Топ-100
Indietro

ⓘ Arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo




Arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo
                                     

ⓘ Arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo

L arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo è una sede metropolitana della Chiesa cattolica in Italia, appartenente alla regione ecclesiastica Basilicata. Nel 2016 contava 151.300 battezzati su 158.400 abitanti. È retta dallarcivescovo Salvatore Ligorio.

                                     

1. Territorio

Larcidiocesi comprende il territorio delle città di Potenza, Muro Lucano, Marsico Nuovo ed altri 22 comuni della provincia di Potenza: Abriola, Avigliano, Balvano, Baragiano, Bella, Brienza, Castelgrande, Filiano, Grumento Nova, Marsicovetere, Paterno, Picerno, Pignola, Ruoti, SantAngelo Le Fratte, Sasso di Castalda, Satriano di Lucania, Savoia di Lucania, Tito, Tramutola, Vietri di Potenza, Viggiano.

Sede arcivescovile è la città di Potenza, dove si trova la cattedrale di San Gerardo vescovo. A Muro Lucano sorge la concattedrale di San Nicola, mentre a Marsico Nuovo si trova la concattedrale di Santa Maria Assunta e San Giorgio. La diocesi comprende, oltre alla cattedrale, altre due basiliche minori: Santa Maria del Carmine ad Avigliano, e il Sacro Monte di Viggiano.

Il territorio si estende su 1.634 km² ed è suddiviso in 64 parrocchie, raggruppate in 6 zone pastorali: città di Potenza, Tito, Avigliano, Muro Lucano, valle del Melandro, valle dAgri.

                                     

1.1. Territorio Provincia ecclesiastica

La provincia ecclesiastica, istituita nel 1976, comprende le seguenti suffraganee:

  • arcidiocesi di Acerenza
  • diocesi di Tursi-Lagonegro
  • diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa
  • arcidiocesi di Matera-Irsina
  • diocesi di Tricarico
                                     

2.1. Storia Muro Lucano

La diocesi di Muro Lucano fu eretta in epoca incerta nella prima metà dellXI secolo, in un periodo in cui la città faceva parte del principato longobardo di Salerno. Primo vescovo documentato è Leone, che partecipò ad un sinodo romano nel 1050 sotto il pontificato di Leone IX e sottoscrisse il decreto di canonizzazione di san Gerardo di Toul. La diocesi era suffraganea dellarcidiocesi di Conza.

A Leone succedette probabilmente Eustachio, che prese parte al primo concilio di Melfi nel 1059. Allinizio del XII secolo è noto il vescovo Gaudino, che prese parte alla consacrazione della chiesa di San Sabino a Canosa 1101 ed appare in un diploma del 1105. Al vescovo Roberto si deve la consacrazione della cattedrale di Muro, avvenuta nel 1169.

Durante lo scisma dOccidente, il vescovo Antonio, che aveva aderito allobbedienza avignonese, ebbe molto a soffrire e rischiò una condanna a morte da parte del re di Napoli. Rifugiatosi nel castello di Buccino, continuò a governare la diocesi da questo luogo, che lantipapa Clemente VII eresse a nuova diocesi nota come sede Polsinensis o Bolsinensis al posto di Muro. Gli succedette un altro vescovo avignonese, anche lui di nome Antonio 1395, nominato dallantipapa Benedetto XIII.

Del periodo post-tridentino merita particolare menzione il vescovo Filesio Cittadini 1562-1572, che istituì il seminario diocesano e celebrò il primo sinodo nel 1565. Spesso i vescovi dovettero fare i conti con un clero riluttante ad accettare le novità del tridentino. Così il vescovo Giovanni Carlo Coppola 1643-1652, noto come autore di poesie e di testi di letteratura sacra, indisse un sinodo nel 1645 per combattere la diffusione della magia, dellusura e dellastrologia, ma lopposizione del clero rese vana lattuazione dei decreti sinodali.

Nel 1728 il vescovo Domenico Antonio Manfredi 1724-1738 consacrò la nuova cattedrale dedicata a Maria Assunta. Lo stesso vescovo si impegnò a fondo per riformare la sua diocesi: "riorganizzò il capitolo, regolò il seminario, tenne visite pastorali annuali, celebrò dieci sinodi, istituì monti frumentari e di pietà, mise in ordine gli atti delle proprietà ecclesiastiche e creò un archivio per custodirne i documenti".

Durante lepiscopato di Manfredi nacque a Muro san Gerardo Maiella, patrono della diocesi. Nel 1800 nacque a San Fele san Giustino de Jacobis, missionario lazzarista in Etiopia e compatrono della Basilicata.

Il 2 luglio 1954, dopo nove secoli, Muro Lucano fu sganciata dalla metropolia di Conza ed entrò a far parte della provincia ecclesiastica dellarcidiocesi di Acerenza; poco più di ventanni dopo, il 21 agosto 1976, cambiò nuovamente provincia ecclesiastica e divenne suffraganea dellarcidiocesi di Potenza.

