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ⓘ Alfonso Cigala Fulgosi



                                     

ⓘ Alfonso Cigala Fulgosi

Alfonso Cigala Fulgosi è stato un generale italiano, che fu comandante della Piazza di Spalato, in Dalmazia, e nei giorni seguenti allarmistizio dell8 settembre 1943, per essersi opposto alla resa e alla consegna delle armi, fu trucidato dai tedeschi a Signo insieme ad altri 50 ufficiali. Decorato di Medaglia doro al valor militare alla memoria.

                                     

1. Biografia

Nacque ad Agazzano Piacenza il 16 ottobre 1884, e dopo aver frequentato il Collegio dei barnabiti di Lodi, dove conseguì il diploma liceale, entrò come allievo presso lRegia Accademia Militare di Fanteria e Cavalleria di Modena nel novembre 1904. Uscitone con la nomina di sottotenente di cavalleria nel 1906, fu destinato a prestare servizio presso l8º Reggimento "Lancieri di Montebello". Promosso Tenente nel settembre 1909, divenne capitano nel 1915 mentre prestava servizio presso il 3º Reggimento "Savoia Cavalleria".

Dopo lentrata in guerra del Regno dItalia, il 24 maggio 1915, divenne ufficiale dordinanza del comandante della 1ª Armata mobilitata, generale Roberto Brusati. Prese parte alle operazioni belliche come comandante di uno squadrone dei 9º Reggimento "Lancieri di Firenze", ed infine come addetto all8ª Divisione di fanteria. Ferito sul Monte Santo, nel 1918 seguì la sua divisione in Francia, dove prese parte alla Seconda battaglia della Marna. Promosso maggiore nel 1924, ricoprì lincarico di insegnante presso la Scuola Allievi Ufficiali di Milano e in seguito di giudice supplente presso il Tribunale Militare Territoriale di Milano fino al 1927, anno in cui fu promosso al grado di tenente colonnello e trasferito al Centro Speciale di Cavalleria della Sardegna. In seguito prestò servizio presso il Comando del Corpo darmata di Udine, al Ministero della guerra ed infine al Comando del Corpo darmata di Milano. Il 31 dicembre 1936 fu promosso colonnello e nel 1940 passò a domanda nella riserva col grado di generale di brigata, nominato Presidente della Federazione Italiana Sport Equestri F.I.S.E.

Dal 7 settembre 1942, dietro sua richiesta, fu richiamato in servizio da generale di brigata della riserva, divenendo comandante della XVII Brigata costiera in Dalmazia. Dopo la promozione al rango di generale di divisione nella riserva, assunse il comando del presidio di Spalato.

Allatto dellafirma dellarmistizio dell8 settembre 1943 si trovava presso il suo comando, integrato nel XVIII Corpo darmata del generale Umberto Spigo. La zona di Spalato era presidiata dai reparti della 15ª Divisione fanteria "Bergamo", al comando del generale Emilio Becuzzi, che decise inizialmente di resistere ai tedeschi facendo causa comune con i partigiani jugoslavi, ma informandoli anche non avrebbe combattuto contro gli ex alleati. L11 settembre Becuzzi tenne un consiglio di guerra con i propri ufficiali in cui avanzò lipotesi di cedere le armi ai partigiani jugoslavi, non combattere contro le forze tedesche, e sciogliere le unità italiane presenti in zona. Sia il generale Salvatore Pelligra, comandante dellartiglieria del XVIII Corpo darmata, che egli, si rifiutarono fermamente di cedere le armi preferendo combattere.

Alle richieste avanzate da Spalato, che chiedevano linvio di rinforzi, lalto comando italiano rispose disponendo il ritiro dalla zona di circa 3.000 soldati italiani. Tali soldati si imbarcarono su alcune navi, insieme al comandante della Divisione di fanteria Bergamo, generale Becuzzi, il giorno 23. Ricevuti consistenti rinforzi, tra cui la SS Freiwilligen Division "Prinz Eugen", e contando sullappoggio aereo fornito da alcune squadriglie di cacciabombardieri Junkers Ju.87 "Stuka", i tedeschi passarono decisamente al contrattacco. Il 24 settembre, dopo la partenza di Becuzzi, il generale Pelligra assunse il comando di tutte le rimanenti truppe italiane presenti nella zona.

Le truppe germaniche penetrarono in città, assumendone il controllo dopo un breve, ma intenso combattimento. Secondo le disposizioni impartite dallObergruppenführer Karl Reichsritter von Oberkamp, comandante della 7. SS-Freiwilligen-Gebirgs-Division "Prinz Eugen", tutti gli ufficiali italiani che avevano fatto causa comune con i partigiani jugoslavi dovevano essere passati per le armi.

Venne fucilato il 1 ottobre 1943 nei pressi delle fornaci di Signo. Insieme a lui furono uccisi anche il generale di brigata spe Salvatore Pelligra, e il generale di brigata nella riserva Angelo Policardi comandante del Genio del XVIII Corpo darmata. Il primo fu decorato con Medaglia doro, e il secondo con Medaglia dargento al valor militare alla memoria. In sua memoria gli sono state intitolate vie a Piacenza, Stresa, e Gragnano Trebbiense.

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