Топ-100
Indietro

ⓘ Robert Nozick




Robert Nozick
                                     

ⓘ Robert Nozick

Robert Edwin Nozick è stato un filosofo e docente statunitense, professore presso l’università di Harvard. Esponente del libertarianismo e del miniarchismo, si è distanziato sia dalla scuola austriaca sia dallanarco-capitalismo di Murray Rothbard e da altre correnti

Il suo lavoro ha diffuso in ambito accademico, e non strettamente economico, le teorie libertarie fino ad allora poco considerate dalla filosofia maggioritaria. Durante lepoca Ronald Reagan fu uno degli autori più influenti e rispettati assieme a Milton Friedman e Friedrich von Hayek.

                                     

1. Biografia

Formatosi alle università di Columbia e Princeton, fu tra le figure guida della filosofia contemporanea anglo-americana, apportando un significativo contributo in più ambiti filosofici. Inizialmente, in gioventù, fu vicino alla nuova sinistra e al socialismo, che poi abbandonò, per aderire al liberalismo e al libertarianismo sotto linflusso della lettura di Murray Rothbard, pensatore anarco-capitalista da cui però si staccherà.

Il suo Anarchia, stato ed utopia 1974 fu una risposta libertaria alla Teoria della giustizia di John Rawls, pubblicato nel 1971. Nozick, dopo la sua entrata ad Harvard come docente, sposò poi la poetessa statunitense di origine norvegese Gjertrud Schnackenberg.

Con Anarchia, stato ed utopia premiato lanno seguente con il National Book Award, Nozick sostenne tra laltro che una distribuzione dei beni è giusta, quando sia ottenuta per liberi scambi tra adulti consenzienti e scaturisca da una giusta posizione di partenza, anche se da tale processo emergano grandi disuguaglianze. Nozick si richiamava allidea kantiana secondo cui le persone dovrebbero essere trattate come esseri razionali, non meramente come un mezzo è il concetto dellimperativo categorico in una delle sue più classiche formulazioni. Per esempio, la redistribuzione del reddito trattava le persone come se fossero pure fonti di denaro. Nozick qui polemizza con le tesi sostenute da John Rawls in Teoria della giustizia, ovvero che soltanto le ineguaglianze nella distribuzione debbano beneficiare gli svantaggiati.

Nozick stesso ritrattò, in seguito, le vedute libertarie allestremo espresse in Anarchia, stato ed utopia con uno dei suoi ultimi libri, La vita pensata, definendo queste vedute" seriamente inadeguate", sostenendo il valore della cooperative e quello della solidarietà, pur non ritenendola un "obbligo morale". Tuttavia non rinnegò mai la sua fede nello Stato minimo.

In unintervista concessa nel 2001, tuttavia, chiarì la sua posizione:

In Spiegazioni filosofiche 1981, Nozick fornisce inedite definizioni di conoscenza, di libero arbitrio e della natura del valore. La vita pensata 1989, intonato ad un pubblico più vasto, esplora amore, morte, fede, realtà, ed il senso della vita. La natura della razionalità 1993 presenta una teoria che tenta di abbellire la classica teoria della decisione, notoriamente spartana. I rompicapo di Socrate 1997 è una raccolta di saggi che spaziano da Ayn Rand e leconomia austriaca fino ai diritti degli animali, mentre la sua ultima opera, Invarianze 2001 è uno sforzo introspettivo dalla fisica e biologia a problemi di obiettività in aree quali la natura della necessità e valore morale.

Nel 1987 andò a Roma assieme alla moglie Gjertrud Schnackenberg, che aveva già ricevuto il Rome Prize Award, e venne ospite poi in Italia per circa due anni fino al 1988, presso lAccademia americana di Roma, con sede al Gianicolo.

Nozick fu ragguardevole per il suo stile curioso ed esplorativo, e per lecumenismo metodologico. Spesso compiaciuto di sollevare tormentose eventualità filosofiche, rimettendone il giudizio al lettore, Nozick fu pure ragguardevole per la sua ingegnosa capacità di trarre materiale dalla letteratura estranea alla filosofia per trasfondere freschezza e rilevanza al suo lavoro.

Morì nel 2002 dopo aver lungamente combattuto un cancro, un tumore allo stomaco di cui soffriva dal 1994. È sepolto a Cambridge, nel Massachusetts.

