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ⓘ Prima lettera a Timoteo




Prima lettera a Timoteo
                                     

ⓘ Prima lettera a Timoteo

La Prima lettera a Timoteo è una delle tre epistole conosciute come lettere pastorali incluse nel Nuovo Testamento. Cristiani, teologi, Padri della Chiesa e scrittori dei primi secoli nonché la più antica lista dei libri del Nuovo Testamento, ovvero il Canone muratoriano, lelenco di Cheltenhan e il Concilio di Cartagine del 397 attribuiscono a Paolo di Tarso lo scritto. Secondo la Bibbia CEI: "Fin dal II sec. la tradizione cristiana le ritiene di Paolo e lattribuzione è ancora valida, nonostante che la maggior parte degli studiosi preferisca, in base alla critica interna, addebitarle a un discepolo di Paolo o a un ignoto scrittore cristiano del II sec.". La lettera indirizzata al suo giovane discepolo Timoteo mentre era ad Efeso, fu scritta da Paolo mentre era in Macedonia. Alcuni studiosi collocano la data della stesura dellepistola fra il 63 o secondo altri nel 66-67. Secondo la maggioranza degli studiosi moderni si tratta invece di una lettera pseudepigrafica, scritta da un autore diverso da Paolo tra la fine del I e linizio del II secolo. Una minoranza di studiosi sostiene, invece, che lautore sia stato Paolo di Tarso e gli accademici del The American Journal of Biblical Theology asseriscono che "è facile dimostrare" che sia stato proprio lapostolo Paolo lo scrittore della lettera, così come anche per il teologo e accademico britannico James Dunn, noto per le sue opere su Paolo di Tarso.

                                     

1. Timoteo: "genuino figlio della fede"

Timoteo giovane cristiano di Listra, città della Licaonia una regione della Asia minore, era figlio di Eunice, devota cristiana ebrea figlia della cristiana Loide e di un innominato padre pagano greco Atti 16.1. Era cresciuto fin da bambino in un ambiente cristiano, nonostante il padre non credente, per leducazione ricevuta dalla madre Eunice e da sua nonna Loide, che le Scritture lodano per aver dimostrato una fede senza ipocrisia 2Timoteo 1.5.

Madre e nonna avevano esercitato unimportante influenza sulla formazione cristiana del giovane. Di lui infatti, lapostolo Paolo asserisce che: dallinfanzia hai conosciuto gli scritti sacri, che possono renderti saggio per la salvezza per mezzo della fede riguardo a Cristo Gesù" 2Timoteo 3.14-15. Il racconto degli Atti degli Apostoli aggiunge altri particolari sulle qualità di Timoteo. Quando infatti lapostolo Paolo giunge a Listra, i fratelli delle chiese di Listra e Iconio rendevano buona testimonianza Riveduta, Diodati e NWT del "certo discepolo" chiamato Timoteo, essendo assai stimato CEI dai componenti di quelle chiese.

Tutto ciò spinse lapostolo Paolo a prenderlo con sé come compagno dopera nelle sue missioni di evangelizzazione Atti 16.1-3. Le opere di evangelizzazione di questo giovane credente furono molteplici, infatti troviamo Timoteo come cristiano attivo sia nel racconto di Atti, che in molte citazioni di lettere dellapostolo Paolo oltre alle due indirizzate a lui personalmente. Timoteo si dimostra, nonostante la sua relativa giovane età, un cristiano affidabile, per cui lapostolo Paolo lo impiega in compiti importanti.

Infatti oltre a volerlo come compagno in viaggi pastorali e di evangelizzazione come a Filippi, Tessalonica e Berea Atti 16.11-12, Atti 17.1-4, Atti 17.10, allorché sorgeva un problema di natura spirituale in una comunità cristiana, Paolo mandava lui, Timoteo, come garante della vera fede. In questa veste troviamo Timoteo a Corinto 1Corinzi 4.17, a Tessalonica 1Tessalonicesi 3.1 e in Macedonia Atti 19.22.

Inoltre troviamo il nome di Timoteo nella stesura di alcune lettere dellapostolo Paolo indirizzate a comunità cristiane, come nella Lettera a Filemone, la Lettera ai Filippesi e la Lettera ai Colossesi. Il forte legame fra Paolo e Timoteo, spinge lapostolo di Tarso, che sa che la sua esecuzione capitale è molto prossima, ad esprimergli il grande desiderio di averlo vicino confronta 2Timoteo 4.6 - 9.

