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ⓘ Satanismo



Satanismo
                                     

ⓘ Satanismo

Satanismo è un termine generale che ricopre unampia gamma di significati, principalmente letterari, artistici, poetici, religiosi e filosofici, che hanno come punto di riferimento la figura di Satana, inteso e rappresentato in numerosi modi, non necessariamente biblici; talvolta come un simbolo o un archetipo, altre volte come un personaggio immaginario, e ancora come un essere realmente esistente.

Originariamente indicava un genere immaginativo poetico-letterario, con iconografie caratteristiche, attestato per la prima volta come fenomeno letterario nellambito della letteratura inglese del romanticismo nel XIX secolo; diffusosi poi in Europa, si ritrova anche in alcuni autori del decadentismo come Percy Bysshe Shelley, George Gordon Byron, Oscar Wilde, Charles Baudelaire e vari altri.

                                     

1.1. Storia Età antica

La figura occidentale di Satana o del demonio risale a numerosi secoli antecedenti rispetto alla nascita della cultura giudaico-cristiana: si possono ritrovare le sue origini nella zona del Medio Oriente, in particolare nelle mitologie e religioni del Vicino Oriente antico, mesopotamiche, egizia, zoroastriana, caldea e cananea, caratterizzate da un pantheon o dalla credenza in divinità o spiriti malvagi e crudeli, ma anche neutrali o associati a catastrofi naturali si confronti con Seth.

Fu principalmente a causa dellinfluenza zoroastriana sullélite ebraica di Gerusalemme, avvenuta durante lesilio babilonese, che lebraismo del Secondo Tempio iniziò a sviluppare una complessa teologia morale sul dualismo delleterna lotta tra bene e male, le cui tracce si possono abbondantemente ritrovare nellapocalittica giudaica e nel giudaismo enochico corrente di pensiero ebraica a cui vanno attribuiti numerosi apocrifi dellAntico Testamento.

Linfluenza zoroastriana e caldea tuttavia fu molto importante anche per il passaggio dal concetto di Sheol a quello dellInferno insieme alla visione greca del Regno dei Morti, del giudizio divino, della punizione per i malvagi, dellidentificazione del male con il serpente, e, infine, con la nascita della demonologia nellebraismo rabbinico.

                                     

1.2. Storia Nel Tanakh e nellebraismo del Secondo Tempio

Il Tanakh o "Bibbia ebraica" è molto povero di riferimenti a Satana viene citato solo quattro volte, e comunque viene relegato ad un ruolo minore nei pochi libri in cui compare. La maggior parte dei demoni che vengono citati sono in realtà delle divinità presenti nei pantheon cananei ed egizi, che sono stati "demonizzati" in seguito alla divisione degli antichi israeliti dal popolo di Canaan e dalle altre popolazioni che allepoca risiedevano in Palestina e nel Levante, per ragioni di carattere nazionalistico e indipendentista.

Nonostante Satana venisse già citato nel libro di Zaccaria, il primo manoscritto biblico in cui Satana fa la sua vera comparsa è il libro di Giobbe, uno dei testi prodotti dalla corrente del giudaismo sapienziale, la quale, così come gli apocalittici, cercava un modo per spiegare lorigine del male e la sofferenza umana.

La figura di Satana, nel Libro sacro, è spiegata mirabilmente da Gregorio Magno nei Moralia in Iob.

Lesempio ebraico si esplica nello Tanakh e svolge sempre il ruolo di angelo subordinato a Dio ed esegue gli ordini di questultimo, senza mai ribellarsi. Linterpretazione teologica che vede Satana nel serpente di Genesi è in realtà molto tardiva, e non venne formulata dagli ebrei ma dai cristiani, che ancora oggi utilizzano questo modo di considerare il suddetto animale nel mito in questione. Sta di fatto però che nella cultura ebraica il serpente non ha nessun significato particolare.

