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ⓘ Gollismo



Gollismo
                                     

ⓘ Gollismo

Il gollismo, è la dottrina che trae ispirazione dallazione politica di Charles de Gaulle, nonostante il termine fosse contestato dal suo ispiratore. Il gollismo più che un corpo di dottrina è soprattutto un modo di essere, una mentalità, che trae ispirazione dallazione e dal pensiero del generale de Gaulle.

Il termine "gaulliste" in italiano: gollista, o degollista o gaullista si usa come sostantivo per indicare una persona simpatizzante di de Gaulle o del gollismo o come aggettivo per indicare qualcosa relativo alla dottrina politica ispirata da de Gaulle o al gollismo. Laggettivo "gaullien" ha un significato un poco diverso e si usa per qualcosa relativo a de Gaulle, alla sua azione, alla sua personalità, per aggettivizzare le riflessioni del generale de Gaulle, le sue prese di posizione, le sue decisioni, le sue azioni e i modi per realizzarle.

Il significato del termine gollismo è evoluto nel tempo, ma si possono identificare tre grandi periodi:

  • Dopo il 1970, il termine è usato per indicare, a volte in maniera parziale, chi si rivendica dell eredità gollista – il neogollismo –.
  • Dopo la liberazione, il termine prende il suo significato attuale per identificare le idee e la politica del generale de Gaulle – il gollismo politico –;
  • Durante la seconda guerra mondiale, in questo periodo essere gollista significa essere resistente contro loccupazione nazista della Francia e il governo di Vichy – il gollismo di guerra –;

Il simbolo del gollismo è la croce di Lorena.

                                     

1. Il "pragmatismo" gollista

Il termine "dottrina" va inteso nel senso di "dei principi di base sui quali si appoggiano una strategia e dei piani dazione" e in questo senso il gollismo assume una dimensione ideologica dordine politico, economico, sociale o militare, ect. Il generale de Gaulle era in realtà innanzitutto un uomo pragmatico che adattava le modalità della sua azione secondo le circostanze, conservando tuttavia dei principi intangibili.

                                     

1.1. Il "pragmatismo" gollista Una filosofia.

Il gollismo è, inizialmente, una filosofia portatrice di "una certa idea della Francia". Essa parte delle constatazioni seguenti:

  • al contrario, la Francia avrebbe in permanenza la tentazione di ripiegarsi su delle dispute interne, che secondo la visione gollista la porterebbero sulla via del declino.
  • la Francia ha potuto fare delle grandi cose nel passato, e essere una delle più importanti nazioni del mondo occidente, quando essa era guidata verso un destino comune ;

In conseguenza, perché essa possa donare il meglio di se stessa e prendere la testa delle nazioni, la Francia deve in permanenza essere unificata da un capo, uno Stato o un progetto, e articolata in delle istituzioni politiche un equilibrio dei poteri efficace, economiche il piano e sociali la partecipazione adeguate per evitare le lotte interne.

Resta adesso da comprendere allinterno del gollismo questa filosofia patriottica dellumanesimo, ereditiera del cristianesimo Charles de Gaulle partecipava prima della guerra ai circoli cristiano-democratici ma anche probabilmente dellideale dellanno II rivoluzione francese poiché de Gaulle ha detto in sostanza: "Non cè che una sola disputa che conta. ed è quella dellUomo." Probabilmente, lumanesimo gollista è:

  • una conseguenza attraverso la politica sociale che ha tuttavia per primo obiettivo di saldare la nazione.
  • una finalità della grandezza della Francia, poiché il messaggio che la Francia porta nel mondo è umanista;
                                     

1.2. Il "pragmatismo" gollista . che guida dei grandi principi politici

Per conseguenza, sul piano politico, il gollismo tradizionale propone:

  • Lindipendenza della Francia, con il rifiuto di una sua "vassallizazione" a degli organismi sopranazionali a delle superpotenze USA o a delle potenze economiche e finanziarie. Questa indipendenza è difesa nei domini politici, economici, culturali, diplomatici e militari.
  • Una connessione diretta tra il capo e il popolo, passando al di sopra dei corpi intermedi elezione del Capo dello Stato a suffragio universale diretto, ricorso frequente ai referendum.
  • Un certo conservatorismo societale: de Gaulle era contro laborto ma è sotto la sua presidenza che la pillola contraccettiva fu autorizzata con la Loi Neuwirth e era a favore della pena di morte ma grazierà tutte le donne condannate a morte.
  • Sul metodo: il pragmatismo e il rifiuto delle soggezioni ideologiche per ottenere gli obiettivi fissati: indipendenza e irraggiamento della Francia nel mondo, unità interna della Francia al servizio di un progetto patriottico.
  • Il doppio rifiuto del capitalismo sfruttamento di una classe sociale sullaltra e dei socialismi rivoluzionari lotta di classe a profitto di una "terza via" sociale. Al di là di una protezione sociale avanzata, la partecipazione, chiamata anche associazione capitale-lavoro, deve riconciliare i Francesi tra di loro e condurre sia alla giustizia che allefficacità.
  • Il rifiuto del liberalismo economico classico a profitto di una economia orientata dallo Stato in vista di uno sviluppo volontaristico.
  • Il raggruppamento di tutti i Francesi, al di là delle differenze sinistra / destra, fonte di divisione e quindi di declino, attraverso una connessione diretta tra il capo e il popolo e la politica sociale.
  • Per estensione, il rispetto attraverso il mondo delle nazioni, delle entità culturali create dalla Storia e il baluardo dei popoli contro gli imperialismi vedi i discorsi sul Québec libre, sulla guerra del Vietnam discorso di Phnom Penh, etc).
  • Il rifiuto del governo dei giudici. De Gaulle diceva: "In Francia, la corte suprema è il popolo". Allorigine il ruolo del Conseil constitutionnel si limitava a evitare una deviazione del regime parlamentare in regime dassemblea, ma non a imporre la propria visione dei diritti fondamentali agli organi eletti dal popolo.
  • Un potere esecutivo forte e stabile che dà al Presidente della Repubblica francese un ruolo primordiale.


                                     

1.3. Il "pragmatismo" gollista Le componenti del gollismo

Riunificando personalità di diverse origini e sensibilità politiche attorno allazione di un uomo de Gaulle, il gollismo è per sua natura diverso e variegato. Tuttavia, finché de Gaulle fu in vita e al governo, tutte queste sensibilità diverse si offuscavano di fronte agli arbitraggi di de Gaulle; dopo la scomparsa di de Gaulle tutte le diverse sensibilità e correnti sono finalmente apparse evidenti e a volte in contrasto tra di loro. Le principali correnti furono o sono:

                                     

1.4. Il "pragmatismo" gollista Il gollismo dopo de Gaulle

  • Il gollismo ortodosso
Il gollismo ortodosso di destra era corrente la più nazionalista / sovranista dei gollisti che insisteva sui principi di indipendenza e unità nazionale; alcuni esponenti furono: Michel Debré, Pierre Lefranc, Pierre Messmer.
  • Il "neogollismo"
Il "neogollismo" di centro-destra, inizialmente vicino al gollismo tradizionale, è evoluto in seguito verso posizioni più liberali e europeiste, allineandosi verso le posizioni tradizionali delle destre europee, a sua volta poi è diviso in legittimo e liberale ; alcuni esponenti furono o sono: Georges Pompidou, Jacques Chirac, Alain Juppé e Dominique de Villepin. Il "neogollismo" fu la corrente maggioritaria allinterno del RPR e poi dellUMP, almeno fino al 2004. Inizialmente vicina al gollismo tradizionale, si posiziona a destra adottando il liberalismo economico agli inizi degli anni 80 poi associandosi alla costruzione europea, nel quadro di una strategia di alleanza con lUDF. Legato allindipendenza nazionale, esso difende lidea di unEuropa politica, potente indipendente e differente degli Stati Uniti, unEuropa di cooperazione intergovernamentale. Essendo stati formati alla scuola Pompidou, alcuni dei suoi rappresentanti sono talvolta qualificati di pompidoliani. Divisi tra chiracchiani e balladuriani in occasione della elezioni presidenziali in Francia del 1995, questa corrente ha visto i primi rimettere allonore delle tesi sociali e statali mentre i secondi si posizionano su una linea liberale e conservatrice. Privilegiando un approccio pragmatico nellesercizio del potere, ispirato anche da valori umanisti ereditati dal radicalismo o dal gollismo propriamente detto, esso tende in seguito, attorno a Jacques Chirac e allinterno dellUMP, a promuovere il ruolo dello Stato di fronte alle sfide della mondializzazione.
  • Il gollismo sociale
Il gollismo sociale di centro era la corrente riformista di tipo social-democratico; alcuni esponenti furono o sono: Jacques Chaban-Delmas, Olivier Guichard, Philippe Séguin, François Fillon e Nicolas Dupont-Aignan. Il gollismo sociale era difensore della democrazia sociale, senza tuttavia rimettere in causa il capitalismo riformismo social-democratico, questa corrente è a volte considerata come la più vicina al gollismo tradizionale. Essa è in ogni caso quella che più di altre riesce a trascendere le appartenenze politiche. Jacques Chaban-Delmas ha così avuto per consiglieri Simon Nora o Jacques Delors e delle personalità socialiste come Martine Aubry figlia di Delors si sono dichiarate vicine alle idee di Philippe Séguin. Esso fa generalmente prova di progressismo sulle questioni di società. Oppositori, insieme ai "sovranisti" di Charles Pasqua, al trattato di Maastricht 1992, che essi giudicano fautore di unEuropa liberale e sopranazionale, alcuni di essi evolvono su questa questione e sono favorevoli al referendum francese sulla Costituzione Europea 2005.
  • Il gollismo di sinistra
Il gollismo di sinistra di centro-sinistra era corrente la più progressista, espressione del Union démocratique du travail UDT, che rimetteva parzialmente in causa il capitalismo per proporre una terza via ; alcuni esponenti furono: Louis Vallon, René Capitant, Jean Charbonnel, Gilbert Grandval, Philippe Dechartre e Jean-Pierre Chevènement vedi anche fr:Gaullisme de gauche. Il gollismo di sinistra voleva proporre una terza via con l associazione del capitale e del lavoro la cosiddetta partecipazione nella quale i dipendenti erano integrati nelle decisioni aziendali secondo un sistema di cogestione o secondo la teoria del pancapitalismo di Marcel Loichot che prevedeva di rimettere progressivamente, attraverso la pratica di una grande distribuzione dazioni, il capitale delle imprese nelle mani dei loro dipendenti, così permettendo loro di entrare nel consiglio damministrazione e di partecipare alle decisioni. La partecipazione era una delle due riforme proposte nel referendum sulla riforma del Senato e la regionalizzazione 1969, perduto dal generale de Gaulle. Raggruppati allinterno dellUnion démocratique du travail UDT, i rappresentanti di questa corrente, a leccezione di Philippe Dechartre, si sono progressivamente avvicinati alla sinistra tradizionale a seguito dellesclusione di Jacques Chaban-Delmas e della "destrizzazione" del gollismo, giudicato ormai troppo liberale.
                                     