                                     

2. La Lettera

La prima lettera a Timoteo è una delle tre lettere pastorali. Pastorale perché indirizzata a "pastori" di comunità cristiane quali erano Timoteo e Tito, uno pastore della comunità di Efeso, laltro della comunità di Creta.

Ambedue questi pastori dovevano svolgere compiti che includevano la cura del "gregge" loro affidato. Timoteo come anche Tito per la chiesa in Creta aveva avuto un incarico dettagliato da Paolo che consisteva nellopera pastorale di correggere e risolvere problemi che stavano mettendo in serio pericolo la comunità cristiana di Efeso, 1Timoteo 1.3-7 un ricco centro commerciale e culturale della Grecia antica nota per il paganesimo, la filosofia e il materialismo.

                                     

2.1. La Lettera Scrittore, data e luogo

La maggioranza degli studiosi considerano oggi la Prima lettera a Timoteo di origine pseudepigrafica, scritta non da Paolo, ma da un autore ignoto che usò il nome di Paolo per conferire autorevolezza allo scritto.

Cristiani, teologi, Padri della Chiesa e scrittori dei primi secoli come Clemente di Roma 90, Ignazio di Antiochia 35 - 107, Policarpo di Smirne 135, Giustino 160, Teofilo di Antiochia 180, Clemente di Alessandria 200, Tertulliano 200, Ireneo di Lione 200, Origene di Alessandria 250, Eusebio di Cesarea 300, Cirillo di Gerusalemme 348, Atanasio di Alessandria 367, Epifanio di Salamina 368, Gregorio di Nazianzo 370, Anfilochio di Iconio 370, Filastrio 383, Sofronio Eusebio Girolamo 394, Agostino dIppona 397, nonché la più antica lista dei libri del Nuovo Testamento ovvero il Canone muratoriano 180 e lo stesso Concilio di Cartagine del 397 che produsse il canone, attribuiscono a Paolo di Tarso lo scritto. La lettera fu indirizzata al suo giovane discepolo Timoteo mentre era ad Efeso.

Una minoranza di studiosi attuali è a favore dellattribuzione paolina e gli accademici del The American Journal of Biblical Theology asseriscono che "è facile dimostrare" che sia stato proprio lapostolo Paolo lo scrittore della lettera. Inoltre il noto commentario biblico Werner Bible Commentary, asserisce che levidenza che sia stato lapostolo Paolo lo scrittore delle lettere a Timoteo è "inequivocabile", contestando il punto di vista di diversi studiosi moderni che asseriscono si tratta invece di lettere pseudepigrafiche per cui anche la prima di Timoteo a loro avviso fu scritta da un autore diverso dallapostolo Paolo, tra la fine del I e linizio del II secolo. Il Commentario Biblico di Werner inoltre afferma che: ". Lobiezione allautenticità deve perciò considerarsi come innovazione moderna contraria alla forte evidenza della chiesa primitiva".

La canonicità della lettera è comprovata da elenchi e codici dei primi secoli. Il Canone muratoriano 180 dC e il Concilio di Cartagine del 397 che produsse il canone lo includono nei libri certi e canonici della Bibbia

La lettera è anche contenuta nel Codice Sinaitico o Codex Sinaiticus, manoscritto in greco onciale cioè maiuscolo datato tra il 330-350 dopo Cristo.



                                     

2.2. La Lettera Contenuto

I. Il primo capitolo contiene i saluti di Paolo le sue istruzioni circa le speculazioni insensate che si insinuano nella Chiesa: cfr. 1Ti 1.6-7.

  • Paolo dichiara immediatamente la sua preoccupazione e ciò che si aspetta da un cristiano fedele quale è Timoteo: Comandare a certuni di non insegnare una diversa dottrina prestando attenzione a false storie e a genealogie che finiscono nel nulla e deviano dalla fede.
  • Il primo capitolo si conclude con lesortazione fatta al cristiano di Listra affinché continui a combattere la guerra per la fede sforzandosi di mantenere una buona coscienza e a non imitare il comportamento dei due cristiani efesini Imeneo ed Alessandro che avevano invece ripudiato e fatto naufragare la loro fede.1.19-20
  • Quindi il cruccio ricorrente in altre sue lettere, ovvero quello che lui era prima della conversione, quando era bestemmiatore, persecutore ed insolente 1.13, mettendo in risalto la grande misericordia mostratagli da Dio, quando era ancora nell ignoranza e mancante di fede.