                                     

2.1. Pensiero Nozick ed il problema di Gettier

Le Spiegazioni filosofiche affrontano molte questioni spinose, fra le quali il problema di cosa definire conoscenza sulla scia del saggio di Edmund Gettier, che aveva offerto convincenti controesempi della classica definizione di Platone 1. p è vero; 2. S crede che p; 3. S è giustificato a credere che p.

Nozick offre una rassegna della letteratura in proposito già abbondante nel 1981 e poi suggerisce la propria soluzione, chiamata Truth-Tracking più o meno, in italiano: "seguire la traccia della verità".

Secondo Nozick, un soggetto S conosce p quando si verificano quattro condizioni:

  • se p non fosse vero, S non crederebbe a p
  • se p fosse vero, S crederebbe a p
  • S crede a p
  • p è vero

In altre parole, Nozick sostituisce la giustificazione platonica con la condizionalità congiuntiva.

                                     

2.2. Pensiero Anarchia, stato e utopia

La prospettiva libertaria di Nozick fa proprie le critiche nei confronti dellutilitarismo sino a pervenire a esiti normativi contrastanti con la concezione della giustizia come equità. La controversia con legualitarismo democratico tocca concezioni alternative di criteri di giustificazione o legittimazione delle istituzioni e dei processi politici, a partire dalla controversia sui confini stessi del dominio o dellambito del politico in una società data. La teoria libertaria è centrata infatti sullidea di stato minimo e di massima estensione dellarena delle scelte individuali. Lo Stato minimo è lo Stato più esteso che possa essere giustificato, qualsiasi stato più esteso viola i diritti delle persone; allo stesso modo" giustizia distributiva” non è unespressione neutra, quel che ciascuna persona riceve lo deve agli altri che glielo danno in cambio di qualcosa, oppure in dono: in una società libera persone diverse controllano risorse differenti, e nuovi possessi sorgono dagli scambi e dalle azioni volontari delle persone.

Lopera di Nozick" Anarchia, stato e utopia” è articolata in tre parti: nella prima si presenta una serie di argomenti a favore dello stato minimo; la questione normativa è quella della giustificazione di unagenzia protettiva dominante e monopolistica in una comunità data che può legittimamente imporre obblighi e costi agli individui per provvedere alla fornitura del bene pubblico della protezione dei diritti individuali; nella seconda parte viene formulata una teoria della giustizia coerente con la tesi sui diritti inviolabili e sono criticate le tesi sulla giustizia distributiva; la terza parte si propone di mostrare che la teoria libertaria non è solo lunica moralmente giustificata, ma tratteggia anche un disegno di vita collettiva attraente non estranea alla costruzione di utopie ragionevoli.



                                     

2.3. Pensiero I diritti degli individui

Nozick parte da un postulato secondo cui" gli individui hanno diritti”: tali diritti sono tanto forti e di così vasta portata da sollevare il problema di che cosa lo stato e i suoi funzionari possano fare, se qualcosa possono. Si può parlare di diritti naturali nel senso di John Locke; ci si chiede quindi come è possibile giustificare una preferenza per lo stato politico, sapendo che lo stato politico è legittimo se e solo se la sua insorgenza non implica violazione dei diritti lockeani degli individui.

Nozick mostra quindi che uno stato può insorgere senza che i diritti lockeani di alcuno siano violati ma che questo stato deve essere uno stato minimo e che qualsiasi stato più esteso non supera il test di giustificazione. Lo stato minimo deve essere un" guardiano notturno”, deve solo proteggere e tutelare i diritti fondamentali, il diritto alla vita, alla proprietà, le libertà di scelta, di autodeterminazione sono inalienabili. Lo stato deve quindi avere il monopolio della forza e deve erogare alcuni servizi, ma è inaccettabile qualsiasi forma di redistribuzione poiché violerebbe il diritto di proprietà. È quindi moralmente condannabile qualsiasi proposta di assetto delle istituzioni politiche che affidi loro unagenda mirante a scopi di giustizia distributiva che vadano al di là della provvista del bene pubblico della protezione dei diritti. I diritti degli individui sono essenzialmente diritti negativi, essi esprimono leguale libertà negativa, ne consegue che ciascuno di noi, in quanto individuo autonomo, è proprietario di sé autoappartenenza.

