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ⓘ Mary Toft



Mary Toft
                                     

ⓘ Mary Toft

Mary Toft o Tofts è stata una truffatrice britannica, nota per essere stata protagonista di una beffa ai danni di alcuni medici, ai quali nel 1726 fece credere di aver dato alla luce una cucciolata di conigli.

La storia della donna galvanizzò lintera lInghilterra, compresa la Corte Reale e vari dottori, tutti convinti della veridicità della vicenda. La bufala venne svelata solo grazie allarguzia di Cyriacus Ahlers e altri medici che riuscirono a scoprire il trucco: la donna non faceva altro che inserire nel proprio utero pezzi di animale, per poi espellerli davanti a testimoni.

Mary fu in seguito imprigionata con la pesante accusa di "vile truffa e impostura": a causa della frode, infatti, venne mortificata limmagine della medicina inglese e furono rovinate le carriere di vari eminenti uomini di scienza. La risonanza della vicenda fu talmente elevata che venne ripresa da celebri letterati ed artisti, primi fra tutti William Hogarth e Voltaire.

                                     

1. Preambolo

Il 19 novembre 1726 apparve sul Weekly Journal uninsolita notizia:

La "povera donna" era Mary Toft, contadina di 23 anni, moglie di Joshua Toft, un "povero merciaio ambulante" con cui si unì in matrimonio nel 1720, e madre di tre figli: Mary, Anne e James. Trattandosi di una contadina, le circostanze suggeriscono che quando nel 1726 Toft diventò di nuovo incinta, questa continuasse a lavorare nei campi. La gravidanza fu messa a rischio da una serie di complicazioni, tanto che ad agosto la donna iniziò ad avvertire dolori al ventre, per poi accorgersi con orrore di aver evacuato molti pezzi di carne informi, uno fra i quali era addirittura "grande quanto il mio braccio". Con tutta probabilità, le cause di quanto successo vanno ricercate in unanomalia dellimpianto placentare, a causa della quale si sarebbe interrotto lo sviluppo dellembrione, con conseguente espulsione di grumi di sangue e masse informi.

Nonostante sembrasse un aborto, la gravidanza continuò e, quando il 27 settembre partorì, vennero espulse solo delle parti di animali. Questi vennero subito mandati a John Howard, un ostetrico basato a Guildford con trentanni di esperienza. Pur essendo inizialmente scettico, Howard si recò comunque dalla Toft. Inizialmente il medico non trovò nulla di strano; ciononostante, nei giorni successivi le doglie ricominciarono, e uscirono altri pezzi di carne somiglianti ad animali. Stando a un resoconto del 9 novembre, la donna in pochi giorni diede alla luce gambe di gatto soriano, gambe di coniglio, la dorsale di unanguilla, budella e altri pezzi di animali irriconoscibili.

A questo punto la storia iniziò a fare scalpore, tanto che i suoi echi raggiunsero il 4 novembre la corte di Giorgio I dInghilterra, dove operava Nathaniel St André, chirurgo-anatomista del Re sin dal 1723. St André ne avrebbe poi scritto in un pamphlet, Henry Davenant 1727, dove riportò anche alcune lettere che Howard scambiò con Henry Davenant, altro medico di corte:

                                     

2. Indagini

Su ordine della famiglia reale, che iniziò ad interessarsi seriamente al caso, St. André e Samuel Molyneux si recarono a Guildford, dove Howard aveva condotto Mary Toft, invitando chiunque dubitasse della storia ad assistere a uno dei parti. I due, arrivati nella città il 15 novembre, rimasero impressionati: la Toft, infatti, aveva appena partorito il torso di un coniglio. St. André subito procedette con le indagini: per verificare se lanimale avesse respirato aria, immerse i suoi polmoni nellacqua per vedere se galleggiassero - cosa che effettivamente fecero. St. André quindi proseguì con un esame medico sulla stessa Toft, giungendo alla conclusione che i conigli si fossero sviluppati allinterno delle tube di Falloppio.

Quella stessa sera, la donna ebbe nuovamente delle doglie: dal suo utero uscirono infatti un altro torso, della pelle e quindi una testa. Il re, affascinato dalla storia, decise di mandare a Guildford Cyriacus Ahlers, con lincarico di redigere una relazione sulla vicenda: il medico arrivò nella cittadina il 20 novembre. Ahlers era notevolmente scettico, e quando arrivò non trovò affatto segni di effettiva gravidanza sulla donna; a confermare i suoi sospetti, osservò che la Toft era solita stringere le ginocchia prima dei parti, come se dovesse impedire la caduta di qualcosa. Il comportamento di Howard fu ritenuto altrettanto sospetto.