II. Il secondo capitolo inizia con una dichiarazione sul proposito di Dio per la salvezza "il quale vuole che ogni sorta di uomini siano salvati e vengono allaccurata conoscenza" 2.4 e il ruolo fondamentale relativo al tema principale del Nuovo Testamento, la Salvezza ottenuta dal mediatore fra Dio e gli uomini Gesù Cristo, che diede se stesso come riscatto corrispondente per tutti gli uomini 2.6.

  • Paolo dà quindi indicazioni sul comportamento delle donne cristiane. Nella città della "Signora di Efeso" Artemide la pressione pagana doveva essere enorme anche sulla moda e sui costumi, Paolo consiglia le donne cristiane di adornarsi con "veste convenevole" e con abbigliamento non appariscente 2.9-10 e di mostrare modestia dedicandosi ad opere buone per tutta la comunità cristiana. Nella chiesa la donna non poteva insegnare ed esercitare alcuna autorità, doveva essere sottomessa. E qui Paolo loda le donne che rispettate, professano di riverire Dio 2.11-15 rimanendo "in fede e amore e santificazione insieme a sanità di mente". Gli esegeti del cattolico Nuovo Grande Commentario Biblico - nellosservare come "lautore delle pastorali parla esplicitamente e soltanto del comportamento delle donne durante il culto cristiano, ma potrebbe anche prefiggersi unapplicazione più generale" - evidenziano come il verso Non concedo a nessuna donna di insegnare, né di dettare legge alluomo ", proibisce un comportamento che "secondo lautore, sarebbe una violazione di Gen3.16.13-14" Verso tuo marito sarà il tuo istinto, ma egli ti dominerà ", mentre il passo Perché prima è stato formato Adamo e poi Eva; e non fu Adamo ad essere ingannato, ma fu la donna che, ingannata "è un argomento scritturale che si richiama a Gen2-3 LXX e si serve del medesimo linguaggio. Si stabiliscono due punti: il maschio ha la priorità perché è stato creato per primo e, poiché in Gen3.13 "lessere ingannata" è ascritto in modo esplicito alla donna e non alluomo, è più probabile che le donne vengano fuorviate, per cui non dovrebbero insegnare vedi anche Sir25.24".

III. Il terzo capitolo offre istruzioni sul culto pubblico e sulla condotta morale dei responsabili della Chiesa.

  • Questi aiuto responsabili dovevano similmente essere seri, leali, non dediti al vino, onesti, puri, liberi da accusa, e prima provati per le mansioni che si intendevano loro affidare. Inoltre dovevano essere mariti di una sola moglie e uomini che dirigevano la famiglia in maniera eccellente
  • I responsabili della chiesa dovevano essere di esempio allintera comunità e dovevano soddisfare requisiti specifici: Essere irreprensibili, mariti di uno sola moglie, avere abitudini moderate, di mente sana equilibrati, ordinati, ospitali e buoni insegnanti della parola di Dio, ragionevoli, non bellicosi e non materialisti e amanti del denaro. Per dirigere la chiesa, inoltre questi uomini dovevano aver dato esempio di aver già diretto bene, una comunità più piccola, quale era proprio la loro famiglia, avendo i figli obbedienti come esempio di serietà. Il responsabile inoltre non doveva essere un recente convertito, ma doveva aver avuto una certa esperienza nel cristianesimo. 3.1-7
  • Queste regole generali, Paolo si impegna a spiegarle doviziosamente quando avrà raggiunto Timoteo ad Efeso. Esse dovevano intanto servire a Timoteo: "affinché tu sappia come ti devi comportare nella casa di Dio" 3.14-15
  • Quindi passa ad unaltra categoria di aiuto responsabili.

IV. Il capitolo quarto contiene una descrizione dello sviluppo dellapostasia nella chiesa.

  • Nessuno doveva disprezzare la giovinezza di Timoteo, ma per fare questo lui per prima doveva essere un eccellente esempio nella condotta e nel servizio a Dio. Paolo invita quindi Timoteo a prestare costante attenzione al suo comportamento e al suo insegnamento, perché il risultato sarebbe stato che: "salverai sia te stesso, che quelli che ti ascoltano" 4.16
  • Alcuni infatti si sarebbero allontanati dalla fede a causa di insegnamenti di demoni. Uomini ipocriti proferendo menzogne avrebbero proibito anche di sposarsi, comandando anche di astenersi da certi cibi. Timoteo deve respingere le false storie addestrandosi in vista della "santa devozione" 4.1-7.