1.5. Il "pragmatismo" gollista Le tendenze dellRPR

Il Rassemblement pour la République RPR, negli anni 90, raggruppava

:

  • i "neogollisti legittimisti", detti anche Chiraquiens, Jacques Chirac, Alain Juppé che oscillavano tra il liberalismo, lumanesimo ereditato dal radicalismo e il gollismo, di tendenza bonapartista;
  • i "gollisti ortodossi" Charles Pasqua di idee sovraniste e vicini al gollismo storico degli anni 50 e 60;
  • i "gollisti sociali", detti anche Séguinistes, Philippe Séguin, François Fillon di idee più sociali, social-liberali e social-democratiche e anchessi sono vicini al gollismo storico degli anni 50 e 60.
  • i "neogollisti liberali", detti anche conservatori liberali o Balladuriens, Édouard Balladur, Nicolas Sarkozy di idee liberali, europeiste ed atlantiste, di tendenza legittimista e orleanista;
                                     

1.6. Il "pragmatismo" gollista Le correnti dellUMP

LUnion pour un mouvement populaire UMP, a seguito del congresso del 18 novembre 2012, raggruppava cinque correnti o movimenti ufficiali:

  • "France moderne et humaniste" 18.17%, di Jean-Pierre Raffarin, Luc Chatel, Jean Leonetti e Marc Laffineur;
  • "Les Gaullistes en mouvement" 12.31%, di Michèle Alliot-Marie, Roger Karoutchi, Henri Guaino e Patrick Ollier;
  • "La Droite sociale" 21.69%, di Laurent Wauquiez;
  • "La Boîte à idées, la motion anti divisions!" 9.19%, sostenuta da Alain Juppé, che però raccogliendo meno del 10% non fu accolta.
  • "La Droite populaire" 10.87%, di Thierry Mariani e Lionnel Luca;
  • "La Droite Forte – Génération France Forte 2017" 27.77%, di Guillaume Peltier e Geoffroy Didier;
                                     

2.1. La storia del gollismo Il gollismo di guerra 1940-1944

Il gollismo inizia durante la guerra, come movimento essenzialmente patriottico con lappello del 18 giugno. Esso raggruppava attorno al generale de Gaulle, gli uomini di tutte le tendenze politiche che volevano portargli il loro appoggio per continuare la lotta contro Hitler e il nazifascismo accanto agli Alleati e rifiutare larmistizio concluso dal maresciallo Pétain. A partire da luglio e da ottobre 1940, de Gaulle respinge le leggi repressive sullo status degli ebrei e critica lassenza di legittimità di queste leggi. Dopo la guerra, un dibattito dottrinale e filosofico politico si instaura sulla differenza tra leggi "legali" e leggi "legittime" ; le leggi repressive e razziste del governo di Vichy erano ad esempio legali nel senso giuridico e costituzionale rispetto alla gerarchia delle norme, ma, secondo de Gaulle, esse mancavano di legittimità.