Dopo la scomparsa della corrente apocalittica giudaica e la fine del periodo del Secondo Tempio, i cui unici rimasugli furono le sette del giudeo-cristianesimo e una minore influenza sullebraismo rabbinico, gli ebrei rabbinici abbandonarono le idee apocalittiche e tornarono a considerare lesistenza di un esclusivo Dio benevolente, usando come basi gli insegnamenti dei rabbini del Talmud, e limpossibilità di ribellione da parte degli angeli, in quanto creati senza peccato. Nonostante ciò le tradizioni ebraiche su Samael, che comprendono racconti e leggende riportati nell Aggadah ereditate anche dai cristiani le spiegazioni sullesistenza del male presenti nella Qabbalah continuarono in momenti diversi a far riemergere la figura di un angelo ribelle. Tuttavia, nellebraismo il diavolo costruito soprattutto su religioni e tradizioni straniere rimane unallegoria delle inclinazioni o comportamenti negativi che fanno parte della natura umana.

                                     

1.3. Storia Nel Nuovo Testamento

Il Nuovo Testamento presenta Satana, o il diavolo, molto più di frequente rispetto al Tanakh, in una maniera del tutto nuova e assolutamente negativa di questo personaggio. Egli acquisisce un ruolo molto importante nelle narrazioni su Gesù come suo tentatore o accusatore. Viene inoltre associato a numerosi demoni-divinità straniere del Tanakh, come Baal o Beelzebub, e a figure mostruose della mitologia ebraica, come il Leviatano, soprattutto nell Apocalisse di Giovanni.

Il Nuovo Testamento contiene una sorprendente agitazione di forze demoniache. Nel cristianesimo, Satana assume definitivamente il ruolo di spirito maligno e portatore delloscurità, contrapposto al Dio buono della luce, in questo caso Ahura Mazdā.

Nel giudeo-cristianesimo, prodotto del giudaismo enochico così come lessenismo e influenzato anche da questultimo cfr. Rotoli del Mar Morto, Satana assume definitivamente negli scritti evangelici lo stesso ruolo che Angra Mainyu ricopre nello zoroastrismo, cioè di spirito maligno e portatore delloscurità contrapposto al Dio buono della luce, in questo caso Ahura Mazdā.

I vangeli hanno contribuito enormemente a costruire una identità malvagia vera e propria di Satana, attribuendogli la totalità del male, molto distinta dal suo ruolo di angelo obbediente inviato da Dio, come invece era raffigurato nel Tanakh.



                                     

1.4. Storia Età apostolica e patristica

Il primo scrittore cristiano a identificare il serpente della Genesi con Satana fu probabilmente Giustino, nei capitoli 45 e 79 del Dialogo con Trifone, mentre altri padri della Chiesa a menzionare questo punto di vista furono Tertulliano e Teofilo di Antiochia.

Ulteriori interpretazioni errate cristiane sul Tanakh riguardo alla presenza o riferimenti a Satana sono ad esempio il passo biblico 14.12-15 del libro di Isaia, nel quale viene citata la "stella del mattino", cioè il pianeta Venere, che però in questo contesto diventa una metafora per la sconfitta del sovrano babilonese Nabucodonosor II, nemico degli israeliti, presente anche lui nel medesimo capitolo.

Questa interpretazione cristiana e la sua erroneità va attribuita a san Girolamo, che tradusse, verso il 408, la Bibbia dal greco al latino, quindi dal termine Φωσφόρος Phosphoros, cioè "portatore della luce" dedusse quello di Lucifer "Lucifero", il quale era già ricco di significati e proveniente da una tradizione letteraria e mitologica greco-romana affermata, che lo metteva in relazione con il leggendario Prometeo. A causa di questa traduzione, la Vulgata, ma più che altro della sua interpretazione letterale, nella quale Girolamo considerava la "stella del mattino" di Isaia un angelo ribelle che cade dal cielo, egli pensò che si riferisse a Satana, e non al sovrano Nabucodonosor II, facendo entrare il termine "Lucifero" nel linguaggio cristiano come uno dei nomi di Satana.

