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ⓘ Acciaierie imperiali di Yawata



Acciaierie imperiali di Yawata
                                     

ⓘ Acciaierie imperiali di Yawata

Le Acciaierie imperiali di Yawata sono un grande complesso industriale siderurgico situato a Kitakyūshū, nella Prefettura di Fukuoka, in Giappone. Sono uno dei centri di produzione dellacciaio più importanti del mondo.

La costruzione delle acciaierie ebbe inizio nel 1896 per venire incontro alle crescenti richieste di acciaio da parte dellindustria nipponica in fase di grande espansione e modernizzazione durante il periodo Meiji; i prodotti degli impianti di Yawata furono impiegati per le costruzioni navali, le ferrovie, ledilizia e lindustria degli armamenti. Le acciaierie furono costruite nellantica città di Yawata, che oggi fa parte dellagglomerato urbano di Kitakyūshū, per la loro vicinanza da alcune miniere di carbone e il facile accesso al mare.

Le Acciaierie imperiali di Yawata ebbero un ruolo decisivo nel processo di crescita industriale del Giappone e supportarono con la loro produzione la politica espansionistica dellImpero; divennero un obiettivo prioritario durante la seconda guerra mondiale e furono oggetto di tre attacchi aerei statunitensi il 15-16 giugno 1944, il 20 agosto 1944 e infine l8 agosto 1945, causa di rilevanti danni.

Le acciaierie di Yawata sono rimaste anche dopo la seconda guerra mondiale uno dei centri siderurgici più importanti del Giappone e fanno parte attualmente del grande gruppo industriale metallurgico Nippon Steel.

                                     

1. Storia

Lapertura del Giappone al mondo esterno nella seconda metà del XIX secolo permise lintroduzione di numerose innovazioni tecnologiche occidentali; nel settore mettallurgico in particolare le vecchie fornaci tatara vennero in buona parte sostituite con le moderne fornaci a riverbero impiegate dalle nazioni occidentali. Inoltre allinizio dellEra Meiji furono anche costruite i primi altoforni a Kamaishi nella prefettura di Iwate, vicino ad alcuni depositi di ferro.

Il piano di industrializzazione rapida promosso dai nuovi capi del Giappone prevedeva il potenziamento della produzione siderurgica e metallurgica, e il primo altoforno Higashida, progettato e costruito dalla famosa società di ingegneria pesante tedesca Gute Hoffnungshütte, divenne operativo a Yawata il 5 febbraio 1901. Inizialmente tuttavia i risultati ottenuti non furono ritenuti soddisfacenti a causa della bassa qualità della produzione, delleccessivo consumo di coke, e di numerosi problemi tecnici che costrinsero ad interrompere frequentemente lattività dellaltoforno. Le autorità giapponesi decisero di licenziare quasi tutti i tecnici tedeschi Oyatoi gaikokujin, e i difetti tecnici dellimpianto di Yawata furono risolti dal personale giapponese sul posto, tra cui lingegnere Noro Kageyoshi 野呂景義?, che è stato considerato il "padre della metallurgia giapponese".

Limportanza degli impianti di Yawata per lindustria metallurgica giapponese crebbe rapidamente; già nel 1912 le acciaierie imperiali producevano l80% del ferro grezzo del Giappone; Yawata, divenuta ormai un complesso siderurgico integrato con officine per la produzione del coke, dellacciaio e del ferro, era anche responsabile della produzione di circa l80-90% dellacciaio totale giapponese. Inoltre, lefficienza energetica degli impianti venne accresciuta con il passaggio, come fonte di energia, allelettricità al posto del vapore; in questo modo il consumo di carbone necessario per produrre una tonnellata di acciaio diminuì nettamente da quattro tonnellate nel 1920 a 1.58 nel 1933. Il rifornimento dei minerali ferrosi per le acciaierie di Yawata proveniva in gran parte dalle miniere della Cina e della Corea.

Durante la seconda guerra mondiale, i capi militari degli Stati Uniti e in particolare lo stato maggiore delle United States Army Air Force compresero limportanza degli impianti di Yawata per lintero sforzo bellico nemico e soprattutto per la produzione di armamenti giapponesi. Gli alti ufficiali americani ritennero, sulla base delle teorie sul bombardamento mirato contro obiettivi industriali e militari selezionati, che la distruzione delle acciaierie attraverso bombardamenti effettuati con i super-bombardieri Boeing B-29 Superfortress dislocati nelle basi aeree cinesi nella regione di Chengdu, potesse infliggere un colpo decisivo alla macchina bellica nemica.

Il 15 giugno 1944 75 bombardieri strategici B-29 effettuarono il primo attacco diretto contro le acciaierie di Yawata cogliendo di sorpresa le difese giapponesi ma i risultati furono limitati; cinque aerei furono persi per problemi tecnici mentre gli stabilimenti in pratica non subirono alcun danno di rilievo. La Twentieth Air Force sferrò un secondo attacco contro Yawaha il 20 agosto 1944 senza successo; nonostante le assicurazioni ottimistiche dei piloti riguardo ai danni inflitti agli impianti, le acciaierie non vennero danneggiate in modo serio e inoltre dieci B-29 vennero abbattuti dalle difese contraeree giapponesi e dallintervento dei caccia. Lalto comando americano dopo questi insuccessi continuò a considerare di grande importanza la distruzione delle acciaierie; la vicina città di Kokura venne infatti selezionata come obiettivo del secondo bombardamento atomico con la bomba al plutonio Fat Man ; lattacco venne effettuato il 9 agosto 1945 ma, per problemi di identificazione del bersaglio, i piloti americani rinunciarono a colpire Kokura e ripiegarono sullobiettivo secondario di Nagasaki su cui venne sganciata con effetti devastanti la seconda bomba atomica.

Dopo la seconda guerra mondiale le acciaierie di Yawata sono rimaste tra gli impianti siderurgici più importanti del Giappone ed hanno contribuito alla ricostruzione economica della nazione. Dopo una serie di riorganizzazioni societarie e aggregazioni industriali, gli stabilimenti di Yawata sono stati incorporati nel grande conglomerato metallurgico della Nippon Steel. Nel 2009 le acciaierie di Yawaha sono state inserite nella lista dei siti storici mondiali dellUNESCO come uno dei luoghi storici dellindustrializzazione moderna in quanto sede di fabbriche che hanno contribuito alla storia industriale del Giappone nel periodo Meiji.

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