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ⓘ Franco Rodano



Franco Rodano
                                     

ⓘ Franco Rodano

Franco Rodano è stato un politico, politologo e filosofo italiano di fede cattolica e di ideali marxisti, comunemente considerato il fondatore del cattocomunismo. Fu tra i fondatori del Movimento dei Cattolici Comunisti, poi Sinistra Cristiana.

                                     

1. Biografia

Consegue la maturità classica al Liceo classico Ennio Quirino Visconti, la laurea in lettere alluniversità la Sapienza di Roma. Negli anni del liceo e delluniversità frequenta la congregazione mariana" Scaletta”, diretta da padri gesuiti; milita nellAzione Cattolica e nella FUCI, allora presieduta da Aldo Moro.

Dal 1938 entra in contatto e collabora con antifascisti dispirazione cattolica, comunista, del Partito dAzione e liberali.

Nel 1938-40 partecipa al" Movimento dei Cattolici Antifascisti”. Nel 1941-43 è con Ossicini e Pecoraro tra i promotori e dirigenti del" Partito Cooperativista Sinarchico”, poi" Partito Comunista Cristiano” ne redige i principali documenti. Dal 1942 fa parte, con Alicata e Ingrao, del cosiddetto" triumvirato” dirigente le due distinte organizzazioni clandestine comunista e comunista cristiana. Nel 1942 scrive, sotto pseudonimi, alcuni articoli sull’ Osservatore Romano. Il 18 maggio 1943 viene arrestato dalla polizia fascista in una generale retata dei militanti del PCC, e deferito al Tribunale Speciale con altri suoi dirigenti. Il processo non ha luogo per la caduta del fascismo e tutti vengono liberati poco dopo il 25 luglio 1943.

Nel periodo badogliano, fra il 25 luglio e l8 settembre 1943, ha intensi scambi didee con i compagni di partito e altre personalità antifasciste sulla linea da seguire. Stringe amicizia con don Giuseppe De Luca e con Giaime Pintor. Collabora al" Lavoro”, diretto da Mario Alicata comunista, Olindo Vernocchi socialista e Alberto Canaletti Gaudenti cattolico. Sotto loccupazione nazista di Roma 8 settembre 1943 – 4 giugno 1944 fonda, con altri, il" Movimento dei Cattolici Comunisti” ne redige i documenti teorico-politici; scrive articoli sui 14 numeri usciti alla macchia di Voce Operaia, organo dello stesso MCC. Il 13 febbraio 1944 sposa Maria Lisa Cinciari, sua compagna di lotta, che diverrà vice presidente della Camera dei deputati per il PCI, con cui avrà cinque figli, tra cui Giulia Rodano, assessore alla Regione Lazio dal 2006 al 2010.

                                     

1.1. Biografia Dopo la liberazione

Liberata Roma, il MCC prende il nome di "Partito della Sinistra Cristiana". Vi confluiscono i" Cristiano-Sociali” di Gerardo Bruni. Vi partecipano anche Felice Balbo, Filippo Sacconi, Luciano Barca, Fedele DAmico, Giovanbattista Chiesa, Erasmo Valente, Giuseppe Mira, Antonio Tatò, Giglia Tedesco, Ennio Parrelli, Vittorio Tranquilli, Antonio Rinaldini.

Nel giugno 1944 Rodano stringe un rapporto di amicizia e collaborazione che non sarà privo di momenti di dissenso critico con Palmiro Togliatti. Su Voce Operaia, pubblicata adesso legalmente, scrive numerosi articoli; in quattro di essi autunno 1945 sostiene la prosecuzione dellIRI e ciò segna linizio della sua amicizia con Raffaele Mattioli. Nella notte di Natale del 1944 sincontrano, a casa di Rodano e con la sua mediazione, Togliatti e don Giuseppe De Luca: è un primo, cauto sondaggio reciproco tra mondo cattolico e movimento comunista italiano.

Il 9 dicembre 1945, a conclusione di un congresso straordinario, il PSC si scioglie. Rodano sostiene, con argomentato vigore, che non è più utile una formazione cattolica di sinistra, poiché incombe alla classe operaia nel suo insieme e perciò al PCI il compito di affrontare la questione cattolica, superando le pregiudiziali ateistiche e del dogmatismo marxista. Si adopera perciò per ottenere modifiche nello statuto del PCI, che consentano liscrizione e la militanza in esso indipendentemente dalle convinzioni ideologiche e religiose, modifiche che saranno adottate dal PCI nel suo V congresso, nel gennaio 1946.

