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ⓘ Posizione di Alvin Plantinga sul libero arbitrio




Posizione di Alvin Plantinga sul libero arbitrio
                                     

ⓘ Posizione di Alvin Plantinga sul libero arbitrio

La versione della difesa del libero arbitrio proposta dal filosofo/teologo Alvin Plantinga è un tentativo di confutare il problema logico del male, cioè largomento che per postulare lesistenza di un Dio onnipotente, onnisciente, infinitamente buono in un mondo malvagio costituisce una contraddizione logica. Largomento di Plantinga è che "è possibile che Dio, pur essendo onnipotente, non abbia potuto creare un mondo con creature libere che non scelgono mai il male. Inoltre, è possibile che Dio, pur essendo infinitamente buono, possa desiderare di creare un mondo che contiene il male, se la bontà morale richiede creature morali libere"

La difesa di Plantinga ha ricevuto un ampio consenso tra i filosofi contemporanei, sebbene riguardi solo il male morale, non il male naturale, ma alcuni sostengono che la difesa sia viziata poiché presuppone una visione incompatibilista libertaria del libero arbitrio.

                                     

1. Problema logico del male

Il problema logico del male emerge dalle quattro proposizioni fondamentali:

  • Un Dio onnipotente potrebbe prevenire lesistenza del male nel mondo.
  • Esiste il male nel mondo.
  • Un Dio infinitamente buono desidererebbe prevenire lesistenza del male nel mondo.
  • Un Dio onnisciente saprebbe che esiste il male nel mondo.

Come ha evidenziato John Leslie Mackie, sembrerebbe esserci una contraddizione tra queste proposizioni, tale che non possono essere tutte vere. Dato che la quarta proposta sembra essere innegabile, si può dedurre da quanto sopra che una delle altre tre deve essere falsa, e quindi non ci può essere un Dio infinitamente buono, onnisciente e onnipotente. O, per dirla in altro modo, se Dio esiste, Egli deve essere "impotente, ignorante o malvagio"

Il problema le diverse sue soluzioni, sono stati discussi dai filosofi fin dal tempo di Epicuro nel IV secolo a.C. Una delle risposte storicamente più significative al problema è la teodicea del libero arbitrio di Agostino di Ippona, che è stata ampiamente criticata

                                     

2. Largomento di Plantinga

In contrapposizione ad una teodicea una giustificazione per le azioni di Dio, Plantinga presenta una difesa, che offre una nuova proposizione mirante a dimostrare come sia logicamente possibile per un Dio infinitamente buono, onnipotente e onnisciente, creare un mondo che contiene il male morale. Significativamente, Plantinga non ha bisogno di affermare che la sua nuova proposizione è vera, solo che è logicamente valida. In questo modo lapproccio di Plantinga differisce da quello di una teodicea tradizionale, che si sforza di dimostrare non solo che le nuove proposizioni siano fondate, ma che siano anche vere, plausibili prima facie, o che vi siano buone ragioni per esserlo In questo modo lonere della prova per Plantinga diminuisce, ma il suo approccio può ancora servire come una difesa contro laffermazione di Mackie che lesistenza simultanea del male e di un Dio onnipotente e infinitamente buono sia "positivamente irrazionale".

Plantinga riassume la sua difesa in questo modo:

Largomento di Plantinga è che, nonostante Dio sia onnipotente, è possibile che non sia stato in suo potere creare un mondo contenente il bene morale, ma non male morale; pertanto, non vi è alcuna incoerenza logica quando Dio, anche se completamente buono, crei un mondo di creature libere che scelgano di fare il male Largomento si basa sulle seguenti proposizioni:

  • Un mondo di creature moralmente libere che producano solo bene morale è tra tali mondi.
  • Ci sono mondi possibili che anche un essere onnipotente non può attualizzare.

Plantinga si riferisce alla prima dichiarazione come "lasso di Leibniz", poiché Leibniz ha assunto lopposto. La seconda proposizione è più controversa. Plantinga respinge lidea compatibilista di libertà per cui Dio potrebbe provocare direttamente gli agenti a fare solo bene senza sacrificare la loro libertà. Anche se fosse in contraddizione con la libertà di una creatura se Dio dovesse causare, o in termini di Plantinga attualizzare fortemente, un mondo in cui le creature fanno solo il bene, un Dio onnisciente tuttavia conoscerebbe sempre le circostanze in cui le creature errerebbero. Quindi, Dio potrebbe evitare la creazione di tali circostanze, in modo da attualizzare debolmente un mondo con il solo bene morale. Largomento cruciale di Plantinga è che questa possibilità potrebbe non essere disponibile a Dio, perché tutte le possibili creature moralmente libere soffrono di "depravazione transmondana" "transworld depravity".