Allo stesso modo anche altri passi del Tanakh ; ad esempio il 28.14-15 del libro di Ezechiele viene interpretato dai cristiani come un riferimento a Satana, perché narra di un cherubino che, nonostante la sua perfezione, cadde in disgrazia. Il passo in questione, insieme allintero capitolo, è però riferito al re di Tiro.

La concezione dualistica tra bene e male del paleocristianesimo venne influenzata anche dal contrasto tra materia e spirito dellorfismo e platonismo greci. Già dal 94-97 i cristiani del Mediterraneo concepivano Satana come un antagonista il cui obbiettivo è di condurre la cristianità alla dannazione. Ignazio di Antiochia affermava nelle sue lettere che Satana regna sul mondo da quando questultimo è nato e che, grazie allincarnazione di Gesù e allimminente parousia, la fine del suo dominio sarebbe arrivata molto presto.

È chiaro quindi che Ignazio, così come la stragrande maggioranza dei successivi padri della Chiesa e leader cristiani, prendeva la Bibbia alla lettera invece di interpretarla. Ad ogni modo, le opere di Ignazio sono importanti dal punto di vista linguistico, poiché egli utilizza per primo per riferirsi a Satana la parola ἄρχων "arconte", termine che avrebbe assunto un particolare significato nello gnosticismo.

Linsistenza di Ignazio per Satana era dovuta al suo continuo e incessante pensiero verso il martirio, ed era tale da considerare persino uniniziativa ecclesiastica priva dellautorizzazione di un vescovo come un atto effettuato da un adoratore del diavolo. In seguito venne bollata come unopera di Satana la comparsa di scismatici ed eretici, contro i quali la Chiesa pronunciava anatemi sullimpossibilità di raggiungere il regno di Dio. Dopo il I secolo diventò una misura standard da parte della Chiesa, accusare gli eretici o gli eterodossi di essere alla mercé del diavolo.

                                     

1.5. Storia Età moderna e contemporanea

Le origini dei movimenti culturali e filosofici aventi come culto la figura di Satana non possono essere fatte risalire anteriormente al XIX secolo: in particolare, secondo Dawn Perlmutter, la nascita del Satanismo inteso come fenomeno religioso potrebbe essere fatta risalire alla figura di Aleister Crowley e ai suoi scritti.

A cominciare dal XV secolo si era tuttavia diffusa la credenza, in ambito cristiano, dellesistenza di fenomeni organizzati di devozione a Satana, che furono pesantemente condannati in opere sulla stregoneria quali il Malleus maleficarum 1486 circa e il Compendium maleficarum 1620 circa. I movimenti aventi come culto la figura di Satana hanno avuto sorti alterne di repressione e di revivescenza "a partire dai tempi di Luigi XIV, alla cui corte vengono celebrate le prime messe nere per ottenere favori e vantaggi materiali fino al Satanismo contemporaneo, che nasce con Aleister Crowley, un facoltoso inglese vissuto nella seconda metà dellOttocento, che dedicò la sua vita alloccultismo. Crowley fondò la prima congregazione satanista della storia, a cui nel 1911 fornì unabbazia a Cefalù, in Italia, dove Crowley visse per qualche anno.

Nella storia del Satanismo rivestono grande importanza le figure del regista underground di Hollywood Kenneth Angaer e del suo amico Anton Szandor LaVey pseudonimo di Howard Stanton Levey 1930-1997), fondatori del Magic Circle nel 1961 e della Chiesa di Satana nel 1966.

Nel 1966 il californiano Anton LaVey fondò a San Francisco la Chiesa di Satana, diffondendo questo culto prima negli Stati Uniti e, successivamente, in Europa, durante il periodo della cosiddetta controcultura. In questo contesto venne proposto il "mito" dellesistenza di un "Satanismo antico" che andava recuperato al fine di generare un autentico "Satanismo moderno". La stessa biografia "leggendaria" di Anton LaVey è oggi messa in discussione.

