Топ-100
Indietro

ⓘ Vittorio Zucconi



Vittorio Zucconi
                                     

ⓘ Vittorio Zucconi

Vittorio Zucconi nasce a Bastiglia provincia di Modena, figlio di Guglielmo Zucconi, giornalista fu direttore de La Domenica del Corriere e del Giorno e deputato della Democrazia Cristiana, e fratello di Guido. Dopo linfanzia trascorsa a Modena, si trasferisce con la famiglia a Milano, dove studia al Liceo classico Giuseppe Parini. Zucconi collabora al giornalino del liceo La Zanzara, fino a diventarne direttore. Al Parini, Zucconi conosce e convince a collaborare con La Zanzara Walter Tobagi, futuro giornalista del Corriere della sera, poi assassinato dal gruppo Brigata XXVIII marzo. Zucconi si iscrive quindi allUniversità degli Studi di Milano, dove si laurea in Lettere a indirizzo moderno con tesi in storia sui movimenti anarchici italiani.

Zucconi comincia la professione giornalistica nei primi anni sessanta come cronista di nera al quotidiano La Notte di Milano, sulle orme del padre. Assunto nel 1969 come redattore La Stampa, diventa corrispondente, prima da Bruxelles e successivamente da Washington sempre per La Stampa, da Parigi per la Repubblica, da Mosca per il Corriere della Sera durante il periodo della Guerra fredda e dal Giappone ancora per La Stampa dopo essere tornato a Roma nel 1977 per seguire gli anni del terrorismo rosso e lomicidio Moro. Tra gli scoop si segnala per la scoperta del caso Lockheed 1976, lo scandalo degli aerei C130 venduti allItalia grazie alle tangenti versate a generali e ministri, per il quale lallora presidente della Repubblica Giovanni Leone fu costretto a dimettersi.

Nel 1985 Zucconi si trasferisce definitivamente a Washington, dove ricopre lincarico di editorialista dagli Stati Uniti per la Repubblica e dove vivrà fino alla morte. Dallesperienza nata dal suo lavoro come corrispondente e inviato speciale ha tratto il libro Parola di giornalista. Il 14 settembre 1989 Zucconi descrive la visita negli Stati Uniti di Boris Eltsin, dandone una pessima immagine e descrivendolo come un uomo dedito allalcol. Larticolo viene ripreso anche dalla Pravda, sollevando aspre polemiche in Unione Sovietica tanto che la Pravda è costretta, dopo la smentita dellentourage di Eltsin, a scusarsi. Larticolo, come ammesso poco dopo dallo stesso Zucconi, conteneva diverse inesattezze. La vicenda viene ripresa anche dal New York Times e dal Washington Post ; la giornalista Eleanor Randolph critica aspramente il modo in cui Zucconi ha realizzato larticolo per lo più basato su fonti de relato e con molti errori. Zucconi nel suo libro Parola di giornalista, nel ricostruire la vicenda, ammetterà di essere stato superficiale e avere riportato delle cose inesatte sulla base delle quali fu attaccato, pur sottolineando come la sostanziale veridicità dei fatti fosse comprovata da altri articoli di stampa di altre testate sia prima sia dopo tale evento e che solo luso del suo articolo come mezzo per attaccare Eltsin avesse portato a quelle conseguenze.

Dal 2007 tenne corsi estivi di storia italiana contemporanea e di giornalismo per post laureati al Middlebury College Vermont, USA. Insieme al padre ha scritto il libro La scommessa 1993. Una sua antologia per ragazzi, Stranieri come noi 1993, pubblicato dalla Einaudi Scuola, è stata adottata come testo di lettura per le Scuole Medie. Zucconi era noto anche per il suo attivismo contro la pena di morte negli Stati Uniti dAmerica. Zucconi è stato direttore delledizione web di Repubblica dalla creazione fino al 2015 ed è stato direttore dellemittente Radio Capital fino al 2018. Su questultima curava una rubrica di filo diretto con gli ascoltatori, che andava in onda una volta al giorno, e la trasmissione del preserale TG Zero. Curava inoltre una rubrica sul settimanale D - la Repubblica delle Donne e la rubrica Parola di Nonno sulla rivista bimestrale Kids.

