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ⓘ Unione Sportiva Dilettantistica Noto Calcio



                                     

ⓘ Unione Sportiva Dilettantistica Noto Calcio

L’ Unione Sportiva Dilettantistica Noto Calcio, meglio conosciuta come Noto Calcio, è stata la principale società calcistica con sede nella città di Noto, in provincia di Siracusa. Nella stagione 2019-2020 rimane inattiva.

Fondata nel 1963 sulle ceneri della storica Unione Sportiva Notinese fondata nel dopoguerra e scioltasi alla fine degli anni cinquanta con il nome di Associazione Sportiva Netina, cambiò denominazione sociale nel 1980 a seguito della fusione con la Franco Mola, altra pietra miliare del calcio netino. Nel 2016 rinuncia ad iscriversi al campionato di Serie D per problemi economici dopo avervi militato per sei anni consecutivi, riuscendo a ripartire dal campionato regionale di Prima Categoria grazie all ex lodo Petrucci.

Il colore ufficiale della compagine è il granata, accostato, nei vari anni, al bianco, allazzurro e al verde. Il suo simbolo è laquila coronata della città di Noto. A partire dal 2010, disputa le partite interne al Polisportivo "G. Palatucci", ubicato in contrada Zupparda.

                                     

1. Storia

Durante i primi anni del ventennio fascista, la presenza a Noto di rinomate scuole, di diverse famiglie nobiliari e di un moderno impianto sportivo fu sicuramente da impulso per la diffusione dello sport e, in particolare, del calcio. Finita la guerra, infatti, i giovani rampolli delle varie casate erano soliti riunirsi in circoli sportivi, dei quali il più noto fu lUnione Sportiva Notinese. Mentre era già attecchito il ciclismo, è intorno alla seconda metà degli anni venti che nacquero le prime compagini calcistiche.

                                     

1.1. Storia Le prime sporadiche apparizioni e lesordio nel campionato di guerra

Una compagine nota semplicemente come "Noto", fondata nei primi anni trenta, prese parte per la prima volta, nel 1933, ai campionati provinciali siciliani, a cui fecero seguito sporadiche partecipazioni ed un campionato ULIC.

Nel 1944 unaltra società, nota col nome di Società Sportiva Notinese prese parte al Campionato siciliano 1944-1945. Lesito fu disastroso: a causa di difficoltà economiche la compagine netina riuscì a disputare solo due partite, prima di ritirarsi ufficialmente il 18 febbraio 1945.

                                     

1.2. Storia Il secondo dopoguerra: lUnione Sportiva Notinese

Dopo due anni senza calcio, nel 1946 lUnione Sportiva Notinese, capeggiata dal patron Giovanni Di Lorenzo, viene iscritta al campionato di Prima Divisione Siciliana, venendo relegata nel Girone F. Pur non disputando una stagione positiva, la nuova compagine netina venne ripescata in Serie C per meriti sportivi e prese parte alla Lega Interregionale Sud.

La squadra, rivoluzionata, venne affidata allallenatore-giocatore Giovannino Magistro, e vennero messi a segno diversi colpi al fine di mantenere la categoria. La Notinese per la prima volta nella sua storia calcistica, ebbe modo di confrontarsi con squadre blasonate della Sicilia quali Catania doppia vittoria dei rossazzurri sia allandata il 28-12-1947 in terra etnea per 5-0 che al ritorno il 04-04-1948 per 3-0 e Messina vittoria giallorossa allandata per 5-0, e vittoria netina davanti al proprio pubblico al ritorno per 1-0. Ad uno strepitoso girone di andata, che vide la compagine azzurro-granata tener testa alle grandi del girone, ne seguì uno di ritorno a ritmi più bassi, che portò ad un tredicesimo posto finale.

A seguito della riforma dei campionati, non essendosi classificati entro la settima posizione, gli uomini di Magistro furono relegati nel neocostituito campionato di Promozione, in cui giocarono per i successivi quattro campionati, sfiorando più volte il ritorno nella terza serie nazionale. Con la costituzione della IV Serie il club si ritrovò a partecipare al massimo livello regionale per due anni fino al 1954, durante i quali il timone della società verrà passato ad Ugo Cordeschi prima, e al Principe di Villadorata dopo, e la compagine granata venne allenata dallex-milanista Attilio Kossovel. Una nuova retrocessione ed una crescente crisi finanziaria spinse i dirigenti a cambiare anche la denominazione sociale, che divenne Noto Ducezio, che giocò nei campionati regionali fino al 1959, anno in cui cessò lattività sportiva, sfiorando, tuttavia, più volte la promozione nella massima serie regionale.