I gollisti che lo poterono raggiunsero quindi i territori britannici per arruolarsi nelle Forces Françaises Libres e combattere accanto gli Alleati, o hanno attivato dei movimenti di avvicinamento delle diverse colonie francesi, che sono entrate in guerra sotto lautorità di de Gaulle.

Gli altri gollisti, quelli che non poterono raggiungerlo cioè la maggioranza, restarono nei territori diretti da Vichy, dove alcuni di loro costituirono delle reti di propaganda, di spionaggio o di sabotaggio contro gli occupanti. Finalmente tutte queste organizzazioni di resistenza furono riunificate, da Jean Moulin, nel Conseil national de la Résistance CNR, sotto gli ordini del generale de Gaulle, che ha trasformato il suo movimento da France libre a France combattante, per riunificare i resistenti dellestero e dellinterno.

Ma de Gaulle non si accontenta di mantenere una parte dei Francesi nella lotta contro loccupazione tedesca: egli fa di tutto per riconquistare la sovranità francese nel campo alleato, contro alcune pressioni di governanti inglesi e soprattutto statunitensi che hanno a lungo giocato contro di lui l opzione vichysta.

Durante la Liberazione della Francia, la resistenza francese ha moltiplicato le sue azioni e paralizzato i tentativi di risposta tedesca allo sbarco. Quanto alla popolazione francese, essa ha accolto de Gaulle trionfalmente, forzando così Roosevelt a riconoscere infine pienamente il governo provvisorio installato in Francia da de Gaulle.

Il termine gollista era quindi praticamente sinonimo di resistente nelle FFL allestero e nelle FFI in Francia metropolitana; ma dopo il 22 giugno 1941 Operazione Barbarossa e lingresso in massa dei comunisti nella resistenza, il termine gollista identifica i resistenti che non sono comunisti.

Lobiettivo di de Gaulle – e del gollismo – era di "vincere la guerra", sia dal punto di vista "militare", sconfitta del nazismo e liberazione della Francia, sia dal punto di vista "diplomatico", legittimazione del GPRF come continuazione della Repubblica francese rispetto all État français considerato illegittimo da de Gaulle.



                                     

2.2. La storia del gollismo Lopposizione alla Quarta Repubblica 1945-1958

Ma de Gaulle, dopo aver vinto la guerra e restaurato la democrazia, ha criticato il "regime dei partiti" che era stato, secondo lui, per la Francia, prima della guerra una fonte di debolezza, e immagina linstaurazione di un sistema democratico ma con un esecutivo forte.

I partiti politici, oggetto delle sue critiche, si difesero e, poiché de Gaulle non poteva applicare il suo programma, lo costrinsero a dimettersi dal GPRF nel gennaio 1946.

Il "gollismo" a questo punto prende un altro significato: smette di essere un movimento di resistenza e di restaurazione della democrazia e diventa un movimento politico deciso a sostenere le idee di Charles de Gaulle sulla necessità di un potere democratico ma forte, al quale si aggiungeva una parte sociale: la volontà di associare il capitale e il lavoro. Alcuni ex vichysti hanno raggiunto il movimento gollista così come ex comunisti, anche se alcuni dei ex compagni di lotte della France libre e della resistenza, che avevano preso posizione a sinistra, hanno combattuto il suo Rassemblement du peuple français RPF.

Poiché la Quarta Repubblica francese aveva rapidamente evoluto verso un regime di preponderanza parlamentare, con dei governi di coalizione effimeri e che non arrivavano a prendere delle decisioni, i gollisti lhanno combattuto senza tregua, associando a volte i loro voti in Parlamento a quelli dei comunisti. Il sistema politico della Quarta Repubblica, che riprendeva quello della Terza Repubblica malgrado la crisi politica che questa aveva conosciuto negli anni 30, era un sistema parlamentare repubblicano; de Gaulle invece, nel suo discorso di Bayeux 1946 e in quello di Épinal 1946, delineava una forma di governo differente, che Maurice Duverger nel 1970 definirà come semipresidenziale.

