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ⓘ Luca Dello Iacovo




                                     

ⓘ Luca Dello Iacovo

Laureato in Sociologia presso lUniversità Federico II di Napoli e allievo dellIstituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino IFG nel biennio 2004-2006, ha iniziato a lavorare come giornalista freelance dopo uno stage nel 2006 a Nòva, inserto domenicale del Sole 24 Ore dedicato allinnovazione tecnologica, per cui ha poi continuato a scrivere assiduamente fino al decesso. Tra il 2009 e 2010 è stato autore e conduttore con Luca Tremolada della trasmissione radiofonica NovaLab24.

Ha lavorato anche per Panorama 2008-2009 e scritto per i blog Comunità Digitali 2007-2011 e Club dei media sociali.

Per la Fondazione ahref, dove era social media researcher, ha curato i progetti Wavu - un aggregatore per esplorare le discussioni sullinformazione di qualità e sul citizen journalism - e Wikireporter, e contribuito alle piattaforme Fact checking e Timu. Nel 2011 ha vinto una borsa di studio della Armenise-Harvard Foundation. Nel 2011 e 2012 è stato docente alla Summer School "Data Journalism e visualizzazione grafica dei dati" organizzata dalla Fondazione Ahref e dal Master in Giornalismo dellUniversità IULM di Milano.

Quando non scriveva era in viaggio con destinazione Africa o Asia. Daodeqing era il suo nickname su Friendfeed, Delicious e Slideshare, Dispersa colligo il suo motto.

Il 18 dicembre 2013 si è tolto la vita alletà di 33 anni gettandosi dal nono piano del palazzo in cui abitava il padre, a Latina, probabilmente a causa di una forte depressione.

Luca era un esploratore dellinternet. Un ricercatore profondamente immerso nel mondo delle reti, costantemente proiettato a interpretare il futuro. Un uomo capace di leggere nellinternet una possibilità di riscatto e di sviluppo per tutti i popoli più poveri e disperati.

Nei suoi temi era il più preparato. I suoi articoli rivelavano uno sguardo alto ed etico nel raccontare la complessità delle reti e delle tecnologie. Studiava i media, i social network, la cittadinanza digitale. I suoi interessi erano rivolti allo sviluppo locale, al contributo che può arrivare dalla partecipazione su internet delle comunità. Non era un attivista ideologico ma un ricercatore vero.