                                     

2.4. Pensiero Caratteri della teoria libertaria di Nozick

La teoria di Nozick presenta le seguenti caratteristiche:

  • La teoria libertaria è centrata sul singolo valore intrinseco della libertà negativa.
  • La teoria è anticonsequenzialistica: i diritti vanno intesi come vincoli collaterali alle azioni; vengono valutate propriamente classi di azioni accertando se esse siano coerenti con il principio della libertà negativa, indipendentemente dalle conseguenze non interessa come la gente sta, ma come la gente opera.
  • La teoria ricorre a una procedura di scelta unanime, chiunque ha potere di veto.
  • Il libertarismo fornisce una sua versione delleguaglianza morale, identificandola nello spazio focale della libertà negativa degli individui.
  • La teoria è deontologica: è esclusa qualsiasi informazione relativa a scopi o concezioni del bene quando ci chiediamo quali siano i criteri morali di giustificazione di istituzioni o scelte o provvedimenti.
  • La teoria è monistica, lunico parametro rilevante è quello che concerne la libertà negativa, che è valore intrinseco e non strumentale per il libertarismo.
                                     

2.5. Pensiero Contro la giustizia distributiva

La teoria libertaria non è una teoria della giustizia distributiva, a differenza dellutilitarismo e del contrattualismo che forniscono principi differenti per giustificare distribuzioni di utilità o beni primari. Nozick sostiene che in entrambi i casi si tratta di "teorie modellate a stato finale"patterned end-state theories", la teoria della giustizia deve invece essere una teoria storica: i suoi principi devono specificare i requisiti della storia giusta che è alle spalle di una determinata distribuzione; se la catena che porta a una certa distribuzione è giusta, quella distribuzione è giusta, quale che sia, se una distribuzione è giusta dipende da come si è originata. La teoria libertaria non mira tanto a giustificare una data distribuzione, ma i possessi o le proprietà di cui gli individui possono legittimamente disporre. Per rispondere alla domanda sulla giustizia nella proprietà, occorre verificare se il processo con cui si è giunti ad avere ciò che si ha è un processo giusto, dove" giustizia” equivale a non violazione dei diritti morali negativi di alcuno. La validità del titolo che qualcuno ha su qualcosa dipende quindi dal fatto che non è stato violato il diritto negativo di alcuno nella sequenza temporale di transazioni che hanno fatto sì che qualcuno abbia un titolo su qualcosa.

Sono tre gli argomenti centrali per una teoria storica della giustizia del titolo valido: il primo riguarda il principio di giustizia nellacquisizione, il secondo concerne la giustizia nel trasferimento e il terzo è invocato nei casi di ingiustizia, in quelle circostanze in cui vi sia stata una violazione dei principi di giustizia nellacquisizione o nel trasferimento." Una distribuzione è giusta se ciascuno ha diritto di possedere le proprietà che possiede con quella distribuzione”.

La giustizia nella proprietà è storica in quanto dipende da quanto è legittimamente avvenuto. In casi di ingiustizia dobbiamo ricorrere al principio di rettificazione. Se la proprietà di ciascuno è giusta, allora linsieme totale, la distribuzione, della proprietà è giusta. Qualsiasi principio "modellato" di giustizia distributiva o qualsiasi principio a stato finale implica una violazione dei diritti individuali; lunico approccio valido risulta quello del titolo valido sulla proprietà entro una teoria storica della giustizia. Un principio a stato finale o un principio di giustizia distributivo interferisce ininterrottamente nella vita della gente: ogni modello per essere mantenuto deve interferire per impedire alla gente di trasferire risorse secondo i loro desideri.



                                     

2.6. Pensiero La difesa del mercato

I libertari non si limitano a una difesa della libertà negativa e a una critica dellestensione illegittima della scelta pubblica, riferendosi esclusivamente al mercato. Lo spazio delle scelte individuali è più ampio e inclusivo di quello che ospita le scelte di imprese o consumatori. Largomento a favore del mercato è deontologico e anticonsequenzialistico: il mercato non è valutato sulla base delle sue conseguenze in termini di esiti di benessere o di efficienza come, per esempio in F. von Hayek; il mercato è giustificato perché è lunica istituzione economica coerente con la tutela della eguale libertà negativa degli individui.

Se lutilitarismo come dottrina morale comprensiva non include alcun principio indipendente o intrinseco di valore politico e mette a fuoco gli aspetti di benessere collettivo delle questioni di giustizia sociale se il contrattualismo di Rawls, per esempio, mira a selezionare una classe di bisogni di cittadinanza cui corrisponde leguale diritto di ciascuno a una quota equa di beni sociali primari, il libertarismo fa perno sul valore dei diritti negativi individuali e pone laccento sullimportanza morale della più ampia restrizione possibile di quanto è affidato alla scelta collettiva, per i suoi effetti oppressivi e dispotici. Benessere, equità e libertà negativa sembrano essere i valori distinti nelle tre concezioni. Le tre concezioni si basano, in diversi modi, su unassunzione di eguaglianza morale, implicano poi che la virtù della giustizia sia variamente interpretabile grazie a ragioni imparziali o impersonali e neutrali rispetto alle particolari persone che siamo o allidentità collettiva che accade sia la nostra.