Nel corso degli anni settanta, la diocesi ha subito un notevole ridimensionamento del proprio territorio: infatti, il 31 marzo 1973 ha ceduto le parrocchie dei comuni campani di Ricigliano e di Romagnano alla diocesi di Campagna; l8 settembre 1976 sono passati alla diocesi di Melfi i comuni di Rapone, Ruvo del Monte e San Fele. Al momento della plena unione con Potenza, alla diocesi di Muro restavano, oltre alla città episcopale, le parrocchie dei comuni di Bella, Castelgrande e Balvano.



                                     

2.2. Storia Marsico Nuovo

La diocesi di Marsico Nuovo trae la sua origine dallantica diocesi di Grumentum, di cui sono noti tre vescovi: Sempronio Atto, vissuto nella seconda metà del IV secolo; Giuliano o Tulliano, menzionato in una lettera di papa Pelagio I databile al 558/560; e Rodolfo Alano menzionato nelle Gesta Sancti Laverii e vissuto in epoca imprecisata, ma posteriore a Giulio. Secondo le Gesta, la distruzione di Grumentum ad opera dei saraceni nel IX secolo causò la traslazione della sede a Marsico Nuovo; molto probabilmente invece la decadenza della città dopo il VI secolo fu la causa della fine della diocesi, così come emergerebbe dalle recenti evidenze archeologiche. Tuttavia ancora nellXI e XII secolo i vescovi di Marsico non avevano rinunciato al vecchio titolo: ad esempio il vescovo Giovanni, nel 1095, si firma Episcopus sanctae sedis Grumentinae in civitate Marsico ; e nel 1123 il vescovo Leone Grumentinae sedis pontifex.

La diocesi di Marsico Nuovo fu istituita nellXI secolo e resa suffraganea dellarcidiocesi di Salerno il 24 marzo 1058 con una bolla di papa Stefano IX. È questa la prima menzione storicamente attendibile della diocesi di Marsico; alcuni vescovi dallVIII al X secolo attribuiti a questa sede sono storicamente incerti e non ammessi dalla moderna critica. Il primo vescovo certo di Marsico è Gisulfo, menzionato in un diploma di donazione del 1089.

La cattedrale, dedicata allAssunta e a San Giorgio, fu ricostruita dopo le distruzioni operate dai Saraceni e consacrata nel 1131 dal vescovo Enrico. La primitiva diocesi comprendeva i territori di Marsico, Marsicovetere, Viggiano e Sasso. Sul territorio diocesano sorsero diverse abbazie benedettine, dipendenti fino al XIV secolo dalla badia di Cava; tra queste si ricordano il priorato di San Giovanni di Marsicovetere, la badia di Santo Stefano di Marsico ora chiesa di San Gianuario, la chiesa di San Marco nel territorio di Sasso di Castalda, il feudo abbaziale di Tramutola.

Sul territorio di Marsico si diffuse ben presto la devozione verso due martiri locali; il primo è san Laverio, che avrebbe subito il martirio nel 312 a Grumentum, e la cui vita è raccontata nelle Gesta Sancti Laverii, scritta nel 1162 da Roberto di Romana, diacono di Saponara; il secondo è san Gianuario, che secondo la tradizione sarebbe stato vescovo di Cartagine e avrebbe evangelizzato il territorio di Marsico subendo il martirio nel 282.

Tra i vescovi post-tridentini, si ricorda in modo particolare Giuseppe Ciantes 1640-1656: nel 1643 celebrò un sinodo per lattuazione del concilio; riedificò la cattedrale; istituì il seminario diocesano e larchivio vescovile. Come si rileva dalla relazione per la visita ad limina del 1594, in questo periodo la diocesi comprendeva otto territori: Marsico, Marsicovetere, Viggiano, Saponara, Sarconi, Moliterno, Sasso e Brienza.

Il 27 giugno 1818 la diocesi di Marsico Nuovo fu unita aeque principaliter alla diocesi di Potenza con la bolla De utiliori di papa Pio VII. Tuttavia rimasero distinte le rispettive province ecclesiastiche di appartenenza.

Il 2 luglio 1954 Marsico Nuovo entrò a far parte della provincia ecclesiastica dellarcidiocesi di Acerenza. Il 21 agosto 1976 divenne suffraganea dellarcidiocesi di Potenza. L8 settembre successivo cedette i comuni di Sarconi e Moliterno alla diocesi di Anglona-Tursi.

                                     

2.3. Storia Potenza

La diocesi di Potenza è documentata per la prima volta a partire dalla fine del V secolo. Il primo vescovo conosciuto è Erculenzio, che fu destinatario di due lettere di papa Gelasio I, scritte fra il 494/495 e il 495/496. Circa il secondo vescovo noto, Amanzio o Amando, è incerta lattribuzione a questa sede o a quella di Potenza Picena: Amanzio prese parte ai concili convocati a Roma da papa Simmaco nel 501 e nel 502. Il terzo vescovo del periodo primitivo, Pietro, fu il destinatario di alcune lettere lettera di papa Pelagio I nel 559. Incerta è pure lattribuzione alla sede lucana del vescovo Balas, che avrebbe preso parte ad un concilio romano nell826.