Nel 1975 Michael Aquino, il quale aveva aderito nel 1969 alla Chiesa di Satana fondata da LaVey, se ne distaccò per fondare un movimento satanista alternativo, il Tempio di Set. Il tramonto della controcultura ha progressivamente ridotto il proselitismo delle Chiese sataniche anche se non ha ridotto linteresse per il Satanismo. Durante gli anni ottanta negli Stati Uniti dAmerica, in Canada e in Europa le autorità pubbliche, allarmate da una serie di episodi criminali, sospetti o presunti rinvenimenti di sacrifici umani o animali, nonché da numerose testimonianze di psicoterapeuti che riferivano di abusi satanici durante linfanzia da parte di loro pazienti, nonché testimonianze di bambini maltrattati, hanno avviato una serie di indagini coinvolgendo le chiese sataniste e creando "allarme sociale" intorno ai loro culti. David G. Bromley evidenzia tuttavia che non vi è alcuna prova del coinvolgimento della Chiesa di Satana e del Tempio di Set in questi presunti accadimenti, i quali, peraltro, sono stati frequentemente via spiegati diversamente. Questi accadimenti, occorsi negli anni ottanta, hanno ridotto drasticamente, sempre secondo David G. Bromley, la diffusione delle Chiese di Satana.

                                     

2. Caratteristiche del Satanismo

Il Satanismo in senso stretto è un movimento che ha come perno della propria filosofia il culto di Satana, ne fa il punto di riferimento principale della sua ritualità.

Secondo lo scrittore decadente Joris Karl Huysmans 1848-1907, il Satanismo è un atteggiamento che "consiste in una pratica sacrilega, in una ribellione morale, in unorgia spirituale, in unaberrazione per nulla ideale e cristiana; risiede anche in un godimento temperato dal timore. la gioia proibita di trasferire a Satana gli omaggi le preghiere dovute a Dio; consiste nellinosservanza dei precetti cattolici che vengon seguiti allincontrario, commettendo, per oltraggiare più gravemente Cristo, i peccati che egli ha più espressamente maledetti: la contaminazione del culto e lorgia carnale".

                                     

3. Movimenti e sette sataniche

Esistono differenti tipi di movimenti e sette sataniche. Il sociologo delle religioni Massimo Introvigne e il CESNUR hanno classificato diverse tipologie di satanismo.

Introvigne fornì la seguente definizione di Satanismo:

Secondo Antonio Giangrande, le sette si relazionano con Satana in vari modi:

Lo studioso Marcello Truzzi propose una distinzione di base fra satanisti indipendenti o solitari e quelli affiliati a gruppi. Queste due tipologie vengono ulteriormente suddivise in satanisti baphomettisti adoratori di Baphomet, anticristiani, carismatici orbitanti intorno alla figura di un leader, psicotici, acidi collegati al mondo della droga, sessuali sadomasochistici o sessuo-orgiastici, fra le altre tipologie.

                                     

3.1. Movimenti e sette sataniche Satanismo occultista

Il satanismo occultista rappresenta la corrente più "nera" del Satanismo, comprendendo quel particolare percorso denominato "via della mano sinistra" che per secoli è stato concepito, appreso e trasmesso su base individuale. Il Satanismo tradizionale è occultista proprio poiché segue il sentiero oscuro tracciato dalla via della mano sinistra, che è molto legato alluso della magia nera, la quale assorbe molti concetti proposti dalle divulgazioni di John Milton, Eliphas Lévi e Aleister Crowley.

