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ⓘ Alvin Plantinga




Alvin Plantinga
                                     

ⓘ Alvin Plantinga

Alvin Carl Plantinga è un filosofo, teologo e educatore statunitense.

Specializzato in filosofia analitica, epistemologia e metafisica, le sue idee più note sono quelle sulla "difesa del libero arbitrio" e la "forma ontologica modale". Attualmente professore emerito di filosofia alla University of Notre Dame e presidente del Dipartimento di Filosofia al Calvin College, è rinomato anche per la sua opera nel campo della filosofia della religione e dellapologetica cristiana, inoltre come difensore delle fedi cristiane puriste tramite i metodi di filosofia analitica.

Autore di numerosi saggi, tra i quali God and Other Minds 1967, The Nature of Necessity 1974, e limportante serie sulla Giustificazione culminata con Warranted Christian Belief 2000 – Plantinga ha tenuto le lezioni Gifford Lectures tre volte, venendo descritto nel 1980 da Time periodico come "il principale filosofo protestante americano su Dio."

                                     

1.1. Biografia Famiglia

Plantinga è nato il 15 novembre 1932 ad Ann Arbor Michigan da Cornelio A. Plantinga 1908-1994 e Lettie G. Bossenbroek 1908-2007; Plantinga padre era un immigrato di prima generazione nato nei Paesi Bassi. La sua famiglia è originaria della provincia olandese di Friesland. Il padre di Plantinga conseguì un Dottorato di Ricerca in filosofia alla Duke University e un Master in psicologia, insegnando poi diverse materie di studio in varie università nel corso degli anni. Uno dei fratelli di Plantinga, Cornelius Plantinga, è un teologo e ex presidente del Calvin Theological Seminary. Un altro dei suoi fratelli, Leon Plantinga, è professore emerito di musicologia a Yale University. Il fratello Terrell ha lavorato per la CBS News.

Nel 1955, Plantinga ha sposato Kathleen De Boer. Plantinga e sua moglie hanno avuto quattro figli: Carl, Jane, Harry e Ann Entrambi i suoi figli sono professori al Calvin College, Carl in cinematografia e Harry in informatica Harry è anche il direttore della Christian Classics Ethereal Library del College stesso. La figlia maggiore, Jane Plantinga Pauw, è un pastore presso la Rainier Beach Presbyterian Church in Seattle e sua figlia minore, Ann Kapteyn, è una missionaria in Camerun e lavora per lorganizzazione internazionale paraecclesiastica Wycliffe Bible Translators.

                                     

1.2. Biografia Carriera

Plantinga iniziato la sua carriera come docente nel dipartimento di filosofia a Yale nel 1957, e poi, dopo aver conseguito un Dottorato di Ricerca Ph.D. alla Yale University nel 1958, è diventato professore di filosofia presso la Wayne State University. Nel 1963, ha accettato un posto di docente al Calvin College, dove ha sostituito il rinomato filosofo professor William Harry Jellema, andato in pensione. Plantinga ha poi trascorso i successivi 19 anni al Calvin prima di passare alla University of Notre Dame nel 1982. È successivamente andato in pensione da questa Università nel 2010 ed è ritornato al Calvin College, dove ricopre il ruolo di primo titolare della cattedra "William Harry Jellema" in Filosofia.

                                     

1.3. Biografia Premi e riconoscimenti

Plantinga è stato presidente della American Philosophical Association, Western Division, 1981-1982. e Presidente della Society of Christian Philosophers 1983-1986.

Ha ricevuto lauree honoris causa dallUniversità di Glasgow 1982, Calvin College 1986, North Park College 1994, Libera Università di Amsterdam 1995, Brigham Young University Utah 1996, e Università di Valparaiso 1999.

È stato un Guggenheim Fellow nel periodo 1971-1972, ed eletto Fellow della American Academy of Arts and Sciences nel 1975.

Nel 2006, il Centro per la Filosofia della Religione della University of Notre Dame ha rinominato la Distinguished Scholar Fellowship col titolo "Alvin Plantinga Fellowship". Tale Fellowship comprende una lezione pubblica annuale del Fellow in carica.

                                     

2. Filosofia

Plantinga ha sostenuto che alcune persone possono sapere che Dio esiste come una convinzione di fondo assioma di un dato sistema di credenze, che non richiede argomentazione. Ha sviluppato questa posizione in due modi diversi: in primo luogo, in God and Other Minds, traendo unequivalenza tra largomento teleologico e lopinione di senso comune che la gente ha delle altre menti esistenti per analogia con la propria mente Plantinga ha inoltre sviluppato un rendiconto epistemologico più completo della natura della Giustificazione il warrant che permette lesistenza di Dio come una convinzione di base.