Dopo secoli di silenzio, la sede potentina ricompare nellXI secolo in concomitanza con la riorganizzazione ecclesiastica della regione operata dai Normanni. Potenza è menzionata fra la suffraganee dellarcidiocesi di Acerenza nel privilegio concesso da papa Alessandro II il 13 aprile 1068 allarcivescovo Arnaldo. Il primo vescovo documentato dopo la restaurazione della diocesi è Bruno, menzionato in un altro diploma di Alessandro II del mese di marzo/aprile 1068.

Dal 1111 al 1119 fu vescovo di Potenza san Gerardo, che costruì la cattedrale ed oggi è il patrono dellarcidiocesi. Il suo successore, Manfredi, scrisse la vita del santo vescovo, ed accolse in città il 18 luglio 1137 papa Innocenzo II e limperatore Lotario.

In base allinchiesta voluta da papa Clemente V nel 1310, in questo periodo la diocesi comprendeva Potenza, Abriola, Castri Bellotti, Glorioso Arioso, Avigliano, Castri Mediani Castelmezzano, Tito, Castelluccio, Vignola Pignola e Picerno. "Nel 1324 si registrano già alcune variazioni: ne fanno parte Vignola, Abriola, Glorioso, Tito, Picerno, Ruoti, La Caldana, Baragiano e Avigliano con laggiunta di Lagopesole, che rivestiva allepoca notevole importanza perché residenza estiva della famiglia reale angioina".

Nel XIV secolo svolse un ruolo importante il vescovo Angelo 1419-1429, che fu consigliere della regina Giovanna II di Napoli, e a cui si attribuisce la distruzione della città di Satrianum. Al vescovo Antonio Angeli 1450-1463 si deve una particolare cura ed attenzione per la cattedrale, che dotò di "arredi sacri e munifici oggetti dargento".

Tra i vescovi post-tridentini sono da segnalare Tiberio Carafa, che tenne due visite pastorali nel 1566 e nel 1571; Sebastiano Barnaba, di cui è nota la prima relazione della visita ad limina effettuata nel 1592; Bonaventura Claverio Claver, che celebrò il primo sinodo diocesano nel 1653, con disposizioni atte a riformare la liturgia, la pietà e i costumi, e che portò a termine la costruzione del seminario, iniziato dal vescovo Achille Caracciolo 1616-1623. Dalla relazione della visita ad limina fatta dal Claverio nel 1655 si ricava che "in quel periodo la circoscrizione diocesana comprendeva otto centri con 18.000 anime, 238 preti, 173 religiosi, 36 monache clarisse, 34 confraternite laicali".

Durante il periodo francese, la diocesi fu scossa da tumulti e rivolte, che infiammarono la città episcopale ed altri centri della diocesi, con centinaia di morti; questo clima di tensione non fu estraneo alla tragica morte del vescovo Giovanni Andrea Serrao, attivo sostenitore della Repubblica Napoletana del 1799.

Il 27 giugno 1818 la diocesi di Potenza fu unita aeque principaliter alla diocesi di Marsico Nuovo con la bolla De utiliori di papa Pio VII.

A causa dei moti rivoluzionari del 1820-22, il vescovo Giuseppe Maria Botticelli non poté mai prendere possesso della diocesi a causa dellopposizione del suo clero e dovette essere trasferito a Gallipoli. Anche il successore Pietro Ignazio Marolda 1822-1837 incontrò forti opposizioni nel clero della città potentina che non accettava certe riforme lesive dei loro diritti le decisioni del sinodo indetto dal vescovo nel 1834; alla fine anche Marolda dovette essere trasferito a Pozzuoli. Nella difficile fase di passaggio allunità dItalia, il vescovo Michelangelo Pieramico fu accusato, assieme ad altri sacerdoti, di tramare contro il sovrano napoletano; subì un processo ma alla fine fu pienamente assolto dalle accuse 1852.

Nel 1930 fu nominato vescovo di Potenza e Marsico Augusto Bertazzoni 1930-1966, il quale, per una maggiore efficienza nella gestione delle due diocesi e per rinsaldare maggiormente lunione, accorpò le due curie diocesane e abolì la doppia figura del vicario generale nominando per Marsico un delegato vescovile. Molto si adoperò per il bene della sua diocesi e nellimpegno sul piano assistenziale durante la seconda guerra mondiale; "per la santità della sua vita e per il grande zelo pastorale è stato avviato nel 1995 il processo per la causa di beatificazione".

L11 febbraio 1973 in forza della bolla Cum Italicas di papa Paolo VI la diocesi di Potenza fu elevata al rango di arcidiocesi immediatamente soggetta alla Santa Sede. Il 21 agosto 1976, con la bolla Quo aptius dello stesso papa Paolo VI, larcidiocesi di Potenza divenne sede metropolitana con giurisdizione su tutte le diocesi lucane.

Nel corso degli anni settanta, larcidiocesi ha visto aumentare notevolmente il proprio territorio, fino a quel momento costituito dagli stessi comuni documentati nella relazione del 1655: infatti, il 31 marzo 1973 ha acquisito le parrocchie dei comuni lucani di SantAngelo Le Fratte, Vietri di Potenza, Satriano di Lucania e Savoia di Lucania dalla diocesi di Campagna; l8 settembre 1976 ha annesso il comune di Tramutola, che apparteneva alla giurisdizione spirituale dellabbazia di Cava de Tirreni, le parrocchie di Inforchia comune di Castelguidone, sottratta alla diocesi di Rapolla, e di Castelglorioso-Arioso, ceduta dallarcidiocesi di Acerenza.

