pubblici dal presidente statunitense Bill Clinton, è oggi provato lappoggio americano al colpo di Stato.

Solo negli anni 2000, Colin Powell, segretario di stato cioè Ministro degli Esteri del presidente statunitense repubblicano George W. Bush, ha dichiarato che il sostegno al golpe cileno "non è un momento della storia degli Stati Uniti di cui andiamo particolarmente orgogliosi". Nel 2016 la magistratura statunitense ha incriminato un militare cileno coinvolto nel golpe, per lomicidio del cantante Víctor Jara, ai sensi del Torture Victim Protection Act del 1991.

Il Festival del cinema latino americano di Trieste assegna ogni anni il "Premio Salvador Allende", a chi si è distinto con il proprio impegno culturale, politico o sociale nel "riscattare la memoria e la storia dei popoli latinoamericani". Tra i vari vincitori Miguel Littín e Bettino Craxi premio alla memoria.

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