Топ-100
Indietro

ⓘ Arnaldo Dell'Ira



Arnaldo DellIra
                                     

ⓘ Arnaldo DellIra

Arnaldo DellIra è stato un architetto italiano.

Attivo nei principali studi professionali del suo tempo, sia a Roma che a Firenze, con la sua opera ben rappresenta la cultura architettonica italiana tra le due guerre in tutte le sue componenti, rispecchiandone i contrastanti indirizzi formali.

                                     

1. Biografia

Nasce a Livorno in una famiglia di tradizioni liberali da sempre impegnata nella politica del giovane stato unitario italiano: il nonno materno - del quale preferirà usare il cognome nel corso della sua attività professionale - aveva partecipato alla spedizione dei Mille e il padre, convinto interventista, a quella di Fiume insieme a Gabriele DAnnunzio. Compiuti gli studi classici nel Liceo Ginnasio di Livorno, si trasferisce a Firenze per frequentare i corsi darchitettura dellAccademia di Belle Arti, la Regia Scuola Superiore dArchitettura sarà infatti istituita a Firenze solo nel 1926.

Nei primi anni 20 stringe rapporti di amicizia e di lavoro con Giovanni Michelucci e i giovani architetti che comporranno poi il Gruppo Toscano, vincitore del concorso per la nuova Stazione di Santa Maria Novella. Il vivace ed elitario ambiente intellettuale fiorentino, definito dal DellIra in una lettera Epistolario, 1927, nr. 45 "una gabbia di grilli", però non lo soddisfa, convinto che solo a Roma si possa fare della moderna architettura allaltezza della grande tradizione italiana. Nel 1930 si trasferisce dunque nella capitale, presso limportante studio di Angiolo Mazzoni con cui aveva già collaborato sul cantiere della Colonia Rosa Maltoni Mussolini per i figli di postelegrafonici e ferrovieri situata a Calambrone, sul litorale tra Pisa e Livorno, ingegnere di formazione futurista e funzionario del Dicastero delle Comunicazioni, autore di numerosi palazzi postali e stazioni ferroviarie, ora di forme tradizionaliste, ora più marcatamente moderni.

Per la sua conoscenza dellambiente, Arnaldo DellIra viene incaricato di seguire la complessa e politicamente delicata vicenda progettuale della nuova stazione ferroviaria fiorentina, per la quale lo studio Mazzoni elaborerà ben otto differenti varianti, di cui lultima denominata 33c, di più chiara impronta moderna, sarà in gran parte frutto delle fatiche del DellIra.

Lesito del concorso, che premierà il progetto del Gruppo Toscano, incrinerà però i rapporti con il Mazzoni, cosicché a partire dal 1933 Arnaldo DellIra entra nello studio di Marcello Piacentini, il più influente architetto italiano del tempo. Comincia per il DellIra un periodo di intensa attività professionale, che lo vedrà impegnato in molti cantieri della capitale, oltre che autore di una mole di disegni e progetti che ben ne rispecchiano il felice momento creativo. Tra il potente Marcello Piacentini e il giovane architetto si stabilisce unintesa tanto umana e professionale quanto artistica: "nello studio di Marcello la luce dorata del Lungo Tevere illumina i tavoli da disegno e guida naturalmente la mano a forme daustera bellezza, forme del nostro tempo finalmente degne della tradizione di Roma" Epistolario, 1937, nr, 118. Per la piena fiducia del Piacentini, a partire dal 1936, Arnaldo DellIra è il principale responsabile dello studio per i rapporti con gli architetti tedeschi, sempre più importanti con il mutare del clima politico. Impegno che lo vedrà curare sia la rassegna sullarchitettura contemporanea in Germania pubblicata sulla rivista "Architettura" 1939, sia il successivo articolo di Piacentini sul nuovo palazzo dellAmbasciata dItalia a Berlino, opera dellarchitetto Friedrich Hetzelt.

Sarà questo lultimo impegno professionale di Arnaldo DellIra che nel 1942 partirà volontario con l8ª Armata per il fronte russo, dove risulterà disperso nella battaglia sul fiume Don del gennaio 1943. Nel dopoguerra il Comune di Livorno ha dedicato alla sua memoria una breve pubblicazione che ne ripercorre la vicenda umana e professionale, rappresentativa di unepoca dellarchitettura italiana.

                                     

2. Le opere

Dellattività professionale del DellIra resta un imponente corpus di disegni, circa 250, eseguiti con tecniche diverse e di diverso formato.

                                     

3. Il periodo fiorentino

Tra i disegni degli anni 20 prevalgono i progetti darredo e darchitettura di interni con evidenti influenze della Secessione Austriaca decorazione del Cinema Lux e in seguito dellArt Déco negozio di tessuti Bandini; progetto della lampada in bachelite "a grattacielo", precoce esempio di design industriale della quale fu eseguito un prototipo in legno laccato.

                                     

4. Il periodo romano

Nei primi anni del soggiorno romano 1930-1936, in parallelo con la sua attività nello studio Mazzoni e poi in quello Piacentini, il DellIra va precisando la propria cifra stilistica. Dapprima, abbandonato il bagaglio decorativo dellArt Déco, sempre più sentito come estraneo al carattere nazionale italiano, si volge a un razionalismo gravido di suggestioni futuriste, in seguito abbraccia con entusiasmo il compromesso tra modernità e monumentalità proposto da Marcello Piacentini. Questa svolta è attestata nei disegni conservati da un ampio ventaglio di progetti e vedute architettoniche, tra i più rappresentativi della raccolta: la serie per il Dicastero delle Comunicazioni, tesa alla definizione di una monumentalità moderna; le solari "Piazze dItalia", in cui si mescolano suggestioni classiche, vernacolari e metafisiche; diversi progetti di piccoli, ma accurati edifici utilitari. Da questa serena serie di immagini divergono le vedute di una piazza sul mare da realizzarsi a Livorno, forse nel quadro del piano regolatore elaborato dal Piacentini. Come altri datati agli ultimi anni 30 primi anni 40, questi disegni hanno infatti un carattere diverso, lo stesso che si può riscontrare nelle contemporanee lettere dellepistolario: la tavolozza dei colori si spegne, le vedute si ingigantiscono in visioni utopiche, prevalgono edifici a carattere militare e si fa sempre più evidente linflusso della contemporanea architettura tedesca soprattutto Wilhelm Kreis e Albert Speer, assieme a quella propriamente neoclassica di Pasquale Poccianti e del suo Cisternone, realizzato a Livorno nel 1829-42, opera visionaria paragonabile alle architetture "rivoluzionarie" di Étienne-Louis Boullée.

Questo stato danimo cupo e introverso, ben rappresentato da queste ultime immagini, spiega forse anche la partenza volontaria di Arnaldo DellIra per il fronte russo, dove la sua vicenda umana si concluderà precocemente.

I disegni, datati e firmati in gran parte con la sigla ARDIR Arnaldo DellIra, sono stati ordinati in base al formato e allepoca di esecuzione. Altrettanto ricco è lepistolario, comprendente la corrispondenza del DellIra dal 1924 al 1942, vera e propria miniera di informazioni sui retroscena dei grandi concorsi dellepoca e sui rapporti tra architettura e fascismo. Tutto questo materiale sarà donato dagli eredi allArchivio di Stato di Livorno.

Free and no ads
no need to download or install

Pino - logical board game which is based on tactics and strategy. In general this is a remix of chess, checkers and corners. The game develops imagination, concentration, teaches how to solve tasks, plan their own actions and of course to think logically. It does not matter how much pieces you have, the main thing is how they are placement!

online intellectual game →