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ⓘ Planetario civico di Lecco



Planetario civico di Lecco
                                     

ⓘ Planetario civico di Lecco

Il Planetario civico di Lecco, conosciuto anche come Planetario Città di Lecco, è una struttura compresa nel sistema museale lecchese ed è situata allinterno di Villa Belgiojoso.

Lobiettivo del Planetario è essere un punto di riferimento per le istituzioni in ambito astronomico, per gli appassionati di astronomia e per chi si avvicina a questo mondo per la prima volta, inoltre si propone di divulgare la conoscenza e lo studio del cielo attraverso incontri e lezioni in cui vengono condivise esperienze e competenze.

                                     

1. Storia

Il Planetario di Lecco nasce grazie alliniziativa del gruppo Astrofili Deep Space della città, creato nel 1996, e diventa realtà nel 2004 quando lamministrazione comunale decide di utilizzare una parte del Palazzo Belgiojoso, già sede dei Musei archeologico e di storia naturale della città, per ospitare il planetario.

La struttura è stata inaugurata nel maggio 2004, ma è diventata attiva solo l8 gennaio 2005. Il Planetario è stato affidato al gruppo Deep Space di Lecco, allora presieduto da Erasmo Bardelli, che ne è a tutti i diritti il padre.

Dallottobre 2016, con lelezione del nuovo presidente Franco Molteni, la gestione ha concepito un progetto ambizioso, con aperture quotidiane per le scuole, laboratori, campus per bambini e ragazzi, attività interdisciplinari legate al cosmo dalla musica al teatro, dalla letteratura al cinema e giornate tematiche speciali.

                                     

2. Struttura

Ledificio del Planetario è composto da vari ambienti: la biglietteria, una biblioteca per i soci, un locale dedicato alla mostra di strumenti astronomici e una sala multimediale utilizzata per le conferenze; ma il cuore della struttura è il proiettore situato nella cupola.

                                     

2.1. Struttura Cupola

La cupola del Planetario ha un diametro di otto metri di diametro e una capienza di 62 posti, che la collocano ai primi posti in Italia. Il materiale impiegato per la cupola è acciaio verniciato e la sua superficie raccoglie la luce proiettata dallo strumento al centro della sala, riproducendo un cielo assolutamente identico a quello reale. Sulla cornice della cupola è possibile vedere le sagome degli edifici e dei paesaggi più significativi della città, tra cui il Campanile di San Nicolò, il Resegone e il centro commerciale La Meridiana.

                                     

2.2. Struttura Proiettore

Il fulcro dellintera struttura è il proiettore modello Gambato, i cui movimenti sono guidati con comandi elettrici che gli consentono di riprodurre i moti apparenti della sfera celeste e di visualizzare tutti i corpi celesti in qualsiasi ora, data o epoca storica; è possibile vedere 3200 stelle. Inoltre è in grado di proiettare i punti cardinali, le costellazioni, i segni zodiacali e simulare fenomeni astronomici importanti come eclissi o esplosioni di supernove.

                                     

2.3. Struttura Sala multimediale

La sala multimediale, attigua alla cupola, è un locale utilizzato per le conferenze e i laboratori proposti dal planetario che non richiedono la riproduzione della volta celeste, ma solo la proiezione di immagini e filmati.

                                     

2.4. Struttura Osservatorio

Losservatorio presente al Planetario è stato inaugurato il 19 settembre 2011 alla presenza dellastronauta Umberto Guidoni. La piccola cupola, situata sul piano tetto delledificio, di fianco a quella che ospita il proiettore, proviene dal Canada e allinterno è presente un telescopio Celestron C11, catadiottrico Schmidt-Cassegrain comandato in remoto, che consente di osservare tutto il cielo anche dalla sala conferenze.

                                     

3. Sala strumenti

Allinterno del Planetario è possibile osservare strumenti autocostruiti dagli esperti del gruppo Deep Space.

Simulatore di eclissi

Un modellino creato con materiale di riuso per spiegare perché a ogni lunazione non avviene uneclisse di luna o di sole.

Tubo di Newton

Uno strumento didattico per dimostrare che laccelerazione e la velocità di due corpi con pesi e forme diverse, che cadono nel vuoto, sono uguali.

Altri strumenti

Altri strumenti creati dallassociazione sono un orologio da 24 ore, un notturlabio e vari modellini di eventi astronomici.

                                     

3.1. Sala strumenti La spark chamber

È una camera a scintillazione per la rilevazione di raggi cosmici che rivela visivamente la caduta di particelle elusive chiamate muoni, generate dallimpatto dei raggi cosmici con latmosfera terrestre.

                                     

3.2. Sala strumenti Rivelatore di particelle cosmiche

Creato dopo una visita al CERN di Ginevra, nasce un modello domestico di rilevatore di particelle. È utilizzato per lo stesso scopo della spark chamber, ma invece di essere un modello a scintillatori, è composto da tubi a luce fluorescente.

                                     

3.3. Sala strumenti Tubo di Newton

Uno strumento didattico per dimostrare che laccelerazione e la velocità di due corpi con pesi e forme diverse, che cadono nel vuoto, sono uguali.

                                     

3.4. Sala strumenti Altri strumenti

Altri strumenti creati dallassociazione sono un orologio da 24 ore, un notturlabio e vari modellini di eventi astronomici.

                                     

4. Eventi

  • ogni primo e terzo sabato del mese si può assistere agli spettacoli dedicati ai bambini. Ogni domenica si può assistere invece alle proiezioni della volta celeste accompagnate dalla spiegazione di esperti, adatte a tutte le fasce di pubblico.
  • nellanno si susseguono diverse giornate speciali, come quelle dedicate a Star Wars, ai supereroi, allAsteroid Day o legate a fenomeni astronomici di eccezionale interesse.
  • ogni venerdì il Planetario propone una conferenza per approfondire diversi temi dellastronomia

Dal 2009 il Planetario è sede ufficiale della convention nazionale annuale AustronautiCon, nata nel 2006, che ogni anno porta nella città importanti personaggi in ambito astronautico.

                                     

4.1. Eventi Ospiti importanti ed eventi speciali

  • A settembre 2011, nellambito del Varenna Fisica Festival, è stato ospite lastronauta italiano Umberto Guidoni, il primo europeo a raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale.
  • Sabato 20 novembre 2010 è stata ospite al Planetario lastronauta Samantha Cristoforetti.
  • Il 22 novembre 2009, durante la manifestazione" AstronautiCON” è stato ospite al Planetario il famoso astronauta statunitense Michael Fincke. Un anno dopo la conferenza da lui tenuta, Michael Fincke ha chiesto di poter portare con sé nello spazio un simbolo di Lecco. Così nel corso della missione STS-134 sulla Stazione Spaziale Internazionale, una bandiera italiana con lo stemma della città e del gruppo Astrofili Deep Space di Lecco è salita a bordo dello Space Shuttle Endeavour diretta nello spazio.
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