Ma la Quarta Repubblica francese è indebolita a causa dellincapacità dei governi di coalizione a risolvere i problemi della decolonizzazione. Dopo un sussulto sotto la Presidenza del Consiglio di Pierre Mendès France ex aviatore della France libre, poi ministro di de Gaulle al CFLN e al GPRF, che riuscì a mettere fine per la Francia alla guerra dIndocina e alla decolonizzazione della Tunisia, la Quarta Repubblica francese piomba nuovamente nellimmobilismo: linsurrezione algerina provoca una repressione militare e un divorzio dalla métropole, non solamente con gli indigeni, ma anche con i francesi dAlgeria ; fino alla crisi del maggio 1958 fomentata da militari e attivisti che reclamano il ritorno del generale de Gaulle.

Il governo centrale fu incapace di rispondere a questa crisi, e dopo il tentativo di colpo di Stato del 13 maggio 1958 ad Algeri e la creazione di Comités de salut public in Algeria e in Corsica, fu lanciata l Opération Résurrection 24-28 maggio, questa prevedeva unoperazione militare in Corsica, per stabilire una testa di ponte, per poi dirigersi su Parigi e prenderne il potere allo scadere dellultimatum il 29 maggio.

Il governo di Pierre Pflimlin, che si era installato il 14 maggio, si dimette il 28 maggio. Nel frattempo de Gaulle, con la dichiarazione del 15 maggio, si dichiarava pronto ad assumere i poteri della Repubblica e, nella conferenza stampa del 19 maggio, confermava la sua volontà di rendersi utile per il Paese ma in un quadro strettamente legale e nel rispetto delle libertà pubbliche. Finalmente il 29 maggio il presidente René Coty fa appello al più illustre dei francesi, de Gaulle accetta e il 1º giugno 1958 forma il governo e il giorno dopo ottiene i pieni poteri dallAssemblea nazionale. Finisce così la sua "traversata del deserto" in francese: "traversée du désert" iniziata nel gennaio del 1946 e durata 12 anni.

                                     

2.3. La storia del gollismo Al governo durante la Quinta Repubblica 1958-1969

Il 1º giugno 1958 de Gaulle fa la dichiarazione dinvestitura davanti Assemblea nazionale che gli accorda la fiducia; lindomani ottiene dallAssemblea nazionale i pieni poteri e la delega per la riforma costituzionale.