                                     

2.1. Largomento di Plantinga Depravazione transmondana

Lidea di Plantinga di attualizzare debolmente un mondo può essere vista come se Dio attualizzasse una sottospecie di mondo, lasciando che le libere scelte delle creature lo completino. Pertanto, è certamente possibile che una persona completi il mondo facendo solo scelte moralmente buone; cioè, esistono mondi possibili nei quali una persona sceglie liberamente di non fare il male morale. Tuttavia, potrebbe darsi il caso che per ogni tale mondo, vi sia una certa scelta moralmente significativa che questa persona potrebbe fare diversamente se tali circostanze dovessero verificarsi nel mondo attuale. In altre parole, ogni mondo possibile potrebbe contenere un segmento di mondo – cioè tutto ciò che riguarda quel mondo fino al punto in cui la persona deve fare questa scelta critica - tale che se quel segmento fosse parte del mondo attuale, la persona errerebbe nel completare quel mondo. Formalmente, depravazione transmondana è definita come segue:

Plantinga dice che "ciò che è importante nellidea di depravazione transmondana è che se una persona ne soffre, allora non era nelle facoltà divine di attualizzare un dato mondo in cui quella persona fosse significativamente libera, ma non facesse nessun male - cioè, un mondo in cui si produce il bene morale, ma non il male morale" e che sia logicamente possibile che ogni persona soffra di depravazione transmondana



                                     

3. Critiche

I critici della tesi di Plantinga, quali i filosofi John Leslie Mackie e Antony Flew, hanno risposto che essa presuppone una visione libertaria e incompatibilista del libero arbitrio libero arbitrio e determinismo sono metafisicamente incompatibili, mentre la loro è una visione compatibilista del libero arbitrio. La visione di compatibilisti come Mackie e Flew è che Dio potrebbe aver creato un mondo contenente il bene morale, ma non male morale. In un mondo del genere la gente avrebbe potuto scegliere di eseguire solo buone azioni, anche se tutte le loro scelte fossero state predestinate Plantinga respinge il compatibilismo come "del tutto paradossale" e "del tutto inverosimile" Per quanto riguarda le critiche di Flew, Plantinga conclude che "la sua obiezione è in un senso importante meramente verbale e quindi non riesce a danneggiare per niente la difesa del libero arbitrio".

Un altro problema con la difesa di Plantinga è che non affronta il problema del male naturale, perché il male naturale non è determinato dalle libere scelte delle creature. La risposta di Plantinga è unindicazione che sia almeno logicamente possibile che forse persone non umane libere siano responsabili di mali naturali ad esempio spiriti ribelli o angeli caduti Questa sua opinione assegna la responsabilità per i mali naturali ad altri attori morali

Derk Pereboom pur riconoscendo che "molti di coloro che sono coinvolti in questo dibattito concordano sul fatto che Plantinga abbia fornito una risposta positiva al problema logico astratto del male", delinea una quantità di obiezioni, tra cui le seguenti:

  • Michael Tooley insiste sul fatto che il problema più pressante è la compatibilità logica dellesistenza di Dio con i mali reali del mondo, un problema denominato "il problema logico del male orrendo" di Marilyn McCord Adams.
  • David Lewis sostiene che, anche se ogni persona errasse in alcuni segmenti di mondo, Dio potrebbe indurre la persona a fare la cosa giusta proprio in questi casi, pur conservando selettivamente della significativa libertà morale.