                                     

1.3. Storia La rifondazione del 1963

Rifondata nel 1963 con il nome di Netina nel 1968 ottenne la promozione in Serie D dove giocò per tre campionati. Fu retrocessa al termine della stagione 1970-1971, quindi iniziò un lento declino che portò il club a giocare nei campionati minori fino al 2009. In questo arco di tempo si sono alternate sei promozioni e cinque retrocessioni. Da registrare nel 1980 la fusione con il Franco Mola che portò anche lennesimo cambio di denominazione.

                                     

1.4. Storia Gli anni del ritorno in Serie D

Negli anni duemila qualcosa di nuovo comincia a muoversi intorno allUSD Noto. Difatti, dopo essere sprofondati negli anni addietro fino ai campi polverosi di Seconda Categoria, nel giro di qualche anno si ritorna a calcare il campionato di Promozione nella stagione 2006-2007. Da li la svolta. A presiedere la nuova dirigenza subentra Corrado Bonfanti ex calciatore nonché dirigente che lanno successivo viene affiancato da Giovanni Musso. Il duo riesce non solo a far approdare nel massimo campionato Regionale di Eccellenza il Noto vincendo anche la Coppa Sicilia, ma fa di meglio. Difatti, lanno successivo si riesce a riportare i colori granata in Serie D a distanza di quasi 40 anni dallultima partecipazione. Esattamente, i netini dopo essersi classificati al termine del campionato al secondo posto, entrano in griglia play-off per accedere in Serie D. Nonostante perde la finale disputata contro la Fortis Trani, il Noto viene ripescato nel campionato della Lega Nazionale Dilettanti per la migliore classifica e piazzamento e così dopo quasi mezzo secolo si torna a calcare un campionato nazionale. Al suo esordio, nella stagione 2010-2011, ottiene la salvezza nonostante una forte penalizzazione. Nella stagione 2013-2014 di Serie D, la squadra ottiene a campionato concluso la nona posizione.

Da questa stagione calcistica, il club viene attanagliato da una crisi economica, che ne condizionano i campionati seguenti, ottenendo nonostante tutto sempre la salvezza ed il mantenimento della categoria. Nella stagione 2015-2016, torna a giocare dopo quarantaquattro anni il derby contro il Siracusa, ottenendo allandata in un Palatucci stracolmo per loccasione uno storico pareggio per 2-2, ed una sconfitta al ritorno in casa degli azzurri per 2-0. Durante lestate 2016 non riesce a completare liscrizione al campionato di serie D ne viene escluso, interrompendo la striscia consecutiva di permanenza al campionato di Serie D durata sei anni.

                                     

1.5. Storia Declino, ripartenza e inattività

Il 25 agosto 2016 limprenditore priolese Salvatore Limer rileva la società di calcio e la iscrive al campionato di Prima Categoria, usufruendo dell ex lodo Petrucci per scongiurare il fallimento. La nuova proprietà, difatti ha permesso che tutto fosse possibile, facendosi carico dei 56 mila euro di debiti accumulati dal sodalizio granata, dei circa 20 mila euro della vertenza Betta, nonché dell’iscrizione al campionato 5 mila euro. Così facendo, si è riusciti a mantenere in vita gli oltre cinquantanni di storia calcistica dellUSD Noto. In campionato, si parte con sei punti di penalizzazione per via dei mancati versamenti avvenuti nella precedente stagione, la squadra fin da subito fatica ad uscire dalla zona a rischio, costando la panchina al tecnico Salomone, che viene sostituito da una vecchia conoscenza granata, mister Randazzo. Gradualmente e grazie ai gol di Maieli e Campisi, il sodalizio netino riesce ad uscire fuori dalla zona play out, non riuscendo ad inserirsi per la lotta promozione, concludendo la stagione al nono posto.

Nella stagione 2017-2018, i granata dopo aver avuto un avvio decisamente in salita che comporta ben due esoneri di allenatori prima Gozzo e dopo Parisi, con in panchina il tecnico Bonarrivo, viene scalata pian piano la classifica, raggiungendo lobiettivo finale, quello di una salvezza tranquilla con due giornate di anticipo.