  • Per conseguire lindipendenza economica, de Gaulle lancia un grande piano di modernizzazione dellindustria, in particolare quella aeronautica, spaziale e informatica; si attiva anche per lindipendenza energetica investendo sia nel settore petrolifero sia nel settore nucleare; lancia un piano di modernizzazione dellagricoltura con delle azioni strutturali, per risollevare un settore in profonda crisi, su tutta la filiera agricola. Realizza anche delle riforme sociali, rafforza lo stato sociale e cerca di realizzare la partecipazione, ovvero l associazione capitale-lavoro, per superare la lotta di classe e permettere ai lavoratori di essere parte attiva nella gestione dellimpresa, tuttavia de Gaulle non riuscirà che parzialmente su questo punto a causa dellopposizione sia del patronato che dei sindacati.
  • De Gaulle immagina unEuropa delle nazioni cioè un Europa confederale, basata sullo Stato-nazione contro ogni modello di Europa sovranazionale basata sul federalismo europeo, imperniata sull asse franco-tedesco. Sostiene la costruzione europea con la firma dei Trattati di Roma 1957 e listituzione della CEE e della CEEA 1958 e la successiva fusione 1965 di queste due con la CECA. Ma si oppone alla CED giudicata di ispirazione sovranazionale e propone il Piano Fouchet che però fu rifiutato dagli altri 5 paesi; pone per 2 volte il veto allingresso del Regno Unito; e attua una politica di bloccaggio politica della sedia vuota dal 30 giugno 1965 al 30 gennaio 1966 in particolare contro la modifica del principio dellunanimità. Si attiva per la riconciliazione e la restaurazione di relazioni diplomatiche e amichevoli con la Repubblica Federale Tedesca la réconciliation franco-allemande e l amitié franco-allemande, dopo secoli di guerre tra le due nazioni, e il 22 gennaio 1963 viene firmato il Traité sur la coopération franco-allemande ; ancor oggi, l asse franco-tedesco è uno dei capisaldi della politica francese. La visione dellEuropa di de Gaulle era quella di una confederazione di Stati – un Europa europea –, forte, indipendente e libera da ogni influenza esterna, in particolare degli USA e della NATO, ma gli altri 5 paesi membri dellepoca non condividevano o non potevano condividere questa visione.
  • Indipendenza economica e finanziaria della Francia: de Gaulle mette in piedi numerose misure a sostegno delleconomia francese, tra cui lintroduzione del nuovo franco e, per ristabilire la bilancia dei pagamenti, aumenta le riserve monetarie e rimborsa il debito estero. Per assicurarsi il pieno controllo delle proprie riserve decide di procedere alla conversione delle riserve da dollari statunitensi in oro e fa procedere alla Marine nationale al rimpatrio delloro della Banca di Francia depositato a New York presso la Federal Reserve Bank. De Gaulle era per il sistema monetario Gold standard / Étalon-or.
  • Per conseguire lindipendenza nazionale, de Gaulle rilancia il programma militare nucleare francese anche contro lopposizione degli USA, nel 1966 fa uscire la Francia dal Comando militare della NATO ed espelle tutte basi NATO e statunitensi dal territorio francese. Nel 1960 è effettuato il primo test nucleare francese Gerboise bleue nellAlgeria francese, La Francia è il quarto Paese dopo USA, URSS e Regno Unito ad effettuare un test nucleare. Nel 1964 è operativo il bombardiere strategico Mirage IV, di produzione ed armamento nucleare interamente francese. Nel 1965 è lanciato il primo satellite artificiale francese Astérix con un razzo vettore di produzione nazionale il lanciatore Diamant, nella corsa allo spazio la Francia è il terzo Paese ad inviare nello spazio un satellite con un razzo di produzione propria da una base francese; comunque già nel 1950 la Francia aveva lanciato il suo primo razzo-sonda Véronique, terzo Paese ad inviare nello spazio un razzo di produzione propria.
  • Decolonizzazione: nella nuova Costituzione, la Comunità francese sostituiva lUnione francese; tutti i territori doltremare potevano scegliere se mantenere il loro statuto, diventare dipartimenti doltremare o diventare Stati membri della Comunità ; durante il 1960, tutti gli Stati membri della Comunità francese divennero indipendenti.
  • De Gaulle comprende fin da subito che la guerra dAlgeria non può essere vinta, essa inoltre mobilita enormi risorse economiche e militari e mette la Francia nella posizione imbarazzante di un paese che, da un lato, promuove lindipendenza delle nazioni Vietnam, America latina e, dallaltro, si ostina a voler mantenere lAlgeria francese. Nel 1959 de Gaulle lancia il Plan de Constantine per lo sviluppo economico e sociale in Algeria. Ma, nonostante il suo ritorno al potere sia stato possibile e favorito per mantenere lAlgeria francese, de Gaulle il 16 settembre 1959 pronuncia un discorso sullautodeterminazione dei popoli, il 18 marzo 1962 vengono firmati gli accordi di Évian che mettono fine teoricamente alla guerra, l8 aprile 1962 i francesi esclusi quelli dAlgeria approvano il referendum sugli accordi di Évian e il 1º luglio 1962 gli algerini in sostanza tutti i residenti in Algeria approvano il referendum dautodeterminazione dellAlgeria.
  • Il 28 settembre 1958, tramite referendum, viene approvata la Costituzione francese della V Repubblica; il 21 dicembre 1958, il generale de Gaulle è eletto Presidente della Repubblica e della Comunità; e l8 gennaio 1959, de Gaulle prende le funzioni di Presidente della Repubblica e della Comunità e nomina Michel Debré come Premier ministre.
  • Indipendenza politica, diplomatica e militare della Francia: la crisi di Suez 1967-1957 e la crisi di Biserta 1961 sono la prova per de Gaulle della necessità per la Francia di essere totalmente indipendente rispetto alle due superpotenze dellepoca USA e URSS, per poter essere riconosciuta come una Nazione non asservita ed estendere le proprie relazioni diplomatiche in tutto il mondo: in questottica, de Gaulle avvia delle cooperazioni culturali e scientifiche con lURSS, riconosce la Cina comunista, effettua un viaggio in tutta America latina per tessere relazioni e accordi di cooperazione economici e culturali. In breve de Gaulle vuole che la Francia sia considerata come una alternativa possibile di fronte ad un mondo bipolare.


                                     

2.4. La storia del gollismo Il neogollismo degli anni 70

I successori di Charles de Gaulle - Georges Pompidou, Jacques Chirac - hanno tuttavia normalizzato il programma gollista allineandolo più o meno su quello delle destre europee. Si parla quindi di neogollismo e non più di gollismo. Così, il neogollismo moderno non ha conservato del gollismo che lidea di una Francia forte allinterno di unEuropa indipendente.