                                     

2.4. Storia Sedi unite

Le sedi di Potenza e di Marsico Nuovo erano già state unite aeque principaliter nel 1818. Il 5 marzo 1973 larcivescovo di Potenza e vescovo di Marsico Nuovo Aurelio Sorrentino fu nominato anche vescovo di Muro Lucano, che era vacante da tre anni, unendo così in persona episcopi le tre diocesi.

Il 30 settembre 1986 con il decreto Instantibus votis della Congregazione per i Vescovi le sedi di Potenza, di Marsico Nuovo e di Muro Lucano furono unite in plena unione e la circoscrizione ecclesiastica ha assunto il nome attuale.

                                     

3.1. Cronotassi dei vescovi Sede di Muro Lucano

  • Monteguidone † prima del 1212 - dopo il 1213
  • Enrico Marci † 14 giugno 1344 - 1348 deceduto
  • Anonimo † menzionato nel 1200
  • Simone † 21 aprile 1373 -?
  • Eustachio † menzionato nel 1059
  • Antonio I † circa 1376 - dopo il 1389 deceduto antivescovo
  • Nicola II, O.F.M. † prima del 1340 - 14 giugno 1344 nominato vescovo di Caserta
  • Leone † menzionato nel 1050
  • Roberto I † menzionato nel 1169
  • Giacomo del Fosco † 20 dicembre 1357 - 13 marzo 1364 nominato vescovo di Potenza
  • Palermo † 12 giugno 1253 - dopo il 1274
  • Guglielmo I † 10 novembre 1348 - 1356 deceduto
  • Matteo † 9 novembre 1332 -?
  • Nicola I † menzionato nel 1322
  • Gaudino † prima del 1101 - dopo il 1105
  • E. † menzionato nel 1080/1085
  • Roberto II † menzionato nel 1239
  • Domenico, O.Carm. † 13 marzo 1364 - 21 aprile 1373 nominato vescovo di Ariano Irpino
  • Antonio II † 27 gennaio 1395 -? antivescovo
  • Pietro †? - 20 ottobre 1332 nominato arcivescovo di Sorrento
  • Nicola de Patrice † prima del 1250 - 12 giugno 1253 deposto
  • Giovanni o Magno † menzionato nel 1217
  • Anonimo † menzionato nel 1215
  • Nicolò Antonio Pesci † 15 febbraio 1486 - 1517 dimesso
  • Meolo de Mascambruni † 8 ottobre 1464 - 1486 deceduto
  • Cesare Carpano † 6 settembre 1521 - 1528 deceduto
  • Antonio Camillo Pesci † 23 dicembre 1517 - 1521 deceduto
  • Matteo Grifoni, O.S.B.Vall. † 24 gennaio 1528 - 15 novembre 1540 nominato vescovo di Trivento
  • Barnaba de Molina † 26 agosto 1443 - circa 1462 deceduto
  • Guiduccio Della Porta † 16 febbraio 1418 - 1423 deceduto
  • Ascanio Parisani † 15 novembre 1540 - 27 giugno 1541 dimesso amministratore apostolico
  • Giovanni Sanfelici † 24 settembre 1423 - 1443 dimesso
  • Giovanni de Pannella † 13 aprile 1405 - circa 1418 deceduto
  • Andrea Perciballi da Veroli † 26 maggio 1463 - 8 ottobre 1464 nominato vescovo di Camerino
  • Guglielmo II † prima del 1395 - 13 aprile 1405 nominato vescovo di Capaccio
  • Filesio Cittadini † 6 luglio 1562 - 1572 dimesso
  • Clemente Confetto † 8 gennaio 1630 succeduto - 13 aprile 1643 nominato vescovo di Acerno
  • Vito Mojo † 15 giugno 1744 - 11 marzo 1767 deceduto
  • Sede vacante 1794-1797
  • Giuseppe Maria Benevento, O.F.M.Conv. † 26 marzo 1792 - prima del 6 dicembre 1794 deceduto
  • Andrea Sarnelli † 23 aprile 1703 - 15 settembre 1707 deceduto
  • Vincenzo Petrolini † 25 febbraio 1577 - 1606 deceduto
  • Carlo Gagliardi † 10 luglio 1767 - 1º luglio 1778 deceduto
  • Melchiorre Delfico † 5 maggio 1738 - 23 aprile 1744 deceduto
  • Silverio Petrucci † 27 giugno 1541 - 1560 deceduto
  • Tomeo Confetto † 10 maggio 1606 - 8 gennaio 1630 deceduto
  • Giovanni Innocenzo Carusio † 19 dicembre 1707 - gennaio 1718 deceduto
  • Flavio Orsini † 29 novembre 1560 - 6 luglio 1562 dimesso
  • Alfonso Pacello † 1º ottobre 1674 - 31 dicembre 1702 deceduto
  • Angelo Acerno † 6 aprile 1718 - 22 settembre 1724 deceduto
  • Luca Niccolò de Luca † 14 dicembre 1778 - 26 marzo 1792 nominato vescovo di Trivento
  • Daniele Vocazio, O.F.M. † 9 maggio 1575 - 1577 deceduto
  • Francesco Maria Annoni, C.R. † 21 giugno 1660 - 12 maggio 1674 deceduto
  • Giovanni Carlo Coppola † 18 maggio 1643 - 1652 deceduto
  • Domenico Antonio Manfredi † 20 novembre 1724 - 3 marzo 1738 nominato vescovo di Boiano
  • Ascanio Ugolini † 19 febbraio 1652 - maggio 1660 deceduto
  • Giulio Ricci † 23 gennaio 1572 - 9 maggio 1575 nominato vescovo di Gravina
  • Bartolomeo Mangino † 30 dicembre 1936 - 18 febbraio 1946 nominato vescovo di Caserta
  • Tommaso Antonio Gigli, O.F.M.Conv. † 2 luglio 1832 - 22 aprile 1858 dimesso
  • Raffaele Capone, C.SS.R. † 29 gennaio 1883 succeduto - 22 marzo 1908 deceduto
  • Giuseppe Scarlata † 27 novembre 1911 - 5 aprile 1935 deceduto
  • Antonio Rosario Mennonna † 5 gennaio 1955 - 22 febbraio 1962 nominato vescovo di Nardò
  • Giovanni Battista Ferroni † 18 dicembre 1797 - 11 dicembre 1826 deceduto
  • Filippo Martuscelli † 9 aprile 1827 - 16 luglio 1831 deceduto
  • Matteo Guido Sperandeo † 23 febbraio 1952 - 5 settembre 1954 nominato vescovo di Calvi e Teano
  • Francesco Saverio DAmbrosio, O.F.M.Cap. † 20 giugno 1859 - 29 gennaio 1883 deceduto
  • Umberto Luciano Altomare † 10 luglio 1962 - 22 agosto 1970 nominato vescovo di Diano-Teggiano
  • Giacomo Palombella † 14 febbraio 1946 - 3 gennaio 1951 nominato vescovo di Calvi e Teano
  • Sede vacante 1970-1973
  • Alessio Ascalesi, C.PP.S. † 29 aprile 1909 - 19 giugno 1911 nominato vescovo di SantAgata de Goti
  • Aurelio Sorrentino † 5 marzo 1973 - 4 giugno 1977 nominato arcivescovo di Reggio Calabria e vescovo di Bova
  • Giuseppe Vairo † 3 dicembre 1977 - 30 settembre 1986 nominato arcivescovo di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo


                                     

3.2. Cronotassi dei vescovi Sede di Marsico Nuovo

  • Enrico † prima del 1130 - dopo il 1131
  • Reginaldo Lentini, O.P. † circa 1266 - 5 dicembre 1274 nominato arcivescovo di Messina
  • Giovanni de Vetere † prima del 1293 - dopo il 1296
  • Bartolomeo † 16 giugno 1349 - dopo il 1364 deceduto
  • Anselmo † menzionato nel 1210
  • Giovanni I, O.S.B. † prima del 1095 - dopo il 1098
  • Leodrisio? † menzionato nell861
  • Giovanni IV † menzionato nel 1188
  • Matteo † menzionato nel 1305
  • Tommaso Sferrato, O.F.M. † 29 gennaio 1378 - 1384 deposto
  • Giovanni V † menzionato nel 1258
  • Giovanni III, O.S.B. † prima del 1159 - dopo il 1179
  • Giacomo de Padula † 22 aprile 1384 -? antivescovo
  • Pietro I? † menzionato nel 981
  • Grimaldo? † X secolo
  • Giovanni II † prima del 1144 - dopo il 1155
  • Ruggero I † menzionato nel 1222
  • Benedetto † menzionato nel 1200
  • Ruggero II † prima del 1314 - dopo il 1326 deceduto
  • Giovanni Acuto † menzionato nel 1312
  • Anonimo † menzionato nel 1193
  • Leone † menzionato nel 1123
  • Ruggero III † 1343 - 12 gennaio 1349 nominato vescovo di Tricarico
  • Pietro II, O.P. † 21 ottobre 1328 - 1343
  • Pietro Corsari † 12 novembre 1375 - 29 gennaio 1378 nominato vescovo di Sora
  • Reginaldo da Piperno, O.P. † 22 giugno 1275 -?
  • Senualdo? † menzionato nel 761
  • Anonimo † menzionato nel 1231
  • Gisulfo † menzionato nel 1089
  • Leonardo da Gaeta † 10 gennaio 1453 -?
  • Sansone de Cayano † 22 dicembre 1460 - 1478 deceduto
  • Pietro † 31 maggio 1400 - 1400 deceduto
  • Angelo Archilegi † 24 settembre 1537 - 4 febbraio 1541 nominato vescovo di Assisi
  • Antonio Fera, O.F.M.Conv. † 9 aprile 1584 - 24 aprile 1600 deceduto
  • Nicola Angelo de Abbatissa † 17 ottobre 1483 - 1483 o 1484 deceduto
  • Pietro di Diano † 1456 - 1458 deceduto
  • Angelo de Marzi Medici † 15 ottobre 1574 - 1582 deceduto
  • Giovanni Antonio Pitito, O.F.M.Conv. † 27 luglio 1478 - 1483 deceduto
  • Luigi Pallavicini † 8 agosto 1583 - 7 novembre 1583 nominato vescovo di Nizza
  • Nardello da Gaeta, O.F.M. † 11 giugno 1400 - circa 1440 deceduto
  • Andrea I † circa 1384 - 1399 deceduto
  • Carletto † 27 aprile 1440 -? deceduto
  • Timoteo Caselli, O.P. † 21 luglio 1614 - 23 novembre 1639 deceduto
  • Sede vacante 1707-1710
  • Angelo Pineri † 26 giugno 1656 - 22 luglio 1671 deceduto
  • Domenico Lucchetti † 1º aprile 1686 - febbraio 1707 deceduto
  • Ascanio Parisi † 24 aprile 1600 succeduto - 23 aprile 1614 deceduto
  • Marzio de Marzi Medici † 4 febbraio 1541 - dopo l11 dicembre 1573 deceduto
  • Antonio de Medici, O.F.M. † 2 luglio 1484 - 1484 o 1485 deceduto
  • Andrea II † 1458 - 1460 deceduto
  • Giovanni Gambacorta, C.R. † 23 marzo 1676 - 25 maggio 1683 deceduto
  • Vincenzo Boccaferro, O.S.B.Oliv. † 10 gennaio 1536 - 1537 deceduto
  • Fabrizio Guarna † 12 agosto 1485 - 1494 deceduto
  • Marco † 6 ottobre 1399 - 1399 deposto
  • Giuseppe Ciantes, O.P. † 5 marzo 1640 - gennaio 1656 dimesso
  • Giovanni Battista Falvo † 16 novembre 1671 - 1º gennaio 1676 deceduto
  • Ottaviano Caracciolo † 19 marzo 1494 - 1535 deceduto
  • Francesco Antonio Leopardi † 27 settembre 1683 - 1º ottobre 1685 nominato vescovo di Tricarico
  • Carlo Nicodemi † 29 luglio 1771 - 26 marzo 1792 nominato vescovo di SantAngelo dei Lombardi e Bisaccia
  • Donato Anzani † 19 maggio 1710 - 9 luglio 1732 deceduto
  • Paolo Garzilli † 18 dicembre 1797 - 2 ottobre 1818 nominato vescovo di Bovino
  • Bernardo Maria della Torre † 26 marzo 1792 - 18 dicembre 1797 nominato vescovo di Lettere
  • Alessandro Puoti † 1º ottobre 1732 - 3 agosto 1744 deceduto
  • Diego Andrea Tomacelli † 7 settembre 1744 - 24 agosto 1766 deceduto
  • Carlo Tortora † 1º dicembre 1766 - 10 maggio 1771 deceduto
                                     

