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ⓘ Associazione italiana per la ricerca industriale



                                     

ⓘ Associazione italiana per la ricerca industriale

L’ Associazione italiana per la ricerca industriale, riconosciuta con personalità giuridica, è stata fondata nel 1974 con lo scopo di promuovere la cooperazione nella ricerca industriale in Italia.

Rappresenta circa 100 soci impegnati in attività di ricerca industriale: grandi gruppi industriali, piccole e medie imprese, centri di ricerca, università ed enti pubblici di ricerca, associazioni, consorzi, distretti e poli, parchi scientifici, istituti finanziari.

                                     

1. Storia

Fondata il 18 dicembre 1974 su iniziativa del prof. Oscar Masi, direttore del CSM - Centro sperimentale metallurgico – venne costituita, con legida del Ministero per il coordinamento della ricerca scientifica e tecnologica, per rappresentare il braccio italiano della FEICRO - Federation of European Industrial Cooperative Research Organizations che riuniva organi o associazioni nazionali con la missione di promuovere la ricerca cooperativa. I quattro soci costituenti furono CSM, Confindustria, Enel e IMI, che riunirono la prima assemblea dei Soci.

Arnaldo M. Angelini rimase presidente dellAIRI fino allaprile del 1983, gli subentrò nel 1984 Renato Ugo in carica fino al 2019. Lattuale presidenza è affidata ad Andrea Bairati.

                                     

1.1. Storia Gli anni 80

Negli anni 80 lAIRl ha elaborato proposte per sviluppare un sostegno più adeguato alla ricerca industriale italiana, anche su iniziativa del CORDI Comitato consultivo per la ricerca e lo sviluppo industriale della CEE. Ha pubblicato nel 1979 la prima Guida alle agevolazioni per la ricerca industriale poi nel 1987, 1991, raccolta sistematica e commentata delle normative che regolano i finanziamenti pubblici della ricerca industriale.

Nel decennio gli studi effettuati da AIRI sulla trasformazione della ricerca industriale italiana hanno apportato in particolare proposte migliorative della Legge 46/82, il riconoscimento del ruolo dei nascenti centri di ricerca privati, un maggior contributo per linnovazione nella piccola e media industria, la detassazione delle spese di ricerca e il sostegno allinnovazione più legato alla realtà del mercato e alle necessità dellindustria.

                                     

1.2. Storia Gli anni 90

Nel corso degli anni 90, dopo le massicce privatizzazioni delle partecipazioni statali anche in settori chiave di ricerca, AIRI ha analizzato le trasformazioni in merito ai processi decisionali ed organizzativi delle imprese, rilevando il fenomeno della costituzione di centri di ricerca corporate e ha difeso e sostenuto il rilancio dei grandi centri nazionali di avanzata tecnologia, favorendo lintroduzione di meccanismi di sostegno ai centri di ricerca industriale in crisi legge 451/94 e, alla fine degli anni 90, ha contribuito alla definizione ed approvazione della legge quadro 297/99.

Dal 1995 lAIRI conduce con cadenza regolare analisi sulle" Innovazioni del prossimo futuro. Tecnologie prioritarie per lindustria”, giunta nel 2016 alla IX edizione, che trova origine dal primo nucleo di analisi del Centro previsioni tecnologiche costituito dal 1976 al 1984.

                                     

1.3. Storia Dagli anni 2000 a oggi

Nel primo decennio degli anni 2000 AIRI analizza nuovi aspetti della gestione della ricerca industriale, come il ruolo crescente delloutsourcing e labbandono da parte delle grandi aziende di strutture rilevanti di ricerca corporate, favorendo il riconoscimento nazionale della definizione europea di Organismo di ricerca e la collaborazione pubblico-privato. Entrano in AIRI nuovi soci multinazionali, realtà tipiche del quarto capitalismo, che si distinguono per avanzate innovazioni tecnologiche, prodotti innovativi o che aprono nuovi settori tecnologici in campo ambientale ed energetico.

Nel 2003 AIRI ha creato Nanotec IT – Centro italiano per le nanotecnologie, prima realtà italiana ad analizzare il nanotech in Italia e promuovere una iniziativa nazionale sulle nanotecnologie, come avvenuto nei principali Paesi industrializzati, allo scopo di diffondere lutilizzo di queste tecnologie trasversali in molteplici settori industriali rilevanti per leconomia del Paese.

Dal 2013 AIRI ha esteso gli approfondimenti alla realtà e alle potenzialità delle Key enabling Technologies in Italia. Dal 2015 AIRI approfondisce il tema dellapplicazione dei principi della Ricerca e Innovazione Responsabile e dal 2017 gli aspetti tecnologici e sistemici per lo sviluppo del modello Industria 4.0 in Italia.



                                     

2. Descrizione

Organizzazione

Gli organi dellAIRI sono il presidente, affiancato da un consiglio direttivo di 21 membri di cui due vice presidenti, e da un segretario generale. Lattuale presidente è Andrea Bairati, biochimico ed economista. LAssociazione si compone di gruppi di lavoro e comitati permanenti con il compito di elaborare pareri e attuare le attività associative.

Network

AIRI è associata ad APRE Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea, UNI Ente nazionale italiano di unificazione ed è in collegamento con altre associazioni di settore a livello nazionale.

AIRI è, inoltre, un interlocutore istituzionale per il Ministero dello Sviluppo Economico MiSE, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca MIUR, Ministero degli Affari Esteri MAE.

Sede

La sede nazionale di AIRI è a Roma in viale Gorizia 25/c.

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