Nel corso della sua carriera, Vittorio Zucconi ha ricevuto vari riconoscimenti giornalistici nazionali, tra i quali il "Premiolino", il "Trento", il "Max David", l"Estense" per la saggistica, il "Luchetta" alla carriera e il principale premio nazionale, il "Saint-Vincent". Nel 2015 gli è stato conferito il Premio America della Fondazione Italia USA.

                                     

1. Vita privata

Nel 1962 conobbe Alisa Tibaldi, che sposò nel 1969. Aveva due figli, Chiara e Guido, e sei nipoti, che vivono tutti negli Stati Uniti. Dal 2002 Zucconi era anche cittadino statunitense, avendo ottenuto la doppia cittadinanza. Malato da tempo, muore a Washington il 25 maggio 2019. Dopo il funerale è stato cremato e il 4 ottobre 2019 le sue ceneri sono state trasportate ad Arenzano, in Liguria.

                                     

2. Opere

  • La scommessa. Cento ragioni per amare lItalia, con Guglielmo Zucconi, Milano, Rizzoli, 1993. ISBN 88-17-84277-X.
  • Parola di giornalista, Milano, Rizzoli, 1990. ISBN 88-17-84007-6, Premio Nazionale Rhegium Julii per il Giornalismo.
  • Il Giappone tra noi, Milano, Garzanti, 1986.
  • Un falco nella notte. Cavallo Pazzo, guerriero Sioux, Milano, Einaudi scuola, 1997. ISBN 88-286-0333-X.
  • George. Vita e miracoli di un uomo fortunato, Milano, Feltrinelli, 2004. ISBN 88-07-17092-2.
  • Laquila e il pollo fritto. Perché amiamo e odiamo lAmerica, Milano, Mondadori, 2008. ISBN 978-88-04-58306-6.
  • Si fa presto a dire Russia, Milano, A. Mondadori, 1992. ISBN 88-04-35769-X.
  • Storie dellaltro mondo. La faccia nascosta dellAmerica, Milano, Mondadori, 1997. ISBN 88-04-42811-2.
  • Il calcio in testa. Vivere con il vizio del pallone e guai a chi ce lo toglie, Roma, Gallucci, 2003. ISBN 88-88716-07-6.
  • Le piazze dellEuropa, Milano, TCI, 2001.
  • Le città del sogno. Viaggio nelle metropoli americane, Torino, La Stampa, 1995. ISBN 88-7783-092-1.
  • Intervista col Giappone, a cura di, Torino, La Stampa, 1983.
  • Viaggio in America, Milano, Rizzoli, 1993. ISBN 88-17-84260-5.
  • Stranieri come noi. Storie, drammi e avventure di ragazzi come noi nel mondo di oggi, Milano, Einaudi scuola, 1993. ISBN 88-286-0183-3.
  • Storie da non credere, Milano, Einaudi scuola, 2001. ISBN 88-286-0546-4.
  • Gli spiriti non dimenticano. Il mistero di Cavallo Pazzo e la tragedia dei Sioux, Milano, A. Mondadori, 1996. ISBN 88-04-36723-7.
  • I cinque cerchi rossi, Milano, Rizzoli, 1980.
  • Si fa presto a dire America, Milano, A. Mondadori, 1988. ISBN 88-04-31362-5.
  • Il caratteraccio. Come non si diventa italiani, Milano, Mondadori, 2009. ISBN 978-88-04-59367-6.
  • Il lato fresco del cuscino. Alla ricerca delle cose perdute, Milano, Feltrinelli, 2018.ISBN 978-88-07-07038-9.
Free and no ads
no need to download or install

Pino - logical board game which is based on tactics and strategy. In general this is a remix of chess, checkers and corners. The game develops imagination, concentration, teaches how to solve tasks, plan their own actions and of course to think logically. It does not matter how much pieces you have, the main thing is how they are placement!

online intellectual game →