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ⓘ II Congresso del Partito Operaio Socialdemocratico Russo




II Congresso del Partito Operaio Socialdemocratico Russo
                                     

ⓘ II Congresso del Partito Operaio Socialdemocratico Russo

Il II Congresso del Partito Operaio Socialdemocratico Russo si tenne tra Bruxelles e Londra dal 30 luglio al 23 agosto 1903. Durante il suo svolgimento si registrò la scissione tra la corrente bolscevica e quella menscevica.

                                     

1. I lavori

Lassemblea aveva lobiettivo di dare al partito quella strutturazione che non era stato possibile consolidare dopo il I Congresso, che si era svolto in condizioni del tutto precarie nel 1898.

I lavori si svolsero a Bruxelles fino al 6 agosto, quando i partecipanti furono costretti a lasciare il Belgio su richiesta della locale polizia, e ripresero a Londra l11 agosto. Al Congresso presenziarono 51 delegati, 33 dei quali sostenevano le posizioni elaborate negli anni precedenti dalla redazione del giornale Iskra, che puntava ad un partito "democraticamente centralizzato, stabile e coeso, fondato su di un programma marxista rivoluzionario", in grado di "fornire alla classe operaia in lotta un tipo di direzione che avrebbe assicurato legemonia proletaria nella battaglia per la democrazia fino al trionfo del socialismo". Tra i delegati rimanenti si segnalavano cinque aderenti al Bund ebraico e tre economicisti.

I presenti approvarono con voto quasi umanime il Programma del partito: esso prevedeva una variante "massima", con la rivoluzione socialista e linstaurazione della dittatura del proletariato, e una "minima", che aveva come obiettivo una rivoluzione borghese-democratica che liquidasse la monarchia con la costruzione di una repubblica e lintroduzione del suffragio universale e degli altri diritti democratici.

La discussione in merito alladozione dello Statuto portò invece ad un profondo scontro interno al gruppo degli "iskristi" che si concluse con la scissione tra i sostenitori delle posizioni di Lenin e quelli di Julij Martov. Lo scontro si concentrò soprattutto sullarticolo 1: mentre la formulazione proposta da Lenin pretendeva dai membri la partecipazione attiva ad una delle organizzazioni del POSDR, quella avanzata da Martov riteneva sufficiente per laccettazione nel partito il fatto di collaborare con esso, pur senza partecipare direttamente. Le due diverse versioni sottintendevano due differenti idee di partito: una forza davanguardia, snella e composta di rivoluzionari di professione per Lenin, unorganizzazione ampia e di massa per Martov. Dopo un dibattito molto acceso lassemblea approvò larticolo 1 nella versione di Martov, mentre il resto del testo rifletteva lidea di Lenin.

La maggioranza che aveva consentito ai sostenitori di Martov di prevalere, per soli sei voti, riguardo al primo articolo dello Statuto fu garantita dallappoggio del Bund e degli economicisti. Tale equilibrio fu però rotto dalluscita di scena degli otto delegati di questi due gruppi, che si ritirarono dal Congresso dopo che vennero respinte dagli "iskristi" le loro istanze organizzative: quelle degli economicisti per una struttura debole, quelle del Bund per una federazione di diversi gruppi socialisti, tra cui quello ebraico.

A quel punto i sostenitori di Lenin si trovarono in maggioranza in tutte le successive votazioni, il che portò a definirli bolscevichi maggioritari, in contrapposizione ai sostenitori di Martov che furono detti menscevichi minoritari. Del Collegio di redazione dell Iskra entrarono a far parte Lenin, Martov e Plechanov, mentre nel Comitato centrale furono eletti esclusivamente bolscevichi: Kržižanovskij, Lengnik e Noskov. Nel corso dei due mesi successivi nellorganismo vennero cooptati anche Gusarov, Zemljačka, Krasin, Ėssen, Lenin e Galperin.

                                     

2. Bibliografia e sitografia

  • RU A. B. Bezborodov, N. V. Eliseeva a cura di, Istorija Kommunističeskoj partii Sovetskogo Sojuza, 4ª ed., Mosca, Prospekt, 2014, pp. 528, ISBN 978-5-392-11554-9.
  • Simon Sebag Montefiori, I Romanov 1613-1918, 2017, ISBN 978-8-804-67659-1.