Unobiezione recente alla difesa è dovuta a Geirsson e Losonsky, che mettono in dubbio linterpretazione della quarta affermazione sulla definizione di corruzione transmondana "Se S fosse reale, P avrebbe errato ad A". Questo è un fatto contingente: è vero nel mondo reale, ma falso nel mondo W. Allora ci si potrebbe chiedere se questo fatto contingente dipendesse da Dio o no. Se è stato causato come vero da Dio, ci si può chiedere perché Dio attualizzi un mondo in cui questa persona è depravata transmondanamente quando Dio avrebbe potuto attualizzare un mondo in cui questa persona, almeno per quanto riguarda questa azione, non soffra di tale depravazione condizionale. Se daltra parte, il fatto non dipende da Dio, dobbiamo accettare che un Dio onnipotente non ha alcun potere su fatti contingenti che riguardano il mondo; dopo tutto, esistono mondi possibili in cui laffermazione condizionale in questione non è vera. Geirsson e Losonsky notano che le ragioni di Mackie che respingevano la difesa di Plantinga erano molto simili:

Nonostante queste obiezioni, diversi filosofi considerano la difesa di Plantinga, con il suo libertarismo implicito, come una risposta forte al problema logico del male Altri lavori più recenti mostrano, che secondo i loro autori che largomento di Plantinga è inadeguato anche se non lo dimostrano efficacemente.

                                     

4. Assensi/Dissensi

Secondo Chad Meister, professore di filosofia al Bethel College, la maggior parte dei filosofi accettano la difesa del libero arbitrio di Plantinga e quindi vedono il problema logico del male come sufficientemente confutato Robert Adams Merrihew afferma che "è giusto dire che Plantinga ha risolto questo problema. Cioè, ha sostenuto in modo convincente la coerenza di Dio e male" William Alston ha detto che "Plantinga propone un argomento alquanto convincente per una visione che dia lesistenza del male come logicamente coerente con lesistenza del Dio teistico", riferendosi allargomento Plantinga.

In Arguing about Gods, Graham Oppy offre un dissenso, riconoscendo che "molti filosofi sembrano supporre che la difesa del libero arbitrio di Plantinga demolisca completamente il tipo di argomentazione logiche sul male sviluppate da Mackie e continua, "io non sono sicuro che questa sia una valutazione corretta della situazione corrente" Concordando con Oppy, A. M. Weisberger scrive "Contrariamente a popolari pareri teistici, la forma logica dellargomento è ancora viva e vegeta". Tra i filosofi contemporanei, la maggior parte delle discussioni sul problema del male ruota attualmente intorno al probatorio problema evidenziale del male, vale a dire che lesistenza di Dio sia improbabile, piuttosto che illogica.

                                     

5. Riferimenti

  • EN Michael Peterson, William Hasker, Bruce Reichenbach e David Basinger, Reason and Religious Belief, Oxford University Press, 1991, ISBN 0-19-506155-1.
  • John Mackie, Theism and Utopia, in Philosophy, vol. 37, nº 140, aprile 1962, pp. 153–58, DOI:10.1017/S0031819100036810, JSTOR 3748372.
  • "Lepistemologia riformata Plantinga", articolo su Philosophia Reformata. Consultato 14/02/2012 IT
  • EN Alvin Plantinga, The Nature of Necessity, Oxford, Clarendon Press, 1974, ISBN 0-19-824404-5.
  • EN Chad Meister, Introducing Philosophy of Religion, Routledge, 2009, ISBN 978-0-415-40327-6.
  • EN A.M. Weisberger, Suffering Belief, Peter Lang Publishing, 1999, ISBN 0-8204-3975-4.
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  • Antony Flew, Compatibilism, Free Will and God, in Philosophy, vol. 48, nº 185, luglio 1973, pp. 231–44, DOI:10.1017/S003181910004273X, JSTOR 3749408.
  • "Largomento ontologico secondo Plantinga", articolo di R. Di Letizia. Consultato 14/02/2012 IT
  • EN Alvin Plantinga, God, Freedom, and Evil, Grand Rapids, MI, Eerdmans, 1977, ISBN 0-8028-1731-9.
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  • William P. Alston, The Inductive Argument From Evil and the Human Cognitive Condition, in Philosophical Perspectives, vol. 5, 1991, pp. 29–67, DOI:10.2307/2214090.
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  • Alvin Carl Plantinga Ann Arbor, 15 novembre 1932 è un filosofo, teologo e educatore statunitense. Specializzato in filosofia analitica, epistemologia
  • Alvin Plantinga sulla difesa del libero arbitrio in breve, che forse Dio permette il male al fine di ottenere il maggior bene del libero arbitrio risolvono
  • Che l argomento di Anselmo consista principalmente in una reductio ad absurdum è stato evidenziato soprattutto da Alvin Plantinga esponente della filosofia
  • mainstream come l American Journal of Physics e Science. Il filosofo Alvin Plantinga ha discusso che c è un superficiale conflitto, ma una profonda concordia

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