3.3. Cronotassi dei vescovi Sede di Potenza

  • Amanzio o Amando? † prima del 501 - dopo il 502
  • Balas? † menzionato nell826
  • Erculenzio † prima del 494 - dopo il 496
  • Manfredi † 1119 - dopo il 1123/1124
  • Gerardo † prima del 1099 - 1111
  • Anonimo † menzionato nel 1080
  • Pietro † menzionato nel 559
  • Bruno † menzionato nel 1068
  • Sede vacante
  • San Gerardo II † 1111 - 30 ottobre 1119 deceduto
  • Francesco † 1290 - dopo il 1302
  • Marco † menzionato nel 1386
  • Nicola Vincioni † 4 febbraio 1393 - 21 maggio 1395 nominato vescovo di Ferentino
  • Anonimo † menzionato nel 1095
  • Giovanni Paolo Vassalli † 14 gennaio 1463 - 17 aprile 1468 nominato vescovo di Troia
  • Guglielmo II † prima del 1314 - 1343 deceduto
  • Luigi Caracciolo † 17 aprile 1469 - 1482 deceduto
  • Gianfilippo Castiglioni † 9 dicembre 1482 - circa 1491 deceduto
  • Giacomo † 1395 -?
  • Jaime Serra i Cau † 29 novembre 1503 - 7 agosto 1506 dimesso amministratore apostolico
  • Angelo † 11 settembre 1419 - 25 febbraio 1429 nominato arcivescovo di Rossano
  • Giorgio Margara † 10 gennaio 1491 -?
  • Bartolomeo † prima del 1197 - dopo il 1200
  • Andrea † 1389 - 26 settembre 1392 nominato vescovo di Squillace
  • Juan Ortega † 16 novembre 1502 - 1503 deceduto
  • Bartolomeo della Spina † 15 marzo 1374 -?
  • Giacomo † 13 marzo 1364 - 1374 deceduto
  • Anonimo † menzionato nel 1209
  • Tommasino, O.Praem. † menzionato nel 1231
  • Giovanni de Rupella, O.Carm. † 13 maggio 1351 - 1364 deceduto
  • Benedetto dArpino, O.F.M. † 11 agosto 1399 - 1402 nominato arcivescovo di Lepanto
  • Guglielmo I o Gualterio, O.P. † prima del 1267 - dopo il 1279
  • Garzia † prima del 1218 - dopo il 1221
  • Giacomo Squacquera, O.Cist. † 25 febbraio 1429 - 1450 deceduto
  • Bonifacio † menzionato nel 1289
  • Enrico † menzionato nel 1206
  • Antonio Anglo o Angeli † 1º luglio 1450 - 1463 deceduto
  • Andrea Serao † 11 ottobre 1402 - 17 novembre 1404 nominato vescovo di Caiazzo
  • Oberto † prima del 1250 - 1256 deceduto
  • Guglielmo Della Torre, O.F.M. † 16 giugno 1343 -?
  • Benedetto dArpino, O.F.M. † 26 novembre 1404 - 1419 dimesso per la seconda volta
  • Giovanni I † prima del 1177 - dopo il 1179
  • Eliachino † menzionato nel 1223
  • Giacomo Nini † 7 agosto 1506 - 1521 dimesso
  • Pompeo Colonna † 7 gennaio 1521 - 28 novembre 1526 dimesso amministratore apostolico
  • Felice Rossi † 1564 - 5 luglio 1566 nominato vescovo di Tropea vescovo eletto
  • Nino Nini † 28 novembre 1526 - 21 gennaio 1564 deceduto
  • Sebastiano Barnaba † 17 agosto 1579 - 19 giugno 1606 deceduto
  • Achille Caracciolo † 2 maggio 1616 - 1623 deceduto
  • Sede vacante 1623-1626