Plantinga ha anche sostenuto che non vi è alcuna incoerenza logica tra lesistenza del male e lesistenza di un Dio onnipotente, onnisciente, infinitamente buono.

                                     

2.1. Filosofia Il problema del male

Lo scopo di Plantinga nella sua "Difesa del Libero Arbitrio" è quello di mostrare che lesistenza di un Dio onnisciente, onnipotente, infinitamente buono, non è incompatibile con lesistenza del male, come molti filosofi hanno invece sostenuto. Secondo Plantinga, "lidea centrale della Difesa del Libero Arbitrio che anche se Dio è onnipotente, ci sono tuttavia mondi possibili che potrebbe non aver realizzato." La limitazione ai soli "mondi possibili" tuttavia comporta una definizione di onnipotenza limitata rispetto a quella biblica ad esempio ove "nulla e impossibile a dio", considerando quindi il dio come solo in grado di realizzare alcuni mondi, quelli definiti come possibili, invece che tutti i mondi.

Secondo Chad Meister, professore di filosofia al Bethel College, la maggioranza dei filosofi contemporanei accettano che la difesa del libero arbitrio dimostri che è logicamente possibile per Dio e male di coesistere, a condizione che sia logicamente possibile una valida nozione di libero arbitrio. Il problema del male è oggi comunemente inquadrato in una forma evidenziale che non comporta laffermazione che Dio e il male sono logicamente contraddittori o inconsistenti. Tuttavia, alcuni filosofi continuano a difendere la cogenza del problema logico del male.



                                     

2.2. Filosofia Epistemologia riformata

I contributi di Plantinga allepistemologia includono unargomentazione che lui ribattezza "epistemologia riformata". Secondo lepistemologia riformata, la fede in Dio può essere razionale e giustificata anche senza argomenti o prove dellesistenza di Dio. Più specificamente, Plantinga sostiene che la fede in Dio è correttamente basilare un assioma di credenza, e a causa di una epistemologia religiosa esternalista, egli afferma che la fede in Dio può essere giustificata in modo indipendente da prove. La sua epistemologia esternalista, chiamata "funzionalismo corretto", è una forma di affidabilismo epistemologico.

Plantinga discute la sua visione della epistemologia riformata e funzionalismo corretto in una serie di tre volumi. Nel primo libro della trilogia Warrant: The Current Debate, Plantinga introduce, analizza e critica gli sviluppi in epistemologia analitica del XX secolo, in particolare le opere di Roderick Chisholm, Laurence Bonjour, William Alston, Alvin Goldman, e altri.

Nel secondo libro, Warrant and Proper Function, introduce la nozione di "warrant" come alternativa alla giustificazione e discute argomenti quali la conoscenza di sé, i ricordi, la percezione, e la probabilità. Plantinga, nel suo resoconto della funzione corretta, sostiene che, come condizione necessaria di warrant, il nostro "apparato di facoltà di formare credenze e mantenere credenze" debba funzionare correttamente, "operando nel modo in cui deve operare". Spiega la sua tesi del corretto funzionamento facendo riferimento a un "progetto di disegno", e anche a un ambiente in cui lapparato cognitivo sia ottimale per luso. Plantinga afferma che il progetto di disegno non richiede un disegnatore: "può darsi che levoluzione non diretta da Dio o da chiunque altro ci abbia in qualche modo fornito i nostri progetti di disegno", ma il caso paradigmatico di un progetto di disegno è paragonabile a un prodotto tecnologico disegnato da un essere umano come una radio o una ruota.

Plantinga si adopera a difendere questo punto di vista della funzione corretta contro tesi alternative della stessa, proposte da altri filosofi che egli raggruppa come "naturalistici", includendoci anche la proposta di "generalizzazione funzionale" affermata da John L. Pollock, di quella evolutiva/eziologica fornita da Ruth Millikan, e quella disposizionale tenuta da John Bigelow e Robert Pargetter. Largomento evolutivo di Plantinga contro il naturalismo è discusso anche nei capitoli successivi del suo Warrant and Proper Function

Nel terzo volume, pubblicato nel 2000 col titolo Warranted Christian Belief, Plantinga reintroduce la sua teoria del warrant per chiedere se la credenza teistica cristiana può godere di giustificazione. Sostiene che questo sia plausibile. Da notare che il libro non affronta però la domanda se il teismo cristiano sia vero o falso.