Lanno successivo, i granata si presentano ai nastri di partenza finalmente senza lhandicap dei punti di penalizzazioni. Riconfermato il tecnico Bonarrivo, la squadra notevolmente rafforzata, punta ad un campionato di vertice.

Il 7 settembre 2019 il Noto sprofonda nuovamente in una crisi societaria, che causa la mancata iscrizione al campionato di Prima Categoria. Non si riesce ad iscrivere il club neanche in Seconda o Terza Categoria, rimanendo di fatto inattiva per la stagione 2019-2020.



                                     

2. Colori e simboli

Colori

Il colore della maglia del Noto è il granata, e di questo colore sono la casacca, i calzoncini e calzettoni. La casacca della seconda divisa è bianca, con calzoncini granata e calzettoni bianchi, ma a volte la maglietta è caratterizzata anche da una diagonale granata.

Stemma

Il simbolo del Noto è composto da uno scudo granata in cui è rappresentata leffigie comunale, unaquila con al centro lo scudo sabaudo che con gli artigli regge un nastro rosso svolazzante su cui è scritta la data di fondazione 1963. Nella parte bassa dello scudo ce inoltre un pallone da calcio.

                                     

3. Strutture

Stadio

Il Noto gioca le partite casalinghe allo Stadio Giovanni Palatucci. Limpianto ha una capienza di 5.000 spettatori, ed è intitolato ad un poliziotto decorato al valor civile durante la seconda guerra mondiale.

                                     

4. Società

La matricola storica del club è la n.68230, in essere dal 1963. La sede sociale del club è ubicata in c/da Zupparda, allinterno dello Stadio Giovanni Palatucci. Inoltre allinterno della palazzina, vi sono una sala adibita a conferenza, alcuni uffici per la gestione amministrativa del club, e un magazzino.

Sponsor

Di seguito lelenco dei fornitori tecnici e degli sponsor ufficiali del Noto.

                                     

5. Palmarès

Competizioni regionali

  • Promozione: 1
2008-2009
  • Coppa Italia Promozione Sicilia: 1
2008-2009
  • Prima Categoria: 3
1967-1968, 1990-1991, 2005-2006
  • Seconda Categoria: 3
1964-1965, 1981-1982, 1988-1989

Altri piazzamenti

  • Eccellenza
Secondo posto: 2009-2010 girone B
  • Promozione
Terzo posto: 1991-1992 girone B, 2006-2007 girone D
                                     

6. Statistiche e record

Statistiche di squadra

Il Noto nel corso della sua storia, ha avuto modo di confrontarsi con diversi club di rilievo. Il club maggiormente blasonato, sicuramente è il Catania, affrontato nella stagione 1947-1948 unica apparizione dei granata in Serie C 2 volte con doppia sconfitta, 5-0 al Cibali e 0-3 in casa. Si ricordano anche il derby della provincia con il Siracusa 8 volte, o altri club quali Messina 8 volte, Trapani 4 volte, Reggina 4 volte ed il Cosenza 2 volte.

Statistiche individuali

Di seguito i primatisti di presenze e reti in gare ufficiali.

                                     

7. Tifoseria

Il principale gruppo ultras di Noto nasce nel 2005 durante il campionato di Prima Categoria.

Chiamato Ultras Noto 1963, prende posto inizialmente in Curva Sud, per poi spostarsi in gradinata, nel nuovo impianto Stadio Palatucci inaugurato nel 2010. Altre fazioni formatesi furono Identità Netina, Fedelissimi Forza Noto, Quelli di sempre, Scappati di casa e UCSN. Inoltre in ogni gara del Noto, sia in casa che in trasferta veniva esposto lo striscione Ciccio 5 Vive, in onore a Francesco Gargano storica bandiera del Noto Calcio, scomparso tragicamente.

Il 26 febbraio 2014, Gli Ultras Noto 1963 con un comunicato ufficiale, annunciano dopo quasi 9 anni al fianco dell’US Noto, lo scioglimento del gruppo.

                                     

7.1. Tifoseria Gemellaggi e rivalità

Rapporti di stima ed amicizia sono con le tifoserie di Siracusa, Juve Stabia, Atletico Catania, Sambiase, Gela e Virtus Ispica.

La rivalità storica più sentita è con la tifoseria di Avola, comune limitrofo a 9 km da Noto. Altre rivalità più o meno accese sono con le tifoserie di Acireale, Savoia, Leonzio, Modica, Sancataldese e Ragusa.

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