Il Satanismo occultista rappresenta la corrente più tradizionale ed ha una forte connotazione di stampo anticlericale. In questa corrente Satana viene considerato in grado di premiare chi si schiera con lui. Gli adepti tengono ben presente il racconto riportato dalla Bibbia giudeo-cristiana che descrive Satana come "principe delle tenebre", "angelo caduto" o "anticristo", ne fanno un uso stereotipato del loro antagonismo. Tra i vari satanisti presenti sul territorio italiano, soprattutto a Torino, la tendenza comune è quella di venerare Satana compiendo rituali magici finalizzati ad ottenere il suo aiuto e la sua protezione.

Il Satanismo tradizionale occultista è quello che può contare sul maggior numero di adepti. In questo ambito Satana è venerato come unentità spirituale antica, non malvagia, in grado di dare conoscenze occulte e poteri terreni ai maghi più preparati. La ritualistica occultista è molto complessa e ha molte fonti, come ad esempio la Clavicula Salomonis, il Grimorium Verum, o la Cabala ermetica. Questa corrente pratica loscura via dellArs goetia. Il satanismo tradizionale occultista opera anche sul piano sociale, andando contro le sovrastrutture consuete della società, dal monoteismo al materialismo, passando per tutti quei riti, considerati vuoti e inutili, del cerimoniale religioso odierno. Gli occultisti nei loro rituali trattano con demoni di varia natura, riconosciuti dalle caratteristiche peculiari di ognuno, che spesso sono opposte a quelle rivelate dalle religioni monoteiste.

Il panorama italiano dei satanisti occultisti si concentra soprattutto nel torinese, dove tra i tanti, dal 2013 è presente il Tempio di Satana. Alla corrente occulta del satanismo appartengono i seguaci del Tempio di Set di Michael Aquino, il quale, ex sostenitore dellateismo materialista propinato dalla Chiesa di Satana di Anton LaVey, si rese protagonista di uno scisma da questultima, per concepire una visione più concreta di Satana, riconoscendolo come essere reale. A questa corrente di satanismo appartiene anche lOrdine dei Nove Angoli che è stato il primo gruppo a descrivere il suo occultismo come "Satanismo tradizionale" nel suo Libro Nero di Satana, pubblicato nel 1984, e che rappresenta il gruppo più estremo di tale corrente.



                                     

3.2. Movimenti e sette sataniche Satanismo razionalista o ateo

Il satanismo razionalista nasce negli anni sessanta per opera del musicista Anton S. LaVey, che, attraverso La Bibbia Satanica, tentò di dare un fondamento razionale e compiuto alla sua visione del Satanismo. LaVey è stato il fondatore della Chiesa di Satana.

Il satanismo razionalista è ateo ed è concepito in chiave estremamente materialista, edonista, anticristiana e umanista: i suoi adepti, pur non credendo in alcuna divinità, adottano il nome "Satana" - considerato il "ribelle" contro il dio cristiano, e dunque, Satana viene visto semplicemente come una figura emblematica di ribellione contro il sistema di valori cristiani - in contrapposizione alla dottrina cristiana, che ritengono essere oscurantista, in quanto mortificherebbe luomo togliendogli ogni valore. I razionalisti propongono una visione antropocentrica della realtà.

                                     

3.3. Movimenti e sette sataniche Satanismo spirituale o teista

Il satanismo spirituale nasce nei primi anni duemila con la creazione del sito internet Joy of Satan abbreviato: JoS per opera di Andrea Herrington nota anche come "Maxine Dietrich", moglie di Clifford Herrington, entrambi militanti del Partito Nazista Americano, unorganizzazione neonazista, neofascista, antisemita e omofoba che promuove la segregazione razziale e la supremazia della razza bianca negli Stati Uniti, iscritta allUnione Mondiale dei Nazional-Socialisti; la dottrina di JoS è quasi completamente basata sullideologia del Partito, eccetto che per una maggiore enfasi sul rifiuto delle religioni abramitiche, una forte componente antiebraica e anticristiana, e la conseguente simpatia per le religioni pagane, in particolare le religioni sumero-babilonesi, e per un estremo monoteismo sincretistico secondo il quale Satana sarebbe da identificare con tutte le divinità pagane delle religioni antiche non più esistenti, che, secondo JoS, sarebbero state occultate dagli ebrei; nello specifico, Satana viene spesso identificato da JoS con il dio sumero Enki e con Melek Taus, dio degli Yazidi questultimo per influsso degli scritti di LaVey.