                                     

2.3. Filosofia Argomento ontologico modale

Plantinga ha espresso una versione logica modale dellargomento ontologico in cui utilizza la logica modale per sviluppare, in modo più rigoroso e formale, gli argomenti ontologici di Anselmo dAosta proposti dai filosofi Norman Malcolm e Charles Hartshorne.

                                     

2.4. Filosofia Argomento evolutivo contro il naturalismo

Nellargomento evolutivo contro il naturalismo, Plantinga sostiene che la verità dellevoluzione è una sconfitta epistemica del naturalismo. La sua tesi fondamentale è che se levoluzione e il naturalismo sono entrambi veri, le facoltà cognitive umane si sono evolute per produrre credenze che hanno un valore per la sopravvivenza, ma non necessariamente per la produzione di credenze che siano vere. Così, dal momento che le facoltà cognitive umane sono sintonizzate per la sopravvivenza, piuttosto che per la verità nel modello naturalismo-evoluzione, vi è ragione di dubitare della veridicità dei prodotti di quelle stesse facoltà, compresi naturalismo ed evoluzione. Daltra parte, se Dio ha creato luomo "a sua immagine", come sostiene la Bibbia ebraica, per mezzo di un processo evolutivo o altro, allora Plantinga sostiene che le nostre facoltà sono probabilmente affidabili.

Largomento non presuppone alcuna correlazione o non-correlazione necessaria tra credenze vere e sopravvivenza. Assumere il contrario – cioè, che in realtà ci sia una correlazione abbastanza forte tra verità e sopravvivenza – se lapparato umano che forma le credenze si è evoluto dandone un vantaggio di sopravvivenza, allora deve condurre al vero dal momento che le credenze vere conferiscono un vantaggio di sopravvivenza. Plantinga replica che, mentre ci possono essere sovrapposizioni tra credenze vere e credenze che contribuiscono alla sopravvivenza, i due tipi di credenza non sono uguali, e fornisce il seguente esempio di un uomo di nome Paul:

Largomento di Plantinga è stato comunque criticato da diversi filosofi, come Elliot Sober e Branden Fitelson, i quali hanno mostrato la presenza di alcuni errori nelle premesse come lerrata congiunzione logica fra facoltà cognitive di origine evolutiva e lequiparazione fra naturalismo e ateismo; unaltra obiezione è stata formulata dal filosofo J. Wesley Robbins, che ha rilevato come largomento di Plantinga si possa applicare solo al dualismo cartesiano della mente - dimostrato essere incompatibile con i più recenti studi delle neuroscienze - mentre fallisca con approcci di tipo pragmatista; altre risposte critiche sono state raccolte in Naturalism Defeated?, pubblicato nel 2002, che contiene diverse obiezioni di undici filosofi ed epistemologi tra cui William Ramesey, Jerry Fodor, Ernest Sosa, William Alston; unaltra serie di critiche proviene dal filosofo della scienza Michael Ruse, che, tra laltro, sottolinea come largomento di Plantinga confonda naturalismo metodologico e naturalismo metafisico.

                                     

2.5. Filosofia Evoluzione e cristianesimo

In passato, Plantinga ha mostrato il suo supporto alla teoria del Disegno intelligente. È stato membro del "Ad Hoc Origins Committee" a supporto del libro di Philip Johnson, Darwin on Trial "Processo a Darwin" contro il paleontologo Stephen Jay Gould e la sua recensione negativa su Scientific American nel 1992. Plantinga ha anche fornito il suo commento sulla copertina del libro di Johnson. È stato inoltre un Fellow della società ora cessata pro-disegno intelligente International Society for Complexity, Information, and Design, e ha presentato una serie di conferenze sul Disegno intelligente.

In un articolo del marzo 2010 su The Chronicle of Higher Education, il filosofo della scienza Michael Ruse sostiene che Plantinga è un "chiaro appassionato del disegno intelligente." In una lettera al direttore, Plantinga ha dato la seguente risposta:

                                     

3. Riferimenti

  • "Self-profile" in Alvin Plantinga, James Tomberlin e Peter van Inwagen curatori, Dordrecht: D. Riedle Pub. Co., 1985
  • Meister, Chad, Introducing Philosophy of Religion, Routledge 2009, ISBN 978-0-415-40327-6
  • Mackie, John L., The Miracle of Theism: Arguments for and Against the Existence of God, Oxford University Press 1982. ISBN 0-19-824682-X
  • Forrest, Barbara & Gross, Paul R., Creationisms Trojan Horse, Oxford University Press 08/01/2004. ISBN 0-19-515742-7
                                     

