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ⓘ Nazionale di calcio della Bosnia ed Erzegovina




Nazionale di calcio della Bosnia ed Erzegovina
                                     

ⓘ Nazionale di calcio della Bosnia ed Erzegovina

La nazionale di calcio della Bosnia ed Erzegovina è la rappresentativa calcistica della Bosnia ed Erzegovina ed è posta sotto legida della Federazione calcistica bosniaca.

Nata dopo la dissoluzione della Jugoslavia, esordì in gare riconosciute dalla FIFA nel 1995. Conta una partecipazione alla fase finale della Coppa del mondo, a Brasile 2014, quando uscì al primo turno. In calcio a 5 occasioni è giunta a disputare le gare di spareggio per la qualificazione al mondiale e alleuropeo, uscendo sconfitta dai play-off per il campionato del mondo 2010, il campionato dEuropa 2012 e il campionato dEuropa 2016.

Nel ranking FIFA, istituito nellagosto 1993, vanta quale miglior piazzamento il 13º posto dellagosto 2013, mentre il peggior piazzamento della Bosnia è il 173º posto del settembre 1996. Occupa attualmente la 49ª posizione della graduatoria.

                                     

1.1. Storia Esordi

Dal 1920 al 1992 la nazionale bosniaca non esisteva in quanto era attiva la nazionale jugoslava.

Dopo la proclamazione dindipendenza dello stato bosniaco, nel marzo 1993 la prima selezione bosniaca, capitanata da Blaž Slišković, giocò degli incontri benefici in trasferta contro Genk e Kaiserslautern. Il 6 giugno 1993 la prima nazionale bosniaca, guidata da Fuad Muzurović e composta essenzialmente da calciatori del Sarajevo, disputò allo Stadio Azadi di Teheran contro lIran il suo primo incontro con unaltra nazionale, imponendosi per 3-1.

Il 22 luglio 1995 i bosniaci giocarono in casa del Fortuna Düsseldorf un altro match benefico, grazie allallenatore del Fortuna, il bosniaco Aleksandar Ristić, e ad Enver Marić, allenatore dei portieri della compagine tedesca. Haris Škoro segnò due gol nella gara pareggiata per 2-2. Lesordio ufficiale della Bosnia ed Erzegovina, riconosciuto dalla FIFA, avvenne però a Tirana solo il 30 novembre 1995, in amichevole contro lAlbania, vittoriosa per 2-0. Questi gli undici schierati da Fuad Muzurović per lincontro con gli schipetari: Ismir Pintol, Vedin Musić, Ibrahim Duro, Muhamed Konjić, Senad Begić, Nedžad Fazlagić, Esmir Džafić, Enes Demirović, Husref Musemić, Asim Hrnjić, Almir Turković.

La squadra non poté prendere parte alle eliminatorie del campionato del mondo 1994 dato che la federcalcio locale divenne membro della FIFA non prima del luglio 1996. Laffiliazione alla UEFA avvenne nel 1998 a Dublino, per cui la squadra bosniaca non poté partecipare neanche alle eliminatorie del campionato dEuropa 1996. Il 6 novembre 1996 la Bosnia ed Erzegovina colse la sua prima vittoria dopo laffiliazione alla FIFA, imponendosi per 2-1 in unamichevole di prestigio allo Stadion Koševo di Sarajevo contro lItalia di Arrigo Sacchi, che allepoca era vice-campione del mondo gol di Hasan Salihamidžić e Elvir Bolić. Si trattò del primo successo nella storia della nazionale, giunta a disputare in quelloccasione la quinta partita. LItalia, che dopo quella sconfitta esonerò il tecnico di Fusignano, era allepoca quinta nella classifica mondiale della FIFA, mentre la Bosnia ed Erzegovina centosettantesima.

                                     

1.2. Storia Ingresso nella UEFA e miraggio mondiale ed europeo

Ammessa a partecipare alle qualificazioni internazionali da Francia 98 in avanti, la Bosnia mancò le successive qualificazioni a mondiali ed europei, non cogliendo risultati di rilievo per oltre un decennio.

Nelle eliminatorie del mondiale del 1998 fu inserita in un girone con Grecia, Danimarca, Croazia e Slovenia. Il 1º settembre 1996 la Bosnia allenata da Fuad Muzurović e capitanata da Mehmed Baždarević esordì in partite ufficiali UEFA perdendo per 3-0 in Grecia. Concluse poi il cammino al quarto posto nel girone, con 3 vittorie due con la Slovenia e una per 3-0 in casa contro la Danimarca. La Croazia avrebbe poi conseguito il terzo posto ai mondiali, mentre la Danimarca sarebbe stata eliminata ai quarti di finale del torneo francese.

Sotto la guida di Mišo Smajlović, la Bosnia mancò poi la qualificazione a campionato dEuropa 2000. Nelle eliminatorie ottenne solo tre vittorie su dieci partite giocate. I tre successi arrivarono contro Fær Oer e Lituania in casa e contro lEstonia in trasferta, mentre nelle altre partite arrivarono cinque sconfitte e due pareggi uno in casa contro lEstonia e uno in casa delle Isole Fær Oer. La squadra chiuse al terzo posto, a sette punti dalla Scozia seconda e a pari punti con Lituania ed Estonia, ma in vantaggio negli scontri diretti contro le nazionali baltiche.

