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ⓘ Enrico Niccolini



                                     

ⓘ Enrico Niccolini

Figlio di un ufficiale postale e di una casalinga residenti a Schio, nasce durante levacuazione seguita alla controffensiva austriaca sullAltopiano di Asiago. Per sfuggire ai rischi della guerra, la madre con i 2 figli si trasferisce a Bibbona, luogo natale del marito, ove restano fino al 1919 quando lo raggiungono a Schio. La famiglia si trasferisce nel 1925 a Vicenza, dove lui va a studiare al Liceo Pigafetta; viene poi mandato al Collegio Filippin di Paderno del Grappa ove incontra insegnanti provenienti dalla Scuola normale di Pisa e viene così a contatto con le idee di Aldo Capitini e più tardi conoscerà Antonio Giuriolo di cui sarà amico fraterno. Si laurea nel 1941 a Padova, con una tesi sul concetto di poesia nella critica romantica italiana. Nel 1942 é richiamato alle armi e viene mandato in Croazia e poi a metà 1943 a Roma dove osserva lo sfascio dello stato dopo il 25 luglio. A seguito di una ferita rientra a Vicenza nellautunno del 43 e lì si mette subito in contatto con la Resistenza tenendo attivi i collegamenti con altri gruppi liberalsocialisti dellItalia centrale e, in particolare, con Aldo Capitini a Perugia. Finita la guerra partecipa attivamente al Partito dAzione e poi ai liberal socialsti di Enzo Enriquez Agnoletti. Riprende linsegnamento di italiano e storia dal 1954 a Vicenza, divenendo nel 1974 preside

                                     

1. Interessi scientifici

Partendo dalla lettura di Croce fatta durante il collegio, studia i grandi scrittori politici del Rinascimento italiano Francesco Guicciardini, Lorenzo de’ Medici, Niccolo Machiavelli, e poi dedica la sue ricerche ai minori, in particolare Francesco Vettori e Biagio Buonaccorsi e Niccolò Valori. Approfondisce successivamente la vita politica e culturale vicentina nel Cinquecento.

Recupera, attraverso lunghe ed approfondite ricerche nelle biblioteche fiorentine, romane e nella British Library di Londra, molti manoscritti sconosciuti o inediti di Francesco Vettori, Biagio Buonaccorsi e Niccolò Vettori. Ne cura approfondite edizioni critiche, divenute fonti essenziali per gli studiosi del Cinquecento fiorentino. Attraverso le sue pubblicazioni approfondisce la conoscenza della vita politica e sociale delle Firenze medicea e delle sue relazioni con i principali paesi europei.

                                     

2. Onorificenze

  • Premiato nel 1959 dal ministero della Pubblica istruzione per le scienze filosofiche e la critica letteraria e artistica.
  • È stato nominato accademico della Accademia Olimpica di Vicenza nel 1973.
  • Dopo la fine della guerra ha ricevuto il Brevetto Alexander per le sua attività antifascista in collaborazione con le forze alleate.
                                     

3. Scritti

  • Enrico Niccolini, Malinconie politiche di un ottuagenario, Vicenza, La grafica & stampa), 1993.
  • Enrico Niccolini, Scritti minori, a cura di Graziella Niccolini, Costabissara, Angelo Colla, 2012.
  • Enrico Niccolini, 3 luglio 1548: mezzogiorno di sangue a Vicenza, Vicenza, Accademia Olimpica, 1985, ISBN 978-88-7871-067-2.
  • Enrico Niccolini a cura di, Vita di Lorenzo de Medici, scritta in lingua latina da Niccolo Valori resa in volgare dal figlio Filippo Valori, Vicenza, Accademia Olimpica, 1991.
  • Enrico Niccolini, Elementi di giansenismo nelle pagine critiche di Alessandro Manzoni, in Pier Lombardo, n. 3/4, 1958.
  • Enrico Niccolini, Cultura e societa a Vicenza nel Rinascimento, Costabissara, Angelo Colla, 2006, Accademia Olimpica.
  • Enrico Niccolini, Ricordanze, Costabissara, Angelo Colla, 2008.
  • Enrico Niccolini, Le Accademie, in Leta della Repubblica veneta, 1404-1797 / a cura di Franco Barbieri e Paolo Preto. - Vicenza: N. Pozza.
  • Enrico Niccolini a cura di, Accademia Olimpica, gli *statuti del 1650, Vicenza, Accademia Olimpica, 2003.
  • Filippo Frassati a cura di, Enrico Niccolini, in Il contributo dellUniversità di Pisa e della Scuola normale superiore alla lotta antifascista ed alla guerra di Liberazione: atti del Convegno 24-25 aprile 1985, Pisa, Giardini editori e stampatori, 1989.
  • Enrico Niccolini, Narrazione di Francesco Vettori del viaggio per lui fatto alla corte dellimperatore mandato ambasciatore a sua maestà per la repubblica fiorentina, in Odeo olimpico, XI-XII, 1974-1976, pp. 27-65.
  • Enrico Niccolini, Pagine sparse, Vicenza, Sacumanni, 2010.
  • Niccolini Enrico, Note sui "Ricordi" di Francesco Guicciardini e sul "Testament politique" di Richelieu, in Odeo olimpico, V, 1964-1965, pp. 139-158.
  • Enrico Niccolini, Di un frammento machiavelliano quasi dimenticato, in Giornale storico della letteratura italiana, 1997, pp. 205-210.
  • Francesco Vettori, Scritti storico, politici di Francesco Vettori, a cura di Enrico Niccolini, Bari, Laterza, 1972.
  • Enrico Niccolini, Aldo Capitini, Firenze, Leo S. Olschki, 1988.
  • Enrico Niccolini, Per unedizione del Diario e di altri scritti di Biagio Buonaccorsi, in Archivio storico italiano, 1983.
  • I primi scritti politici di Machiavelli: 1499-1512, in Archivio Storico Italiano, 1977, pp. 204-216.
  • Biagio Buonaccorsi, Diario dallanno 1498 allanno 1512 e altri scritti, a cura di Enrico Niccolini, Roma, Istituto storico italiano per il Medio Evo, 1999.
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