Ahlers decise dunque di non far trapelare le proprie perplessità, lasciando che i presenti pensassero che lui credesse alla storia della Toft; con una scusa, quindi, fece ritorno a Londra, portando con sé alcuni pezzi di coniglio. Esaminandoli con più cura, scoprì che questi erano stati recisi con uno strumento da taglio, notando anche tracce di paglia e di grano nei loro intestini. Il 21 novembre Ahlers scrisse le proprie impressioni prima al Re, e poi a "varie persone degne di nota e di stima": il giorno successivo, Howard richiese al medico la restituzione dei pezzi di coniglio. Lo scetticismo di Ahlers fece preoccupare non solo Howard e St. André, ma soprattutto il Re, che subito inviò St. André ed un altro collega nuovamente a Guildford. Una volta arrivati, Howard subito li informò che la Toft aveva dato alla luce altri due conigli.

Dopo il parto, la Toft espulse anche quella che doveva essere la placenta: la donna era tuttavia molto malata, soffrendo di un incessante dolore nella parte destra delladdome. In una mossa preventiva contro Ahlers, St. André raccolse numerose testimonianze dei prodigiosi eventi, per poi fare una dimostrazione anatomica della teoria della Toft davanti al Re ed alla corte. Dopo questi eventi, la Toft fu condotta a Londra, accompagnata da St. André e da Richard Manningham noto ostetrico della capitale. Fu ulteriormente esaminata, e venne scoperto che la parte destra del suo addome era sensibilmente più grande del normale. Per proseguire con le indagini, Mary fu quindi portata al bordello Laceys, presso i Leicester Fields.

                                     

3. Controlli

La stampa diede eccezionale risonanza alle vicende: alcuni giornali erano scettici, mentre altri - come la Norwich Gazette - consideravano il fatto un semplice pettegolezzo. Interessante fu il commento di John Hervey, che disse allamico Henry Fox:

Sotto la stretta supervisione di St. André, la Toft fu esaminata da decine di eminenti medici e chirurghi, fra cui John Maubray. Il Maubray suggerì che la donna potesse esser stata impressionata da un coniglio, dando così un difetto di nascita e condizionando i parti futuri. Un suo collega, James Douglas, pure credeva che il dibattito si trattasse di una bufala e, nonostante linsistenza di St. André, continuò a rimanere diffidente. Questa posizione fu di eccezionale influenza, considerando che Douglas era uno degli anatomisti più rispettati in Inghilterra, mentre si credeva che St. André fosse diventato medico di corte solo poiché sapeva parlare fluentemente il tedesco, ovvero la lingua nativa del Re. Le cose cambiarono quando vi fu lascesa al potere del partito Whig, supportato sia da Manningham che da Douglas, che quindi riuscirono ad elevare il proprio status professionale. Douglas, in particolare, riteneva che una donna che partoriva conigli era tanto probabile quanto un coniglio che partorisse esseri umani, ma nonostante questo disincanto volle comunque vedere la Toft. St. André, al contrario, non fu invitato a prendere parte ai controlli.

Sotto lattento occhio dei medici, la Toft entrò in travaglio varie volte, senza nessun risultato.



                                     

4. Confessione

Linganno venne scoperto il 4 dicembre, grazie alla scaltrezza di Thomas Onslow che incominciò a indagare per conto proprio. Onslow scoprì che il marito della Toft, Joshua, il mese prima aveva acquistato uninsolita quantità di cuccioli di coniglio. Lo stesso giorno Thomas Howard raccontò di essere stato persuaso dalla suocera della Toft, Margaret, a introdurre un coniglio nella cella della donna. Mary rigettò questaccusa, mentre Margaret sostenne di aver preso il coniglio solo per mangiarlo.