  • Gaspare Cardoso, O.S.B. † 19 giugno 1606 succeduto - 1615 deceduto
  • Tiberio Carafa † 15 maggio 1566 - 6 febbraio 1579 nominato vescovo di Cassano
  • Diego Vargas † 20 luglio 1626 - ottobre 1633 deceduto
  • Girolamo Magnesi † 20 novembre 1634 - 1641 deceduto
  • Sede vacante 1641-1644
  • Bonaventura Claverio Claver, O.F.M. † 16 luglio 1646 - circa 1677 deceduto
  • Baldassare da Benavente, O. de M. † 13 maggio 1686 - 30 ottobre 1687 deceduto
  • Luigi de Filippi, O.P. † 3 luglio 1684 - 5 gennaio 1685 deceduto
  • Pietro de Torres † 24 gennaio 1689 - 24 gennaio 1695 nominato arcivescovo di Trani
  • Sede vacante 1707-1715
  • Diego Lozano, O.Carm † 13 settembre 1677 - 10 settembre 1681 deceduto
  • Miguel de Torres, O.P. † 18 aprile 1644 - 1645 deceduto
  • Agnello Rossi, O.Carm. † 2 maggio 1695 - 30 aprile 1707 deceduto
  • Domenico Russo † 16 maggio 1768 - 20 marzo 1780 nominato vescovo di Monopoli
  • Sede vacante 1799-1805
  • José Alfonso Meléndez, O.F.M.Disc. † 30 gennaio 1741 - 19 febbraio 1748 nominato arcivescovo di Palermo
  • Carlo Parlati, P.O. † 6 aprile 1761 - 14 dicembre 1767 nominato arcivescovo di Acerenza e Matera
  • Tommaso Sersale, C.R. † 1º aprile 1748 - prima del 18 luglio 1749 deceduto
  • Carlo Pignatelli, C.R. † 23 settembre 1715 - 14 gennaio 1722 nominato vescovo di Gaeta
  • Biagio De Dura † 2 marzo 1722 - marzo 1740 deceduto
  • Giovanni Andrea Serrao † 18 luglio 1783 - 24 febbraio 1799 deceduto
  • Bonaventura Fabozzi, O.F.M. † 21 luglio 1749 - 4 gennaio 1761 deceduto
  • Bartolomeo Cesare † 26 giugno 1805 - 30 settembre 1819 deceduto
                                     

3.4. Cronotassi dei vescovi Sede di Potenza e Marsico Nuovo

  • Giuseppe Maria Botticelli, O.M. † 21 febbraio 1820 - 19 aprile 1822 nominato vescovo di Gallipoli
  • Michelangelo Pieramico † 12 febbraio 1838 - settembre 1862 deceduto
  • Sede vacante 1862-1867
  • Pietro Ignazio Marolda, C.SS.R. † 19 aprile 1822 - 19 maggio 1837 nominato vescovo di Pozzuoli
  • Sede vacante 1925-1930
  • Roberto Achille Razzòli, O.F.M. † 27 agosto 1913 - 27 aprile 1925 deceduto
  • Antonio Maria Fanìa, O.F.M. † 27 marzo 1867 - 23 gennaio 1880 deceduto
  • Luigi Carvelli † 23 gennaio 1880 succeduto - 3 luglio 1882 nominato vescovo di Mileto
  • Ignazio Monterisi † 19 aprile 1900 - 17 febbraio 1913 deceduto
  • Tiberio Durante † 25 settembre 1882 - 31 ottobre 1899 deceduto
  • Giuseppe Vairo † 3 dicembre 1977 - 30 settembre 1986 nominato arcivescovo di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo
  • Aurelio Sorrentino † 30 novembre 1966 - 4 giugno 1977 nominato arcivescovo di Reggio Calabria e vescovo di Bova
  • Augusto Bertazzoni † 30 giugno 1930 - 30 novembre 1966 dimesso