                                     

2.5. La storia del gollismo La conversione liberale ed europeista anni 80 e 90

La mutazione fondamentale è intervenuta sotto le presidenze di Georges Pompidou e di Valéry Giscard dEstaing ed è continuata nella prima metà degli anni ottanta. La rapida diffusione attraverso il mondo delle idee del liberalismo economico sul modello britannico 1979 e americano 1980 così come lo scontro ideologico con i governi socialisti della presidenza di François Mitterrand dopo il 1981 hanno portato ladesione della maggioranza del RPR al liberalismo economico. Le misure del governo Chirac dal 1986 al 1988, in particolare sotto la spinta di Édouard Balladur, ne sono lillustrazione. La seconda grande mutazione è la conversione ufficiale del RPR alla costruzione europea, a seguito dellevoluzione di Jacques Chirac su questa questione: lautore dell appel de Cochin 1978 fa una campagna a favore del trattato di Maastricht 1992, contro le posizioni prese da Charles Pasqua e Philippe Séguin. Il Rassemblement pour la République RPR, negli anni 90, raggruppava quattro tendenze: "ortodossa", "legittimista/centrista", "liberale" e "sociale".

                                     

2.6. La storia del gollismo LUMP e la fine del gollismo? 2002-2015

Nello stesso tempo, la potenza dellinfluenza liberale sullinsieme dei movimenti politici di destra e anche di sinistra attraverso il mondo, ma anche la difficoltà, 20 o 30 anni dopo la sua morte, di immaginare cosa sarebbe stata la politica del generale de Gaulle, hanno condotto lRPR a banalizzarsi allinterno delle destre europee, malgrado i tentativi di rinascita dottrinale dei gollisti sociali e sovranisti riuniti attorno alla rivista trimestrale "Une certaine idée", fondata da Philippe Séguin, nel 1998. Dopo le elezioni presidenziali del 2002, il movimento "gollista" Raggruppamento per la Repubblica RPR si è sciolto in un nuovo partito di centro-destra: lUnione per un Movimento Popolare UMP. La trasformazione del RPR nellUMP, partito dominante della destra francese con un programma giudicato liberale e europeista, malgrado la difesa di Jacques Chirac del modello sociale francese, pose, nei primi anni del XXI secolo, la questione della perennità del gollismo nella vita politica francese. Tuttavia, dopo la scomparsa del RPR, dei movimenti rivendicano il mantenimento del pensiero gollista: alcuni sono stati associati o vicini allUMP ; altri se ne sono distaccati Debout la France o si sono riuniti attorno a valori comuni sovranisti e sociali; infine vi sono associazioni e club di riflessione di ispirazione gollista.

                                     

3.1. Gollisti: personalità e partiti I baroni del gollismo

I "baroni del gollismo" sono i gollisti che avevano raggiunto de Gaulle allinizio, alcuni già dagli anni quaranta, durante la guerra: Alain Peyrefitte, André Malraux, Christian Fouchet, Edmond Michelet, Gaston de Bonneval, Gaston Palewski, Georges Pompidou, Jacques Baumel, Jacques Chaban-Delmas, Jacques Foccart, Jacques Soustelle, Léon Delbecque, Louis Terrenoire, Louis Vallon, Lucien Neuwirth, Maurice Couve de Murville, Maurice Schumann, Michel Debré, Olivier Guichard, Pierre Lefranc, Pierre Mazeaud, Pierre Messmer, Pierre Picard, Raymond Dronne, Raymond Triboulet, René Capitant, Roger Frey, Yves Guéna, ect.

                                     

3.2. Gollisti: personalità e partiti Altre personalità golliste

Altre personalità golliste sono: i 43 cosignatari dell "appel des 43", i 229 parlamentari eletti sotto la Quarta Repubblica francese tra il 1946 e il 1958, Alain de Boissieu, Alain Juppé, Albin Chalandon, Bernard Accoyer, Bernard Debré, Catherine Vautrin, Charles Pasqua, Claude Greff, Christian Poncelet, Dominique de Villepin, Eugénie Éboué-Tell, Édouard Balladur, François Fillon, Gérard Larcher, Gilbert Grandval, Henri Guaino, Isabelle Debré, Jacques Chirac, Jacques Godfrain, Jean-Louis Debré, Joel Le Theule, Louis Joxe, Marie-France Garaud, Marie-Jo Zimmermann, Michèle Alliot-Marie, Michel Barnier, Nicolas Dupont-Aignan, Nicolas Sarkozy, Patrick Devedjian, Patrick Ollier, Philippe Briand, Philippe de Gaulle, Philippe Dechartre, Philippe Séguin, Roger Karoutchi, Serge Dassault, ect.