4. Bibliografia parziale delle opere

Opere tradotte in italiano sono indicate con IT a fine lista

  • The Nature of Necessity. Oxford: Clarendon Press. 1974. ISBN 0-19-824404-5
  • Does God Have A Nature? Wisconsin: Marquette University Press. 1980. ISBN 0-87462-145-3
  • Warrant and Proper Function. Oxford: Oxford University Press. 1993. ISBN 0-19-507863-2 1987-1988 Gifford Lectures, online
  • Warranted Christian Belief. New York: Oxford University Press. 2000. ISBN 0-19-513192-4 online
  • God and Other Minds. Ithaca: Cornell University Press. 1967. rev. ed., 1990. ISBN 0-8014-9735-3
  • God, Freedom, and Evil. Grand Rapids: Eerdmans. 1974. ISBN 0-04-100040-4
  • Where the Conflict Really Lies: Science, Religion, and Naturalism. Oxford: Oxford University Press. 2011. ISBN 0-19-981209-8
  • Dio esiste. Perché affermarlo anche senza prove Novae Terrae. Rubbettino. 2011. ISBN 978-8849829686 IT
  • Knowledge of God con Michael Tooley. Oxford: Blackwell. 2008. ISBN 0-631-19364-2
  • Faith and Rationality: Reason and Belief in God curatore con Nicholas Wolterstorff. Notre Dame: University of Notre Dame Press. 1983. ISBN 0-268-00964-3
  • Warrant: the Current Debate. New York: Oxford University Press. 1993. ISBN 0-19-507861-6 1987-1988 Gifford Lectures, online
  • Essays in the Metaphysics of Modality curatore Matthew Davidson. New York: Oxford University Press. 2003. ISBN 0-19-510376-9
  • Science and Religion con Daniel Dennett. Oxford: Oxford University Press. 2010 ISBN 0-19-973842-4


                                     

5. Libri su Plantinga

Opere in italiano sono indicate con IT a fine lista

  • Crisp, Thomas, Matthew Davidson, David Vander Laan curatori, Knowledge and Reality: Essays in Honor of Alvin Plantinga. Dordrecht: Springer. 2006.
  • Di Stasio, Margherita, Alvin Plantinga: conoscenza religiosa e naturalizzazione epistemologica Studi e saggi. Firenze: Firenze University Press. 2011. IT
  • Beilby, James, Epistemology as Theology: An Evaluation of Alvin Plantingas Religious Epistemology. Aldershot: Ashgate. 2005
  • Zagzebski, Linda cur., Rational Faith. Notre Dame: University of Notre Dame Press. 1993.
  • Kvanvig, Jonathan cur., Warrant in Contemporary Epistemology: Essays in Honor of Plantingas Theory of Knowledge. Savage, Maryland: Rowman & Littlefield. 1996.
  • Parsons, Keith, God and the Burden of Proof: Plantinga, Swinburne, and the Analytic Defense of Theism. Buffalo, New York: Prometheus Books. 1989.
  • Sennet, James cur., The Analytic Theist: An Alvin Plantinga Reader. Grand Rapids: Eeardman. 1998. ISBN 0-8028-4229-1
  • Mascrod, Keith, Alvin Plantinga and Christian Apologetics. Wipf & Stock. 2007.
  • McLeod, Mark S. Rationality and Theistic Belief: An Essay on Reformed Epistemology Cornell Studies in the Philosophy of Religion. Ithaca: Cornell University Press. 1993.
  • Beilby, James cur., Naturalism Defeated? Essays on Plantingas Evolutionary Argument Against Naturalism. Ithaca: Cornell University Press. 2002.
  • Tomberlin, James and Peter van Inwagen curatori, Alvin Plantinga Profiles V.5. Dordrecht: D. Reidel. 1985.
  • Sennett, James, Modality, Probability, and Rationality: A Critical Examination of Alvin Plantingas Philosophy. New York: P. Lang. 1992.
  • Di Gaetano, Giacomo C., Alvin Plantinga. La razionalità della credenza teistica Filosofia. Morcelliana. 2006. IT
  • Hoitenga, Dewey, From Plato to Plantinga: An Introduction to Reformed Epistemology. Albany: State University of New York Press. 1991.
  • Baker, Deane-Peter cur., Alvin Plantinga Contemporary Philosophy in Focus Series. New York: Cambridge University Press. 2007.