                                     

3.5. Cronotassi dei vescovi Sede di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo

  • Agostino Superbo 9 gennaio 2001 - 5 ottobre 2015 ritirato
  • Salvatore Ligorio, dal 5 ottobre 2015
  • Ennio Appignanesi † 19 gennaio 1993 - 9 gennaio 2001 ritirato
  • Giuseppe Vairo † 30 settembre 1986 - 19 gennaio 1993 ritirato
                                     

4. Vescovi oriundi dellarcidiocesi

  • Pasquale Quaremba, vescovo di Gallipoli
  • Antonio Rosario Mennonna, vescovo di Nardò
                                     

5. Santi dellarcidiocesi

Larcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo venera i seguenti santi e beati:

  • Beato Bonaventura da Potenza - minore conventuale
  • San Laverio - martire di Grumentum
  • Giovanni da Viggiano - martire a Damasco
  • San Giustino de Jacobis - missionario in Etiopia e compatrono della Basilicata
  • San Gerardo di Potenza - patrono di Potenza
  • Santi Aronzio o Oronzo e i fratelli Onorato, Fortunanziano e Sabiniano - martiri cartaginesi del III secolo
  • San Gianuario - patrono di Marsico Nuovo e patrono con San Gerardo la Porta e San Gerardo Maiella della diocesi
  • Venerabile Domenico Girardelli - minore conventuale
  • Servo di Dio Nicola de Sanctis - redentorista
  • San Gerardo Maiella - patrono di Muro Lucano e di tutta la Basilicata
                                     

6. Fonti

  • LA Decreto Instantibus votis, AAS 79 1987, pp. 764–766
  • Sito ufficiale dellarcidiocesi
  • LA Bolla De utiliori, in Bullarii romani continuatio, Tomo XV, Romae 1853, pp. 56–61
  • Annuario pontificio del 2017 e precedenti, in EN David Cheney, Arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, su Catholic-Hierarchy.org.
  • LA Bolla Cum Italicas, AAS 65 1973, pp. 131–133
  • LA Bolla Quo aptius, AAS 68 1976, p. 593
  • EN Arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, su GCatholic.org.
                                     

6.1. Fonti Per Potenza

  • Vincenzo dAvino, Cenni storici sulle chiese arcivescovili, vescovili e prelatizie nullius del Regno delle Due Sicilie, Napoli 1848, pp. 540–548
  • LA Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Leipzig 1931, pp. 913–914
  • Giuseppe Cappelletti, Le Chiese dItalia della loro origine sino ai nostri giorni, vol. XX, Venezia 1866, pp. 467–480
  • LA Konrad Eubel, Hierarchia Catholica Medii Aevi, vol. 1, p. 407; vol. 2, pp. 218–219; vol. 3, p. 279; vol. 4, p. 287; vol. 5, pp. 322–323; vol. 6, p. 347
  • Francesco Lanzoni, Le diocesi dItalia dalle origini al principio del secolo VII an. 604, vol. I, Faenza 1927, pp. 325–329
  • Larcidiocesi di Potenza su Beweb - Beni ecclesiastici in web
                                     

6.2. Fonti Per Marsico Nuovo

  • EN La diocesi di Marsico Nuovo su Giga Catholic
  • LA Konrad Eubel, Hierarchia Catholica Medii Aevi, vol. 1, p. 328; vol. 2, p. 186; vol. 3, p. 236; vol. 4, p. 233; vol. 5, p. 258; vol. 6, p. 278
  • La diocesi di Marsico Nuovo su Beweb - Beni ecclesiastici in web
  • EN La diocesi di Marsico Nuovo su Catholic Hierarchy
  • LA Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Leipzig 1931, p. 894
  • Giuseppe Cappelletti, Le Chiese dItalia della loro origine sino ai nostri giorni, vol. XX, Venezia 1866, pp. 379–400
  • Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, vol. 43, pp. 142–146
                                     

6.3. Fonti Per Muro Lucano

  • LA Konrad Eubel, Hierarchia Catholica Medii Aevi, vol. 1, p. 352; vol. 2, p. 197; vol. 3, p. 251; vol. 4, pp. 249–250; vol. 5, p. 277; vol. 6, p. 298
  • EN La diocesi di Muro Lucano su Giga Catholic
  • EN La diocesi di Muro Lucano su Catholic Hierarchy
  • Vincenzo dAvino, Cenni storici sulle chiese arcivescovili, vescovili e prelatizie nullius del Regno delle Due Sicilie, Napoli 1848, pp. 417–421
  • LA Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Leipzig 1931, p. 902
  • Giuseppe Cappelletti, Le Chiese dItalia della loro origine sino ai nostri giorni, vol. XX, Venezia 1866, pp. 571–576
  • La diocesi di Muro Lucano su Beweb - Beni ecclesiastici in web