Entrato nel PCI, Rodano scrive su periodici ufficiali di tale partito o ad esso vicini; particolarmente numerosi i suoi articoli su Rinascita, dal 1946 al 1952. Vi ha largo spazio linvito ai cattolici a lavorare in politica e nelle altre dimensione della "storia comune degli uomini" in spirito di laicità, evitando quindi improprie commistioni con la fede religiosa. Questa posizione – approfondita da Rodano nel corso di tutta la sua opera ed essenziale per comprenderla – contrasta con la linea della Chiesa di Pio XII, che coglie loccasione di due suoi articoli sulla condizione economica del clero Rinascita, autunno 1947 per comminargli linterdetto dai sacramenti, accusandolo di fomentare la "lotta di classe" allinterno delle gerarchie. Linterdetto verrà tolto solo sotto il pontificato di Giovanni XXIII.

                                     

1.2. Biografia La battaglia culturale

Dal 1951 al 1954 Rodano cura, insieme a Gabriele De Rosa, Filippo Sacconi e altri, gli articoli politici del mensile Lo Spettatore Italiano, diretto da Elena Croce, figlia di Benedetto. Dal 1955 al 1959 scrive sul Dibattito Politico, settimanale diretto da Mario Melloni e Ugo Bartesaghi, teso a una difficile mediazione tra le posizioni politiche del mondo cattolico e di quello comunista e socialista, nel distinto riconoscimento dei rispettivi valori e motivi ideali. Vi collaborano tra gli altri Giuseppe Chiarante, Lucio Magri, Ugo Baduel, Edoardo Salzano.

Durante il pontificato di Giovanni XXIII opera, tramite Togliatti, per la trasmissione ai dirigenti sovietici della proposta, accolta, di uno scambio di messaggi in occasione dellottantesimo compleanno di papa Roncalli. Liniziativa sarà il primo segno di disgelo tra URSS e Santa Sede. Tra il 1960 e il 1968 si svolge un serrato dialogo tra Rodano e Augusto Del Noce, che mette in chiaro la diversità delle rispettive posizioni. Nel 1962 Rodano fonda, con Claudio Napoleoni, La Rivista trimestrale, che durerà fino al 1970, affrontando nodi teorici e politici di fondo. Ancora con Napoleoni, e con Michele Ranchetti, dirige la" Scuola Italiana di Scienze Politiche ed Economiche” SISPE, 1968-72, rivolta a militanti del movimento giovanile dellepoca.

Negli stessi anni collabora alla rivista Settegiorni, diretta da Ruggero Orfei e Piero Pratesi, in cui fra laltro scrive una serie di interventi dintensa riflessione teologica, le Lettere dalla Valnerina. Chiusasi lesperienza della Rivista Trimestrale, Rodano scrive sui Quaderni della Rivista Trimestrale 1972-83, diretti da Mario Reale, cui collaborano, insieme a Filippo Sacconi, Edoardo Salzano, Vittorio Tranquilli, Giorgio Gasparotti, Franco Rinaldini, gli allora giovani Mario Reale, Raffaele DAgata, Claudio De Vincenti, Alessandro Montebugnoli, Pier Carlo Padoan, Stefano Sacconi, Alberto Zevi, Giaime e Giorgio Rodano, e altri.

Lo si considera lesponente più autorevole del" cattocomunismo”: "i rapporti di Rodano con il mondo cattolico sono stati indagati a fondo. Quelli con Togliatti che furono rapporti personali assai intensi assai poco, come quelli con Berlinguer allIstituto Gramsci si conservano tre vaste memorie che Rodano ha scritto per Berlinguer, anche se il rapporto stretto di questi con Antonio Tatò è sufficiente a delinearne linfluenza".

Nella stagione del" Compromesso storico” proposto da Enrico Berlinguer e oggetto prima di attenzione, poi di cauta convergenza da parte di Aldo Moro, Rodano elabora i fondamenti teorici di una politica diretta a non ridurre lincontro tra le grandi forze storiche del comunismo, del socialismo e del cattolicesimo democratico a una mera operazione di governo, ma a farne una strategia di lungo periodo di trasformazione della società. Quella stagione e quelle prospettive vengono improvvisamente troncate dallassassinio di Moro. Sintensificano, allepoca, i suoi contatti personali con esponenti del PCI, del PSI, della DC e di altri partiti, su problemi politici a breve e lungo termine. Pubblica alcuni libri, scrive articoli su vari periodici e sul quotidiano Paese Sera, quasi settimanalmente dal 1974 al 1982.

Franco Rodano muore per una crisi cardiaca il 21 luglio 1983 a Monterado An. Al funerale cattolico partecipa ufficialmente anche la locale sezione del PCI.



