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ⓘ Museo Albino Luciani



Museo Albino Luciani
                                     

ⓘ Museo Albino Luciani

Il Museo Albino Luciani - "MUSAL" espone una raccolta di documenti, fotografie e oggetti personali riguardanti la vita e la formazione di papa Giovanni Paolo I a Canale dAgordo, suo paese natale in provincia di Belluno. Al suo interno si trova inoltre una sezione dedicata alla storia della Valle del Biois.

                                     

1. Storia

Appena dopo lelezione di papa Luciani, avvenuta il 26 agosto 1978, si era costituito un comitato per erigere un museo a lui dedicato, ma senza un edificio disponibile. Per più di trentanni fu allestita una mostra-museo provvisoria nella casa canonica fino a che, nel 2006, lamministrazione comunale, guidata dal sindaco Flavio Colcergnan, volle dare una sede consona e fruibile per tutto lanno a differenza della mostra che era aperta solo per due mesi allanno; si pensò così al vecchio palazzo a fianco della chiesa, che fino al 1982 aveva ospitato la sede municipale. Dopo dieci anni di progetti e delicati lunghi lavori di restauro, il 26 agosto 2016 il nuovo museo biografico su papa Luciani fu inaugurato alla presenza del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, del vescovo di Belluno-Feltre Renato Marangoni e del vescovo emerito Giuseppe Andrich.

                                     

1.1. Storia Edificio

Il palazzo risalente al quattrocento ospitava in origine un ospizio per viandanti, gestito dalla Confraternita della Beata Vergine dei Battuti della pieve di Canale dAgordo. Successivamente fu sede della Regola di Canale fino al 1806, quando venne destituita con la costituzione dei comuni voluta da Napoleone: di conseguenza ledificio diventò di proprietà comunale. Successivamente diventò il municipio del paese con lannessione dellAgordino al Regno dItalia. Dellantico ospizio per i viandanti e della Regola è rimasto un affresco raffigurante il Cristo risorto dal sepolcro. Fino al 2003 ledificio ha ospitato lufficio postale poi trasferito in altra locazione, e dal 1868 al 1921 erano ospitatoti al secondo piano lasilo parrocchiale il primo nato in provincia e la scuola elementare. Sulla facciata esterna del palazzo si trovano due grandi lapidi con i nomi dei caduti di Canale nella Prima guerra mondiale, con annesse lanterne a perpetua memoria, e una terza lapide orizzontale con la data del 18 novembre 1935 ed il testo riguardante lapplicazione delle sanzioni economiche della Società delle Nazioni allo scoppio della Guerra dEtiopia.

                                     

2.1. Museo Piano terra

Entrando si trovano due stanze, la prima con lufficio turistico e la biglietteria, la seconda invece sede di mostre temporanee.

                                     

2.2. Museo Primo piano

A suddividere i tre ambienti del primo piano sono le vicende storiche di Canale dAgordo e la vita di Albino Luciani nel suo paese natale, dallinfanzia fino alla sua ordinazione presbiterale. Nella prima viene illustrata lopera pastorale degli arcipreti don Antonio Della Lucia e don Filippo Carli, due punti di riferimento per il futuro papa, nella seconda la fanciullezza del giovane Albino e nella terza stanza il periodo degli studi prima al seminario minore interdiocesano di Feltre, poi al seminario maggiore interdiocesano di Belluno fino allordinazione e agli anni di sacerdozio nel bellunese.

                                     

2.3. Museo Secondo piano

Nel primo ambiente vengono ricordati gli undici anni di episcopato nella diocesi di Vittorio Veneto, con lesperienza del Concilio Vaticano II e i nove anni trascorsi da Luciani a Venezia come patriarca, con la nomina a cardinale avvenuta nel 1973. In un piccolo locale è ospitata la ricostruzione ambientale del conclave del 1978 che lo vide salire al soglio di Pietro. Nellultima stanza rivive invece il pontificato di Giovanni Paolo I, con tutti i suoi momenti più toccanti, e vengono riportate delle testimonianze particolari di devozione di fedeli tra cui anche la visita apostolica di Giovanni Paolo II nel 1979.

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