La dottrina di JoS, che si ispira alla mitologia sumero-babilonese e la riformula a proprio piacimento, mescolandola al razzismo scientifico di derivazione nazista e ad unampia gamma di teorie del complotto di vario genere, in particolare quelle degli scrittori complottisti David Icke e Zecharia Sitchin, sostiene che luniverso sia invischiato in una battaglia cosmica tra una razza di "alieni illuminati" e una di alieni malvagi, i rettiliani. Enki Satana, uno degli alieni buoni, fu colui il quale "creò" insieme ai suoi collaboratori la razza umana formata solo da esseri umani "nordico-ariani" sul pianeta Terra, attraverso un processo di ingegneria genetica le diede la conoscenza. I rettiliani invece crearono gli ebrei, combinando il loro DNA con quello di alcuni animali semi-umanoidi. Dopo che gli alieni buoni lasciarono la Terra più di diecimila anni fa, gli ebrei, in quanto discendenti dei rettiliani, crearono delle false religioni per nascondere la verità, incluso il cristianesimo; attraverso queste religioni, gli ebrei-rettiliani avrebbero demonizzato gli alieni buoni, instaurando un clima di terrore, specie la fobia per la sessualità, per poter controllare e "programmare" gli umani nordico-ariani. Tuttavia, Enki Satana si sarebbe rivelato direttamente ad Andrea Herrington tramite il Black Book of Satan, per poter fondare il sito Joy of Satan e affinché i suoi adepti "collaborino direttamente con Satana" attraverso meditazione, rituali per evocare demoni e magia sessuale.

Unaltra organizzazione italiana di satanisti spirituali è lUnione Satanisti Italiani USI, fondata nel 2010 da Jennifer Crepuscolo. La dottrina dellorganizzazione pone una forte enfasi sulla libertà individuale e spirituale dei fedeli rispetto a istituzioni e organizzazioni di qualunque religione, comprese quelle sataniste, con la sola eccezione dei satanisti "acidi": lUSI non pratica "messe nere", sacrifici animali o altre azioni contrarie alle leggi oppure offensive verso altri credi. Nel 2014 un gruppo dissidente guidato da Giulia Conti si è separato dallUSI e ha fondato il movimento Satanismo Razionalista, che abbraccia il satanismo di LaVey.



                                     

3.4. Movimenti e sette sataniche Satanismo gnostico

Il satanismo gnostico è una corrente spesso confusa con il Luciferismo; in questo ambito Satana non è visto come il malefico descritto nella Bibbia, ma come una divinità che ha dato alluomo la capacità di evolversi e tornare al suo stato divino originario. Prende molti concetti dalle dottrine dello gnosticismo, anche se rinnega la visione gnostica del mondo materiale inteso come una prigione da cui fuggire. Il fondatore di questa corrente, Dean Joseph Martin, riordinò tutta una serie di idee riferendosi agli aspetti religiosi mistici del pitagorismo, dello gnosticismo, dellermetismo e della Cabala esoterica.