V. In questa parte della lettera Paolo consiglia Timoteo sulla giusta maniera di trattare le persone in genere: gli anziani come padri, le donne anziane come madri, i giovani come fratelli le giovani ragazze come sorelle.

  • Gli anziani NR, ND e NWT, Presbiteri per la CEI, che presiedono le chiese in modo eccellente siano degni di doppio onore, in particolar modo coloro che faticano nel parlare e insegnare. Un associato alla chiesa che pratica il peccato deve essere ripreso dinnanzi agli astanti ma senza prevenzione, favoritismo e pregiudizio.5.20-21
  • Questa parte della lettera è riservata anche ai bisogni delle vedove, limperativo è: onorare le vedove. La famiglia della vedova, per prima, doveva aver cura della sua parente. Il non agire, avendo cura della vedova, sarebbe stato come rinnegare la stessa fede. Se un cristiano non provvede ai bisogni della propria famiglia è peggiore di uno senza fede 5.8

VI Nel sesto ed ultimo capitolo, Paolo esorta Timoteo a mantenersi fedele e ad evitare le ricchezze profane.

  • Luomo umile accetta le sane parole al contrario di chi è gonfio di orgoglio.
  • Gli schiavi devono avere rispetto per i loro padroni, in particolar modo se il padrone è un credente. La prospettiva generale richiamata nelle lettere canoniche attribuite a Paolo è sottolineata anche nella Lettera a Tito, dove si esorta gli schiavi a esser sottomessi in tutto ai loro padroni; li accontentino e non li contraddicano, non rubino, ma dimostrino fedeltà assoluta, per fare onore in tutto alla dottrina di Dio, nostro salvatore ".
  • Paolo conclude quindi la sua lettera con i saluti al giovane cristiano di Listra, ma con un consiglio finale: Che Timoteo continui a "custodire il suo deposito" di verità dottrinali, evitando le "parole vuote" e "le contraddizioni della falsamente chiamata conoscenza" 6.20-21.
  • È sbagliato per un cristiano avere la determinazione di arricchire, può rappresentare un laccio che può condurlo alla distruzione. "Lamore del denaro è la radice di ogni sorta di cose dannose". 6.10. Paolo invita Timoteo a dimostrarsi "uomo di Dio" e a perseguire le virtù cristiane mostrandosi "immacolato e irreprensibile". I cristiani che sono già ricchi dovrebbero imparare a riporre la loro speranza in Dio anziché nelle "ricchezze incerte" come risultano essere quelle materiali.
                                     

3. Dibattito sullautenticità e polemica delle prove interne a 1 Timoteo e alle altre due lettere pastorali

Alcuni studiosi, sostengono che sulla base delle cosiddette prove interne alla stessa lettera, che analizzano, contenuto, stile, grammatica e vocabolario, lapostolo Paolo, non può essere lautore della prima lettera a Timoteo come anche delle altre due epistole pastorali.

La Prima lettera a Timoteo, la Seconda lettera a Timoteo e la Lettera a Tito formano il gruppo delle cosiddette lettere pastorali. Lautenticità paolina delle lettere pastoriali è oggetto di discussione nel moderno ambito accademico, a causa delle particolarità stilistiche e di contenuto che le contraddistinguono. Oggi alcuni studiosi attribuiscono questi scritti a una tradizione paolina successiva allapostolo. Altre ipotesi spaziano dallorigine paolina alleventuale rielaborazione di detti o scritti di Paolo: un recente dibattito è ad esempio sorto intorno allattribuzione di un papiro, il 7Q4, ritrovato a Qumran.

