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ⓘ Jeanne d'Arc (R 97)




Jeanne dArc (R 97)
                                     

ⓘ Jeanne dArc (R 97)

La Jeanne dArc, soprannominata la Jeanne, era un incrociatore portaelicotteri francese in servizio presso la Marine nationale, rimasta esemplare unico, è un mezzo molto interessante e capace che i francesi hanno costruito per le operazioni anfibie, nonostante una velocità di circa 26.5 nodi, una velocità piuttosto bassa.

Somigliava a navi come le italiane Andrea Doria e Vittorio Veneto, anchesse degli anni 60. Tra le sue caratteristiche, un hangar poppiero con ponte di volo per 6 grandi elicotteri Super Frelon, 4 cannoni da 100mm e 6 lanciatori per missili MM.38 Exocet.

Inizialmente doveva chiamarsi La Résolue, la sua costruzione fu autorizzata nel 1957 come nave scuola per sostituire la Jeanne dArc che risaliva alla seconda guerra mondiale. La Résolue subì diversi cambi al progetto finché, nel 1964 non diventò, con il nome di Jeanne DArc Giovanna dArco, una Landing Platform Helicopter, una specie di incrocio tra una portaelicotteri, un incrociatore e una nave per sbarchi anfibi.

Nel ruolo di trasporto truppe può trasportare 700 soldati e 8 elicotteri. In tempo di pace funge da nave scuola, e può ospitare fino a 158 cadetti.

                                     

1. Storia

La Jeanne dArc, costruita per rimpiazzare la nave omonima precedente, che risaliva alla seconda guerra mondiale, fu varata a Brest nel 1961. In attesa di rimpiazzare il suo predecessore, prende il nome di La Résolue. Nave polivalente, poteva imbarcare 20 elicotteri Super Frelon e Alouette III, ma ha ospitato anche i famosi Sikorski HSS-1. Tra le sue caratteristiche: un hangar poppiero con ponte di volo per 6 grandi elicotteri, 2 cannoni da 100mm e 6 lanciatori per missili MM.38 Exocet. In tempo di pace fungeva da nave scuola e poteva ospitare fino a 158 cadetti. Il 16 luglio 1964 diventa Jeanne dArc ed entra in servizio. In totale 45 missioni effettuate, di 6 mesi cadauna, 6.400 allievi ufficiali imbarcati e non solamente francesi: sulla Jeanne si sono formati ufficiali provenienti da tutti i continenti compreso il principe Alberto di Monaco nel 1981. La Jeanne dArc è stata inviata in soccorso a popolazioni colpite da disastri naturali, quali terremoti e tsunami, e ha dovuto affrontare scenari difficili e momenti pericolosi. Cè stato, ad esempio, luragano Mitch in Atlantico nellottobre 1998 o la liberazione, nellaprile 2008, di 30 membri dellequipaggio della nave Le Ponant, in ostaggio dei pirati al largo della Somalia. Nellaprile 1988 è stata tratta in salvo una giunca di "boat people", di soli 6.5 metri con una quarantina di persone a bordo. Anche se nave da guerra, la Jeanne dArc è stata spesso messaggera di pace, come ad Haiti nel 2004, o ha prestato soccorso ai sopravvissuti di catastrofi come nel 2005, a Meulaboh in Indonesia, dove lo tsunami aveva ucciso la metà dei 60.000 abitanti. Intensa è stata lattività di sostegno all associazione Louis Carlésimo, per bambini gravemente malati, che ogni anno si recavano a bordo per una settimana, per svolgere una serie di attività, che li facevano sentire come i loro coetanei. Il ritorno per lultimo rendez-vous è stato attraverso le acque della Senna, salutata al suo passaggio da migliaia di persone, consapevoli di assistere a qualcosa di straordinario: a una pagina di storia francese e non solo che si chiudeva. Alcuni dei boat people salvati sono andati a Rouen per salutarla; dovunque la nave si è fermata o è transitata, levento è stato accolto con grandi espressioni di accoglienza; durante il fine settimana seguente più di 12.000 persone sono state accolte a bordo, per dare la possibilità a molti ex marinai e ufficiali imbarcati di ricordare la nave che li aveva accolti e, ai più giovani, di toccare con mano una leggenda.

Da Singapore a Rio, dal Capo di Buona Speranza a New York, passando per lIndia, il Canale di Suez e Panama, dalle zone tropicali al circolo polare, nella sua lunga attività la Jeanne dArc ha coperto una distanza pari a nove volte quella fra la Terra e la Luna, toccando 769 scali in 85 paesi diversi. Nel suo ultimo viaggio lincrociatore portaelicotteri francese ha ripercorso il suo primo itinerario del 1963/64: Casablanca, Dakar, Rio de Janeiro, Valparaíso, New York, Québec, Saint-Pierre e Miquelon. Lapparato propulsivo è stato oggetto di molte cure e ha permesso alla nave di toccare, durante lultima missione, velocità superiori a quelle della prima volta. Per lultimo viaggio si è voluto far raggiungere alla Jeanne dArc la stessa velocità toccata durante la sua missione di 46 anni prima, cioè 27 nodi; così nella notte tra il 25 e il 26 maggio i 40.000 cv delle caldaie, hanno spinto, con le due eliche a 240 giri al minuto, la nave nelle acque della Manica a 29.4 nodi. La Jeanne dArc, è stata senza dubbio la nave francese più conosciuta allestero. In quanto nave scuola è stata anche unambasciatrice della Francia nel mondo e ha lavorato per rinsaldare i legami tra la Patria le comunità locali, in particolar modo quelle francesi allestero. Una habitué che richiamava moltissimi visitatori e che, in onore alla propria missione, ospitava eventi mondani, cocktails e ricevimenti, anche molto impegnativi, con 31 cuochi e 35 maîtres dhôtels e camerieri a bordo, adattando il menù alle regole religiose dei Paesi ospitanti.