                                     

3.3. Gollisti: personalità e partiti Partito diretto da de Gaulle 1947-1955

  • Rassemblement du peuple français RPF 1947 - 1955, fondato e presieduto dal generale de Gaulle.
                                     

3.4. Gollisti: personalità e partiti Partiti successivi diretti 1958-2002

  • Rassemblement pour la République RPR 1976 - 2002, trasformazione dellUDR in RPR ad opera di Jacques Chirac.
  • Union démocratique du travail UDT 1959 - 1967, espressione del gollismo di sinistra a sostegno della presidenza di de Gaulle.
  • Union des Démocrates pour la Ve République UDV e 1967 - 1968, fusione di UNR e UDT.
  • Union pour la nouvelle République UNR 1958 - 1967, principale partito gollista a sostegno della presidenza di de Gaulle.
  • Union des démocrates pour la République UDR 1968 - 1976, cambio di nome del UDV e.
                                     

3.5. Gollisti: personalità e partiti Partiti successivi attuali dal 2002

  • Union pour un mouvement populaire UMP 2002 - 2015, fusione di RPR, Démocratie libérale e Écologie bleue e ingresso di numerosi parlamentari dellUDF.
  • Les Républicains LR dal 2015, cambiamento di nome e statuto dellUMP.
                                     

3.6. Gollisti: personalità e partiti Altri partiti, coalizioni e movimenti

  • Républicains sociaux RS 1956 - 1958, evoluzione dellURAS, che poi diventerà lUNR.
  • Union Populaire Républicaine UPR dal 2007, movimento sovranista guidato da François Asselineau.
  • Club Nouveau Siècle CNS dal 2001, movimento gollista di sinistra fondato da Philippe Dechartre.
  • Debout la France DLF dal 2008, prima corrente dellRPR e dellUMP, poi partito autonomo dal 2008, guidato da Nicolas Dupont-Aignan.
  • Convention des gaullistes sociaux pour la Ve République dal 2008, movimento gollista sociale fondato da Jean Charbonnel.
  • Action pour le renouveau du gaullisme et de ses objectifs sociaux ARGOS 1998 - 2008, movimento gollista sociale fondato da Jean Charbonnel.
  • Mouvement républicain populaire MRP 1944 - 1967, partito centrista cristiano-democratico "fedele" al generale de Gaulle.
  • Union des Démocrates pour le Progrès UDP dal 1986, organizzazione gollista.
  • fr Force républicaine dal 2013, dal 2001 al 2013: France.9, associazione / think tank presieduto da François Fillon.
  • fr Le Chêne dal 2006 e Nouvelle France dal 2016, movimenti gollisti presieduti da Michèle Alliot-Marie.
  • Union du Peuple Francais UPF dal 2006, movimento gollista e repubblicano guidato da Sébastien Nantz.
  • Union Nationale Inter-universitaire UNI dal 1969, organizzazione universitaria.
  • Solidarité & Progrès S&P dal 1996, partito creato da Jacques Cheminade.
  • Mouvement Initiative et Liberté MIL dal 1981, movimento di destra civica, gollista e patriottica.
  • Service daction civique SAC 1960 - 1981, associazione a servizio del generale de Gaulle.
  • Républicains indépendants 1962 - 1977, partito in appoggio alla presidenza di de Gaulle e guidato da Valéry Giscard dEstaing.
  • Union pour la défense de la République UDR 1968, coalizione elettorale in vista delle elezioni del maggio 1968.
  • Mouvement pour la France MPF dal 1994, partito creato da Philippe de Villiers.
  • Rassemblement Gaulliste RG 2012, movimento politico fondato da Roger Karoutchi.
  • Rassemblement pour la France et lindépendance de lEurope RPFIE) 1999 - 2002, partito creato da Charles Pasqua e Philippe de Villiers e poi confluito nellUMP.
  • Union des Jeunes pour le Progrès UJP dal 1965, organizzazione giovanile gollista.
  • UNR-UDT 1962 - 1969, coalizione di UNR e UDT a sostegno della presidenza di de Gaulle.
  • République solidaire RS 2010, movimento politico fondato da Dominique de Villepin.
  • Union des républicains daction sociale URAS 1955 - 1956, a seguito della scomparsa dellRPF i gollisti si riorganizzano nellURAS.
  • Union gaulliste pour une France républicaine UGFR, 2003 - 2004, componente gollista del Pôle républicain di Jean-Pierre Chevènement.
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