                                     

2. Opere

  • Questione democristiana e compromesso storico, Editori Riuniti, Roma 1977
  • Lettere dalla Valnerina
  • Il pensiero di Lenin da" ideologia” a" lezione” Stampatori, Torino 1980
  • Lezioni di storia "possibile"
  • Sulla politica dei comunisti, Boringhieri, Torino 1975
  • Cattolici e laicità della politica
  • Cristianesimo e società opulenta
  • Lezioni su servo e signore
                                     

3. Saggi, articoli, interviste

Sono stati pubblicati in numerosi periodici e quotidiani, tra i quali: l Osservatore Romano 1942, Primato 1942, Voce Operaia 1943-45, Rinascita 1944-52; 1957; 1977; 1979, Il Politecnico 1945-46, Unità 1946, 1948, Vie nuove 1946-49, Società 1949-50, Cultura e realtà 1950, Lo Spettatore Italiano 1951-54, Il Contemporaneo 1954-55, Il Dibattito Politico 1955-59, Nuovi Argomenti 1957, La Rivista Trimestrale 1962-70, Settegiorni 1971-72, Quaderni della Rivista Trimestrale 1972-83, Paese Sera 1974-82, Città Futura 1977-79, Nuova Società 1981-82, Il Regno 1981.

Si può vedere lelenco completo dei saggi, articoli, interviste in: www.katciu-martel.it. I saggi più importanti, pubblicati sulla Rivista Trimestrale e sui successivi Quaderni della R.T., sono:

  • Note sulla questione giovanile: la giovinezza, specificità umana e condizione storica con V.T., n. 52/1977,
  • Dopo Praga: considerazioni politiche sulla storia del movimento operaio n.26-27/1968,
  • Considerazioni sulla strategia dei comunisti italiani: egemonia e libertà delle opinioni n. 50/1977,
  • Alla radice della crisi – I –Lincompatibilità tra capitalismo e democrazia n. 55-56/1978,
  • II – È possibile una soluzione reazionaria? n. 59-60/1979,
  • V –Rivoluzione in Occidente e rapporto con lURSS n. 69-70/1982,
  • Dopo il XIV congresso del PCI: il nodo al pettine; i" germi di comunismo” n. 43/1975,
  • IV – Rivoluzione e" filosofia della storia” n. 64-66/1981,
  • III – Idee e strumenti della manovra reazionaria n. 61/1979,
  • Il centro-sinistra e la situazione del paese n. 13-14/1965,
  • Dopo la lettera di Berlinguer al vescovo di Ivrea: laicità e ideologie n.54/1978,
  • Per un bilancio del" compromesso storico”: Innovazione e continuità n. 71-72/1982,
  • Considerazioni sui fenomeni di eversione giovanilistica: la politica come assoluto con V.T., n. 51/1977,
  • La questione democristiana n. 45/1975,
  • Egemonia riformista ed egemonia rivoluzionaria n. 4/1962,
  • A proposito dell”autunno caldo”: considerazioni sulla dialettica sociale dell”opulenza” n. 28-30/1969,
  • La Chiesa di fronte al problema della pace n. 75-77/1983.
  • Significato e prospettive di una tregua salariale con Claudio Napoleoni, n. 10/1964,
  • Note sul concetto di rivoluzione n. 5-6/1963, 7-8/1963, 9/1964,
  • Il pensiero cattolico di fronte alla" società opulenta” n. 3/1962,
  • Dopo la morte di Mao Tse-tung: la lezione di una grande esperienza con Vittorio Tranquilli, n. 48-49/1976,
  • La proposta del" compromesso storico” n. 46/1975,
  • Contratti e costo del lavoro: imprese e sindacati, partiti e istituzioni ivi
  • A proposito del convegno delle ACLI a Vallombrosa n.22-23/1967,
  • Risorgimento e democrazia n. 1/1962,
  • Il processo di formazione della" società opulenta” n. 2/1962,
  • Il senso di una grande lezione: per una lettura critica del pensiero di Lenin – I, II nn. 57/1978, 58/1979,
  • Sul pensiero di Marx con C. N., n. 15-16/1965,
  • La peculiarità del Partito comunista italiano n. 39-41/1974,
  • Su alcune questioni sollevate dal movimento studentesco Con C.N., n. 24-25/1968,
                                     

4. Hanno detto di lui

Sandro Pertini, Quaderni della Rivista Trimestrale, n.75-77, giugno-dicembre 1983, 7.

Enrico Berlinguer, Quaderni della Rivista Trimestrale, n.75-77, giugno-dicembre 1983, 9.

Achille Occhetto, Quaderni della Rivista Trimestrale, n.75-77, giugno-dicembre 1983, 67.

Giovanni Galloni, Quaderni della Rivista Trimestrale, n.75-77, giugno-dicembre 1983, 37.

Raniero La Valle, Quaderni della Rivista Trimestrale, n.75-77, giugno-dicembre 1983, 49.

Gian Carlo Paietta, Quaderni della Rivista Trimestrale, n.75-77, giugno-dicembre 1983, 73.

Giglia Tedesco, Quaderni della Rivista Trimestrale, n.75-77, giugno-dicembre 1983, 81.

Don Gino Della Torre, Quaderni della Rivista Trimestrale, n.75-77, giugno-dicembre 1983, 95.

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