Il tratto distintivo di questo lavoro di riordino e di unione di idee in apparenza dissimili tra loro è anche la principale chiave di lettura della corrente gnostica: ovvero che sia spiegabile anche il cosiddetto "dio" o "soprannaturale" con lo studio le leggi scientifiche, in quanto parte di una realtà superiore, ma non per questo priva di logica, anzi strettamente soggetta alle leggi scientifiche. Si prefigge levoluzione delluomo fino al ritorno a uno stato di divinità, da cui proviene, utilizzando gli strumenti di cui è stato dotato, e che Satana ha contribuito a rendere utilizzabili concretamente. Lignoranza, intesa come mancanza di conoscenza, è vista come un vero e proprio peccato, una condizione da cui luomo deve riscattarsi mediante lo studio e la conoscenza in senso lato, che si ottengono con il costante ragionamento sia sulle esperienze spirituali, sia su quelle fisiche. La vita stessa è intesa come una sorta di aula di studio, le cui esperienze sono una fonte inestimabile di conoscenza ed illuminazione. Vita che quindi, secondo il Satanismo gnostico, va vissuta pienamente, senza condizionamenti esterni quali superstizioni o convenzioni sociali, ma nel rispetto di se stessi, degli altri e della legalità. Alcuni di questi principi del Satanismo gnostico risultano, quindi, molto simili a quelli della corrente razionalista di LaVey, per il quale Martin ammise sempre di avere rispetto e ammirazione. Lorganizzazione satanista gnostica di riferimento è il capitolo italiano del TST The Satanic Temple, che ha la sua sede a Torino.

                                     

3.5. Movimenti e sette sataniche Satanismo luciferiano

In questo contesto del satanismo è più corretto parlare di "Luciferismo" in quanto qui si collocano la figura e il culto di Lucifero, considerato nella dottrina catara, langelo che era stato ingiustamente cacciato dal Cielo e di cui si attendeva il ritorno in Terra. Lucifero viene venerato come principio del "bene" in opposizione al dio del male e creatore del mondo: il Demiurgo. Questo perché Dio ha voluto negare agli uomini la conoscenza, che invece ha offerto Lucifero sotto forma di serpente dellEden. Lucifero, per inciso, non viene neanche identificato come Satana, bensì come lEone della Conoscenza, chiamato anche Sophia. Gli aderenti a questa corrente, detti luciferiani, non si definiscono neppure satanisti; proclamano che la salvezza si raggiunge tramite la conoscenza che viene ostacolata dai dogmi e dalla "cieca" fede. Un esempio di Luciferismo venne fornito dalla Process Church of the Final Judgment, fondata negli anni sessanta dallinglese Robert De Grimston oggi scomparsa. Oggi il Luciferismo è rappresentato da due congregazioni strutturate: la Greater Church of Lucifer e la Neo-Luciferian Church.

                                     

3.6. Movimenti e sette sataniche Satanismo acido

In questo contesto sarebbe più appropriato e corretto parlare di "Acidismo", poiché più che una corrente satanica, questo è in realtà un fenomeno del tutto indipendente dal movimento satanista, da interpretare e connettere più propriamente alla sottocultura giovanile; ossia a quei gruppi di giovani disadattati, dediti a episodi criminosi di vario tipo, tra cui: le azioni violente, la profanazione di cimiteri, labuso e lo spaccio di sostanze stupefacenti, che loro dichiarano di compiere nel nome di "Satana" e contro il Dio cristiano.

In Italia un gruppo di tal natura furono le cosiddette Bestie di Satana, una banda criminale giovanile dedita alla pratica di pseudo-messe nere e omicidi rituali, ispirata proprio allAcidismo. Analogamente, negli Stati Uniti dAmerica e in altri Paesi, criminali solitari e leader carismatici come Ricky Kasso e Charles Manson rientrano nei diversi casi di notorietà mediatica dedicati a tale subcultura. Mentre in Norvegia negli anni 90 ricordiamo il caso del Black Metal inner circle capitanato da Oystein Aarseth che ha visto il rogo di diverse chiese cristiane norvegesi, la profanazione di cimiteri, atti vandalici e omicidi, tra cui quello del leader dellorganizzazione da parte del membro della setta Varg Vikernes.