Il 25 aprile 2000 Bosnia ed Erzegovina giocò contro le FIFA World Stars una partita benefica di fronte a 25.000 spettatori allo Stadio Koševo di Sarajevo, per raccogliere fondi per gli orfani di guerra bosniaci. Lincontro si concluse con la vittoria delle World Stars con gol di Roberto Baggio su calcio di rigore. Nella squadra della FIFA figuravano anche Dunga e Ali Daei.

Nelle qualificazioni al campionato del mondo 2002 la Bosnia si piazzò quarta nel proprio girone eliminatorio, dietro Spagna, Austria e Israele e davanti al modesto Liechtenstein, con un bilancio di due sole vittorie, ottenute contro il Liechtenstein, due pareggi e quattro sconfitte. Nel marzo 2002 a Mišo Smajlović subentrò dunque Blaž Slišković.

La campagna di qualificazione al campionato dEuropa 2004 vide la Bosnia compiere dei progressi notevoli. Malgrado un inizio negativo, infatti, la squadra ebbe financo loccasione di chiudere il girone al primo posto nel caso di vittoria allultima giornata. Dopo aver cominciato il percorso con due sconfitte in casa contro la Romania e a Oslo contro la Norvegia, gli uomini di Blaž Slišković inaugurarono il 2003 con una vittoria casalinga sul Lussemburgo e batterono la Danimarca per 0-2 a Copenaghen. La Romania, tuttavia, si rivelò un ostacolo insormontabile e i bosniaci capitolarono per 2-0 a Craiova. Nel settembre 2003, grazie ad un gol di Zlatan Bajramović all87º minuto di gioco, la Bosnia sconfisse la Norvegia a Zenica, per poi battere il Lussemburgo nella gara successiva, salendo così al terzo posto in classifica con 12 punti. A Sarajevo, contro la Danimarca, ebbe la possibilità di concludere il girone in vetta con una vittoria, ma la partita terminò 1-1 e i bosniaci chiusero quarti.

Nelle eliminatorie del campionato del mondo 2006 la qualificazione ai play-off svanì per quattro punti. Sorteggiati nel girone con Spagna, Belgio, Serbia e Montenegro, Lituania e San Marino, i bosniaci ottennero due pareggi contro gli spagnoli, una vittoria e una sconfitta contro i belgi, un pareggio e una sconfitta esterna contro i serbi, due vittorie contro i sammarinesi e una vittoria e un pareggio contro i lituani. Pur avendo chiuso il girone con limbattibilità casalinga, i bosniaci dissero così addio al mondiale a causa del terzo posto nel girone, a quattro punti dalla Spagna e cinque dalla Serbia e quattro punti sopra il Belgio.

Nel girone di qualificazione al campionato dEuropa 2008 la Bosnia iniziò battendo per 5-2 in casa Malta, ma le sconfitte interne contro Ungheria e Grecia, unite al pari contro la Moldavia a Chișinău, provocarono la sostituzione di Blaž Slišković con Fuad Muzurović, ingaggiato ad interim. Inoltre tredici calciatori si rifiutarono di giocare per la nazionale, causando le dimissioni di quattro dirigenti della federazione calcistica della Bosnia: Milan Jelić, Iljo Dominković, Sulejman Čolaković e Ahmet Pašalić. In questo periodo Edin Džeko, Vedad Ibišević, Sejad Salihović, Senijad Ibričić e Boris Pandža, che con la Bosnia Under-21 avevano giocato i play-off del campionato europeo di categoria del 2007, iniziarono a giocare per la nazionale maggiore, che andò incontro ad un profondo rinnovamento e svecchiamento della rosa. Poco dopo la Bosnia sconfisse la Norvegia per 1-2 ad Oslo. Nellagosto 2007 la nazionale giocò a Sarajevo unamichevole contro la Croazia e perse per 3-5 tripletta di Zlatan Muslimović. Dopo la partita con la Norvegia arrivarono due vittorie interne, una per 3-2 contro la Turchia e una di misura contro Malta. Edin Džeko ed Elvir Rahimić esordirono con la nazionale contro i turchi a Sarajevo. Nelle due successive partite giunsero due sconfitte contro Ungheria e Moldavia, seguite da altre disfatte contro Grecia, Norvegia e Turchia. La nazionale chiuse al quarto posto il girone.

Il ruolo di CT fu dunque affidato, il 5 gennaio 2008, a Meho Kodro, subentrato a Fuad Muzurović ma rimasto in sella solo per pochi mesi, prima di subire un controverso esonero. Il tecnico fu, infatti, alla guida della Bosnia ed Erzegovina per sole due amichevoli, poiché il 17 maggio dello stesso anno fu licenziato dalla federazione perché si rifiutò di giocare unamichevole con lIran. Il suo allontanamento causò vivaci proteste da parte di tifosi e opinione pubblica.