                                     

2.7. Pensiero Lo Stato minimo e lo stato ultra-minimo

Nozick non considera quindi ingiuste le disparità di ricchezza, ma ritiene che i meccanismi di un mercato davvero libero da monopoli e oligopoli abbiano unalta probabilità di soddisfare i bisogni di ogni individuo, benché ammetta la redistribuzione, in casi eccezionali.

Nozick approva pienamente la teoria minarchica dello stato minimo, lo stato "guardiano notturno" in cui lorganizzazione statale è deputata a poche attività e compiti:

  • difendere il territorio da aggressioni esterne
  • garantire il diritto di proprietà e i diritti umani individuali
  • assicurare il funzionamento del mercato
  • amministrare la giustizia

Queste funzioni andranno finanziate con una tassazione minima, in piccola parte obbligatoria e in gran parte volontaria.

Nozick teorizza anche uno "stato ultra-minimo", cioè uno Stato che garantisca delle funzioni solo a chi vi aderisce, come unassicurazione privata, vicino alle teorizzazioni anarco-capitaliste, che tuttavia egli nega, reputando impossibile una completa anarchia.

Sebbene nella seconda fase della sua speculazione ammetterà un minimo welfare state sulla scia di von Hayek che sosteneva un reddito di base come garanzia di ordine sociale, in Anarchia, stato e utopia Nozick sostiene che i servizi sociali gratuiti debbano essere di pertinenza di istituzioni filantropiche, religiose e laiche, che vanno incoraggiate, secondo i fondamenti del libero mercato.

                                     

2.8. Pensiero Giustizia penale

Nozick, come Rothbard, sostiene inoltre che la pena sia retributiva, benché essa abbia anche funzione di prevenzione e deterrenza, e non accetta la definizione di emenda alla società in quanto è lindividuo il centro della teoria o rieducazione in quanto implicante un giudizio morale. Avversa però fortemente il concetto di vendetta, che scaturisce da un uso sproporzionato della pena come risarcimento, se esclusivamente "morale" anziché "materiale", dove invece Rothbard sostiene che una vendetta, proporzionata allaggressione che ha violato il relativo assioma, possa essere lecita, se la parte lesa desidera esercitarla senza alcun aiuto statale. Tale difetto potrebbe essere evitato ponendo un freno alla retribuzione, o un limite a tutela degli individui e delle relazioni, per evitare faide o eccessi di pena. La sanzione penale però permette anche al trasgressore di "ricollegarsi" ai valori corretti da cui loffesa lha allontanato; questo non comporta rimorso ma permette al trasgressore di capire quei valori anche se non li condivide.

                                     

2.9. Pensiero Invarianze

Lopera più ambiziosa di Nozick, la sua summa filosofica, è Invarianze. Pubblicato poco prima della sua morte, il libro attraversa varie discipline filosofiche, partendo dalla struttura del mondo oggettivo e dalla metafisica per tentare infine un approccio razionale alletica. Una delle idee centrali del libro è la ricerca di invarianze nel mondo, ciò che in fisica potrebbe essere una legge di conservazione. Uno degli esempi che egli porta è la teoria della relatività ristretta, che si sarebbe potuta più correttamente chiamare secondo lui teoria dellinvarianza della velocità della luce. Sotto questo aspetto il suo approccio si contrappone al relativismo culturale, la ricerca delle invarianze è una ricerca dellassoluto in un mondo estremamente variabile. Notevole il suo approccio logico, nel canone della filosofia analitica anglosassone. Lapidari sono alcuni suoi commenti sui filosofi della scienza più noti.

                                     

3. Opere

  • Invarianze. La struttura del mondo oggettivo, Fazi editore, 2003
  • La vita pensata: Meditazioni Filosofiche, Biblioteca Universale Rizzoli, 1989
  • La natura della razionalità, 1993
  • Spiegazioni filosofiche, Il Saggiatore, 1981
  • Puzzle socratici, Milano, Raffaello Cortina, 1999
  • Anarchia, stato e utopia. I fondamenti filosofici dello Stato minimo, Le Monnier, Firenze, 1981 ed. or. 1974