                                     

4. Demografia

Asbjorn Dyrendal, James R. Lewis e Jesper Aa. Petersen affermarono che "il termine Satanismo è storicamente stato utilizzato come una definizione da parte di alcune persone contro altre non gradite; è un termine usato per laltruificazione". I tre studiosi osservarono che dalle indagini sui satanisti condotte allinizio del XXI secolo, risultava chiaramente che lambiente satanico si differenziasse dalle altre comunità religiose, anche moderne, per il fatto di essere "fortemente dominato dai giovani maschi", sebbene i dati raccolti in Nuova Zelanda suggerissero ladesione al satanismo da parte di una quota crescente di donne. La durata media del coinvolgimento nellambiente satanico era di sette anni, con un picco fra i ventenni e un graduale declino dopo i trenta. Solamente una modesta frazione avrebbe mantenuto il satanismo come credo religioso in unetà più matura. Alcune vittime di stupro o violenza dichiararono che il Satanismo aveva dato loro una qualche forma di speranza.

La maggior parte di essi entrò a far parte di una setta non a seguito dellattività di terzi che li avrebbero introdotti a Lucifero, quanto piuttosto a seguito della lettura di testi su Internet o in formato cartaceo. Inoltre, numerosi praticanti non sostengono di essersi convertiti al satanismo, ma di essere nati con un orientamento di quel tipo, emerso dapprima nella forma di alcuni visioni del mondo e solo in seguito etichettato come satanismo; altri intervistati asserirono di essere stati indotti al satanismo dallesperienza personale e diretta di fenomeni soprannaturali. Un certo numero era caratterizzato da sentimenti di rabbia e rancore verso i cristiani praticanti, giudicati falsi ed ipocriti, ed esprimeva lopinione che la divinità monoteisti del cristianesimo e quelle delle altre religioni fossero priva di etica e moralità, come sarebbe esemplificato dal problema del male e dal paradosso della sofferenza del giusto.

La maggioranza dei satanisti si professava pubblicamente atea, malgrado la crescente diffusione dei culti teistici, la pratica della magia, la fede nella reincarnazione dellanima o della coscienza e il suo persistere alla morte corporale. La maggioranza dichiarava di svolgere le pratiche in modo solitario, di non incontrare mai o raramente i compagni satanisti per i rituali, preferendo avere con loro uninterazione principalmente online, su siti Web o tramite e-mail. I sondaggi evidenziarono una certa divergenza di opinioni in merito al fatto che gli atti magici operassero secondo le leggi eteriche o se leffetto della magia fosse puramente psicologico. Fu riferito luso di anatemi, nella maggior parte dei casi come una forma di giustizia vigilante.

In merito alle opinioni politiche, la maggior parte dei satanisti si identificava come apolitica o non allineata, mentre solo una piccola percentuale veniva identificata come conservatrice nonostante le opinioni conservatrici di importanti satanisti come LaVey e Marilyn Manson. Una piccola minoranza di satanisti ha espresso sostegno per lestrema destra; al contrario, oltre i due terzi hanno espresso opinioni negative o estremamente negative rispetto al nazismo e al neonazismo.

                                     

4.1. Demografia In Italia

La definizione di Introvigne fu alla base del rapporto intitolato Sette religiose e nuovi movimenti magici in Italia, la prima indagine in materia condotta dal Ministero delInterno nel 1998, dalla quale risultò lessitenza di 9 sette strettamente definite come"stanico-luciferine" per un ttoale di 200 adepti, con una prevalenza ddel satanismo di tipo occultista e razionalista. La più ampia categoria dei "nuovi movimenti magici" comprendeva 4.500 persone suddivise in 61 grupi di stampo spiritisti, ufologici, neopagani e satanisti, cui si aggiungeva la categoria dei "nuovi movimenti religiosi", riferita a p78.500 aderenti a 76 gruppi di matrice cristiana od orientaleggiante.

Anche in virtù dellabolizione del reato di plagio nel 1981, le sette ebbero una crescita esponenziale e incotrollata, giungendo nel 2018 a interessare una stima compresa fra uno e due milioni di italiani, che incliude le vittime delle psicosette.

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