Manningham iniziò a sottoporre la Toft a estenuanti interrogatori, della durata anche di 3 o 4 ore, che però non diedero alcun risultato. A questo punto, decise di mettere in scena un bluff, prospettando alla Toft leventualità di un doloroso esperimento, per verificare se internamente fosse strutturata come tutte le altre donne o "in una maniera particolare che permette il convogliamento di conigli nellutero". Alle minacce di una dolente operazione chirurgica, la donna confessò la frode il 7 dicembre, alla presenza di Manningham, Douglas, John Montagu e Frederick Calvert. Dopo laborto spontaneo, quando la cervice era ancora dilatata, aveva con laiuto di un complice inserito nellutero le zampe e il corpo di un gatto, e la testa di un coniglio. Ammise addirittura di aver inventato una storia, secondo la quale questo fenomeno era dovuto allinseguimento di un coniglio nellorto, che lavrebbe lasciata così scossa da menomarne perpetuamente il feto. Nei parti successivi, il trucco rimase uguale, ovvero quello di inserire nella vagina parti del corpo di animali vari.

Tormentata da Manningham e Douglas, certificò la natura fraudolenta degli avvenimenti sia l8 che il 9 novembre, per poi essere incarcerata presso la prigione di Tothill, sotto laccusa di "vile truffa e impostura".

                                     

5. Conseguenze

Una volta rivelato che la vicenda della Toft si trattava solo di una mistificazione fraudolenta, i medici iniziarono ad essere pubblicamente sbeffeggiati. William Hogarth riprese lavvenimento nellopera Cunicularii, o The Wise Men of Godliman in Consultation 1726, dove viene raffigurata la Toft nellatto di partorire un coniglio: la figura "F" è la Toft, "E" è il marito, "A" è St André, e "D" è Howard. Anche George Vertue ridicolizzò la vicenda, con The Surrey-Wonder, e The Doctors in Labour, or a New Wim-Wam in Guildford ; questultima opera, in particolare, venne divulgata nel 1727 con lintento di burlare la figura di St André.

St André, per difendersi dai vari attacchi mediatici che lo designarono addirittura come gulliverian, ovvero "divulgatore di storie favolose", pubblicò il 3 dicembre un pamphlet di 40 pagine, A Short Narrative of an Extraordinary Delivery of Rabbets, con cui rivendicò la propria reputazione medica; il medico scrisse anche Some observations concerning the woman of Godlyman in Surrey, dove riportò le proprie impressioni sul caso Toft. La vita di St André, in ogni caso, fu travagliata anche una volta terminata la parabola di Mary Toft. In seguito alla morte di Samuel Molyneux per avvelenamento, il chirurgo sposò quella che era la moglie di Molyneux, Elizabeth.

Il matrimonio attirò grossi sospetti, tanto che il cugino di Molyneux ritenne St André responsabile della sua morte; questaccusa venne obiettata con la causa per diffamazione - poi vinta - di St André. Nonostante questo apparente successo, la carriera del medico era ormai macchiata indelebilmente: sia lui che la moglie venivano sbeffeggiati a tempo inesauribile, tanto che i coniugi decisero poi di ritirarsi in campagna, dove St. André morì nel 1776, alla veneranda età di 96 anni.

Tornando al caso Toft, questo venne usato da Robert Walpole per simbolizzare il Settecento, da lui percepito come bramoso, corrotto ed illusorio. Molte altre furono tuttavia le satire che mortificarono limmagine della medicina in Inghilterra, dove i medici tout court, considerati creduloni e sprovveduti, divennero i protagonisti indiscussi di pamphlet, testi umoristici, volantini e ballate popolari. Gli echi della notizia raggiunsero anche Voltaire, che nel suo saggio Singularités de la nature indicò il caso di Mary Toft come un esempio di come gli inglesi protestanti fossero influenzati da una Chiesa ignorante.

Dal punto di vista strettamente biografico, Mary Toft venne scarcerata l8 aprile 1727; fece subito ritorno nel natio Surrey, dove ebbe unaltra bambina nel febbraio del 1727. Le ultime notizie di lei si hanno nel 1740, quando fu imprigionata per aver trafficato oggetti rubati, e nel 1763, anno in cui morì. Neanche la Toft sfuggì alla furia derisoria dei satiristi, che si incentrarono immediatamente sui lati più volgari della vicenda. In questo ambito, molto tagliente fu A Plain Refutation of All that Has Been Written or Said Concerning the Rabbit-Woman of Godalming 1727, dove lanalfabetismo della Toft venne riletto in chiave sessuale: "I wos a Wuman as had grate nattural parts, and a large Capassiti, and kapible of being kunserned in depe Kuntrivansis". A sbeffeggiare lingenuità dei medici implicati vi furono anche Alexander Pope e William Pulteney, autore della ballata satirica The Discovery.

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