                                     

1.3. Storia Lascesa della Bosnia 2009-2014

In vista delle qualificazioni al campionato del mondo 2010, la federazione ingaggiò Miroslav Blažević, cui affidò la ricostruzione della squadra. Nellottobre 2009 fu ottenuto laccesso ai play-off per il mondiale sudafricano del 2010 con una giornata di anticipo rispetto alla fine degli impegni nel girone, poi concluso al secondo posto dietro alla Spagna campione dEuropa in carica. La Bosnia batté Belgio, Estonia e Armenia sia in casa che in trasferta e pareggiò una partita contro la Turchia. Con 9 gol segnati Edin Džeko si laureò capocannoniere del girone e fu secondo a pari merito con altri calciatori nella classifica dei marcatori delle qualificazioni UEFA a Sudafrica 2010. Agli spareggi fu il Portogallo, che vinse per 1-0 entrambe le gare del novembre 2009, a qualificarsi, negando la qualificazione ai bosniaci. In queste eliminatorie debuttarono con la nazionale maggiore bosniaca Haris Medunjanin, Miralem Pjanić e Asmir Begović.

Il 28 dicembre 2009 divenne commissario tecnico della nazionale lex calciatore Safet Sušić. Dopo aver ottenuto solo due vittorie nelle prime sei partite fu severamente criticato dai media, ma rimase in sella e riuscì a condurre i suoi alla qualificazione al play-off per laccesso alleuropeo di Polonia-Ucraina 2012 contro il Portogallo. Gli stessi lusitani sconfissero i bosniaci nello spareggio, imponendosi per 6-2 nel ritorno dopo un pari senza gol allandata.

Dallagosto 2012 allagosto 2013 la Bosnia ed Erzegovina fece registrare una striscia di risultati utili di nove partite e l8 agosto 2013 si issò in vetta alla posizione più alta mai raggiunta nella classifica mondiale della FIFA, il 13º posto. Nellottobre seguente la nazionale allenata da Sušić, a riprova dei progressi mostrati, ottenne la qualificazione al campionato del mondo 2014, la prima per un grande torneo dopo lindipendenza del paese, battendo per 1-0 la Lituania. La Bosnia chiuse il proprio girone a pari punti con la Grecia, ma la sorpassò in virtù della differenza reti, ottenendo una storica qualificazione al torneo.

In Brasile, nella fase finale, la Bosnia ed Erzegovina fu eliminata dopo due sconfitte contro Argentina 2-1 e Nigeria 1-0. Nel terzo incontro colse tuttavia una storica vittoria, contro lIran 3-1, a cui i bosniaci negarono il possibile superamento del turno.



                                     

1.4. Storia Nuova fase del calcio bosniaco 2015-oggi

Nel luglio 2014 Sušić, dopo essersi dimesso, tornò sui propri passi e rinnovò il contratto per altri due anni. Gli scarsi risultati ottenuti nelle prime quattro partite di qualificazione al campionato dEuropa 2016 causarono lesonero dellallenatore, allindomani della sconfitta contro Israele. Il percorso verso lEuropeo 2016 vide i bosniaci sconfitti ancora una volta ai play-off, stavolta per mano dellIrlanda.

Laccesso al campionato del mondo 2018 svanì per soli due punti, con il secondo posto che andò alla Grecia: alla formazione slava costò cara la sconfitta contro il Belgio vincitore del gruppo, subita a Sarajevo nellottobre 2017.

Nel gennaio 2018 la panchina bosniaca fu affidata allex nazionale croato Robert Prosinečki. Inserita nel gruppo 3 della Lega B della UEFA Nations League 2018-2019, la Bosnia ottenne tre vittorie di fila contro la Irlanda del Nord a Belfast, contro lAustria a Zenica e contro lIrlanda del Nord a Sarajevo. Grazie al pareggio nella quarta partita in casa dellAustria, nel novembre 2018 la squadra bosniaca conseguì la promozione nella Lega A del torneo.

Malgrado lottima UEFA Nations League disputata uno solo il gol concesso, le qualificazioni al campionato dEuropa 2020 videro i bosniaci chiudere al quarto posto il girone eliminatorio dominato dallItalia e accedere comunque ai play-off in virtù della vittoria del girone di Nations League.

                                     

2. Tutte le rose

Mondiali

Coppa del Mondo FIFA 2014 1 Begović, 2 Vršajević, 3 Bičakčić, 4 Spahić, 5 Kolašinac, 6 Vranješ, 7 Bešić, 8 Pjanić, 9 Ibišević, 10 Misimović, 11 Džeko, 12 Fejzić, 13 Mujdža, 14 T.S. Sušić, 15 Šunjić, 16 Lulić, 17 Ibričić, 18 Medunjanin, 19 Višća, 20 Hajrović, 21 Hadžić, 22 Avdukić, 23 Salihović, CT: S. Sušić
                                     

3. Rosa attuale

Lista dei giocatori convocati per le sfide del 5 e 8 settembre 2019, rispettivamente contro Liechtenstein ed Armenia, valevoli per le qualificazioni al campionato europeo di calcio 2020.

Presenze e reti aggiornate all18 novembre 2019.