Altri studiosi sostengono, invece, che lautore sia stato Paolo di Tarso. Ad esempio, uno degli studiosi che ha ampiamente analizzato e spiegato il dibattito legato allautenticità delle lettere pastorali è stato il teologo e accademico britannico James Dunn noto per le sue opere su Paolo di Tarso, facendo rilevare che uno dei principali errori dei moderni critici è stato quello di esaminare le tre lettere nellinsieme, anziché singolarmente. Ad avviso di Dunn è più importante concentrare lattenzione sulla coerenza interna di ogni singola lettera visto che "poche persone leggeranno il corpus integrale delle tre lettere in una sola seduta". Secondo lo studioso esiste un paradosso: Come mai le tre lettere pastorali, nonostante siano "tra gli scritti più apprezzati fra quelli neotestamentari", allo stesso tempo negli ultimi 150, sono fra quelli più screditati in ambito accademico? Dunn prende in esame diversi aspetti che analizzano: le ragioni sollevate dai critici, la coerenza interna delle stesse singole lettere, limportanza della teologia in esse contenuta, i temi fondamentali comuni alle tre lettere e la questione dellordine della scrittura delle lettere citando i critici accademici del "recente dibattito". Nella sua analisi infatti cita lo storico del cristianesimo primitivo Luke Timothy Johnson secondo cui fu la seconda lettera di Timoteo ad essere scritta per prima, lo studioso del The Saint Paul Seminary School of Divinity, Jerome D. Quinn e dei teologi e docenti, Gordon Fee e George Knight Il suo dettagliato lavoro mette in evidenza fra gli altri, i seguenti punti:

  • Ad avviso dellaccademico le tre lettere furono scritte nello stesso periodo di tempo: "Sono certamente più vicine fra loro di quanto non siano a tutti gli altri scritti NT, tra cui le lettere indiscusse di Paolo" e sono tutte coerenti con i temi trattati da Paolo infatti "condividono la stessa ampia caratteristica: il consiglio di Paolo a due dei suoi più importanti collaboratori". Infatti "basta confrontare 1Timoteo 3.1-13 con Tito 1.5-9responsabili delle chiese, 1Timoteo 5.1 - 6.2 con Tito 2.1-15 buona gestione della casa, e 1Timoteo 2.1-2 con Tito 3.1.2autorità civili". Inoltre il teologo britannico fa notare che 1 Timoteo e 2 Timoteo, scritte alla stessa persona contengono punti evidenti di convergenza su temi specifici. Basta confrontare: termini di ricordi personali 1Timoteo 1, 12-16 con 2Timoteo 1.8-15; 1Timoteo 1.20 con 2Timoteo 2.17-18, affidamento di incarico personale 1Timoteo 1.18 e 1Timoteo 6.13 con 2Timoteo 4.1; 1Timoteo 4.14 con 2Timoteo 1.6, avvertimenti contro i falsi insegnamenti 1Timoteo 1.3-7 e 1Timoteo 4.1-3 con 2Timoteo 3.1-5 e 2Timoteo 4.1-4; 1Timoteo 6.4 e 1Timoteo 6.20 con 2Timoteo 2.14, 2Timoteo 2.16 e con la loro funzione. Qualunque sia la loro origine, le lettere non sono state destinate solo per gli occhi le orecchie di Timoteo e Tito. Queste lettere erano destinate ad essere lette alla chiesa nel suo complesso e, quindi, da utilizzare come manuali di disciplina per il beneficio di tutta la comunità. Il loro valore in effetti supera la questione dello status storico di Timoteo e Tito, così come sopravvive alla morte di Paolo."
  • "La moda di trattare le tre lettere insieme, per parlare della teologia o ecclesiologia delle Pastorali, piuttosto che di ogni lettera separatamente può essere fuorviante, in quanto la Seconda a Timoteo, ha una portata differente delle altre due lettere".

Daltronde anche gli accademici del The American Journal of Biblical Theology asseriscono che "è facile dimostrare" che sia stato proprio lapostolo Paolo lo scrittore della Prima lettera a Timoteo, una delle tre lettere appartenenti alle Pastorali. Queste, le considerazioni della rivista di teologia biblica statunitense:

  • "Ci sono molte parole usate in queste lettere che non vengono utilizzate in altri scritti che sono più sicuramente attribuiti a Paolo. Tuttavia il diverso pubblico le diverse circostanze possono certamente essere motivo delluso di parole diverse".
  • "I primi storici della chiesa registrano allunanimità la morte di Paolo per mano di Nerone alla fine della sua seconda prigionia romana. La seconda lettera a Timoteo è stata scritta prima della stagione invernale 2 Tim. 4:21, prima del suicidio di Nerone, quindi la lettera doveva essere stata scritta entro il 67 d.C. Di conseguenza, questa lettera 1 Timoteo doveva essere stata scritta in una data precedente. Quanto prima è difficile da determinare poiché abbiamo poca conoscenza del contenuto e della cronologia dei dettagli degli ultimi anni di Paolo. 1 Timoteo 1:03 indica che Paolo era in Macedonia quando scrisse questa lettera mentre Timoteo stava servendo la chiesa di Efeso, una delle più grandi città della regione."
  • "La paternità paolina non è stata impugnata nei primi secoli. Le altre argomentazioni per confutare Paolo come autore, possono essere facilmente controbattute quando si presta attenzione al contesto e al luogo da cui queste lettere furono scritte". Ad avviso della rivista, "la grande quantità di prove esterne scritti dei primi autori cristiani" riconoscono in Paolo lunico autore delle tre lettere.
  • The American Journal of Biblical Theology analizza versetto per versetto tutti i sei capitoli della prima lettera a Timoteo sostenendo la coerenza interna della lettera ed evidenziando stile e vocabolario, che ad avviso di questi teologi, sono da attribuire proprio allapostolo Paolo.
  • La polemica sollevata "dagli studiosi che sostengono, sulla base di prove interne, che Paolo non è lautore delle epistole pastorali" è, ad avviso della rivista di teologia, "relativamente facile" da controbattere, dimostrando che "lautore delle epistole pastorali è proprio lapostolo Paolo". Il fatto che "storicamente, queste tre lettere non corrispondano esattamente ai calcoli del libro degli Atti" non può essere considerata una prova. "Paolo non ha scritto il libro degli Atti, e lo scopo di questo libro gli Atti non è quello di fare un resoconto esaustivo di tutte le esperienze di Paolo". "Ad esempio, Clemente di Roma tra gli altri cita viaggi di Paolo, che non sono riportati nel libro degli Atti degli Apostoli".
  • "Lintento delle epistole pastorali è quello di affrontare problemi specifici che sorsero nella Chiesa e di incoraggiare i loro Pastori sul come affrontare queste questioni. Per questo motivo, queste lettere hanno un tono e una struttura personale un po diverse dalle altre epistole". L American Journal of Biblical Theology sostiene che quando si scrive a una singola persona lo stile risulta essere diverso rispetto a quando si scrive per un vasto pubblico. Nel dibattito sulle lettere pastorali si deve notare, secondo questi teologi, che la precisazione del destinatario a cui si scrive ovvero una singola persona o un vasto pubblico diventa fondamentale. Lo scrivere per un vasto pubblico comporta un "vocabolario e illustrazioni molto diverso da quello che si usa per un singolo amico a noi vicino. Il vocabolario e la grammatica è più formale, e si tende ad usare una formulazione più precisa" di quella usata nello scrivere a un amico.
                                     

4. Contenuto teologico e utilità della lettera

Come tutte le altre lettere dell"apostolo delle nazioni", il contenuto della Prima lettera a Timoteo ha un ampio contenuto teologico e come fa notare il teologo James Dunn, il loro valore oltrepassa e sopravvive alle condizioni e allo scopo dei personaggi implicati duemila anni fa.

  • "Un cristianesimo alle origini che pur continuando ad affermare la sua continuità e identità con il patrimonio ebraico, sostiene che Dio vuole salvare tutti grazie al mediatore Gesù Cristo, sacrificato per i peccati dellintera umanità" 1Timoteo 2.4-6, 1Timoteo 2.4-6 Dunn. Il tema centrale della "salvezza" mediante Cristo diventa in questa lettera di Paolo fondamentale. "Il fatto che Dio e Cristo possono ugualmente essere descritti come "Salvatore" non è indice di confusione, la loro logica è stata profondamente radicata nel vangelo. Limportanza di questa osservazione per le chiese di tutti i tempi difficilmente può essere sottovalutata".Dunn
  • "Il messaggio a Timoteo è rilevante oggi come lo era nel primo secolo" John W. Carter nel American Journal of Biblical Theology
  • Nella lettera è stabilito un modello anche per i giovani cristiani. Tutti i cristiani, come il giovane Timoteo preso come esempio, devono testimoniare la loro fede aiutando gli altri, in tal modo non solo salveranno se stessi ma anche coloro che ascoltano il messaggio salvifico cristiano.1Timoteo 4.15-16.